Strategia di trading del falso segnale

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Strategia di trading del “falso segnale”

Cari Traders eccoci con un altra strategia per opzioni binarie maturata con l’esperienza in questo affascinante trading binario. Prima di pubblicarla come sempre ho fatto dei test ed ho visto che spesso e volentieri questo comportamento dei prezzi individuato si ripropone e quindi vale la pena spenderci del tempo per illustrarlo. Ho voluta chiamarla strategia “falso segnale” … vediamo perché.

Molti di Voi che frequentano questo blog avranno studiato la mia strategia del calendario economico, alcuni di Voi hanno anche partecipato attivamente alla fase di test. Se ben ricordate dalla strategia del calendario aspettavamo la pubblicazione dei dati macroeconomici per vedere in quale direzione investire. Diverse volte è capitato che sebbene immediatamente dopo la pubblicazione di un dato il prezzo si sia mosso nella direzione da noi ipotizzata, che poi era quella indicata stesso dalla pubblicazione del dato, subito dopo seguiva una fase nella direzione opposta che spesso ci ha fatto chiudere OUT. Bene, sono andato a riguardarmi un po’ tutti quei trade, ne ho osservati molti altri e ciò che ne è venuto fuori è stata appunto questa strategia che adesso vi illustro.

Strategia del “Falso segnale”

Osserviamo i vari asset e selezioniamo quelli che stanno mostrando in un time-frame da 1 ora e da 30 minuti un evidente trend rialzista o ribassista. Per semplicità ragioniamo sull’immagine che segue:

non a caso ho fatto uno screen così ampio, proprio per mettere in luce come è importante che l’asset, qui EUR/USD stia seguendo un trend ben preciso, in questo caso ribassista in un time frame da 30 minuti.

Prendiamo adesso l’orario delle 15:45 di oggi 31 luglio 2020. Viene pubblicato nel calendario economico un dato parzialmente importante relativo a USD, l’indice PMI di Chicago che risulta essere negativo: il risultato precedente era 62.6, quello previsto dagli analisti 63.0 e quello attuale 52.6. Come si vede è al di sotto delle attese e quindi negativo per la valuta USD.

Come risponde il grafico EUR/USD esattamente alle 15:45? Risponde con un rialzo perché essendo un dato negativo per USD risulterà positivo per EUR/USD. Ce lo dimostra la lunga ombra verde rialzista che ci dice che il prezzo è salito. Ma vediamo se il movimento di EUR/USD è in favore di trend o meno e ancor più di capire di capire fin dove possiamo aspettarci che salga. Ovviamente il rialzo subito per via della pubblicazione del dato va contro al trend che abbiamo detto che è ribassista. Quindi quello che io personalmente mi aspetto è che dopo una salita dovuta al dato pubblicato avvenga una rientro dei prezzi per dar continuità al trend di provenienza.

Cosa ho fatto? Ho individuato un range entro il quale stava rimbalzando ultimamente il prezzo e lo ho delineato con due linee gialle. Poi ho aperto una posizione ribassista quando ho visto che il prezzo si è avvicinato molto alla linea gialla superiore. Questo processo non è stato immediato, ma ci sono voluti circa 2 minuti così alle 15:47 ho aperto un opzione binaria put con scadenza alle 16:30, una scadenza di circa 45 minuti. Avrei chiuso In the money praticamente sempre a partire da 3 minuti dopo l’apertura del trade.

Quello che è interessante notare è che ho chiuso In The Money abbondantemente proprio a sottolineare che il prezzo ha subito quello che ho chiamato “Falso segnale” relativo all’euforia del momento per poi riprendere la strada ribassista precedentemente intrapresa.

Come sempre questo illustrato è il mio modo di operare, è il mio ragionamento che ho condiviso con tutti Voi e chiunque decida di seguirlo lo fa a proprio rischio e pericolo.

Le migliori tecniche di trading per entrare a mercato (che puoi usare subito)

Oggi voglio spiegarti delle tecniche di trading per entrare in posizione quando hai deciso la direzione da sfruttare nel grafico del prezzo.

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Esistono tante strategie di trading che possono farti guadagnare qualche soldo sui mercati, ma ricorda che non è tanto la strategia adottata quanto la mentalità e l’applicazione della tecnica di trading anche nei periodi di perdita.

Oggi vediamo 4 semplici tecniche di trading che puoi applicare da subito alle tue operazioni di Borsa, le trovi sui migliori libri di trading ma io te le spiego in modo più semplice ��

Le tecniche di trading per entrare a mercato

Prima di tutto chiariamo come si dividono queste tecniche di trading che andremo ad affrontare.

Le due grosse distinzioni riguardo le strategia di entrata ed uscita dal mercato sono basate su due caratteristiche:

  1. Tecniche di trading basate sulla forzadel prezzo
  2. Tecniche di trading basate sulladebolezzadel prezzo

Ti consiglio di usare queste strategie di trading operative avendo sempre chiaro il quadro complessivo dell’andamento grafico in quel momento.

Oggi ci concentriamo su come entrare ed uscire dal mercato con delle metodologie di trading facili da applicare.

UNA DELLE STRATEGIE DI TRADING CLASSICHE (e utili): la rottura dei livelli statici sul grafico

La tecnica di trading che sto per spiegarti è la classica rottura delle aree di prezzo che sul grafico fungevano da supporto o resistenza.

Questa strategia di trading è una delle più utilizzate e fa parte delle strategie basate sulla forza del prezzo.

È molto semplice da applicare, vediamo subito qualche esempio su un grafico di analisi tecnica.

Ho disegnato una linea blu che corrisponde ad una resistenza statica, a quel livello il prezzo era già stato respinto verso il basso ben due volte.

Un’eventuale rottura di questo livello ci dava la possibilità di un’entrata a rialzo, analizziamo bene il prezzo per capire questo metodo di trading.

Quando il prezzo si è portato a ridosso della resistenza per la terza volta la candela ha rotto il livello verso l’alto (ti ho indicato la candela con la freccia nera).

Questa tecnica di trading è molto semplice:

Si entra alla rottura del livello e si piazza lo stop loss sotto la resistenza oppure dietro la candela di rottura.

Ovviamente nel caso di rottura a ribasso parleremo di supporto e le parti sarebbero invertite.

Procediamo con la spiegazione del metodo e affrontiamo i due grossi dubbi che si presentano in questa strategia di trading:

  1. Quando devo effettivamente entrare a mercato?
  2. La rottura del livello è affidabile?

1. QUANDO ENTRARE EFFETTIVAMENTE A MERCATO CON QUESTA STRATEGIA DI TRADING?

Per quanto riguarda l’entrata effettiva possiamo utilizzare due metodi: rottura a percentuale o conferma in chiusura di periodo.

La rottura a percentuale si riferisce all’altezza media delle ultime N candele giapponesi.

Se sappiamo che il range medio delle ultime 20 candele è 6 centesimi, decidiamo di entrare a mercato quando il prezzo va oltre 1/3 di 6 centesimi (quindi 2 centesimi), il livello di resistenza.

Per calcolare il range delle ultime N candele possiamo usare l’indicatore Average True Range e impostarlo sulle ultime 20 candele, te lo mostro nel grafico qui sotto.

L’indicatore ATR, impostato su 20 periodi, segnava il valore di 0,07 centesimi nella candela prima della rottura. La freccia nera indica dove leggere il valore sull’atr e la linea verticale dove si trovava la linea prima della rottura.

Calcoliamo 1/3 di 7 centesimi= 0,023 centesimi

Per entrare a rialzo avremmo dovuto aspettare che la candela di rottura si portasse oltre la resistenza ( in area 1,48€ ), di 0,023 centesimi.

Con questa tecnica di trading saremmo entrati LONG appena la candela toccava il valore di 1.503€ (1.48+0.023). Centesimo più, centesimo meno. È solo un esempio.

Il prezzo ci avrebbe dato ragione e avremmo fatto una bella entrata long.

Per quanto riguarda invece l’altra conferma per entrare a mercato bisogna aspettare la chiusura di periodo della candela di rottura.

Questo metodo è più prudente ma si rischia, come in questo caso, di entrare a prezzi di acquisto maggiori.

Personalmente dipende dalla propria tolleranza al rischio e dove andiamo a ricercare il target per chiudere l’operazione di trading in guadagno.

In questo caso saremmo entrati a mercato nei pressi di area 1,552 che corrisponde al prezzo di chiusura, limitando così i nostri potenziali guadagni ma avendo abbassato il rischio di un falso segnale.

Lo stop loss come detto in precedenza sarebbe dovuto andare dietro la candela di rottura oppure appena sotto l’area di resistenza rotta a rialzo, dopo l’entrata potevamo seguire il prezzo con uno stop loss dinamico vicino l’evolversi delle contrattazioni.

2. LA ROTTURA DEL LIVELLO È AFFIDABILE?

L’altro dubbio inerente le strategie di trading, ed in particolare per quelle strategie di trading a breve termine, è se la rottura del livello utilizzato come riferimento per l’entrata sia affidabile o meno.

In questo caso ci vengono in aiuto i volumi delle contrattazioni, anche se comunque la sicurezza non l’avremo mai.

I break out di prezzo devono essere accompagnati dall’aumento dei volumi sulla candela di rottura, devono essere almeno il doppio della media delle ultime 20-25 candele.

Sotto puoi vedere lo stesso grafico con l’aggiunta dell’indicatore dei volumi e la sua media mobile a 25 periodi.

I volumi sulla candela di rottura (freccia rossa), erano aumentati più del doppio della media delle ultime 25 candele (freccia blu sui volumi). Questo era un segnale che faceva ben sperare nel proseguimento delle quotazioni verso l’alto.

Inoltre le candele, dopo aver rotto a rialzo l’area di resistenza, hanno fatto una piccola correzione toccando la vecchia resistenza diventata un supporto. Questo pull back rialzista poteva permetterci un’entrata con un fattore di rischio/rendimento ancora più vantaggioso.

Una strategia di trading semplice ma che rientra fra le tecniche di trading più efficaci.

UNA DELLE STRATEGIE DI TRADING PER ENTRARE A MERCATO CON L’ESPLOSIONE DELLA VOLATILITÀ

Le tecniche di trading basate sull’esplosione della volatilità del prezzo sono molte, anzi, le strategie di trading online che si basano sulla forza del prezzo derivano quasi tutte dal calcolo della volatilità.

Il calcolo della volatilità del prezzo è fondamentale per capire la velocità con cui avvengono gli spostamenti delle quotazioni sul grafico.

La volatilità si calcola in modo semplice: dovrai controllare la variazione del prezzo in quanto periodo avviene. Non stare a preoccuparti della formula tanto quando ci prenderai l’abitudine te ne accorgerai con un colpo d’occhio.

Facciamoci aiutare di nuovo dall’indicatore Average True Range.

Coma abbiamo già visto l’indicatore ATR calcola la variazione media delle ultime N candele, ovvero la volatilità del prezzo.

COME SAPERE QUANDO ESPLODE LA VOLATILITÀ SULLE CANDELE?

Per sapere quando la volatilità del prezzo esplode, dandoci un segnale di entrata a mercato, dobbiamo controllare il valore dell’ATR in un determinato momento e paragonarlo alla candela di “entrata”.

Se la candela mette a segno un performance doppia, o anche tripla, rispetto al valore segnato dall’indicatore, allora la volatilità è esplosa.

Ti mostro un esempio qui sotto con l’indicatore ATR calcolato su 14 periodi, il valore standard.

La candela che consideriamo di entrata (freccia nera), è quella che ha rotto la resistenza data dalla trend line di breve ribassista. Ha rotto anche un livello di resistenza statico dato dai due massimi precedenti, meglio ancora.

Il valore dell’indicatore ATR nel momento della rottura era 0,156.

Se il prezzo si fosse mosso di almeno 30 centesimi (il doppio circa di 0,156), sarebbe stato un chiaro segnale di esplosione della volatilità.

Questi sono i valori della candela che stiamo considerando:

L’apertura dei prezzi è avvenuta al livello di 2,104 la chiusura al livello di 2,482.

La differenza tra apertura e chiusura è di 0,378 centesimi, il valore dell’atr era 0,156. La candela ha messo a segno un rialzo maggiore del doppio della volatilità media delle ultime 14 candele (0.156).

Questa è un’esplosione di volatilità da manuale!

Ti mostro un altro esempio.

In questo caso l’esplosione di volatilità non ha rotto un livello di resistenza ma ha confermato la spinta rialzista del titolo.

In questo frangente la nostra tecnica di trading ci avrebbe aiutato a confermare la visione rialzista del prezzo.

Il valore dell’atr era di 0.074, la candela ha aperto a 3.53€ e ha chiuso a 3.66. 13 centesimi di variazione confronto alla media di poco superiore alla metà.

Queste due tecniche di trading possono anche essere usate insieme, una zona di supporto, o resistenza, che viene rotta con un’esplosione di volatilità, ci da un segnale ancora più potente.

LA TECNICA DI TRADING PER ENTRARE A MERCATO SULLA DEBOLEZZA DEL TREND

Le tecniche di trading viste in precedenza fondavano la loro operatività sulla forza dei prezzi. La strategia di trading che voglio spiegarti adesso si basa invece sulla debolezza del prezzo.

La tecnica è molto semplice e abbiamo bisogno di un Oscillatore, prendiamo lo Stocastico, i passi della strategia sono questi:

  1. Devo identificare un trend
  2. Devo aspettare una debolezza della spinta principale
  3. Il segnale di entrata lo cerco quando l’oscillatore mette a segno una divergenza

Vediamo un grafico di analisi tecnica e scopriamo come muoverci.

Il trend maggiore è ribassista e noi dobbiamo analizzare i periodi di debolezza della spinta a ribasso.

Tracciamo una trend line discendente per rendere migliore l’analisi grafica e avvicinarci al prezzo.

Analizzando il trend a ribasso possiamo tracciare una trendline partendo dal secondo minimo del trend.

Quando il trend maggiore ribassista esprimeva debolezza abbiamo assistito ad un rialzo dei corsi che ci ha spinto a contatto con la trend line disegnata.

Qui entra in gioco la lettura dell’Oscillatore Stocastico, se vuoi approfondire il suo utilizzo ti rimando a questo articolo: Oscillatore Stocastico , altrimenti continuiamo l’analisi del grafico.

L’oscillatore ha messo a segno una divergenza ribassista (l’ho indicata con una linea rossa), in questa situazione dovevamo tenerci pronti per un eventuale entrata a ribasso.

Il segnale di entrata veniva dato dallo Stocastico in due modi. Avvicino il grafico così ti spiego meglio questa tecnica di trading.

Potevamo avere due segnali di entrata differenti:

  • Il primo segnale era dato dal taglio della linea veloce dell’Oscillatore Stocastico (freccia blu).
  • Il secondo segnale, anche quello più prudente, l’uscita dell’Oscillatore dalla zona di ipercomprato (freccia nera).

Per quanto riguarda l’entrata a rialzo basta trovare grafici con trend invertiti e la strategia di trading è servita.

UNA TECNICA DI TRADING CON L’UTILIZZO DELL’INDICATORE MACD

Le tecniche di trading basate sull’indicatore MACD sono molto interessanti, oggi vedremo una strategia di trading che serve ad eliminare i falsi segnali generati da questo indicatore.

L’indicatore MACD è un indicatore che mostra due linee e un istogramma.

Valgono gli stessi principi di analisi tecnica applicati agli altri indicatori: dovrai controllare le divergenze, i tagli della linea dello zero ed eventuali incroci tra le due linee.

Oggi però voglio spiegarti una tecnica di trading che permette di filtrare i falsi segnali generati dal MACD nei periodi di scarsa direzionalità del prezzo.

La tecnica si compone di 2 passaggi:


INGRESSO LONG

  1. La linea di macd incrocia a rialzo la media lenta (signal line)
  2. Entro un certo numero di candele (5 o 6), il prezzo deve rompere un massimo fatto negli ultimi 10 giorni precedenti al taglio rialzista


INGRESSO SHORT

  1. La linea di macd incrocia a ribasso la media lenta
  2. Entro 5-6 candele, il prezzo deve rompere un minimo fatto dal prezzo negli ultimi 10 giorni precedenti al taglio ribassista

La linea tratteggiata verticale indica la candela in cui si è verificato il taglio a rialzo sul macd.

La linea orizzontale blu sul prezzo è il livello del massimo registrato dal prezzo nei dieci giorni prima del taglio, la freccia nera indica la candela di massimo che in questo caso era appena precedente a quella del taglio.

Alla terza candela il prezzo rompe il livello del massimo, per la rottura definitiva dobbiamo aspettare qualche candela dopo, precisamente la sesta candela dopo quella del taglio rialzista sul macd.

Questo metodo di trading consente di filtrare alcuni falsi segnali che si verificano utilizzando l’indicatore Macd nella propria strategie di trading.

Sotto ti mostro un falso segnale filtrato con questa tecnica di trading, è avvenuto sullo stesso grafico poco più avanti.

Nei due riquadri tratteggiati di blu, questa metodologia di analisi, ci avrebbe consentito di filtrare il falso segnale ribassista arrivato dall’incrocio delle due linee sul macd.

Sotto ti mostro la strategia in caso di un’entrata short.

In questo caso la rottura a ribasso del minimo è avvenuta alla settima candela dopo quella del taglio, l’importante è cercare di non sforare troppo da questi parametri.

Il segnale generato da questa tecnica di trading si è comunque verificato profittevole.

Lo stop loss l’avremmo piazzato sopra il massimo fatto dal prezzo prima della rottura a ribasso oppure appena sopra il supporto rotto.

Quali strategie di trading ti consiglio di usare?

Le strategie di trading sono da utilizzare solo dopo un attento periodo di prova e analisi. Che il tuo trading online sia su Forex o sulle azioni normali cambia poco. Fai pratica sui mercati finanziari con conti demo e solo dopo passa in reale.

Per quanto le tecniche di trading spiegate in questo post siano facili da applicare non dovrai cedere alla tentazione di entrare ed uscire dal mercato in continuazione.

Esistono strategie di trading intraday molto più aggressive di quelle che abbiamo imparato oggi, sta a te trovare quella che più si sposa con la tua operatività sui mercati.

Per fare trading online devi avere una strategia e devi essere in grado di seguirla con costanza, metodo ed applicazione anche nei periodi che non sta portando buoni risultati.

Oggi ti ho spiegato qualche strategia di trading multiday con candele giapponesi, che possono essere usate come strategie a lungo termine ma anche per un’operatività più breve.

Quale strategia adotti sui mercati? Parliamone nei commenti ��

Falsi segnali di trading: come riconoscerli

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Nel trading online, come probabilmente avrai già compreso, hai bisogno di una strategia che possa rendere la tua attività di trading automatica, nel senso che devi poter seguire dei segnali scaturiti da determinati movimenti di prezzo ed investire secondo i principi dell’analisi tecnica dei mercati finanziari. I segnali di trading però non sono tutti uguali: alcuni portano a movimenti di prezzo concreti e coerenti con il segale presentato, altri invece risultano essere segnali fuorvianti che spesso conducono ad una perdita.

Ci sono però dei modi per stabilire se un segnale di trading sia vero o se si presenti solo sotto forma di falso segnale, ovviamente i modi per scoprire se un segnale di trading è reale o se non lo è sono tanti, ma ve ne sono alcuni che possono essere utilizzati senza perdere troppo tempo, nel trading il tempo è denaro. Vediamo quindi quali sono i principali metodi per scovare i falsi segnali.

COME TROVARE I FASLI SEGNALI

Ci sono diversi modi per scovare un falso segnale, il primo è sicuramente quello di utilizzare l’indicatore di volume. Questo indicatore, che risulta essere molto pratico, ci consente di vedere quali sono i volumi di scambio effettuati in una data sessione di trading. Quando vi sono movimenti forti il volume appare a rialzo, in caso contrario, ossia, quando i movimenti sono deboli e quindi non sostenuti da forti capitali, il volume appare in diminuzione. Ne segue che un falso segnale è caratterizzato da volumi bassi che denotano uno scarso interesse da parte degli investitori.

Un altro modo per scovare falsi segnali è quello di mettere insieme due indicatori di trading che abbiano la stessa funzione. Si possono ad esempio mettere insieme le bande di Bollinger e l’oscillatore RSI, entrambi infatti segnano le zone di iper-comprato e di iper-venduto, quindi, se nello stesso momento i due indicatori presentano lo stessi segnale, allora il segnale, ammesso che vi siano volumi in aumento, è da ritenersi attendibile.

Nonostante i falsi segnali di trading possono essere ridotti, la strategia di money management è sempre quella che consente di ridurre al minimo le perdite, infatti, senza una adeguata strategia di gestione del denaro il trader non può sperare di ottenere guadagni nel medio lungo termine.

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