Monti a capo del nuovo governo centrista

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Chi è Mario Monti? Percorriamo insieme la storia dell’ex Premier italiano

Mario Monti, nato a Varese il 19 marzo del 1943, è un economista, accademico e politico italiano. È senatore a vita dal 2020

Mario Monti, nato a Varese il 19 marzo del 1943, è un economista, accademico e politico italiano. È senatore a vita dal 9 novembre 2020, e dal 16 novembre 2020 fino al 28 aprile 2020 è stato Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana a capo del rispettivo Governo Monti.

Mario Monti, tutto quello che c’è da sapere sull’ex Premier italiano

Dal 1995 al 1999 è stato Membro della Commissione europea, responsabile di mercato interno, servizi finanziari e integrazione finanziaria, dogane e questioni fiscali.

Nel 1965 si laurea in Economia presso l’Università Bocconi di Milano, dove per quattro anni fa l’assistente, fino ad ottenere la cattedra di professore ordinario presso l’Università di Trento.

Nel 1970 si trasferisce all’Università di Torino, che lascia per diventare, nel 1985, professore di Economia politica e direttore dell’Istituto di economia politica presso l’Università Bocconi. Sempre della Bocconi assume la presidenza, nel 1994, dopo la morte di Giovanni Spadolini.

Fiat, Commissione Sarcinelli e Comitato Spaventa

Oltre alle numerose cariche in organi di gestione di aziende private (i consigli di amministrazione di società quali Fiat, Generali, Comit, di cui è stato vicepresidente dal 1988 al ’90), Monti ha ricoperto ruoli di rilievo in diverse commissioni governative e parlamentari.

In particolare, è stato relatore, per incarico di Paolo Baffi, della commissione sulla difesa del risparmio finanziario dall’ inflazione (1981), presidente della commissione sul sistema creditizio e finanziario (1981-1982), membro della Commissione Sarcinelli (1986-1987) e del Comitato Spaventa sul debito pubblico (1988-1989).

Nel 1995 diventa membro della Commissione europea di Santer, assumendo l’incarico di responsabile di mercato interno, servizi finanziari e integrazione finanziaria, dogane e questioni fiscali. Dal ’99 è commissario europeo per la concorrenza.

Corriere della Sera, Cee, Ceps, Suerf e Aspen Institute

Editorialista del Corriere della Sera, Monti è autore di numerose pubblicazioni, specie su temi di economia monetaria e finanziaria, tra cui: “Problemi di economia monetaria” risalente al lontano 1969, “Il sistema creditizio e finanziario italiano” del 1982 e “Autonomia della Banca centrale, inflazione e disavanzo pubblico: osservazioni sulla teoria e sul caso italiano” pubblicato nel più recente 1991.

Anche sul piano internazionale Monti ha partecipato e partecipa ad attività di consulenza ad autorità di politica economica, tra cui il Macroeconomic Policy Group, istituito dalla Commissione della Cee presso il Ceps (Centre for European Policy Studies), l’Aspen Institute e la Suerf (Societe Universitaire Europeenne de RechercheursFinanciers.

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Membro della Goldman Sachs

Dal 2002 al 2005 è stato vicepresidente e membro del management Committee Worldwide della Goldman Sachs. Proprio nel periodo in cui in America le banche d’affari erano scatenate in manovre speculative e scavavano il baratro finanziario che si è materializzato nel 2008, trascinando il resto del mondo.

Dal 2005 è International Advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del “Goldman Sachs Global Market Institute”. Cioè dall’anno in cui si stava progettando la crisi economica mondiale, di cui ne parlò il giornalista Enzo Di Frenna.

Premier italiano

Nel novembre del 2020 il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, nomina Mario Monti senatore a vita. Pochi giorni dopo, a seguito della crisi politica, economica ed internazionale che ha portato alle dimissioni di Silvio Berlusconi, assume l’incarico di nuovo Presidente del Consiglio.

Oltre alla carica di presidente del Consiglio, Monti ha ricoperto anche quella di Ministro dell’economia e delle finanze ad interim da novembre 2020 a luglio 2020. Nel pomeriggio del 16 novembre 2020, alle ore 17 circa, in ossequio all’articolo 93 Cost., Mario Monti ha prestato giuramento con i ministri incaricati presso il Quirinale nelle mani del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano .

Ottiene la fiducia al Senato il 17 novembre 2020 con 281 sì, 25 no e nessun astenuto e alla Camera il 18 novembre 2020 con 556 sì, 61 no e nessun astenuto .

Il no di Lega e IdV

La maggioranza ottenuta in occasione del voto di fiducia è la più alta mai registrata nella storia repubblicana. Infatti la Lega Nord è l’unico partito che non vota la fiducia, tuttavia dal 16 dicembre anche l’Italia dei Valori si unisce ai leghisti e negherà da allora l’appoggio al governo .

Il successivo 4 dicembre viene emanata dal governo, mediante decreto-legge, la manovra fiscale anticrisi, che si articola in tre capitoli: bilancio pubblico, previdenza e sviluppo. La manovra prevede un gettito lordo di circa 30 miliardi di euro in 3 anni e le maggiori modifiche sono state attuate in campo fiscale.

Il d.l. è stato approvato rispettivamente dalla Camera e dal Senato il successivo 16 e 22 dicembre. Il 16 aprile 2020 Christine Lagarde, il direttore del Fondo monetario, elogia gli sforzi del Governo Monti in materia di interventi strutturali e di risanamento dei conti pubblici, ma chiede che «la riforma del mercato del lavoro affronti l’incertezza sui licenziamenti, in modo che le imprese e i datori di lavoro possano sentirsi più fiduciosi al momento di assumere» .

Commissari Giarda e Bondi

Per evitare l’aumento di 2 punti delle aliquote IVA previsto dal DDL “salva Italia”, il 9 maggio 2020 Monti nomina un commissario che affiancherà il ministro per i rapporti col Parlamento Dino Piero Giarda nella revisione della spesa pubblica per reperire 4,2 miliardi del mancato gettito IVA.

L’incarico viene affidato a Enrico Bondi, commissario straordinario per il risanamento Parmalat dopo il crac del 2003. Inoltre il Governo nomina l’ex premier Giuliano Amato consulente per la disciplina dei partiti e l’economista ed editorialista del Corriere della Sera Francesco Giavazzi consulente per gli aiuti alle imprese.

Nel vertice europeo del 28 e 29 giugno 2020 la forte determinazione, tra gli altri, di Monti porta all’adozione del cosiddetto scudo anti-spread (misura che prevede l’intervento dell’European Financial Stability Facility per moderare le oscillazioni dello spread tra i titoli del debito pubblico degli stati membri) .

L’incarico di Ministro dell’economia passa a Grilli

L’11 luglio 2020 Monti lascia l’incarico di Ministro dell’economia e delle finanze, che viene assunto da Vittorio Grilli , che sino a quel momento aveva ricoperto la carica di viceministro del medesimo dicastero.

Il 31 ottobre 2020 viene approvata la riforma generale delle province, che ne riduce il numero e muta l’organizzazione interna riducendo nel contempo le competenze, e istituisce le dieci Città metropolitane.

L’8 dicembre 2020 annuncia le sue dimissioni dopo aver incontrato il presidente della repubblica al Quirinale , dimissioni rassegnate il 21 dicembre successivo, al termine dell’iter di approvazione della legge di stabilità .

La legge Fornero

Tra le riforme approvate dal governo Monti, va ricordata la riforma del sistema pensionistico che accelera il passaggio a un metodo di calcolo contributivo a capitalizzazione simulata sulla crescita pro-rata per tutti i lavoratori, innalzando i requisiti necessari al pensionamento .

La riforma porta la firma del ministro del lavoro e delle politiche sociali Elsa Fornero ed è stata oggetto di critiche da più parti , in particolar modo per la vicenda dei cosiddetti esodati, cioè di coloro che avevano usufruito di forme di prepensionamento in aziende in crisi, ma poi ritrovatisi privi di copertura pensionistica a seguito dell’innalzamento dei requisiti d’accesso. Il 16 maggio 2020 è stata approvato dal Consiglio dei ministri il riordino della Protezione civile.

Il 31 ottobre 2020 viene approvato un decreto legge volto a riordinare l’assetto territoriale dello Stato, in particolar modo coinvolgendo le province, che vengono ridotte da 86 a 51 e mutate in ente di secondo livello e le città metropolitane, che vengono finalmente istituite, a più di dieci anni dalla loro introduzione in Costituzione ; il decreto, tuttavia, non è stato convertito in legge a seguito dello scioglimento anticipato delle camere .

Nuovo Ministro degli affari esteri

Il 26 marzo 2020 assume ad interim l’incarico di Ministro degli affari esteri dopo le dimissioni del ministro Giulio Terzi per gli sviluppi della Crisi diplomatica fra India e Italia del 2020.

Il 28 aprile successivo, dopo la formazione, la presentazione e il giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica del nuovo esecutivo guidato da Enrico Letta, termina ufficialmente il Governo Monti con la tradizionale cerimonia del passaggio di consegne a Palazzo Chigi.

Elezioni 2020

Il 28 dicembre 2020, dopo aver inizialmente dichiarato di non volersi candidare , ha presentato la sua candidatura in vista delle elezioni politiche alla guida della coalizione centrista Con Monti per l’Italia, che comprende Unione di Centro, Futuro e Libertà per l’Italia e la lista Scelta Civica, da lui stesso fondata e presieduta.

L’8 gennaio 2020, durante un’intervista a TGcom24, ha annunciato che nella sua lista saranno candidati la pluricampionessa olimpica Valentina Vezzali, il presidente di Brembo S.p.A. Alberto Bombassei, il direttore del quotidiano Il Tempo Mario Sechi e la presidente del FAI Ilaria Borletti Buitoni.

La Lista Monti

Alle elezioni del 2020 alla Camera la sua lista Scelta Civica ha ottenuto l’8,3% dei voti (mentre la coalizione il 10,5%), al Senato la lista Con Monti per l’Italia il 9,1%. A causa dei dissidi emersi con diversi esponenti di Scelta Civica al Senato, il 17 ottobre 2020 Mario Monti si dimette dal ruolo di Presidente del partito. Monti oggi è a capo del gruppo internazionale sulle risorse dell’Unione europea.

Nel 2020, in seguito a continui dissidi con i vertici del partito, abbandona Scelta Civica ed il gruppo parlamentare al Senato, passando così al Gruppo Misto .

XVII legislatura

Da febbraio 2020, dopo aver abbandonato il gruppo Scelta Civica e dopo aver aderito al Gruppo Misto del Senato, ha continuato la sua attività politica parlamentare.

Monti giura di fronte a Napolitano
Il governo è ufficialmente in carica

Il neopremier ha ringraziato Berlusconi e Napolitano. Nessun politico nell’esecutivo. Il programma sarà presentato domani al Senato alle 13, poi alla Camera. Stamani il Presidente del Consiglio ha avuto un colloquio prima con Schifani a Palazzo Madama, poi con Fini a Montecitorio

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Mario Monti è il nuovo presidente del Consiglio. Alle 17 ha giurato di fronte al presidente della Repubblica. Monti ha sciolto la riserva in tarda mattinata, dopo oltre due ore di colloquio con Giorgio Napolitano. Il Presidente del Consiglio ha annunciato i componenti del nuovo esecutivo tra cui si nota l’assenza di politici. L’ex rettore della Bocconi ha spiegato che la scelta “agevolerà piuttosto che ostacolare” il cammino dell’esecutivo perché “toglierà motivo di imbarazzo” ai partiti. Inoltre, ha spiegato Monti, l’ingresso di politici nel Governo non sarà preso in considerazione “neanche in un secondo momento”. E ha espresso la speranza “che governando bene”, con l’aiuto dei partiti, “l’esecutivo possa dare un contributo al rasserenamento e alla coesione” per uscire da una fase in cui ci sono state “difficoltà esasperate tra le forze politiche”.

Monti mantenuto l’interim dell’Economia, mentre Sviluppo Economico e Infrastrutture sono stati assegnati a Corrado Passera. Giampaolo Di Paola alla Difesa, Paola Severino alla Giustizia, Anna Maria Cancellieri all’Interno, Giulio Terzi di Sant’Agata agli Esteri, Corrado Clini all’Ambiente, Mario Catania all’Agricoltura, Lorenzo Ornaghi ai Beni Culturali, Elsa Fornero a Lavoro e Politiche Sociali, Renato Balduzzi alla Salute. Antonio Catricalà indicato come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Inoltre, Monti ha indicato i ministri senza Portafoglio: Enzo Moavero Milanesi, Piero Gnudi, Fabrizio Barca, Piero Giarda e Andrea Riccardi.

Il neo presidente del Consiglio ha sottolineato che i tre ministeri affidati a “personalità femminili sono di grande rilievo”, poi ha ringraziato l’ex premier e il Capo dello Stato. “Desidero rivolgere un cordialesaluto al presidente del Consiglio uscente, Silvio Berlusconi, con rispetto ed attenzione per l’opera da lui compiuta”, ha detto. “Un sentito ringraziamento al Capo dello Stato per l’onore che mi ha fatto chiamandomi e per il sostegno avuto da lui in ogni istante”, ha aggiunto Monti. “Desidero ringraziare le forze politiche e sociali per la collaborazione avuta in occasione delle consultazioni”. Inoltre il Presidente del Consiglio, ha annunciato di aver ricevuto “segnali incoraggianti dai partner europei e dal mondo internazionale”. Il programma dell’azione dell’esecutivo sarà noto domani quando il neo premier lo esporrà “di fronte alle Camere per ottenere la fiducia”. Intanto, lo stesso Berlusconi pensa ad un modo per risollevare il partito. L’ex premier da un lato si è detto impegnato a sostenere Monti. Dall’altro – dicono le indiscrezioni – potrebbe arrivare a chiamare la piazza per dare un segnale al suo popolo: il governo è caduto, ma Berlusconi è intenzionato a rialzarsi.

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22.00 – E. Letta: “Ora crisi passa in Francia e Spagna”. “L’Italia e’ stata al centro di 4 mesi di tormenta. La mia impressione è che, complice anche la scelta che abbiamo fatto tutti insieme questa settimana, l’uragano sta passando l’Italia e nei prossimi 2-3 mesi andrà in Francia e Spagna”. Lo ha affermato il vicesegretario del Pd Enrico Letta soffermandosi sull’effetto del nuovo governo Monti sui mercati finanziari e sulla crisi dell’eurozona, nel corso del programma ‘Matrix’, in onda questa sera su Canale 5. “Noi possiamo tornare ad avere un costo del denaro inferiore a quello che oggi hanno gli spagnoli”, ha ancora evidenziato Letta precisando che “l’effetto Monti è già in corso”.

21.52 – Roma, manifesti contro Napolitano e Monti. Manifesti contro il neo presidente del Consiglio, Mario Monti, e offensivi anche nei confronti del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sono comparsi oggi in diverse zone di Roma, firmati Area Destra Circolo XII Municipio.. Intorno ad una fotografia del premier si legge come in un locandina cinematografica o teatrale “La Monti & Brothers è lieta di presentarvi ‘Colpo di Stato all’italiana’. Very special thanks to Giorgio Napolitano’.

21.50 – Alfano chiede sì compatto per Monti. Nel corso dell’ufficio dipresidenza, a quanto si apprende, Gianfranco Rotondi e Antonio Martino avrebbero criticato il segretario del Pdl Angelino Alfano per essersi appellato all’unità e al votare compattamente la fiducia al governo. I due ex ministri avrebbero accusato il segretario del Pdl di voler costruire un partito sovietico e di metodo leninista.

21.48 – Frattini: “Italia in buone mani”. ”Credo che questa scelta mettal’Italia in buone mani ma credo vi sia dietro anche una scelta della politica. Se noi saremo coerenti, se noi come Pdl continueremo, come vogliamo fare, con un sostegno pieno e senza riserve a questo governo, avremo dimostrato che anche questa è una scelta politica”. E’ quanto ha sottolineato l’ex ministro degli Esteri Franco Frattini soffermandosi sull’opportunità di un governo tecnico nel corso del programma ‘Matrix’, in onda questa sera su Canale Cinque.

21.45 – Concluso passaggio di consegne al ministero dell’Economia Circa mezz’ora di colloquio tra il presidente del Consiglio e ministro dell’Economia ad interim, Mario Monti, e l’ormai ex ministro dell’Economia e delle finanze, Giulio Tremonti. L’incontro e’ servito a perfezionare i passaggio di consegne al Ministero dell’Economia. Monti e Tremonti sono poi scesi insieme dalla scalinata d’onore del Ministero lasciando il palazzo con due auto diverse

21.27 – Concluso passaggio di consegne al Viminale. Si è concluso al Viminale il lungo e cordiale colloquio che ha sancito il passaggio di consegne tra il ministro Roberto Maroni e il nuovo ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri. Lo rende noto un comunicato del Viminale.

21.25 – Monti prepara il discorso per il Senato. Si prospetta un’altra serata dilavoro per il presidente del Consiglio Mario Monti. Il professore, dopo aver incontrato al ministero dell’Economia l’ex titolare del dicastero Giulio Tremonti, per il passaggio di consegne, è rientrato ancora una volta nei suoi uffici di Palazzo Giustiniani per limare il discorso con cui si presenterà domani al Senato per chiedere la fiducia al suo esecutivo.

21.15 – Alemanno: “Non si è parlato di ricandidare B”. “Non si e’ parlato della ricandidatura di Berlusconi, ma solo di come rilanciare il partito. Partito che e’ unito”. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, lasciando l’ufficio di presidenza in corso a Palazzo Grazioli.

21.13 – Concluso ufficio di presidenza Pdl. Si è concluso da pochi minuti l’Ufficio di presidenza del Pdl a Palazzo Grazioli presieduto da Silvio Berlusconi. Si tratta della prima riunione dello Stato maggiore del partito in cui il cavaliere è in veste di ex presidente del Consiglio.

21.10 – Alfano: da oggi comincia campagna elettorale. Un atteggiamento responsabile in Parlamento per contribuire alla ripresa del Paese. Ma, allo stesso tempo, l’inizio di fatto della campagna elettorale in vista delle prossime elezioni politiche. Questa la linea del Pdl, espressa dal segretario Angelino Alfano all’ufficio di presidenza del partito. Secondo quanto viene riferito, Alfano avrebbe esortato il partito a rimboccarsi le maniche, restare unito, non dar spazio a personalismi e localismi, ma lavorare per preparare la prossima vittoria. Il governo Monti, sarebbe stato il ragionamento, restera’ in carica per varare provvedimenti economici in linea con gli impegni assunti con l’Ue. Terminato il compito si tornera’ al voto, ma la campagna elettorale per noi – sarebbe stato il ragionamento, inizia da subito, fin da oggi. Silvio Berlusconi, parlando all’ufficio di presidenza, avrebbe ricordato che ora prendera’ l’avvio la campagna congressuale che sfocera’ nel congresso nazionale. Per quella data, avrebbe detto, dobbiamo raddoppiare il numero degli iscritti al Pdl.

21.00 – Passaggio di consegne Monti – Tremonti a via XX settembre. Passaggio di consegne al ministero dell’Economia tra l’ex ministro Giulio Tremonti e il neo premier, nonchè titolare ad interim del dicastero di Via XX Settembre, Mario Monti. I due si sono incontrati per circa un quarto d’ora nello studio del ministro, dove c’è la celebre scrivania di Quintino Sella

20.45 – Camusso: “Grandi competenze”. Una squadra fatta di grandi competenze, eravamo disabituati”. Questo il commento del segretario generale di Cgil Susanna Camusso ospite a Otto e Mezzo sul nuovo Governo Monti. “Al giudizio sulla squadra seguirà quello sul programma che ancora non conosciamo – prosegue la sindacalista – mentre quanto alla presenza femminile, si poteva fare di più ma non è quella squadra tutta maschile che si ipotizzava nel toto-ministri. E poi – conclude – hanno tre dicasteri pesanti: un avvocato penalista al ministero della Giustizia e’ un’innovazione”.

20.23 – Berlusconi vuole un esecutivo ombra. Dobbiamo mantenere in piedi un governo ombra, ma non chiamiamolo così, ho usato questa definizione solo per farmi capire. Lo ha detto l’ex premier Silvio Berlusconi, a quanto si apprende, intervenendo all’ufficio di presidenza del Pdl, sottolineando di non gradire la definizione governo ombra ma di averla usata solo per semplificare quello che ha in mente e cioè, ha aggiunto il Cavaliere, una squadra operativa capace di produrre critiche e di promuovere idee e materiali da sviluppare anche per la futura campagna elettorale del partito.

20.15 – Terminato il primo consiglio dei ministri. E’ terminato alle 20:10 il primo consiglio dei ministri del governo Monti: la riunione è durata un’ora e venti minuti.

20.00 – Pdl pensa a manifestazione per ridare fiducia a elettori. Silvio Berlusconi sta studiando la possibilità di lanciare una grande manifestazione di piazza con tutto il partito riunito attorno a lui per spiegare agli elettori che non c’è nessuna intenzione di abbandonare il campo. Secondo quanto si apprende da fonti Pdl, Berlusconi starebbe ragionando in queste ore – e ne avrebbe parlato oggi con i vertici del Pdl riuniti a pranzo a Palazzo Grazioli – della possibilità di riunire in una grande manifestazione tutto il popolo del Pdl. L’intenzione, viene riferito, è di tornare a parlare con la propria gente per evitare che ci si lasci andare e che si dia spazio alla demoralizzazione. Al contrario, proprio in questo momento – è il ragionamento – bisogna riconquistare i delusi e gli sfiduciati, dare nuovo vigore al partito e mandare un messaggio chiaro che Berlusconi stesso e il Pdl non hanno nessuna intenzione di abbandonare il campo. Il Cavaliere, secondo quanto viene riferito, avrebbe ribadito ai vertici del partito che la sua determinazione a spendersi in prima persona nei prossimi mesi, sia dal punto di vista parlamentare che politico.

19.56 – Berlusconi: “Con Monti siamo in buone mani”. Si tratta di un governo di alto profilo tecnico, con Monti siamo in buone mani e ci sarà una leale collaborazione. Lo ha detto l’ex premier Silvio Berlusconi, intervenendo all’ufficio di presidenza del Pdl.

19.10 – Pdl riunisce ufficio di presidenza

19.07 – Iniziato il primo Cdm. E’ iniziato alle 18.50 il primo Consiglio dei ministri del governo guidato da Mario Monti. Pochi minuti dopo, a quanto si apprende, si è svolto il giuramento di Antonio Catricalà nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

19.00 – Bersani: “Passera? Ora fa un altro mestiere”. Pier Luigi Bersani ha escluso che con Corrado Passera abbiano messo piede nel governo di Mario Monti i poteri bancari. “C’e’ uno che fa il mestiere di banchiere e adesso fara’ un altro mestiere, ha sottolineato il segretario del Pd nel corso di una conferenza stampa. “non capisco queste obiezioni – ha proseguito – nelle banche c’e’ i ruolo dei banchieri ma anche dei risparmiatori”. Detto questo, ha aggiunto, “conosco Passera e sono sicuro che fara’ politiche per la crescita”.

18.55 – De Magistris: “Composizione non mi convince, giudicherò fatti”. Un Governo ”dei poteri forti”, a“trazione nordista” e “se dovessi giudicare dalla composizione avrei più di un motivo di essere preoccupato. Giudicherò, però, dai fatti e dai provvedimenti”. Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, esprime la sua posizione sul nuovo Governo Monti, sottolinenando che “è un esecutivo dal quale prendo le distanze”. “Anche la maggioranza che lo sostiene è impraticabile, salvo che non stiano pensando a costruire un nuovo partito popolare, di centro, di massa, ma mi auguro per il Pd che non sia così – ha detto il sindaco – io mi pongo in maniera completamente alternativa a questo governo”. Un segnale “positivo”, a suo avviso, “potrebbe essere rappresentato dal Ministero per la Coesione territoriale”. “Il segnale è che il Paese deve essere unito – ha commentato – e che il federalismo sbandierato negli anni non era quello di Spinelli, ma una secessione mascherata”. “Da quello che si apprende la Lega non sostiene questo Governo – ha aggiunto – Vuole fare un’operazione furbesca, dopo aver contribuito alla macelleria sociale nel Paese ora vuole conquistare credibilità politica ma non ci riuscirà”. “Faccio i miei auguri al presidente del Consiglio e al Governo – ha concluso – Spero che venga seguito il monito di Napolitano, il quale ha detto che senza Sud non c’è sviluppo per l’intero Paese”.

18.51 – Venerdì fiducia alla Camera. E’ prevista per le 14,00 di venerdì la votazione, per appello nominale, per la fiducia al Governo Monti. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo che si e’ riunita questa sera. La seduta dell’Aula e’ convocata alle 9,45 della mattina. Dalle 10 alle 12 sono previste in ordine le comunicazioni del presidente del Consiglio e la discussione. Per le 12 e’ prevista la replica del presidente del Consiglio a cui seguiranno fino alle 14 le dichiarazioni di voto.

18.49 – Bersani: “Non mi aspetto nessuna macelleria sociale”. ”Abbiamo chiesto che con rapidità si affrontasse l’emergenza con un governo di transizione e di emergenza a forte caratura tecnica e del tutto nuovo. Ovvio, siamo soddisfatti”. Così il segretario Pd, Pier Luigi Bersani. “Adesso bisogna mettersi al lavoro . Siamo pronti a dare tutta la nostra collaborazione e il sostegno attivo”.

18.34 – Juncker: “Bene Monti, è l’uomo della situazione”

18.31 – Sarkozy a Monti: “Insieme ce la faremo”. Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha inviato una lettera di congratulazioni al neo premier italiano Mario Monti. “Le settimane che verranno saranno decisive. Insieme ce la faremo – si legge nel testo diffuso dall’Eliseo – Sono convinto che l’adozione di nuove misure da parte dell’Italia, in aggiunta ai piani gia’ avviati, consentira’, con fiducia, di riscoprire la strada della stabilita’ e della crescita”

18.26 – Passaggio della Campanella, finita l’era Berlusconi. Con la consegna della campanella con cui si aprono le sedute dei Consigli dei ministri, si e’ completato il passaggio di consegne alla guida del governo tra Silvio Berlusconi e Mario Monti. Il presidente del Consiglio uscente e il nuovo inquilino di palazzo Chigi, al termine di un colloquio di circa un quarto d’ora, si sono stretti la mano a lungo di fronte a telecamere e flash dei fotografi e Berlusconi ha augurato a Monti “in bocca al lupo e auguri di buon lavoro”. Saluti e un affettuoso buffetto da parte di Gianni Letta al suo successore nel ruolo di sottosegretario alla presidenza, Antonio Catricala’. Subito dopo le foto di rito, Monti e Berlusconi hanno percorso il cortile del palazzo, salutati dal picchetto d’onore delle Forze Armate. Un applauso dei funzionari della presidenza del Consiglio, affacciati alle finestre, ha accompagnato l’addio del premier uscente e l’arrivo del nuovo capo del governo.

18.04 – Monti a Palazzo Chigi, passaggio di consegne con Berlusconi

18.00 – Riccardi: “Riparte solidarietà”. La nascita del governo Monti e’ “il segnale che riprende la politica di cooperazione, di solidarieta’ e di integrazione per gli immigrati”. Lo ha detto il neo ministro Andrea Riccardi lasciando il Quirinale al termine della cerimonia per il giuramento del governo Monti. “Siamo solo alla prima riga della prima pagina”, ha aggiunto Riccardi. Il clima “e’ di gente che ha intenzione di agire con spirito di servizio e di sacrificio, anche se da molto queste parole non sono state usate”.

17.56 – Passera: “Sviluppo e lavoro”. “Le parole d’ordine del neo-ministro allo Sviluppo e Infrastrutture, Corrado Passera, sono: sviluppo sostenibile e posti di lavoro”. Lo ha detto lo stesso ministro al Quirinale. “Sono fiducioso – ha detto – che si possano convincere i mercati con azioni chiare e piani concreti”.

17.53 – Il comunicato ufficiale del Quirinale. Il Governo ha prestato giuramento questo pomeriggio al Palazzo del Quirinale. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Senatore Professor Mario Monti, e i Ministri hanno giurato nelle mani del Capo dello Stato, pronunciando la formula di rito. Erano presenti, in qualità di testimoni, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Consigliere di Stato Donato Marra, e il Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, Generale Rolando Mosca Moschini. Il Ministro degli Affari Esteri, Ambasciatore Giulio Maria Terzi di Sant’Agata, e il Ministro della Difesa, Ammiraglio Giampaolo Di Paola, attualmente all’estero, presteranno giuramento successivamente nelle mani del Capo dello Stato. Lo rende noto un comunicato del Quirinale.

17.45 – Napolitano: “Situazione difficile ma trovate soluzioni idonee”. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano non ha nascosto la difficoltà di arrivare alla formazione del Governo a guida Mario Monti. “La Costituzione di questo Governo e’ stata delicata e difficile, anche per la sua carica di assoluta novità”, ha detto il Capo dello Stato al termine del giuramento del Governo al Quirinale. “Penso che siamo riusciti tutti insieme, e soprattutto l’incaricato di formare il Governo, Mario Monti, a trovare le soluzioni piu’ idonee”, ha aggiunto.

17.31 – Napolitano: “Auguri per difficile compito”. “Rivolgo un vivissimo augurio al presidente e ai membri del nuovo governo in vista del difficile compito che li attende, in condizioni altamente impegnative”. Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un saluto ai componenti del nuovo esecutivo dopo il loro giuramento al Quirinale.

17.30 – Da Napolitano ringraziamento a Gianni Letta. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha dedicato “uno speciale ringraziamento a Gianni Letta”, parlando con i giornalisti al Quirinale dopo il giuramento del governo.

17.27 – Napolitano: “Da Ue segnali positivi di attenzione”

17.20 – Governo Monti in carica, ministri hanno giurato. Con il giuramento di tutti i ministri che compongono l’esecutivo a guida Mario Monti, il nuovo Governo, in attesa di ottenere le fiducie dalle Camere, è nella pienezza delle sue funzioni.

17.08 – Di Pietro: “Ministri con potenziali conflitti di interessi”. “Io ho guardato i curriculum di ogni ministro. Alcuni storie personali sono legate a poteri forti, imprenditoriali, di consulenze. Da una parte” le esperienze del passato “qualificano le loro personalità e in tal senso possono far bene. Dall’altra… Non li criminalizzerei a priori, ma vorrei vederli all’opera”. Lo afferma il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, parlando di un “rischio di conflitto di interessi” per alcuni esponenti del governo Monti. Il leader dell’Idv ha tuttavia riconosciuto “discontinuità rispetto al passato” e ha parlato di un governo contraddistinto “da grandi professionalità, non di nani e ballerine. Dunque ha tutte le potenzialità per fare di più e meglio. Queste sono persone che sanno ciò che fanno, dunque sarebbe ancor più grave se non facessero. Diamo la nostra fiducia per valutare poi i fatti, Ma saremo – assicura – sentinelle in Parlamento”.

17.06 – Monti giura di fronte a Napolitano

17.04 – Passera lascia incarichi in Banca Intesa, sostituito da Morelli

17.01 – Cota: “Nostro giudizio non positivo, manca federalismo”. “Il mio giudizio politico sul nascente Governo l’ho già espresso e non è positivo. Ad esempio vedo già che nell’attribuzione delle deleghe ministeriali non si parla affatto di federalismo”. E’ quanto dichiara il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota che aggiunge: “Quanto ai neoministri piemontesi ovviamente faccio i miei migliori auguri di buon lavoro e se vorranno fare qualcosa per il Piemonte troveranno sempre in me il naturale punto di riferimento”.

16.58 – Imprese: “Governo di alto profilo”. “Esprimiamo viva soddisfazione per la formazione del nuovo Governo, presieduto dal Senatore, Professor Mario Monti”. Lo affermano in una nota congiunta Abi, Alleanza delle Cooperative, Ania, Confagricoltura, Confindustria, Rete Imprese Italia. “Le procedure sono state straordinariamente rapide, come l’urgenza della situazione richiedeva. La lista dei ministri presentata dal Presidente del Consiglio esprime profili di alta professionalita’, competenza, spirito di servizio. Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche. E’ assolutamente essenziale che sin da oggi i mercati percepiscano che il governo ha un sostegno ampio, forte e convinto in Parlamento. Il Paese nel suo complesso deve sapere esprimere concretamente quella coesione che è indispensabile in un momento tanto difficile”.

16.53 – Berlusconi a Palazzo Chigi per passaggio di consegne. Il presidente del Consiglio dimissionario, Silvio Berlusconi, e’ appena arrivato a Palazzo Chigi dove subito dopo il giuramento al Quirinale ci sara’ il passaggio di consegne con Mario Monti, con il passaggio della famosa ‘campanella’ con cui si da’ avvio alle riunioni di governo.

16.53 – Monti verso il Quirinale per il giuramento

16.48 – Bonelli: “Clini all’ambiente non convince”. “La scelta di Corrado Clini per il ministero dell’Ambiente non convince”. Lo dichiara il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: “Non si può che essere perplessi e preoccupati se al ministero dell’Ambiente è stato nominato chi ha dichiarato, da direttore generale dello stesso ministero, che la lotta ai cambiamenti climatici costa troppo e ha manifestato, in un convegno del 2020, la propria avversità a rinnovare l’accordo internazionale di Kyoto oltre la scadenza del 2020”.

16.45 – Neo ministro Riccardi:”Nuova avventura? Forse è vecchia che continua”. Il neo ministro alla Cooperazione internazionale e all’integrazione Andrea Riccardi sceglie come prima uscita pubblica nella nuova veste il Tempio di Adriano dove si è inaugurata la mostra ‘Democrazia cristiana per l’Italia unità, organizzata da Pierluigi Castagnetti. Al suo arrivo lo accolgono scroscianti applausi e risponde così ai giornalisti che gli chiedono se stia cominciando una nuova avventura: “Speriamo. O forse è la vecchia che continua” conclude il fondatore della Comunita di Sant’Egidio che proprio nel campo della cooperazione internazionale e dell’integrazione si è fatto un nome nel mondo.

16.44 – Idv: “Sì a fiducia, ma non siamo in maggioranza”. “Daremo il nostro contributo con un voto di fiducia affinché” il governo Monti, caratterizzato da “discontinuità e professionalità”, “inizi il suo lavoro”. Così il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, parlando a nome del partito. “Ma poi valuteremo provvedimento per provvedimento. E non faremo parte di maggioranze politiche”, aggiunge.

16.28 – Voto di fiducia al Senato previsto per domani alle 20.30. Il presidente del Consiglio Mario Monti illustrerà il programma di governo domani al Senato a partire dalle 13. Il voto di fiducia al governo Monti è previsto domani in Senato alle 20.30 con la prima chiama. Le dichiarazioni di voto sono fissate per le 19.

16.05 – Governo, Pdl: Berlusconi domani interverrà in aula. Silvio Berlusconi, riferiscono fonti del Pdl, è intenzionato a parlare in Parlamento per sostenere la liea del partito durante il dibattito sulla fiducia al governo Monti. Il Cavaliere, raccontano, sta preparando in queste ore i punti del suo intervento con i più stretti collaboratori a palazzo Grazioli.

16.05 – Governo, Cancellieri: “Il mio impegno per Parma continuerà”. “Il mio impegno per Parma continuerà. Anche nell’incarico di Governo che mi accingo ad assumere, è mia intenzione, infatti, mantenere alta l’attenzione per la città e le sue esigenze. Anche così credo che potrò risultare utile a questa comunità, che continuerò a portare nel mio cuore e nella mia mente”. E’ la promessa con cui Annamaria Cancellieri, neoministro dell’Interno, ha salutato la città di Parma dove, da meno di un mese, ricopriva il ruolo di commissario straordinario dopo le dimissioni del sindaco. “In queste poche settimane di lavoro come commissario straordinario del Comune – ha detto, in una nota – ho riscontrato, così come mi era già capitato nella precedente esperienza a Parma, le straordinarie risorse, la ricchezza umana e le grandi potenzialità della città, nella quale sono stata accolta con generosa e cordiale disponibilità”. Per questo, la Cancellieri ha voluto “ringraziare la città e tutte le sue componenti, i rappresentanti delle istituzioni e delle varie realtà di Parma, tutti i collaboratori che mi hanno assistito in questo mese di lavoro”.

16.05 – Governo, Pisapia: “Persone giuste al momento giusto”. ”Le persone giuste al posto giustonel momento giusto”. Con queste parole il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha definito la squadra dei ministri scelta da Mario Monti per formare il nuovo governo. “E’ un governo – ha detto il sindaco a margine di una cerimonia a Palazzo Marino – che deriva da una situazione di crisi e che deve dare risposte a una situazione di emergenza. Ma sono convinto che i ministri scelti dal presidente Monti siano le persone giuste per rilanciare lo sviluppo del nostro Paese, uscire dalla crisi e pagare il debito che abbiamo nei riguardi degli altri Paesi. Poi naturalmente bisognerà restituire alle urne la decisione sul governo, ma prima servono scelte importanti per il futuro del Paese”.

16.04 – Governo, Cota: “Il mio giudizio politico non è positivo”. “Il mio giudizio politico sul nascente governo l’ho già espresso e non è positivo”. Così il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota che sottolinea come “ nell’attribuzione delle deleghe ministeriali non si parla affatto di federalismo”. “Quanto ai neo- ministri piemontesi – aggiunge – ovviamente faccio i miei migliori auguri di buon lavoro e se vorranno fare qualcosa per il Piemonte troveranno sempre in me il naturale punto di riferimento”, conclude.

Governo, Balduzzi: “Accetto incarico con grande senso di responsabilità”. “Si tratta di un incarico che accetto con grande senso di responsabilità”. Questa la prima dichiarazione ufficiale del neoministro della Salute, Renato Balduzzi.

Governo, Profumo: “Onorato da incarichi ricevuti”. “Sono onorato dell’incarico conferitomi, che vado ad assumere con umiltà e spirito di servizio. Istruzione, università e ricerca sono i cardini per garantire al Paese un futuro più solido e maggiori opportunità per i nostri giovani”. Lo afferma Francesco Profumo, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, designato quale ministro dell’Istruzione, università e ricerca. “Cercherò – sottolinea Profumo – di mettere a frutto le mie esperienze maturate con studenti e ricercatori al Politecnico e ora al Cnr”.

15.48 – Governo, Lauro (Pdl): ”Eccellente”. “Governo Monti? un solo aggettivo:eccellente!” E’ il commento del senatore del Pdl Raffaele Lauro, membro della commissione Affari Costituzionali.

15.47 – Governo, Franceschini: “Impossibile immaginare di meglio”. “Per i tempi, le modalità e la qualità delle persone era impensabile immaginare di meglio”. E’ il commento di Dario Franceschini, presidente dei deputati del Pd alla lista presentata da Mario Monti con i nomi del governo che da domani si presenterà in Parlamento per avere la fiducia.

15.37 – Casini: “Da domani niente sarà come prima”. “Un governo ottimo, da domani non sarà nulla come prima”. Lo dice il leader Udc Pier Ferdinando Casini a proposito della formazione del nuovo esecutivo che, ha aggiunto, “è quel che serve al Paese”.

15.37 – Pisanu: “Governo molto qualificato ed equilibrato”. “E’ molto qualificato ed equilibrato” è il commento del senatore Beppe Pisanu, che in questo periodo ha sostenuto la necessita’ di un Governo di larghe intese, all’esecutivo annunciato oggi da Mario Monti al Quirinale.

15.33 – Alle 16.30 conferenza stampa dell’Idv, alle 18.15 del Pd. Il segretario del Partito democratico, Pier Luigi Bersani, oggi alle 18.15 terrà una conferenza stampa presso la sede del Pd in via Sant’Andrea delle Fratte, 16. Mentre Antonio Di Pietro ha convocato una conferenza stampa per le 16.30.

15.25 – Cicchitto: “Ministri di alto livello, vedremo cosa faranno”. “Indubbiamente una lista di ministri di alto livello qualitativo. Dalla prossima settimana in poi vedremo cosa farà il governo all’opera”. E’ quanto dichiara il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto.

15.15 – Fini: “Bene Monti, scelta ministri per competenza e valore”. Nel corso dell’incontro a Montecitorio, Gianfranco Fini ha rivolto a Mario Monti le proprie felicitazioni. Il presidente della Camera ha anche espresso vivo apprezzamento, a quanto si apprende da fonti della presidenza della Camera, per la capacità con cui Monti ha superato la prima impegnativa prova, dando vita ad un governo i cui componenti sono stati scelti unicamente in base alla loro grande competenza e al loro indiscusso valore professionale.

15.10 – Monti: “Ci penso io, sono qui per questo”. Una folla aspetta fuori da Montecitorio che esca Mario Monti, dopo il colloquio di circa mezz’ora con il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Qualcuno grida: “ci pensi lei…”. E il Professore con un sorriso risponde: “Certo che devo pensarci, sono qui per questo”. “Presidente – chiedono i cronisti – si aspettava questa accoglienza?”. Lui replica: “Di sicuro non sono abituato”.

14.57 – Merkel intende incontrare Monti quanto prima. Il cancelliere tedesco Angela Merkel incontrerà Mario Monti non appena questi si sarà insediato come Presidente del Consiglio. Lo riferisce il portavoce del cancelliere Steffen Seibert secondo l’agenzia Reuters, aggiungendo che la Merkel tiene in gran conto le qualità del presidente del consiglio in pectore.

14.52 – Schifani riceve Monti, 30 minuti di colloquio. “Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha ricevuto oggi a Palazzo Madama il presidente Mario Monti che gli ha comunicato lo scioglimento della riserva per la formazione del nuovo governo. L’incontro è durato 30 minuti”. Ne dà notizia un comunicato di Palazzo Madama.

14.48 – Domani Monti al Senato alle 13. L’Assemblea del Senato è convocata domani, giovedì 17 novembre, alle ore 13, per le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri. Lo rende noto un comunicato di Palazzo Madama.

14.43 – Monti, Finocchiaro: “Ottima squadra con donne in ruoli chiave”. “Siamo di fronte a scelte di competenza, di responsabilità e di alto profilo”. Questo il primo giudizio di Anna Finocchiaro dopo l’annuncio della lista dei ministri del Governo Monti. “Voglio sottolineare – prosegue Anna Finocchiaro – pur nel numero non elevato di presenze, che le donne sono state chiamate a ricoprire ruoli fondamentali nella compagine governativa. Mi sembra un segnale importante. Come importante e innovativa mi sembra la decisione di unificare nello stesso dicastero la responsabilita’ delle pari opportunità con quella del welfare e del lavoro. L’investimento sull’occupazione femminile puo’ essere uno dei volani principali della ripresa del Paese”. “Credo che questo Governo possa aiutare il Paese a uscire dalle difficolta’. Io mi auguro – conclude la Presidente dei senatori del Pd – che nel Parlamento, che deve ritrovare grazie all’impegno di tutti i gruppi, la sua centralita’, questo esecutivo trovi quella energia e quella forza che i partiti che hanno deciso responsabilmente di sostenerlo, gli hanno conferito”.

14.40 – Governo, Terzi di Sant’Agata giurerà domani. Giulio Terzi di Sant’Agata,attuale ambasciatore italiano a Washington e nuovo ministro degli Esteri, giurerà domani e non nel pomeriggio assieme ai ‘colleghì del nuovo governo Monti: appresa la notizia all’alba nella capitale americana, Terzi potrà infatti raggiungere Roma solo nella giornata di domani. Tra qualche ora – secondo quanto si apprende – Terzi andrà nella sede dell’ambasciata per un breve saluto al personale e alla squadra con cui ha collaborato negli Usa.

14.39 – Cesa: “Monti saprà salvare l’Italia”. “Grande compiacimento e soddisfazione per un governo capace veramente di salvare l’Italia”, viene espresso dal segretario Udc, Lorenzo Cesa, al termine delle comunicazioni del nuovo presidente del Consiglio, Mario Monti.

14.32 – Monti alla Camera accolto dagli applausi. Il neo presidente del Consiglio, Mario Monti, è appena arrivato alla Camera dove incontrerà Gianfranco Fini. Quando il professore è sceso dall’auto sono partiti applausi da parte di alcuni cittadini presenti a piazza Montecitorio. Poi, la prima stretta di mano al premier da parte del deputato Idv, Franco Barbato, che ha incrociato Monti all’ingresso della Camera.

14.29 – Governo, Calderoli: “Coesione territorio? Felice di votargli la sfiducia”. “Se il buongiorno si vede dal mattino allora è notte fonda e sarò felice di votare contro la fiducia al prossimo Esecutivo”. Lo afferma Roberto Calderoli (Lega) commentando la creazione del ministero della Coesione territoriale. “Nulla da eccepire sulla qualità esul livello delle singole persone nominate – aggiunge Calderoli – ma il riscontrare la nascita di un ministero per la coesione territoriale significa aver creato il ministero del centralismo ovvero che ancora una volta il Nord verrà spremuto per garantire a qualcuno di continuare a mangiare a sbafo…”. E’ questo il riformismo di un Governo che non ha neanche un dicastero ad hoc per le Riforme?” si chiede l’esponente leghista assicurando che “il Nord non potrà accettare questo ennesimo schiaffo”.

14.22 – Monti: “Passera? Da sua attività nessun intralcio a nomina”. “Ho considerato la sua storia come una importante premessa e promessa di una sua attività proficua senza che ci siano nelle sue nuove funzioni possibili intralci legati alla sua attività passata”. Così il premier Mario Monti replica a chi gli chiede se si possa configurare un conflitto di interessi con la nomina di Corrado Passera a ministro dello Sviluppo.

14.20 – Governo, Veltroni: ”Ottimo, con componenti autorevoli”. E’ un ottimo governo, composto da persone autorevoli e competenti. La situazione è drammatica per l’Italia e l’Europa. Per salvarsi: rigore, crescita, equità. E la politica ha il dovere di essere coraggiosa e responsabile, come è stata in questo passaggio storico”. Così Walter Veltroni, sul suo profilo Facebook, giudica la squadra di governo di Mario Monti.

14.08 – Di Paola impegnato a Kabul, non sarà al giuramento. L’ammiraglio Giampaolo Di Paola,che si trova a Kabul, non sarà presente al giuramento dei ministri del governo Monti, previsto per oggi pomeriggio. “L’ammiraglio è in missione con il Comitato militare in Afghanistan”, ha riferito il portavoce del Comitato militare dell’Alleanza atlantica, il generale di brigata Massimo Panizzi. La missione in Afghanistan, in agenda da tempo, impedirà dunque all’ammiraglio di essere presente oggi a Roma per il giuramento del nuovo governo.

14.06 – Governo, Della Vedova: “Svolta storica per riforme”. “Saluto con soddisfazione la nascita del Governo Monti. Da tempo penso e affermo che è necessario un cambio di clima politico per risalire la china. A maggior ragione questo potrà avvenire con un Governo ad ampio sostegno parlamentare”. Lo ha detto Benedetto Della Vedova, esponente di Futuro e Libertà. “Bisogna ora dare sostegno a Monti per il governo del Paese. Mi auguro – ha concluso – che centro destra e centro sinistra capiscano che questo è un momento storico per realizzare riforme”.

13.43 – Monti: “Politici in esecutivo neanche in un secondo momento”. “E’ stato così interessante e impegnativo arrivare” alla compilazione della lista dei ministri che “non prenderò in considerazione” eventuali ingressi di esponenti politici nell’esecutivo in un secondo momento. E’ quanto ha chiarito Mario Monti dopo aver sciolto la riserva al Quirinale. Non ci saranno “passaggi in corsa, perche’ di corsa si trattera’”, ha sottolineato il Presidente del Consiglio.

13.15 – Fli convoca l’ufficio di Presidenza per le 17. Il vicepresidente di Futuro eLibertà, Italo Bocchino, ha convocato per le 17 l’Ufficio di Presidenza del partito, presso la sede di via Poli. Lo rende noto l’Ufficio stampa di Fli.

13.11 – Camusso: “Che gioia dire che Sacconi è un ex ministro”. “Che gioia dire ex-ministro”. Lo ha affermato la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, parlando di Maurizio Sacconi. Camusso durante il suo intervento per il rilancio della campagna contro il caporalato, ha poi dichiarato che “il governo Berlusconi-Tremonti-Sacconi-Brunetta aveva come idea quella di fare male ai lavoratori, ed era caratterizzato anche da una certa misoginia acuta che speriamo sia scomparsa”. Non sono mancate parole anche per le altre due sigle sindacali Cisl e Uil, quando Camusso si e’ riferita loro chiamandoli compagni di strada e subito correggendosi: “O meglio quelli che sono stati compagni di strada, speriamo tornino ad esserlo perche’ finora sono stati anche compagni di divisioni”.

13.08 – Udc, alle 18 coordinamento del partito. Il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa, ha convocato il coordinamento del partito alle ore 18 presso la sala Alcide de Gasperi del gruppo parlamentare centrista di Montecitorio.

12.59 – Cascella: “Tempo di battere la lista e poi la partita è finita”. “Ci sono stati gli ultimi contattiche il presidente del Consiglio ha voluto fare. Ora c’è il tempo di battere la lista e poi la partita è finita”. Il portavoce del presidente della Repubblica, Pasquale Cascella, risponde così ai giornalisti che gli chiedono i motivi del ritardo per rendere nota la lista dei ministri.

12.55 – Quirinale: lista pronta a momenti. Lista dei ministri praticamente pronta per la formazione del governo Monti. Secondo fonti del Quirinale sono in corso “gli ultimi contatti” del presidente del Consiglio. Ora manca solo il “tempo per battere la lista dei nomi, e la partita sarà definita”.

12.41 – Bersani convoca per le 20 il coordinamento del Pd. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha convocato per questa sera alle 20 una riunione del coordinamento del partito. All’ordine del giorno, l’esame della situazione politica e la formazione del nuovo governo di Mario Monti.

12.33 – Studente di Ornaghi posta su Twitter l’addio del professore. “Mi dispiace chiudere in anticipo le elezioni per ragioni a voi note”: questo il messaggio che uno studente del professor Lorenzo Ornaghi, indicato come possibili ministri del governo Monti, ha postato su Twitter facendo presagire la certezza dell’incarico al Rettore della Cattolica di Milano. Il messaggio è stato subito retweettato, nei post gli utenti di Twitter danno Ornaghi al ministero

12.33 – Ue: “L’importante è il programma dell’esecutivo”. Quel che è “più importante” per la Commissione Ue non è la composizione del nuovo governo italiano ma “il programma della nuova amministrazione”, sulla cui base ci saranno “ulteriori contatti” con Bruxelles. Lo ha affermato il portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari Olli Rehn.

12.32 – Convocato per stasera ufficio presidenza Pdl. Silvio Berlusconi ha convocato per questa sera l’ufficio di presidenza del Pdl. All’ordine del giorno la discussione sul nuovo esecutivo guidato da Mario Monti.

11.55 – Mediatrade, Gup: Contro Berlusconi nessuna prova concreta. Non c’è alcun “concreto elemento probatorio” d’accusa. E’ quanto scrive il gup di Milano, Maria Vicidomini, che ha prosciolto l’ex premier nell’ambito del procedimento Mediatrade.

11.47 – Berlusconi a Palazzo Grazioni, alle 13 vertice Pdl. Silvio Berlusconi è a palazzo Grazioli con i suoi più stretti collaboratori. All’ora di pranzo, verso le 13, presiederà un vertice con lo stato maggiore del Pdl per fare il punto della situazione.

11.34 – Tosi: “Se Monti propone cose condivisibili le si sostiene”. “Se Monti propone misure condivisibili nulla vieta che le si possa sostenere senza alcun problema”. Flavio Tosi torna a distinguersi dalla Lega e, ospite di ’24 Mattino’ su Radio 24, ricorda che “noi ci siamo chiamati fuori dal punto di vista della fiducia che vuol dire ‘son d’accordo su quello che farai’. Ma se Monti propone cose condivise le si sostiene. Per esempio una patrimoniale sui grandi patrimoni sarebbe di assoluto buonsenso, piuttosto che colpire in modo generico le famiglie o i Comuni, come ha fatto anche Berlusconi. Oppure penso alla dismissione del patrimonio dello Stato, a un taglio reale alle spese dello Stato centrale. Alcune cose come queste, se proposte, non si vede come non condividerle”. Il discorso, per il sindaco di Verona, cambia se si parla di ritorno dell’Ici: “L’Ici era stata tolta in modo sbagliato perche’ tolta ma poi rimborsata dallo Stato centrale, una procedura non brillante. Ma nel principio era giusto eliminarla perche’ pagare una tassa sul beneficio che deriva da un’abitazione che uno si è pure comprato è sbagliato”.

11.24 – Rotondi: “Escludo che Tremonti vada alla Lega”. “A chi mi chiedeva se Tremonti va nella Lega, ho risposto che il valore di Tremonti esclude che la Lega lo accolga perché ne diverrebbe il leader. Fortunatamente per noi resta un parlamentare e un dirigente del Popolo della Libertà”. Lo precisa il ministro per l’Attuazione del Programma, Gianfranco Rotondi.

11.12 – Cicchitto: “Da Monti vincolo d’onore”. “Monti è libero di fare politica nel modo che preferisce; ma nel caso in cui il tentativo riesca, come ci auguriamo, lui ha un vincolo d’onore. Sarebbe un presidente del consiglio rappresentativo di una fase così straordinaria che non potrebbe poi rinnegarla prendendo parte alle prossime elezioni politiche per uno schieramento o per l’altro”. E’ quanto afferma Fabrizio Cicchitto in un’intervista pubblicata stamattina su “Libero”.

11.05 – Camera, conferenza capigruppo alle 18.30. La Conferenza dei capigruppo della Camera e’ stata convocata a Montecitorio per oggi pomeriggio alle 18,30

10.48 – Al via esecutivo Abi, Passerà non c’è. E’ in corso a Milano l’esecutivo dell’Abi al quale non partecipa il consigliere delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera. Il banchiere, candidato all’incarico di ministro dello Sviluppo Economico nel governo Monti, non è stato visto entrare nella sede milanese dell’associazione e la sua assenza è stata confermata dal fonti informate. L’esecutivo si occuperà, tra le altre cose, delle richieste fatte dall’Eba, l’associazione bancarie europea, agli istituti di credito italiani.

10.47 – Monti diretto al Quirinale. Il presidente del Consiglio incaricato, Mario Monti, ha lasciato l’hotel Forum dove alloggia da sabato sera per recarsi al Quirinale dove alle 11 è atteso dal capo dello Stato per sciogliere la riserva e sottoporgli la lista dei ministri. Monti, che è vestito in completo grigio e cravatta blu, ha rivolto solo un saluto ai giornalisti.

10.40 – Oggi alle sedici conferenza dei capigruppo al Senato.

10.35 – Maurizio Lupi su Twitter: “Né Letta né Amato”. Uno dei vicepresidenti della Camera, Maurizio Lupi, poco fa ha scritto sul suo profilo Twitter: “Né Gianni Letta, né Giuliano Amato faranno parte del governo di Mario Monti”. Nessuna notizia, invece, sulla sua possibile presenza nell’esecutivo dell’ex commissario Ue.

10.26 – D’Alema: “Questo governo non è una parentesi, ma una sfida importante”. “Questo governo non è una parentesi, è una sfida importante. Il compito della politica è fare le riforme che sono necessarie. Cioè, la riforma della legge elettorale, le riforme costituzionali. Non c’è solo il problema delle misure economiche”. Lo dice Massimo D’Alema al ‘Caffe’ di Sky.

10.19 – Di Pietro: “Se c’è Gianni Letta non ci stiamo”. “In questo momento per noi il Paese è un corpo senza testa. Sostenere il governo di una persona perbene e competente come Monti è essenziale, però deve esserci la più netta discontinuità con il passato. Quindi se c’è dentro Letta, votare quel governo è votare Berlusconi. E noi non possiamo starci”. E’ quanto afferma il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che poi aggiunge: “Se il convoglio di Monti va per la sua strada con una caratura tecnica – spiega Di Pietro – l’Italia dei Valori ci sarà”.

10.14 – Di Paola possibile ministro della Difesa? La Nato apprezza. L’indiscrezione che potrebbe essere l’ammiraglio Giampaolo Di Paola il ministro della Difesa del governo Monti, a quanto si apprende, ha suscitato apprezzamenti ed entusiasmo a Bruxelles negli uffici del Comitato militare della Nato, il massimo organo militare collegiale dell’Alleanza, del quale Di Paola è presidente. Il nome dell’alto ufficiale ha cominciato a circolare da ieri quando il generale Rolando Mosca Moschini, Consigliere militare di Giorgio Napolitano, sembra abbia ritenuto opportuno fare un passo indietro per ragioni di correttezza istituzionale, visti gli stretti rapporti con il Presidente della Repubblica.

9.48 – Scilipoti: “Non voterò la fiducia a Monti”. “Non voterò la fiducia al professor Monti, non per mancanza di stima personale e nemmeno perchè non condivido la priorità dell’immediata riduzione della spesa pubblica, salvo ogni rilievo sul procedimento di designazione del premier”. Lo annuncia Domenico Scilipoti, leader del Movimento di responsabilità nazionale, che esprime “ferma contrarietà alla riedizione del consociativismo, che non solo annulla la dialettica parlamentare tra maggioranza e opposizione, bensì rende inutile la funzione di controllo e d’indirizzo sulla gestione dell’esecutivo, che spetta a ogni deputato”.”Sono contrario all’ammucchiata. Mi riservo -dice il deputato ‘responsabile’- la valutazione, volta per volta della bontà dei singoli provvedimenti, per non venir meno alla funzione parlamentare e per rispettare l’impegno contratto con gli elettori, continuando ad assumermi le mie dirette responsabilità”.

Politica

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Governo, l’ipotesi Draghi premier: ecco chi tifa e chi frena, lo scenario post-coronavirus

Nel cortile della politica, la catastrofe sociale ed economica innescata dall’epidemia ha portato un nuovo elemento. Ha introdotto un dettaglio capace di generare effetti forti: le elezioni anticipate sono sparite dal menù, dal novero delle soluzioni possibili. Non si vota per il referendum sul taglio dei parlamentari, non si vota per le regionali e comunali e tantomeno si può votare adesso per eleggere un nuovo parlamento.

Coronavirus, Conte al Senato: «Aiuti per 50 miliardi, serve uno.

Coronavirus, Draghi: «Ora agire subito senza preoccuparsi.

Bankitalia, da Draghi a Fazio il parterre di via Nazionale

Coronavirus, Giuseppe Conte: «Nuovo dl da 25 miliardi».

BCE pronta a lanciare strumento OMT per sostenere economia

Berlusconi: «Accetterei Mario Draghi premier di un governo.

Questo non possumus ha cambiato il quadro. Ora l’eventuale caduta del governo di Giuseppe Conte non comporterebbe più, per deputati e senatori, il rischio di un salto nel buio, della perdita del posto in Parlamento. E dunque in Parlamento e nei palazzi della politica si cominciano ad analizzare le alternative.

Nelle ultime ore sono stati in tanti a spendere il nome di Mario Draghi per palazzo Chigi nel segno di un governo di ricostruzione nazionale, una volta finita l’emergenza più immediata. Prima Mario Monti: “Sarebbe eccellente a dirigere lo sforzo comune della ricostruzione del Paese”. Poi Massimo Cacciari: “Sarebbe l’uomo più adatto”. E perfino il diretto interessato si è fatto sentire con una intervista al Financial Times dai toni gravi: “Stiamo affrontando una guerra e in passato le guerre sono state affrontate aumentando il debito pubblico”. Un chiaro segnale nella direzione degli eurobond e di un eventuale accesso al Fondo salva stati senza condizionalità. E chi meglio di Draghi, per sette anni presidente apprezzato della Banca centrale europea, potrebbe riuscire nell’impresa di strappare questi strumenti di salvataggio a Berlino e alle cancellerie del Nord Europa?

Il nome di Draghi non precipita a caso, dunque. E’ apprezzato da Sergio Mattarella. Ha una caratura bipartisan, in una fase in cui il virus stempera le differenze politiche e tremano i polsi a chiunque di fronte al compito di rimettere in piedi il Paese. E poi Draghi non è un competitor di alcun leader, non può soffiare il posto a nessuno. Non è interessato. Il suo naturale destino sembra essere il Quirinale. Dunque potrebbe dar vita al governo della ricostruzione per poi approdare nel 2022 sul Colle.

I primi, a sorpresa, a iscriversi al partito di Draghi sono stati Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti che, dopo la mattana di agosto, lo evocano come potenziale salvatore della Patria. Lo scopo è chiaro: il governo di tutti serve al capo della Lega per disfarsi dell’odiato Conte, tornare in gioco e non restare fino al 2023 alla finestra. Sulla stessa linea Matteo Renzi, impegnato da mesi a sabotare Conte che individua come suo competitor nell’elettorato moderato. E perfino Luigi Di Maio che ha una gran voglia di strappare i 5Stelle all’abbraccio del Pd e silurare chi ritiene l’abbia tradito.

E se il sì di Silvio Berlusconi è garantito, lo stesso non si può dire di quello di Giorgia Meloni. Ma senza la carta delle elezioni da poter giocare, la sua minaccia di disimpegno è meno graffiante. Dice Fabio Rampelli, capogruppo di Fdi a Montecitorio: “Draghi non lo sosterremo mai, ma lo stimiamo e ne riconosciamo lo spessore. Collaboriamo e collaboreremo per la ricostruzione senza avere posti di governo”.

Conte ha fiutato il pericolo. Impressionato forse dall’elevato standing del potenziale competitor, si è messo sulla difensiva. Alla Camera ieri si è mostrato impaurito. Anziché assecondare l’appello e gli sforzi di Mattarella per la collaborazione nazionale in un momento di gravissima emergenza (è di tre giorni fa il garbato invito a incontrare Salvini, Meloni e Berlusconi), Conte a Montecitorio ha fatto un discorso sulla difensiva e senza mai nominare in 50 minuti l’opposizione. Pronunciando la parola unità solo in un inciso.

Troppo perfino per il Pd che non vuole governissimi ma neppure lottare contro l’epidemia e poi immaginare la ricostruzione sotto l’artiglieria di Salvini e Meloni. Non a caso il vicesegretario dem Andrea Orlando subito dopo si è fatto sentire: “Il confronto unitario è un’esigenza assoluta”. E deve essersi fatto sentire anche il Quirinale se oggi, in Senato, Conte si è mostrato molto più aperto, parlando di “percorso condiviso” e di i”confronto più intenso con l’opposizione” per affrontare l’emergenza. Il problema di Salvini, Renzi, di Maio, Berlusconi e del vasto partito del governo di ricostruzione è l’alta popolarità di Conte. Ma se la situazione dovesse peggiorare, il picco ritardasse ancora ad arrivare o per Conte ci fossero altri inciampi di comunicazione, tutto potrebbe cambiare. In fondo anche la sorte di Conte è legata all’andamento dell’epidemia.

Ultimo aggiornamento: 27 Marzo, 06:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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