Migliori ETF cosa sono e come investire in ETF con IQ Option

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Come Investire in ETF: Cosa Sono, Come Funzionano e Quando ti Conviene Comprare ETF

Conviene investire in ETF? Il mondo degli investimenti per privati è diventato particolarmente variegato, grazie anche alle opportunità offerte dall’internet banking che ormai permette a tutti di acquistare e vendere qualsiasi cosa sul web.

Tra i prodotti finanziari più interessanti del momento troviamo gli ETF che sono delle forme di risparmio collettivo gestito di tipo passivo, ovvero che replicano in tutto e per tutto l’andamento di una certa materia prima, di un indice o di un mercato.

I vantaggi di questo tipo di fondi di investimento sono diversi, in quanto come avremo modo di vedere più avanti, si possono abbattere senza problemi i costi collegati alla gestione e in più si può avere un andamento identico a quello del mercato che ci interessa. Sono vantaggi molto importanti perché, a parità di condizioni, ci permettono di avere rendimenti superiori rispetto ad altri investimenti bancari proprio in virtù dell’aspetto dei costi più contenuti rispetto ai fondi a gestione attiva.

Vediamo insieme perché può convenire investire in ETF, come funzionano, dove si acquistano, quanto si può guadagnare, come vengono tassati e quali sono i vantaggi rispetto alle forme di investimento che possono essere considerate analoghe.

Se sei alla ricerca di una guida completa agli ETF, che ti permetta di capire come funziona a fondo lo strumento prima di investire, sei decisamente nel posto giusto perché oltre a questo articolo su Affari Miei ho costruito una sezione specifica sugli ETF.

In Questo Articolo Si Parla di:

Che significa gestione passiva

Ti spiego gli ETF semplicemente: ascolta il Podcast!

Gli ETF non sono altro che fondi a gestione passiva, ovvero che tramite la loro composizione riflettono 1:1 l’andamento del valore di una materia prima o di un indice.

Non ci sono gestori che puntano su titoli che si ritengono più convenienti, come avviene nel caso dei fondi comuni a gestione attiva, ma la replica perfetta di quello che avviene in senso generale su un determinato mercato.

Questa loro particolare configurazione ha reso gli ETF strumenti molto interessanti sia per chi li gestisce che per chi li compra:

  • non è necessario avere analisti e strumenti di analisi avanzata, perché il fondo è a gestione passiva e dunque si deve occupare soltanto di mantenere le proporzioni di titoli che possono riprodurre l’andamento dell’indice stesso;
  • non è necessario, per chi compra questo strumento, gestire il patrimonio, perché se ne occuperanno appunto i sistemi che automatizzano la composizione del portafoglio.

Ad oggi si possono trovare sul mercato italiano diversi tipi di ETF, che legano il proprio andamento a:

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  • indici – possono essere indici borsistici, ma anche indici di altro tipo, sempre però su mercati regolamentati. Per approfondire, leggi cosa sono gli indici borsistici;
  • materie prime energetiche – come nel caso di gas naturale e petrolio;
  • materie prime non energetiche – metalli preziosi e metalli industriali, terre rare, altri tipi di materia prima ad uso industriale.

Tramite ETF si può dunque accedere ad un enorme numero di strumenti, con alcuni vantaggi che andremo ad analizzare tra poco.

Che vantaggi ci sono se investo in ETF

Arrivati a questo punto della discussione sarebbe più che lecito chiedersi quali sono i vantaggi dell’acquistare un ETF rispetto all’acquisto dei titoli ai quali fa riferimento.

Dopotutto potremmo saltare le commissioni e gestire direttamente il nostro portafoglio, quindi perché pagare un surplus?

In realtà allo strumento ETF sono legati dei vantaggi importanti, che li rendono particolarmente allettanti per alcune determinate categorie di investitori.

Vediamo insieme quali sono i vantaggi di investire in ETF rispetto ad altre forme più dirette di investimento:

  • c’è la possibilità di intervenire su un indice per intero, seguendone l’andamento, cosa che sarebbe impossibile fare con le proprie sostanze e senza avere un accesso diretto agli ordini di borsa;
  • c’è la possibilità di investire su mercati che non sarebbero accessibili, soprattutto per chi non ha enormi capitali, perché in altre giurisdizioni; non è difficile trovare ETF che abbiano come indice di base il mercato cinese o quello indiano, nei quali se si hanno pochi capitali a disposizione e non si ha la possibilità di aprire società da quelle parti è particolarmente difficile entrare;
  • si può avere una differenziazione molto interessante, soprattutto per gli ETF basati su indici borsistici, senza alcun tipo di problema tecnico e senza alcuna complicazione; basterà acquistare le quote che ci interessano e il sistema ETF in sé si adeguerà a rappresentare l’indice, secondo i rapporti di capitale delle società quotate.

Ci sono anche altri vantaggi che gli ETF condividono con strumenti analoghi:

  • Essendo negoziati in un mercato regolamentato, sono particolarmente liquidi e hanno contratti di costituzione standard;
  • Possono essere scambiati e non è necessario arrivare, per la monetizzazione, alla scadenza del fondo.

Gli ETF su indici pagano anche dividendi

Altro aspetto molto interessante, che riguarda gli ETF che sono tarati su indici borsistici, è l’erogazione dei dividendi a scadenza periodica, così come vengono erogati dai titoli che fanno parte del portafoglio.

Scegliendo un ETF sul FTSE MIB o anche su altri indici è possibile dunque ottenere gli stessi dividendi, in proporzione alla quota detenuta, che si percepirebbero con il possesso diretto dei titoli.

Come Fare per Investire in ETF

Gli ETF vengono negoziati in mercati regolamentati e per l’Italia il mercato di riferimento è ETFplus, gestito da Borsa Italiana e che permette l’accesso a tutti gli operatori registrati.

Basta un conto corrente con deposito titoli abilitato per accedere tranquillamente a tantissimi ETF sia sulla borsa italiana che sulle altre borse europee e mondiali. Qui trovi una classifica dei migliori conti che offrono questo servizio, puoi leggerla per approfondire: il mio consiglio è di distinguere il conto per gli investimenti dal conto tradizionale, quindi se vuoi investire ti conviene avere un conto ad hoc.

Le negoziazioni sul mercato avvengono proprio come nel caso in cui si trattasse di azioni o obbligazioni, il prezzo oscilla in tempo reale ogni giorno. Gli ETF sono divisi in quote – come i fondi comuni – il cui valore oscilla in base all’andamento del mercato di riferimento.

Il “nome tecnico” degli ETF è il Codice ISIN: una volta che hai scelto il titolo da comprare, devi cercare nel tuo conto inserendo il codice ISIN che lo contraddistingue.

Per scegliere un ETF, è necessario procedere per step:

  • Prima si individua il settore o l’indice su cui investire;
  • Successivamente si individuano gli ETF esistenti e si confrontano tra loro;
  • Scelto l’ETF, si cerca nel conto tramite il codice ISIN.

Nel mio Programma Avanzato per Investire “Easy Investments Formula” spiego approfonditamente come effettuare questa scelta che, a mio parere, viene sempre e solo dopo altri ragionamenti generali inerenti gli obiettivi e la strategia.

Altre caratteristiche degli ETF

Vediamo insieme altre domande frequenti legate agli ETF.

In cosa investire i soldi in ETF?

Gli ETF, come abbiamo visto in apertura della nostra guida, offrono un ampio spettro di possibilità, tipicamente su Indici borsistici, indici obbligazionari e materie prime:

  • gli indici obbligazionari sono tipicamente i meno rischiosi e permettono di guadagnare magari poco, ma in maniera costante;
  • gli indici borsistici tendono ad essere più rischiosi anche se possono avere rendimenti molto al di sopra di quelli obbligazionari;
  • le materie prima sono in genere i più rischiosi e non dovrebbero interessare chi non ha una buona propensione al rischio.

Cosa sono gli ETF strutturati?

Gli ETF strutturati sono dei particolari strumenti che sono organizzati tipicamente a leva, ovvero con copertura solo a margine e che permettono di avere una moltiplicazione dell’andamento dell’indice. Ne esistono diversi tipi, e possono essere utilizzati per:

  • Si possono avere investimenti in strategia passiva a leva, il che vuol dire avere sul mercato uno strumento più aggressivo;
  • Si possono fare investimenti che possono essere meno costosi, nel senso che si può ottenere il beneficio di un grande investimento ricorrendo poi alla leva e dunque ottenere una moltiplicazione dell’indice, esponendosi per somme molto inferiori rispetto a quelle degli ETF standard e degli strumenti senza leva;
  • si possono abbattere i rischi emittente, nel caso in cui si opti per gli ETF strutturati che vengono negoziati sui mercati strutturati e regolamentati, come ad esempio ETFplus;

Gli ETF strutturati, sebbene possano essere sicuramente invitanti per chi è a alla ricerca di un guadagno più rapido e più spinto, devono essere però considerati come strumenti ad altro rischio, da maneggiare assolutamente con cura e che necessitano di una buona conoscenza delle variabili finanziarie e macro-economiche.

Personalmente mi interessano poco perché mi ritengo un investitore cassettista che guarda al lungo periodo: non mi interessa guadagnare tanto nel breve periodo, quella è una strategia da trader, il mio scopo è quello di costruirmi un portafoglio equilibrato che mi faccia crescere nel corso del tempo. Il mio personale approccio agli investimenti è spiegato in un articolo apposito, se ti interessa puoi leggerlo per approfondire.

La possibilità degli ETF a gestione attiva

Gli ETF sono nati come strumenti per il risparmio e l’investimento collettivo gestito a gestione passiva, anche se negli ultimi anni si sono arricchiti di ulteriori modalità, che hanno portato alla nascita di strumenti che, seppure indicati come ETF, con quelli delle origini hanno davvero poco a che fare.

Non si tratta però di fondi che sono gestiti in modo completamente attivo, ma che semplicemente hanno come indici di riferimento delle variabili aggiuntive, che possono riguardare la capitalizzazione in borsa delle società, lo stato economico e altri tipi di variabili che possono correggere il valore delle aziende quotate.

Le versioni attive non hanno comunque un’autentica gestione attiva come nel caso dei comuni fondi di investimento e dunque possono essere considerati come degli ETF a gestione passiva che basano però il loro valore su un indice di valori diverso dalla mera cifra borsistica.

Sono comunque degli strumenti che seguono degli indici, per quanto particolari questi possano essere.

Quali sono i lati negativi degli ETF?

Gli ETF si sono affermati anche in quanto rispetto ai fondi gestiti classici e attivi, hanno costi di gestione molto più bassi.

Tra le altre cose il settore è stato coinvolto negli ultimi anni in una guerra tra gli emittenti che ha ulteriormente abbassato le commissioni percepite dai gestori di questa particolare categoria di fondi.

I costi, dunque, sono generalmente bassi ma devi fare attenzione perché in settori a bassa redditività – esempio, obbligazioni – anche uno 0,1% annuo potrebbe fare la differenza.

Il problema, a mio parere, non è nel prodotto in sé ma nell’uso che una persona desidera fare: gli ETF sono la forma migliore per effettuare investimenti diversificati a basso costo ed anche con capitale ridotto ma, per forza di cose, bisogna capire cosa si sta comprando.

Senza un’adeguata asset allocation, infatti, il rischio di costruire un portafoglio troppo aggressivo potrebbe portare a perdite nel breve o medio periodo non attese.

Parlare di investimenti in ETF è molto generico, è come se ci chiedessimo se è facile guidare un’automobile: tendenzialmente si, se sai come farlo, altrimenti il rischio di schiantarsi nel muro è evidente.

Nel mio programma “Easy Investments Formula” approfondisco molto la parte che viene prima degli investimenti veri e propri che è fondamentale per non schiantare i propri soldi e non farsi fregare da banche o promotori.

Se stai iniziando ad investire adesso, ti consiglio di dare uno sguardo al mio video corso gratuito “Investi con Buon Senso” in cui ti illustro i pericoli da cui devi difendere i tuoi soldi e le opportunità da cogliere.

Conviene investire in ETF?

Dipende: se sei alla ricerca di uno strumento gestito (seppur in maniera passiva), che ti permetta di avere un investimento ben assortito e differenziato, questa potrebbe essere la soluzione giusta.

Occhio però a scegliere quelli giusti, come ripeto sempre, in base a quello che ti aspetti dal tuo investimento e al rischio che ti senti pronto a correre.

Non esistono formule magiche per guadagnare in finanza e sicuramente gli ETF non sono una di queste.

Per approfondire, se hai tempo e voglia, ti consiglio di guardare l’estratto di un live che ho registrato nel gruppo Facebook di Affari Miei che trovi qui sotto oppure di guardare le risorse consigliate:

Ulteriori risorse utili

Prima di salutarci vorrei proporti la lettura di qualche articolo che potrebbe interessarti, circa le modalità per investire oggi:

Ho provato ad individuare, alla luce della mia esperienza, alcuni percorsi che delineano le fasi della vita in cui ti approcci agli investimenti. Potrebbe essere utile per te partire da qui:

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Scopri che Investitore Sei

Ho creato un breve questionario con cui ti aiuto a capire che tipo di investitore sei. Al termine, ti guiderò verso i contenuti migliori selezionati in base alla tua situazione di partenza:

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ETF, Cosa Sono e Come Investire sui Fondi

Tramite i CFD su ETF si può negoziare comodamente da un qualsiasi dispositivo connesso ad internet, che quindi può essere un computer desktop, così come un tablet o uno smartphone. Qui di seguito andiamo ad illustrare tutte le caratteristiche di questo strumento finanziario, molto interessante sia per un investimento che per la negoziazione con obbiettivi a breve termine.

Migliori ETF 2020: quali sono e come investire? [Guida completa]

Vi siete mai chiesti quali sono i migliori ETF 2020? O meglio quali sono i migliori ETF del momento?

Anche se sembra impossibile e poco utile fare delle previsioni, di seguito proveremo a riportare in questo nostro approfondimento gli ETF più interessanti per iniziare a costruire un portafoglio efficace.

In questo caso è opportuno conoscere bene cosa sono e perché conviene investire con gli ETF , ma soprattutto quali sono davvero gli ETF più convenienti.

ETF 2020: quali vantaggi di investire con gli ETF?

La prima domanda a cui cercheremo di dare una risposta è la seguente.

Come investire in ETF nel 2020?

Investire in ETF sappiamo bene che è una particolare forma di investimento. Essa molto spesso viene esercitata tramite l’investimento nel trading online . Investire con gli ETF nel 2020 potrebbe essere considerata una grande opportunità per tutti i trader . Ci sono diversi motivi che ci inducono a pensare questo.

Prima di tutto si precisa che investire e fare trading con gli ETF non è semplice, come anche non lo è (in generale) investire sui mercati finanziari . Per investire in questo settore si deve sempre seguire delle guide e delle indicazioni utili atte a comprendere il funzionamento e le principali caratteristiche degli ETF (Exchange Traded Funds), che ricordiamo sono uno strumento finanziario in rapida crescita a livello internazionale.

Si tratta di un investimento molto diffuso tra i piccoli risparmiatori.

Per definizione possiamo affermare che gli ETF sono considerati come dei fondi scambiati sul mercato finanziario . È da questo che ne deriva l’acronimo exchange traded funds.

Gli ETF appartengono alla categoria “fondi comuni di investimento”, anche se si distinguono per il fatto di adottare una strategia passiva. Essi sono tali in quanto replicano l’andamento di un indice azionario, obbligazionario o settoriale come ad esempio il mercato immobiliare o quello delle materie prime.

A differenza però di quanto avviene per la gestione attiva (tipica di un fondo di investimento), all’interno della quale un gestore tenta di battere il mercato , la gestione passiva presenta dei limiti.

Essa si limita infatti a mantenere all’interno del proprio portafoglio gli stessi titoli dell’indice, copiandone in modo quasi perfetto la composizione e di conseguenza l’andamento.

Perché è vantaggioso investire in ETF?

Investire con gli ETF comporta dei vantaggi che non sempre sono presi in esame. Questi sono moltissimi anche se possiamo riassumerli direttamente con una definizione: efficienza di costo.

Gli ETF hanno dei costi ridotti rispetto ai fondi tradizionali ed essendo tali non presentano delle commissioni di entrata, di uscita o di performance.

Gli ETF sono degli investimenti di natura passiva; questo vuol dire che non si deve:

  • battere il mercato ;
  • pagare un gestore per essere gestito.

Se poi si sceglie di adottare delle procedure automatiche, allora ancora meglio in quanto si risparmiano i costi di ricerca e di analisi.

Oggi (come vedremo all’interno della nostra guida), esistono molti tipi di fondi comuni di investimento. Tra questi vi è una speciale categoria che è appunto definita ETF e che rappresenta i fondi comuni passivi, ovvero quei particolari fondi che vivono senza gestore.

Lo scopo che essi si prefiggono è quello di replicare nel modo più preciso possibile il comportamento di un indice di mercato .

Cos’è un ETF e come funziona?

Prima di procedere all’analisi dei migliori ETF 2020, anche se non daremo la definizione di ETF (in quanto rimanderemo alla nostra guida specifica), analizzeremo il loro funzionamento brevemente.

Gli ETF stanno diventando sempre più una parte d’investimento preferita dai trader e dai piccoli risparmiatori. Maggiori approfondimenti e dettagli sugli ETF : Trading ETF: cosa sono, come funzionano e come investire in ETF

Questi lo sono per via delle caratteristiche che posseggono, in quanto sono tali da renderle adattabili a diverse esigenze e a diversi obiettivi dell’investitore. È questo che potrà sempre contare su una serie di vantaggi, che sono determinanti per la riuscita di un investimento. Tra questi ricordiamo:

  • diversificazione rischi contenuti;
  • costi ridotti;
  • facile negoziabilità;
  • trasparenza.

Gli ETF sono semplici e adatti ad ogni investimento?

Gli ETF permettono a tutti i trader , esperti e non, di investire su di un indice, su di un settore o area geografica tramite un’operazione di acquisto e di vendita immediata. Essa garantisce un rendimento molto simile a quello dell’indice di riferimento, ma non per forza di cose lo si deve comprare singolarmente. Si possono ad esempio comprare tutti i titoli appartenenti a quel comparto.

Gli ETF quindi permettono a tutti i piccoli investitori di accedere a titoli sottostanti, a indici e aree geografiche che fino a pochi anni fa non erano accessibili se non solo tramite disponibilità di grandi capitali.

Grazie agli ETF oggi è possibile investire e replicare l’indice della Borsa brasiliana o l’indice cinese o acquistando ad esempio ETF sul petrolio e sull’oro accedendo di fatto ai mercati delle materie prime .

Scegliere di investire con gli ETF nel 2020 è sicuramente la soluzione migliore in quanto sono definiti come dei prodotti tra i più popolari nel mercato dei risparmiatori. Si tratta di una tendenza che è iniziata nel 2020 e che sembra anche confermarsi in questi primi giorni del 2020.

Come iniziare a investire in ETF?

È possibile scegliere di investire sugli ETF in modo semplice e veloce aprendo un conto di trading con una delle piattaforme di trading online regolamentate.

Grazie alle piattaforme di trading online è possibile investire in modo professionale, diversificando il proprio portafoglio d’investimento e scegliendo di investire con:

  • capitale minimo;
  • trade bassi;
  • conto demo gratuito.

Questo permette di impostare portafogli di investimento composti da ETF che si adattano a qualsiasi obiettivo e profilo di rischio. In pratica si possono selezionare i migliori ETF con cura ed esperienza e bilanciare in questo modo il proprio portafoglio d’investimento quando necessario.

Quali sono le differenze tra ETF i fondi comuni?

I fondi comuni tradizionali, come anche lo sono gli ETF , hanno non solo punti in comune ma anche delle differenze che li caratterizza.

Ad esempio esistono anche delle differenze tra ETF e fondi indicizzati, i quali, anche se entrambi figli della gestione passiva, gli ETF e i fondi indicizzati si differenziano per alcuni fattori determinanti come ad esempio la quotazione in borsa e l’operatività.

Gli ETF sono uno strumento di investimento a gestione passiva ormai noto anche tra gli investitori italiani.

Sicuramente avrai sentito parlare degli index funds, o dei fondi indicizzati. Questi, pur essendo nati prima degli ETF e anche se presentano sostanzialmente le stesse strategie di investimento, sono poco diffusi in Italia.

Perché scegliere un portafoglio diversificato ETF 2020?

A questo punto cercheremo di rispondere ad una semplice domanda: perché investire con gli ETF nel 2020?

Per rispondere a questa domanda basta sapere che potrebbe essere una buona idea inserire nel portafoglio gli ETF , ovvero gli Exchange Traded Fund , piuttosto che i fondi comuni di investimento a gestione attiva, in quanto questi sono prodotti che più comunemente sono venduti dalle banche.

Al contrario, invece, gli ETF sono fondi comuni a gestione passiva, e come detto replicano perfettamente l’andamento sui mercati di indici o di panieri di beni.

A governare l’ ETF c’è sempre e solo un algoritmo, che si muove secondo la capitalizzazione di ogni tipo di titolo inserito nel paniere. Questo fornisce diversi tipi di vantaggi rispetto ai fondi comuni di investimento a gestione attiva in quanto:

  • sono meno costosi.

Le commissioni che vengono richieste dai fondi comuni di investimento sono abbastanza alte e spesso sforano il 2%.

Nel caso di investimenti con gli ETF queste sono di pochi decimi di punto percentuale e arrivano mediamente intorno allo 0,40%-0,50%.

Solitamente si tratta di un sistema di risparmio netto di oltre un punto percentuale, che tradotto in soldi vuol dire avere capitale in denaro in tasca. Questo vale a prescindere da quelli che sono poi gli andamenti del fondo.

  • Sono differenziati in modo effettivo

Vuol dire che in genere all’interno del paniere o dell’indice di riferimento sono contenuti dei titoli di diversi comparti e che coprono una grossa parte del mercato azionario e obbligazionario di riferimento.

  • Non ci sono conflitti di interessi

Qui le commistioni tra società di gestione dei fondi comuni a gestione attiva e le aziende (come anche gli Stati) che emettono i titoli non sono sempre chiare, nonostante la legge imporrebbe il contrario.

Se analizzati nel dettaglio, questi sono vantaggi non da poco conto . Gli ETF rispetto ai più pubblicizzati fondi comuni di investimento sono considerati migliori da molti trader in quanto sono uno strumento principe per la composizione del portafoglio di investimenti.

Come investire in ETF materie prime?

Gli ETF in materie prime sono semplicemente dei fondi che replicano un indice sulle materie prime ed essendo tali effettuano negoziazioni sulla borsa valori .

Li possiamo definire come contratti finanziari che consentono un’esposizione sul mercato delle commodities senza però che vi sia la necessità di possedere fisicamente ettolitri di petrolio o migliaia di lingotti d’ oro .

La scelta di investire con gli ETF su materie prime è davvero molto ampia; in questo caso si possono scegliere dei fondi che escludano alcune materie prime che non sono di nostro interesse. Ad esempio si potrebbe optare per un ETF che tenga in considerazioni anche altri parametri come la liquidità, il potenziale di diversificazione e l’importanza economica delle società presenti.

Si potrebbe infine scegliere degli indici che privilegino future a breve o a lunga scadenza. Da quello che si intuisce, trattasi di uno strumento finanziario complesso, che non consigliamo se non a dei trader esperti, ovvero a soggetti che sono disposti ad investire nel tempo nella selezione di un ETF vario e adatto alle sue esigenze.

Perché investire nel caffè con gli ETF nel 2020?

Gli ETF (Exchange Trader Funds) sulle materie prime sono un’opportunità unica. Nel caso specifico del caffè viene legato l’investimento al prezzo del caffè, senza esposizione ai rischi mano a mano che la scadenza dei futures si avvicina.

Ad esempio è possibile investire nel 2020 su ETF sul fondo iPath Dow Jones-UBS Coffee Total Return ETN (JO), il quale è appunto legato alle prestazioni dei futures del caffè.

Da prestare attenzione anche al fatto che l’investimento in questo fondo americano non offre esposizione ai prezzi spot del caffè (cioè quelli del mercato oggi), ma solo ed esclusivamente ai suoi futures.

Altro fondo importante per investire nel 2020 è l’ ETF Securities, destinato ai mercati europei e che offre l’opportunità di investire nel breve periodo.

Migliori ETF 2020: classifica

I migliori ETF da comprare nel 2020 sono stati analizzati e scelti sulla base di specifici criteri. Il nostro sguardo, come anche quello di tanti analisti si posa sui principali indici mondiali azionari o obbligazionari e di conseguenza eviteremo fondi settoriali.

Tutte le tipologia di ETF a cui facciamo riferimento sono considerate delle ottime soluzioni d’investimento per il 2020. In seguito riportiamo un elenco schematico dei migliori ETF su cui investire nel 2020.

Migliori ETF azionari 2020

Il 2020 potrebbe essere un anno importante per mantenere una quota di azioni più marcata rispetto al passato. Questo è molto importante perché permette di mantenere dei rendimenti elevati che solitamente non si possono ottenere con i bond.

Al fine di costruire un portafoglio diversificato, ma anche ben strutturato senza la necessità di fare grossi cambiamenti al proprio interno, è possibile scegliere di farlo semplicemente con due ETF , ad esempio uno sull’indice MSCI World e uno sull’indice MSCI Emerging Markets.

Migliori ETF azionari globali 2020

Scegliendo poi di investire con una qualsiasi strategia di portafoglio diversificato, allora si deve considerare anche la possibilità di replicare l’indice MSCI World, il quale è composto da oltre 1.600 azioni di emittenti di tutto il mondo.

Migliori ETF azionari Paesi emergenti 2020

Non è possibile non considerare i paesi emergenti se si vuole ottenere una diversificazione importante del portafoglio . In questo caso, meglio avere una maggiore diversificazione e puntare ad esempio sugli ETF dei Paesi emergenti.

Se non si hanno però le conoscenze specifiche o non vuoi spingerti oltre nella selezione, allora meglio utilizzare sistemi di trading legati, come il copy trader del broker eToro.

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Migliori ETF obbligazionari

Per la parte del portafoglio investita in obbligazioni serve sempre dare stabilità e continuità, e non solo accrescere le performance. Questo vuol dire che se si investe sui Bond, come avveniva nel passato, ovvero quando offrivano un rendimento decoroso e le azioni servivano ad offrire qualche cosa in più.

Oggi invece la situazione si è capovolta. Il 2020 presenta uno scenario completamente cambiato. I bond servono unicamente a stabilizzare il portafoglio e non tanto a generare performance.

Per tale ragione sarebbe meglio limitare gli investimenti a bond in euro o con copertura dal rischio di cambio, tranne che non si dispone di ottime conoscenze, ovvero conoscenze evolute.

Un broker che ha una grande offerta di ETF è IQ Option, parliamo di più di 20 ETF su diversi settori. Se vuoi un broker che ti consente di poter diversificare l’investimento sugli ETF allora IQ Option potrebbe fare per te!

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Migliori ETF azionari internazionali 2020

  • ETF su MSCI World Index
  • ETF sui Mercati Emergenti
  • ETF su Africa

Migliori ETF azionari nazionali 2020

  • ETF su S&P 500
  • ETF su FTSE MIB
  • ETF su Dax
  • ETF su Russia
  • ETF su China
  • ETF su India
  • ETF su Grecia
  • ETF su Turchia
  • ETF Obbligazionari

Evita nuovi settori bizzarri

Quello che invece molti analisti consigliano è di evitare alcuni nuovi lanci dell’ ETF soprattutto quelli legati a nuovi settori che hanno catturato l’immaginazione di molti investitori al dettaglio.

Ad esempio dal 2020 si è scatenato l’investimento su criptovalute . Da qui ne sono derivati tantissimi ETF di criptovaluta .

È sempre opportuno valutare e analizzare la volatilità e le fondamenta dell’asset prescelto. Se non si è un trader esperto, meglio non rischiare di investire con ETF criptovalute .

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