Leva finanziaria cosa e l’effetto leva nel trading (guida ESMA)

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Leva finanziaria Forex trading online: definizione e come funziona l’effetto leva

In questa guida parleremo dell’effetto leva o leva finanziaria nel Forex e più in generale nel trading online. In inglese viene definita leverage, termine che troviamo in Italia.

Avviso: L’ESMA ha ridimensionato notevolmente la leva finanziaria per i trader retail. Dal 1° agosto 2020 i valori massimi della leva finanziaria saranno i seguenti:

  • 30:1 per le coppie di valute principali, ovvero quelle che comprendono il dollaro americano, come per esempio EUR/USD o GBP/USD.
  • 20:1 per per le coppie di valute secondarie, ossia quelle che non comprendono il dollaro, come per esempio EUR/CHF; per l’oro e gli indici azionari più importanti del mondo.
  • 10:1 per tutte le altre materie prime e gli indici azionari secondari.
  • 5:1 per i titoli azionari.
  • 2:1 per le criptovalute, come il Bitcoin.

I trader professionisti potranno invece continuare ad utilizzare qualsiasi livello di leva finanziario offerto dal broker scelto.

In questa guida vi spiegheremo cos’è la leva finanziaria nel Forex , come funziona e come utilizzarla nel trading online per non incorrere in particolari pericoli. Partiamo proprio dalla definizione, per poi passare ad analizzarne il funzionamento, vantaggi e svantaggi, e i rischi di questo strumento.

Dopotutto tutti i trader che operano nel mercato del Forex o dei CFD dovranno per forza di cose avere a che fare con la leva finanziaria . Sapere come funziona la leva è quindi un requisito fondamentale per tutti coloro che vogliono iniziare a fare trading Forex o trading CFD.

Definizione leva finanziaria Forex ed effetto leva

Iniziamo quindi con cos’è la leva finanziaria . Essa funziona in maniera molto simile ad una leva normale. Tramite una leva possiamo infatti sollevare pesi molto maggiori rispetto al nostro. In altre parole la leva ci permette di avere una forza maggiore rispetto a quella che realmente abbiamo.

Effetto leva: cos’è?

Stessa cosa avviene con la leva finanziaria nel Forex e nel trading online . Grazie a questa possiamo muovere capitali di gran lunga superiori a quelli di cui realmente disponiamo. Giusto per farvi un esempio, grazie all’effetto leva con soli €100 possiamo arrivare a muovere anche €10.000! Sembra fantascienza, ma non lo è: vediamo quindi come viene applicata la leva finanziaria nel trading .

Come funziona la leva finanziaria nel Forex e nel trading

La leva finanziaria è una componente fondamentale del trading Forex e del trading CFD. Tramite essa possiamo andare ad investire cifre molto più grosse di quelle di cui realmente disponiamo. La leva viene espressa come questo rapporto. Per esempio 1:10 o 1:100 e così via.

Usare una leva 1:100 significa che per ogni €1 che investiamo, in realtà grazie all’effetto leva ne stiamo muovendo ben €100. Perciò, come vi avevamo detto nell’esempio precedente, con soli €100 e utilizzando una leva 1:100, siamo in grado di investire ben €10.000. La formula della leva finanziaria come abbiamo appena visto è piuttosto semplice, si tratta di una moltiplicazione.

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I rapporti di leva più utilizzati dai trader professionisti sono i seguenti:

Perciò se utilizziamo una leva 1:5 significa che per ogni euro in realtà muoveremo cinque euro . Mentre se utilizziamo una leva 1:200, per via dell’effetto leva per ogni euro muoveremo ben €200. La leva finanziaria viene offerta dal broker presso cui vi siate registrati (per trading Forex o trading CFD). Per questo motivo, non è detto che possiate trovare tutte le leve elencate qui sopra. A seconda del broker possono variare le leve finanziarie disponibili.

Ricordiamo sempre che gli investitori al dettaglio hanno un limite prestabilito dalla nuova normativa ESMA, mentre i trader professionisti possono utilizzare tutte le leve finanziarie offerte dal broker .

Molto probabilmente a questo punto vi sarà sorta questa domanda: ma se con solo €1 posso muovere addirittura €200 da dove spuntano gli altri €199? Per rispondere dobbiamo introdurre il concetto di margine.

Leva finanziaria e margine

Il margine è un concetto strettamente collegato alla leva finanziaria . Per utilizzare la leva finanziaria , il vostro broker vi richiederà una piccola percentuale dell’investimento totale da depositare come “garanzia”. Questa cifra varia a seconda dei soldi che andrete ad investire, così come a seconda della leva che utilizzerete.

Questa cifra viene chiamata margine e deve essere pagata al broker quando si vuole aprire una posizione sfruttando la leva finanziaria . Per esempio, sfruttando sempre l’esempio precedente: se con €100 vogliamo utilizzare una leva 1:100 che ci permette di investire €10.000, il margine è pari all’1% (ovvero i €100 che in realtà stiamo investendo).

Nella tabella qui di seguito potete vedere i margini per le leve finanziarie più utilizzate.

Perciò se vogliamo utilizzare una leva 1:100 e muovere un capitale pari a €50.000, dovremmo pagare al broker il margine pari al 1% del capitale totale (i €50.000 ottenuti tramite la leva finanziaria ). Ovvero avremmo bisogno di €500 per poter aprire la nostra posizione di €50.000.

Rischi e vantaggi della leva finanziaria

Adesso che abbiamo capito che cos’è la leva finanziaria e come la si utilizza, dobbiamo soffermarci sui rischi e vantaggi dell’effetto leva . I vantaggi sono i primi a saltare all’occhio: grazie alla leva finanziaria possiamo investire capitali maggiori di quelli di cui disponiamo. Con soli €1.000 e una leva 1:100, possiamo investire qualcosa come €100.000.

Ovviamente i guadagni vengono calcolati proprio sulla cifra che muoviamo tramite la leva finanziaria (quindi sui €100.000) e non sul margine che in realtà paghiamo al broker per utilizzare la leva finanziaria (e farci prestare i soldi necessari ad aprire la nostra posizione). Perciò tramite la leva finanziaria possiamo amplificare i nostri guadagni. E anche di molto.

Sarebbe davvero bello se la leva finanziaria si limitasse solamente ad amplificare i guadagni. Peccato però, che l’effetto leva amplifica anche le perdite. Come vi abbiamo detto quello che conta non è il margine che noi paghiamo al broker . Bensì è la cifra che muoviamo tramite la leva finanziaria . Tutte le perdite e guadagni vengono quindi calcolati su questa cifra e non sul margine.

Ciò significa che anche piccole variazioni del valore di un asset ci permettono di portarci a casa ottimi profitti; ma allo stesso tempo, piccole variazioni nella direzione sbagliata possono bruciarci tutto il capitale che abbiamo pagato al broker (ovvero il margine). Vediamo meglio di capire la leva finanziaria e il rischio dell’effetto leva tramite un rapido esempio di trading CFD.

Leva finanziaria nel trading Forex e CFD

Immaginiamo di utilizzare una leva 1:10 per fare trading CFD. Esso ci permette di fare trading con differenti tipi di asset, tra cui:

  • titoli azionari
  • indici azionari
  • coppie di valute
  • materie prime

Noi scegliamo i titoli azionari perché secondo le nostre analisi il titolo azionario della società X è destinato a salire nelle prossime giornate. Il valore attuale del titolo azionario della società X è pari a €3,00. Mettiamo di voler comprare 1000 azioni della società X.

Nel classico mercato azionario, per comprare 1000 azioni della società X, dovremmo sborsare ben €3000 ( prezzo singola azione moltiplicato per quantità di azioni che vogliamo comprare). Se il prezzo delle azioni aumenta e raggiunge i €3,30, avremmo un guadagno pari a €300, dato che se rivendessimo adesso le azioni incasseremmo ben €3300 (e ne avevamo spesi €3000 per comprarli: quindi la differenza è pari al nostro guadagno).

Vediamo cosa succede se invece utilizziamo il trading CFD e quindi la leva finanziaria . Se scegliamo la leva 1:10, dobbiamo pagare un margine pari al 10% della nostra posizione (ovvero la cifra totale che andremo a muovere con la leva finanziaria ). Comprare 1000 azioni della società X equivale a sborsare €3000: ma tramite la leva finanziaria , possiamo pagare come margine €300 al nostro broker , e muovere un capitale di €3000.

Anche in questo caso, se il valore aumenta fino a €3,30 per azione , otterremmo sempre €300 euro di guadagno. Abbiamo quindi ottenuto un ritorno pari al 100% del nostro investimento, quando con il mercato azionario avremmo ottenuto un ritorno pari al 10%.

La differenza è la seguente:

  • nel mercato azionario, abbiamo dovuto investire €3000 per aprire la nostra posizione di 1000 azioni della società X;
  • nel mercato CFD, abbiamo dovuto investire €300 (il margine) per aprire la nostra posizione di 1000 azioni della società X

Ricordatevi però che la leva finanziaria amplifica anche le perdite. Se il prezzo fosse sceso di 30 centesimi anziché salire, avremmo perso €300. Nel caso del mercato azionario, equivale a solo il 10% del nostro investimenti iniziale (che era di €3000). Ma nel caso del trading CFD, equivale al 100% del nostro investimento (€300): avremmo quindi perso tutto il nostro capitale.

Trading con leva finanziaria: broker che offrono migliore leva finanziaria

Se avete intenzione di usare la leva nel trading online , adesso siete a conoscenza dei suoi vantaggi, così come dei suoi rischi. La leva finanziaria può risultare un ottimo alleato per qualsiasi trader, a patto che la si usi senza esagerare. Se per esempio avete solo €1000 sul vostro account di trading , e scegliete una leva 1:200 andando a muovere €200.000 per investire su un certo asset, il rischio che correrete è altissimo.

Effetto leva su eToro

La leva finanziaria che usate deve essere sempre rapportata al vostro capitale disponibile. Per questo è importante scegliere un broker che offra differenti leve finanziarie, per essere certi di trovare quella adeguata alla propria situazione.

Il broker CFD eToro, broker leader nel settore del social trading , offre leve flessibili e vantaggiose per i propri clienti. Il social trading è un nuovo modo di fare trading online , dove è possibile seguire e copiare in automatico le operazioni di altri trader (anche di professionisti del settore).

Per quanto riguarda la l’effetto leva offerto dal broker eToro per il trading CFD con leva sulla propria piattaforma:

  • Coppie di valute: Leva minima 1:2 / Leva massima 1:400
  • Materie prime: Leva minima 1:2 / Leva massima 1:100
  • Indici azionari: Leva minima 1:2 / Leva massima 1:100
  • Titoli azionari : Leva minima 1:1 / Leva massima 1:5

Effetto leva su Plus500

Un altro broker CFD molto conosciuto è Plus500, uno dei primi broker ad aver aperto i battenti online. È stato uno dei primi broker CFD ad offrire fin dall’inizio un account demo gratuito per tutti i suoi clienti e per tutti coloro che volevano provare la piattaforma di trading Plus500 senza però aprire un account reale.

Si tratta di un broker regolamentato dalla CySec, dalla FCA britannica e anche dalla ASIC australiana. Il broker Plus500 offre una piattaforma di trading completamente web-based (non dovrete quindi scaricare nulla sul vostro computer), ed anche un account demo gratuito per fare pratica.

Guida ai CFD

Le nostre guide sul trading CFD:

Se sei un trader retail i limiti imposti dall’ESMA sono i seguenti: 30:1 per le coppie di valute principali, ovvero quelle che comprendono il dollaro americano, come per esempio EUR/USD o GBP/USD. 20:1 per per le coppie di valute secondarie, ossia quelle che non comprendono il dollaro, come per esempio EUR/CHF; per l’oro e gli indici azionari più importanti del mondo. 10:1 per tutte le altre materie prime e gli indici azionari secondari. 5:1 per i titoli azionari. 2:1 per le criptovalute, come il Bitcoin.

I trader professionisti possono operare con una leva più alta, la massima offerta dal broker.

La leva finanziaria è un’arma a doppio taglio, infatti non solo i guadagni ma anche le perdite aumentano. Cerca di tenere in considerazione questo fattore quando investi.

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Broker no ESMA migliori: trading con leva finanziaria alta

Perché si parla di broker no ESMA ? Dall’estate del 2020 sono entrati in vigore i nuovi vincoli imposti dall’ESMA sul trading online dei clienti retail, che hanno limitato i CFD e hanno vietato le opzioni binarie.

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Per i trader professionisti nulla è cambiato, mentre i trader al dettaglio (o retail nella forma inglese) hanno dovuto cambiare la propria operatività.

Cos’è l’ ESMA ? Essa è l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, ma il nome in inglese da cui deriva l’acronimo è European Securities and Markets Authority. I broker no ESMA sono quindi gli intermediari finanziari non europei, che non devono sottostare alle leggi europee, come invece accade per i broker con sede in uno o più Stati dell’Unione Europea.

I broker no ESMA sono caratterizzati dalla possibilità di offrire il trading binario, in quei Paesi dove le opzioni binarie non sono vietate. Inoltre essi possono permettere il trading con leva finanziaria alta, dato che non sono obbligati a seguire le leggi dell’ ESMA .

Broker no ESMA: cosa sono?

In questo articolo parleremo dei broker no ESMA , ma regolamentati dalle autorità competenti. Specifichiamo che questo è un articolo con finalità puramente didattiche e non è un consiglio di investimento. Qualora decideste di registrarvi presso un broker no ESMA la responsabilità delle vostre azioni sarà solo vostra. È bene informarsi al meglio prima di aprire un conto di trading presso uno di loro.

Quali sono in vincoli ESMA?

Abbiamo parlato di broker no ESMA . Ora spieghiamo quali sono i vincoli imposti dall’ ESMA e il motivo che ha spinto l’autorità europea ad agire in questo senso.

Se da una parte le opzioni binarie sono state completamente vietate per i trader al dettaglio, i CFD sono stati solo limitati. Sostanzialmente il vincolo più importante riguarda la leva finanziaria .

ESMA: European Securities and Markets Authority

La leva finanziaria per i trader retail infatti dal 1° agosto 2020 non può superare una determinata entità per specifici asset, ad eccezione dei broker no ESMA , che vedremo nei prossimi paragrafi. Per maggiore comprensione vi spieghiamo i limiti alla leva finanziari imposti ai clienti al dettaglio di broker europei con il seguente elenco:

  • 30:1 per le coppie di valute principali, ovvero quelle che comprendono il dollaro americano, come per esempio EUR/USD o GBP/USD.
  • 20:1 per per le coppie di valute secondarie, ossia quelle che non comprendono il dollaro, come per esempio EUR/CHF; per l’oro e gli indici azionari più importanti del mondo.
  • 10:1 per tutte le altre materie prime e gli indici azionari secondari.
  • 5:1 per i titoli azionari.
  • 2:1 per le criptovalute, come il Bitcoin.

Perché l’ ESMA è intervenuta in questo senso? Principalmente per tutelare i clienti retail europei, dato che una percentuale che varia dal 65% al 89% di loro perde denaro investendo tramite i CFD. Il dato ha allarmato l’autorità europea che ha trovato nello scorretto uso del trading con leva finanziaria , dato che spesso quest’ultima era molto alta e non era sostenibile per molti investitori al dettaglio.

Un’importante novità consiste anche nella protezione del saldo negativo, ovvero che ogni cliente retail non può indebitarsi col broker , non si può quindi perdere più dell’investimento effettuato.

I trader professionisti non hanno questi vincoli, dato che sono indicati solo per i trader retail, dunque per loro non è cambiato assolutamente nulla.

Broker no ESMA: come scegliere?

Chi non è soddisfatto dei nuovi vincoli dell’Authority europea può valutare l’ipotesi di registrarsi presso un broker non europeo. Ad essere insoddisfatti dai vincoli dell’ ESMA sono soprattutto i clienti retail che fanno trading scalping, dato che grazie alla leva finanziaria elevata potevano ottenere profitti in breve tempo.

Diffidate sempre di chi è un broker europeo, ma propone opzioni binarie o trading con leva finanziaria superiore a quella imposta dall’ ESMA , si tratta di truffe.

Fate trading sempre con broker regolamentati dalle autorità competenti e non fidatevi di chi non ha ottenuto la licenza necessaria per offrire servizi di trading .

Fra i broker no ESMA è infatti bene sceglierne uno che ha ottenuto l’autorizzazione a operare. Quali sono le licenze extra UE da prendere in considerazione? Riassumiamole con un elenco:

  • ASIC: Australian Securities and Investments Commission. È l’autorità di vigilanza dei mercati dell’Australia, i broker australiani per poter operare devono chiedere l’autorizzazione a questo ente.
  • CFTC: Commodity Futures Trading Commission. È l’agenzia governativa degli Stati Uniti d’America. Regola principalmente il mercato delle commodities e dei futures.
  • SFC: Securities and Futures Commission. È l’autorità di vigilanza di Hong Kong.
  • FMA: Financial Markets Authority. È l’autorità di vigilanza della Nuova Zelanda.

È fondamentale scegliere un broker che ha una di queste licenze perché sono garanzia di sicurezza per i vostri fondi. Le società autorizzate da questi istituti di vigilanza devono essere trasparenti e ottemperano a tutte le richieste delle leggi dello Stato dove si trovano.

Di seguito vi proponiamo due broker no ESMA che abbiamo recensito, i quali sono regolamentati e quindi autorizzati ad offrire servizi di trading online .

Altri broker no ESMA famosi a livello internazionale sono anche gli australiani ( regolamentazione ASIC) Axitrader e Fpmarkets, ma anche il russo Finmax (regolamentazione IFMRRC). Nel caso decidiate di operare con questi broker non ci assumiamo nessuna responsabilità, la quale resta e sarà solamente vostra per ogni scelta di trading .

Noi di Meteofinanza.com NON suggeriamo di iscrivervi presso un broker no ESMA , ma crediamo sia più sicuro per voi operare con un broker europeo che segue la normativa dell’UE, come per esempio eToro.

eToro è molto popolare in Italia e in Europa ed offre trading su un vastissimo numero di mercati. Qui i trader potranno investire sia con i CFD sia senza quest’ultimi, ovvero facendo trading reale. Il broker è inoltre leader del social trading e conta oggi più di 10 milioni di account, numero in costante aumento anno dopo anno! Non perdere l’occasione di aprire un conto demo gratuito su eToro con a disposizione ben 100.000$ virtuali!

Broker no ESMA Klimex

Klimex è un altro broker no ESMA che offre quindi una leva finanziaria molto alta, fino a 500:1. Esso è un broker ECN australiano, ha ottenuto infatti la licenza ASIC dall’Australian Securities and Investments Commission, ossia l’autorità di vigilanza australiana dei mercati finanziari.

La piattaforma di trading su cui si appoggia Klimex è la Metatrader 4, chiamata anche MT4 e molto famosa a livello internazionale. Il broker no ESMA offre spread molto bassi e velocità di esecuzione molto rapida, ciò aiuta in particolar modo gli scalper e i day trader .

Il deposito minimo per aprire un conto reale su Klimex è 100$, mentre il conto demo è gratuito. Gli asset su cui si può fare trading sono più di 70, tra i quali annoveriamo le coppie di valute ( Forex ), gli indici e le commodities.

Se siete interessati a questo broker vi invitiamo a leggere la nostra recensione qui >>> Klimex: opinioni e recensione del broker australiano

Per aprire un conto demo o reale su Klimex è possibile farlo cliccando sul banner qui sotto:

Broker ESMA ed ASIC IC Markets

Un broker no ESMA famoso era IC Markets, in attività dal 2007 in Australia e regolamentato dall’ASIC (Australian Securities and Investments Commission), che come abbiamo già spiegato è l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari dell’Australia.

Recentemente anche IC Markets ha ottenuto la licenza CySEC e di conseguenza i residenti europei (italiani inclusi) non possono fare trading con leva finanziaria alta, ma possono godere delle protezioni ESMA.

I residenti australiani di IC Markets non devono seguire i vincoli dell’ ESMA e gli utenti registrati dall’Australia potranno fare trading con leva finanziaria elevata. Al tempo stesso IC Markets è considerato un broker online affidabile grazie all’autorizzazione ricevuta dall’ASIC.

IC Markets è un broker ECN, dunque non fa riquotazioni e offre i prezzi di mercato così come sono senza variarli. Infatti non è un broker market maker.

IC Markets: broker no ESMA

IC Markets consente la registrazione di un conto demo, dedicato soprattutto ai trader neofiti o a chi vuole testare le potenzialità di questo broker .

Per saperne di più su IC Markets vi invitiamo a leggere la nostra recensione sul broker >>> IC Markets opinioni e recensioni broker trading ECN.

I conti offerti dal broker IC Markets sono tre: account True ECN cTrader, account True ECN Metatrader4 e account Standard.

Ciò che caratterizza soprattutto i primi due conti è lo spread molto basso. In questa maniera il trader potrà ottimizzare il proprio guadagno, soprattutto gli scalper. Specifichiamo però che esistono commissioni per l’apertura di ogni lotto.

Le piattaforme messe a disposizione sono le stesse di Pepperstone, altro broker australiano, ossia la MT4, la MT5 e la cTrader. Gli asset su cui si può fare trading online sono numerosi: Forex , indici azionari, azioni, materie prime, criptovalute, obbligazioni e futures.

Per poter aprire un conto reale o demo sul broker IC Markets potete cliccare qui sotto:

Dai un’occhiata alle nostre guide sui broker :

Cos’è la leva finanziaria? Guida completa

4 Giugno 2020 – 14:00

4 Giugno 2020 – 14:44

Cos’è la leva finanziaria e come funziona? Ecco una guida completa con i rischi e le opportunità derivanti dall’utilizzo di questo strumento

La leva finanziaria è uno strumento fondamentale nel trading, dal momento che consente di esporsi al mercato per un certo quantitativo di denaro pur non essendo in possesso dell’intera somma sul proprio conto.

In sostanza, chi fa uso della Leva finanziaria utilizza del denaro in prestito dall’intermediario (broker o banca) per aprire una o più posizioni sul mercato, a fronte di un più piccolo investimento. In questo modo si possono generare maggiori profitti, ma conseguentemente anche maggiori perdite.

L’Ufficio studi di Money.it presenta di seguito tutte le informazioni sulla leva finanziaria in una guida completa che spiega cos’è, come funziona, quali sono i vantaggi e i rischi dell’utilizzare il meccanismo della leva nella propria operatività.

Leva finanziaria: sommario

Leva finanziaria: cos’è e come funziona

La Leva finanziaria, in inglese «Leverage», è un meccanismo che consente al trader di esporsi su un particolare mercato per un certo quantitativo di denaro, pur non possedendo l’intera somma sul proprio conto di trading. Con questo strumento è possibile investire una cifra che può essere n. volte superiore all’effettivo esborso dell’operatore.

Gli operatori utilizzano la leva per amplificare la loro esposizione ai vari mercati. Questo consente loro di mantenere più liquidità in portafoglio da dedicare ad altri investimenti. È possibile utilizzare la leva sulla maggior parte dei mercati, come le azioni, il Forex, le materie prime, gli indici, i bond, gli ETP e i certificati.

Leggi anche:

Dal punto di vista regolatorio l’ESMA, European Securities and Markets Authority, il 27 marzo 2020 ha imposto nuove regole relativamente all’uso della Leva finanziaria nel trading online, in particolare sui CFD. Queste nuove misure sono state varate per salvaguardare gli operatori retail dal subire perdite eccessive.

Leggi anche:

Leva finanziaria: un esempio

Tramite la leva finanziaria, ad esempio, si possono investire anche solo 100 euro, ma aprire una posizione che ne vale anche più di 1.000. La differenza la mette l’intermediario (broker o banca).

L’eventuale profitto derivante dall’operazione, così come l’eventuale perdita, viene calcolata sul controvalore movimentato, ossia 1.000 euro.

Si intuisce quindi che tramite la Leva finanziaria, il profitto che si può registrare in una determinata operazione di compravendita è di gran lunga superiore rispetto al profitto che registrabile con i soli 100 euro di investimento iniziale.

L’utilizzo della Leva finanziaria è concesso dagli intermediari (broker o banca) a fronte di un margine di garanzia della posizione sul proprio conto, calcolato in percentuale sul valore della posizione aperta.

Dal punto di vista matematico la Leva finanziaria si può esprimere con la seguente formula:

Leva finanziaria= Capitale investito/Capitale proprio

Non resta che comprendere quindi cosa è il Margine e la sua stretta relazione con la Leva finanziaria.

Leva e margine: la differenza

Per consentire agli operatori meno capitalizzati di utilizzare la Leva finanziaria, gli intermediari offrono la possibilità di operare «a margine», ossia fissano una percentuale del controvalore dell’operazione che verrà trattenuta dal conto di trading e, se necessario o richiesto dall’intermediario, integrata o diminuita secondo esigenze.

Il margine è quindi una garanzia collaterale che l’operatore consegna al broker per poter usufruire del prestito del capitale addizionale necessario all’apertura di un’operazione. Una volta che la posizione viene chiusa il margine viene reintegrato, ossia restituito. Dunque il margine non esprime un costo per il trader.

Il margine richiesto per poter utilizzare la Leva finanziaria cambia da intermediario a intermediario, da sottostante a sottostante. È quindi vivamente consigliato, prima di intraprendere qualsiasi operazione di informarsi sulla politica del proprio intermediario sull’utilizzo della Leva.

È importante tenere a mente che Leva e margine sono correlati in maniera inversa: tanto più è alta la Leva tanto minore è il margine richiesto dall’intermediario.

Un esempio chiarirà più facilmente quanto finora argomentato. Ipotizzando di aprire un conto di trading e depositarvi 1.000 Euro, nel caso di una Leva finanziaria pari a 20 (1:20), il margine richiesto dal broker sarà del 5%, mentre il controvalore massimo dell’operazione è pari a 20.000 Euro.

Se la direzione ipotizzata durante la fase di analisi dell’operazione si rivela effettivamente corretta, non vi è alcun problema. Ma se la direzione auspicata si rivela infine errata si potrebbe incorrere in una Margin Call: l’intermediario liquiderà la posizione per cercare di garantire che non si perda più denaro di quanto disponibile sul proprio conto.

Infine, ciascun intermediario definisce la leva finanziaria consentita sulla base dei limiti di legge stabiliti dall’istituzione che regola i mercati e gli strumenti finanziari a livello europeo, ossia l’ESMA (European Securities and Markets Authority).

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