La salute delle banche italiane

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Contents

Banche italiane più sicure: la classifica

1 Aprile 2020 – 09:56

2 Aprile 2020 – 07:55

La classifica delle banche italiane più sicure: quali sono gli istituti migliori del Belpaese? Una raccolta di indagini e valutazioni

Quali sono le banche più sicure in Italia? Una domanda mai obsoleta, che ricorre continuamente nella mente dei consumatori e dei semplici risparmiatori.

Con l’arrivo del 2020, il tema è tornato sulle prime pagine dei quotidiani nazionali nel momento in cui diversi istituti di credito hanno lasciato emergere le proprie difficoltà. Si pensi soltanto a Banca Carige, Monte dei Paschi di Siena e Popolare di Bari. I loro problemi hanno risvegliato lo spettro di una crisi del comparto e hanno nuovamente imposto agli italiani di interrogarsi sullo stato di salute del settore per evitare di affidare i propri risparmi a delle banche a rischio. Con il 2020 e con la crisi determinata dal coronavirus l’argomento è risultato ancor più attuale.

Un tempo, pensare alla banca significava pensare a un luogo sicuro, ma i fallimenti e i salvataggi di alcuni istituti hanno sollevato la paura che, tramite il bail in o altre pratiche, i propri soldi siano in pericolo.

Attraverso lo studio di particolari parametri è possibile definire quali banche sono più sicure di altre. Tra questi sicuramente la quantità di crediti deteriorati che l’istituto ha in bilancio – parliamo di tutti quei prestiti che le banche hanno concesso ma che i debitori non riescono a ripagare.

Diverse istituzioni ed enti si sono spesso adoperati per sviluppare la propria classifica delle banche italiane più sicure. Nelle righe seguenti sono state riportate non soltanto le analisi più recenti, ma anche quelle elaborate nel corso degli ultimi anni, con l’obiettivo di fornire una panoramica completa sull’argomento.

Banche sicure in Italia: sommario

Banche più sicure: gli SREP BCE 2020

Il Supervisory Review and Evaluation Process (SREP) condotto dalla Banca Centrale Europea con riferimento al 2020 ha permesso di stilare una classifica delle banche italiane più solide.

Gli istituti sono stati ordinati sulla base della richiesta di capitale supplementare. Maggiore è stata la domanda, minore è risultata la solidità. In vetta alla classifica si è posizionata Credem, con una richiesta di solo l’1%.

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  • Credem: 1%
  • Mediobanca: 1,25%
  • Intesa Sanpaolo: 1,5%
  • UniCredit: 1,75%
  • BPER Banca: 2%
  • Banco BPM: 2,25%
  • Credito Cooperativo Italiano: 2,25%
  • Unione di Banche Italiane: 2,25%
  • Iccrea Banca: 2,5%
  • Monte dei Paschi di Siena: 3%
  • Banca Popolare di Sondrio: 3%

— –

Come anticipato, alcune delle classifiche seguenti sono state stilate negli ultimi anni e si sono basate dunque su dati meno recenti. Esse sono state comunque riportate nell’articolo per una panoramica generale degli studi effettuati sul comparto.

La classifica di Altroconsumo.it

Anche Altroconsumo.it ha tentato di stilare una classifica delle banche migliori e peggiori esprimendo il punteggio tramite stelle (1 stella = banca più a rischio; 5 stelle = banca più sicura).

Al centro dell’analisi un campione di circa 300 istituti di credito studiati sia dal punto di vista del Cet1 ratio sia da quello del total capital ratio. La combinazione di questi due indicatori ha portato alla formulazione di un indice sintetico dal quale è derivata la definizione della classifica.

Di seguito quella delle banche migliori (a cinque stelle). Si noti che mentre per le banche più trasparenti sono stati utilizzati i dati al 31 marzo 2020, per gli altri sono stati presi in considerazioni quelli al 31 dicembre 2020. La classifica, dunque, va letta con le dovute cautele.

  1. Aletti e. C Banca di Investimento Mobiliare
  2. Banca Finnat
  3. Banca Intermobiliare di Investimenti e Gestioni
  4. Banca Leonardo (spa)
  5. Banca Profilo (spa)
  6. Banca Santa Giulia
  7. Banco di Sardegna
  8. Binck Bank
  9. Biver Banca – CR di Biella e Vercelli
  10. Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo del Nord Est Spa
  11. Cassa Centrale Banca – Gruppo bancario
  12. CRA di Castellana Grotte Credito Cooperativo
  13. Crédit Agricole Cariparma
  14. ICCREA Banca (spa)
  15. Illimity
  16. Intesa Sanpaolo (spa)
  17. UniCredit

Di seguito invece la classifica delle banche italiane peggiori (1 stella) secondo l’analisi citata:

  • Banca Cambiano 1884 S.p.A
  • Banca Centropadana Credito Cooperativo
  • Banca di Credito Cooperativo di Venezia, Padova e Rovigo – Banca Annia
  • Banca di Monastier e del Sile Credito Cooperativo
  • Banca di Pescia e Cascina-Credito Cooperativo
  • Banca Don Rizzo Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale
  • Banca Farmafactoring (spa)
  • Banca Monte Pruno
  • Banca Patavina – Credito Cooperativo di Sant’Elena e Piove di Sacco
  • Banca Popolare di Spoleto
  • Banca Popolare Valconca
  • Banca Valdichiana – Credito Cooperativo di Chiusi e Montepulciano
  • Banco Marchigiano
  • BCC Agrobresciano
  • BCC Bergamo e Valli
  • BCC dell’Oglio e del Serio
  • BCC di Ancona e Falconara Marittima
  • BCC di Cagliari
  • BCC di Castagneto Carducci
  • BCC di Recanati e Colmurano
  • BCC Umbria – società cooperativa
  • BCC Valdostana Cooperative De Credit Valdotaine
  • BTL – Banca del Territorio Lombardo
  • CentroMarca Banca Credito Cooperativo di Treviso e Venezia
  • CR di Bra
  • Crédit Agricole Carispezia
  • Crédit Agricole FriulAdria
  • Credito Cooperativo Romagnolo Bcc di Cesena e Gatteo
  • CRU di Bolzano
  • CRU di Rovereto BCC
  • Iccrea BancaImpresa
  • Mediocredito del Friuli
  • Mediocredito Italiano
  • Unipol Banca
  • ViVal Banca – BCC Montecatini Terme e Bientina e S.Pietro in Vincio Soc. Coop

NB: come comunicato da Altroconsumo.it il giorno 10 gennaio 2020, Banco di Credito Paolo Azzoaglio ha pubblicato i dati semestrali non disponibili durante l’elaborazione dell’indagine. Sulla base di questi, la classificazione dell’istituto è passata da 1 a 2 stelle.

Banche solide: gli stress test del 2020

Nell’indagine sulle banche italiane più sicure come non citare l’esito degli stress test compiuti a novembre del 2020. In quell’occasione l’EBA (Autorità Bancaria Europea), ha promosso tutti e quattro gli istituti valutati i quali hanno vantato una solidità patrimoniale superiore alla soglia minima (5,5%) persino nello scenario avverso:

  • Unicredit: 9,34%
  • Intesa Sanpaolo: 9,66%
  • Banco BPM: 6,67%
  • UBI Banca: 7,46%

Classifica banche sicure Bocconi

Andando ancor più indietro nel tempo, nel 2020 anche l’Università Bocconi di Milano ha stilato la classifica delle banche più sicure in Italia, mettendo a disposizione dei correntisti un ottimo strumento per gestire i propri risparmi. In quell’occasione tra i nomi degli istituti più solidi sono figurati:

  1. Intesa Sanpaolo, con un punteggio complessivo di 114 punti;
  2. UBI Banca con 111 punti;
  3. Banco Popolare* con 101 punti;
  4. Credem con 101 punti;
  5. BPM* con 95 punti;
  6. MPS con 85 punti;
  7. BPER con 85 punti;
  8. Credito Valtellinese con 80 punti;
  9. Banca Carige con 71 punti;
  10. UniCredit con 81 punti.

* prima della fusione

Come visibile dall’infografica, Mediolanum è stato l’istituto bancario con il maggiore indice di solidità patrimoniale, ma è stata esclusa dalla classifica delle top 10 banche più sicure d’Italia per il suo lavoro con i promotori. Inoltre, dalla lista delle banche più solide è stata esclusa anche Mediobanca, data un’offerta non rivolta direttamente alla clientela privata.

Il punteggio indicato in questa classifica non è stato dato da un indice scientifico, piuttosto si è trattato di un “parametro di buon senso”. Inoltre, i tre coefficienti patrimoniali non hanno esaurito i rischi che una banca sopporta.

Per compilare la citata classifica delle banche più sicure in Italia, l’Università Bocconi di Milano ha utilizzato un metodo analitico e complesso, basandosi su sette indici differenti.

I ricercatori hanno analizzato i primi 20 gruppi bancari italiani utilizzando sette indici differenti per definire le banche migliori. Nel dettaglio, i sette indici utilizzati sono stati:

  • tre indici relativi alla patrimonializzazione: Cet1, Tier 1, Total capital ratio;
  • un indice di redditività sul totale attivo: il margine d’interesse più il saldo da commissioni e altri ricavi
  • uno indice relativo all’andamento in Borsa nell’anno in oggetto;
  • due ISC: l’indicatore sintetico del costo annuo che dà un prezzo di riferimento del conto corrente.

Il team di Stefano Caselli dell’Università Bocconi ha studiato i bilanci delle banche e i risultati del primo trimestre 2020 evidenziando una maggiore solidità degli istituti. Tra le banche tradizionali più solide sono emerse allora:

  • BPER: Cet1 (marzo 2020) al 14,61%
  • MPS: 14,4%
  • Creval: 14,4%
  • Mediobanca: 13,9%
  • Credem: 13,63%
  • Banco BPM: 13,48%
  • Intesa Sanpaolo: 13,3%
  • UniCredit: 13,13%
  • Banca Carige: 12,1%
  • Ubi Banca: 12%
  • Pop. Sondrio: 11,72%
  • Banco Desio: 11,65%
  • Banca Sella Holding: 11,49%

Ancora tra le banche online, dirette e/o altri modelli:

  • Mediolanum: 21,7%
  • Banca Generali: 20,3%
  • FinecoBank: 20,15%
  • Banca Fideuram: 16,8%
  • Ing. Group: 14,3%
  • Banca Farmafactoring: 12,9%
  • Banca Sistema: 11,8%
  • Banca Ifis: 11,1%

Banche italiane più sicure: la vecchia classifica BCE (2020)

Una vecchia valutazione del rating sulle banche italiane effettuata nel 2020 dalla BCE ha individuato cinque istituti bancari più sicuri nel nostro Paese. Tra i criteri utilizzati per realizzare la classifica nell’ambito della procedura Srep (Supervisory Review and Evaluation Process) troviamo:

  • il Cet1 – valore che misura il livello di sicurezza e solidità di una banca;
  • il Cet1 ratio – il rapporto che indica la soglia di capital guidance.

Le indicazioni date in occasione dello stress test della BCE dell’estate 2020 e i dati di bilancio del periodo hanno mostrato il rispetto dei requisiti dell’Eurotower da parte di 5 banche sicure – anche se è opportuno ricordare che entrano in gioco numerosi altri fattori nel definire se effettivamente un istituto è sicuro. Tra quelli individuati dalla BCE:

  1. Intesa Sanpaolo
  2. Unicredit
  3. UBI Banca
  4. Credem
  5. BPER

Come scegliere una banca sicura

Capire se una banca è più o meno sicura si può, eppure ad oggi non esiste ancora un metodo infallibile, soprattutto date le fragili condizioni del nostro sistema bancario. La scelta, ovviamente, non dipende da un unico parametro ma dall’analisi di molteplici elementi.

1) Preferire le grandi dimensioni
Un elemento da tenere in considerazione potrebbe essere la grandezza dell’istituto di credito. La scelta di privilegiare quelli più grandi a scapito di quelli di piccole dimensioni non sottrarrà il risparmiatore dal rischio di fallimento (si pensi soltanto al caso Lehman Brothers) ma potrebbe avere alcuni vantaggi.

Le banche di grossa dimensione sono sotto la lente della BCE con il meccanismo unico di vigilanza attraverso il quale la Banca Centrale Europea monitora l’andamento di circa 200 grandi istituti bancari europei. Grazie a questo meccanismo, il risparmiatore può contare sulla duplice vigilanza della BCE e di Bankitalia.

2) La reperibilità di informazioni
Le banche di grandi dimensioni sono hanno sicuramente una maggiore rilevanza a livello nazionale. Le informazioni sul loro status possono essere più facilmente reperite rispetto a news riguardanti le banche di piccole-medie dimensioni che, invece, non balzano così agli onori della cronaca. Con un facile accesso alle notizie riguardanti la propria banca, il risparmiatore potrà tenere d’occhio tutto ciò che riguarda il proprio istituto di credito.

Le grandi banche, inoltre, contano tra gli azionisti di maggioranza grandi fondi di investimento, fondi pensione e altri intermediari finanziari che vigilano sul patrimonio dell’istituto poiché non sono intenzionati a subire perdite sui propri investimenti.

3) La quotazione in Borsa può essere d’aiuto
Un punto a favore delle grandi banche potrebbe essere la quotazione in Borsa. Poter monitorare personalmente l’andamento del titolo azionario è già un bel vantaggio per il risparmiatore.

L’andamento del titolo azionario, se confrontato con l’andamento di settore, può fornire indicazioni utili sulla situazione economica della banca poiché il mercato azionario tende a prezzare o deprezzare un titolo in base alla situazione finanziaria dell’emittente. La quotazione in Borsa fa in modo che vi sia un altro controllo sulla propria banca, ossia quello della Consob.

4) Analisi di bilancio e CET1 ratio
Una scelta azzeccata potrebbe essere quella quella di valutare personalmente la salute economica della propria banca, attraverso l’analisi di bilancio o dei report finanziari trimestrali e semestrali in uscita periodica durante l’anno.

Per chi non fosse pratico, un parametro utile per la valutazione della salute finanziaria della propria banca è quello rappresentato dal Common Equity Tier 1.

Questo parametro esprime la solidità di una banca che viene calcolato attraverso il rapporto tra il Cet 1 (composto dal capitale ordinario) e le attività ponderate per il rischio.

Tuttavia, è bene fare una somma di questo parametro con tutte le informazioni disponibili sulla propria banca, utilizzando le linee guida esposte in precedenza.

Cosa minaccia la sicurezza di una banca

La classifica delle banche italiane è un buon metodo per capire se una banca è sicura oppure no. Tuttavia, ci sono altri metodi interessanti che potrete utilizzare per capire se una banca è solida. Ecco quali sono.

1) Obbligazioni e azioni
Cosa succede se si fa parte del gruppo di risparmiatori che ha sottoscritto obbligazioni o azioni proposte dalla propria banca? Come si fa a sapere se si tratta di investimenti sicuri? In primo luogo si possono controllare i ratio patrimoniali della propria banca (Cet1 ratio e Total capital ratio) che indicano la solidità patrimoniale dell’istituto.

Essi sono contenuti nelle relazioni trimestrali e semestrali direttamente sul sito ufficiale della banca. Più il ratio è elevato, più essa è solida, più i risparmi dovrebbero essere al sicuro.

Ma non c’è da fidarsi ciecamente di questi indicatori, per almeno due ragioni: in primo luogo perché si rifanno sempre a situazioni del passato, indicano cioè la situazione in cui la banca versava, non quello in cui versa; in secondo luogo perché sono facilmente manipolabili, come dimostrano i casi di Veneto Banca e Popolare di Vicenza costrette dalla BCE a svalutazioni miliardarie.

2) Accantonamenti su crediti deteriorati
Il livello di sofferenze e il loro grado di copertura è un fattore molto importante per capire se i risparmi sono al sicuro. In questo caso è fondamentale che la vigilanza svolga il proprio ruolo, perché solo attraverso essa sarà possibile capire qual è il grado di sofferenza dei crediti, la loro copertura e, soprattutto, la loro corretta valutazione.

In generale la regola vuole, comunque, che più gli accantonamenti sono bassi, più elevato è il rischio dal punto di vista economico-patrimoniale.

3) Le aggregazioni
La tendenza è ora quella di aggregare le banche perché il sistema è estremamente frazionato e debole. Il consolidamento del settore è uno degli obiettivi da raggiungere per ridare sicurezza e fiducia e il metodo perseguito al momento è quello della crescita dimensionale.

Per gli azionisti questa tendenza potrebbe portare dei vantaggi: potrebbe valorizzare il loro capitale e dare loro la possibilità di vendere azioni o esercitare il diritto di recesso.

Per gli obbligazionisti non cambia molto, in particolare per chi possiede titoli a media-lunga scadenza (3-4 anni), mentre per quelli a breve scadenza potrebbero aumentare le probabilità di rivedere i propri soldi.

Una banca più grande non significa in automatico più sicurezza, anzi. Per un banca più grande è più facile rendere meno trasparenti certe manovre e operazioni e inoltre, come dimostra il caso Lehman Brothers, un istituto di credito grande può fallire come chiunque altro.

4) Risparmi in titoli di stato e buoni postali
I titoli di Stato e i buoni fruttiferi postali potrebbero garantire un più elevato tasso di sicurezza per i propri risparmi.
Non sono titoli che assicurano rendite alte, ma sono meglio di una pletora di titoli ad alto rischio che minacciano di far evaporare tutti i vostri risparmi.

Un buon consiglio finale dunque per evitare di mettere a repentaglio i vostri soldi è quello di non investire su titoli di cui si capiscono poco, o per niente, funzionamento e rischi.

Come emerso da questo approfondimento, capire quali sono le banche italiane più e meno sicure è un’analisi decisamente complessa. La classifica infatti può cambiare a seconda dei parametri usati e dell’arco di tempo considerato.

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Classifica Banche Italiane: Quali sono le Migliori Banche in Italia

Banche Italiane più sicure: scopriamo insieme quali sono le banche più solide in Italia attraverso rating, CET1 e punteggi totali

Quali sono i migliori istituti di credito? I piccoli risparmiatori hanno necessità di avere informazioni maggiormente dettagliate per affidare i propri risparmi, cumulati in una vita di sacrifici, sulle banche più sicure e trasparenti.

Le Migliori Banche d’Italia

La situazione delle banche italiane è piuttosto precaria, gli istituti di credito “navigano in cattive acque”, in un contesto di perenne difficoltà macroeconomica a causa di miliardi di euro di crediti inesigibili e della sottocapitalizzazione della struttura patrimoniale.

Infatti, per ritenere una banca affidabile e migliore rispetto alle altre, occorre prendere in considerazione il livello di patrimonializzazione, proprio come ogni altra azienda operante sul mercato.

Banche Migliori: Guida Indice

Indicatori per determinare la solidità di una banca

Per semplificare il calcolo, si deve ricorrere al CET 1 RATIO (Tier 1 o Tier 1 Capital Ratio): più l’indicatore è alto, più la banca è affidabile e in buono stato di salute.

Oltre a questo ratio devono essere presi in considerazione altri fattori per valutare olisticamente l’affidabilità dell’istituto creditizio.

Alla luce delle turbolenze che hanno investito diverse banche negli ultimi mesi (crf. il caso delle Banche Venete), i correntisti italiani sono alla continua e costante ricerca di informazioni attendibili sulla solidità delle banche nelle quali hanno depositato o hanno intenzione di aprire un conto corrente.

I correntisti necessitano di reperire informazioni sulle banche più sicure a cui affidare i propri risparmi, in modo tale da poter scegliere se aprire un conto corrente o un conto deposito, con assoluta tranquillità.

Dunque, nello stillare la classifica delle migliori banche a cui affidare le proprie somme di denaro, occorre prendere in considerazione lo studio di particolari parametri: primo su tutti la quantità di crediti deteriorati che la banca ha in bilancio, ovvero di tutti i prestiti che l’istituto creditizio ha concesso ma che i debitori non riescono ad onorare puntualmente.

Tra le classifiche più importanti sulle banche italiane più affidabili, Altroconsumo, Banca Centrale Europea e l’Università Bocconi hanno stillato una Top list di istituti bancari più affidabili a cui affidare i risparmi.

Banche più sicure 2020

Lo studio più recente in materia di affidabilità del comparto bancario italiano è quello condotto da Altroconsumo, il quale ha stillato una classifica delle banche migliori e peggiori prendendo in considerazione un sample di 340 istituti bancari tra gruppi bancari, capogruppo e singoli istituti.

Lo studio ha preso in considerazione ogni istituto di credito attribuendo da 1 a 5 stelle in base alla loro affidabilità. Per calcolarla sono stati presi in considerazione due indicatori di solidità patrimoniale: il “common equity tier 1” (spesso indicato come Cet1 ratio) e il “total capital ratio“.

Il rating della classifica è espresso in stelline da 1 a 5, più è alto il punteggio, più la banca è sicura.

Elenco rating Banche Italiane

Classifica banche italiane per rating

Le migliori banche per l’anno 2020 sono ascrivibili alle seguenti:

Ranking Banca Punteggio Rating
1 Banca Progetto spa 953,57 5*
2 Aletti e. C Banca di Investimento Mobiliare 563,10 5*
3 Widiba 556,43 sospeso
4 ICCREA Banca (spa) 492,21 5*
5 BCC di Napoli 479,17 4*
6 BCC di Turriaco 463,98 4*
7 BCC di Laurenzana e Nova Siri 413,21 4*
8 Banca Leonardo (spa) 383,55 4*
9 Banca di Sconto e C.C. S. Maria Capua Vetere 382,50 4*
10 BCC Santeramo 376,19 4*
11 Binck Bank 373,81 5*
12 BCC la Riscossa di Regalbuto 369,33 4*
13 Credito cooperativo di Anagni 353,50 4*
14 Credito Fondiario 352,90 4*
15 BCC di Triuggio e della Valle del Lambro 351,69 4*

Un campione numeroso di banche ha solo una stella e un gruppo di istituti di credito ha un giudizio sospeso: tra queste rientra la Popolare di Bari in attesa che le recenti indagini facciano chiarezza sull’inchiesta aperta dalla Procura.

Banca Centrale Europea: la classifica delle banche più solide

Sarebbero cinque le Banche italiane che hanno superato i requisiti patrimoniali e di risk management che potrebbero essere considerate più affidabili e sicure.

L’indagine è stata condotta dalla BCE che ha analizzato lo stato di salute degli istituti bancari e dalla Top list figurerebbero Intesa Sanpaolo, Mediolanum, UBI Banca, Credem, Bper.

Si tratta di istituti bancari che figurano e sono riconfermati in un altro studio condotto dall’Università Bocconi di Milano, il quale ha utilizzato ratio differenti e ha riconfermato in cima alla lista delle banche più sicure Intesa Sanpaolo, Ubi Banca e Banco Popolare.

Supervisory Review and Evaluation Process (Srep) nell’analizzare il profilo di rischiosità e l’affidabilità ha preso in considerazione il Cet 1 o Common Equity Tier 1, ratio volto a misurare la solidità di una banca e il Cet1 ratio ovvero il rapporto che indica la soglia di capital guidance.

Intesa Sanpaolo svetta in classifica con il Cet 1 del 12,8% e il Total Capital Ratio del 17,2%,

UBI Banca deve soddisfare un Cet 1 del 7,5% ma, in effetti, a settembre 2020 era dell’11,68% e il Total Capital Ratio del’11% (a settembre 2020 era già del 14,55%).

Credem deve soddisfare un Cet 1 del 6,75% (13,51% a settembre 2020), un Tier1 Ratio dell’8,25% e un Total Capital Ratio del 10,25% (a settembre 2020 erano rispettivamente del 13,51% e del 14,69%).

Bper deve soddisfare un Cet 1 del 7,25% (14,47% di settembre 2020), un Total Capital Ratio del 10,75% (15,98% a settembre 2020).

Banche più sicure e solide d’Italia

Le due classifiche a confronto: Corriere.it e Università Bocconi

Il Corriere Economia in collaborazione con il prorettore dell’Università Bocconi ha condotto un interessante studio sulle banche più sicure in Italia nel 2020, attraverso i dati ottenuti alla fine di settembre dello scorso anno. Per compilare la classifica, è stato adottato un metodo analitico e complesso, basandosi su sette ratio differenti per definire le banche migliori.

Copyright Corriere.it – Infografica Migliori Banche del Paese

La ricerca è stata applicata ai primi 20 gruppi bancari italiani e i sette indici utilizzati sono ascrivibili ai seguenti:

  • ratio relativo all’andamento in Borsa nell’anno in oggetto,
  • ratio di redditività sul totale attivo: il margine d’interesse più il saldo da commissioni e altri ricavi,
  • tre indici relativi alla patrimonializzazione: Cet1, Tier 1, Total capital ratio;
  • due indicatori sintetici del costo annuo che fornisce un prezzo di riferimento del conto corrente.

La Classifica dell’Università Bocconi

Da un’analisi sulle banche italiane più sicure e dal rating più alto, condotta dalla Bocconi la classifica risultava sensibilmente diversa:

  • Intesa Sanpaolo, con 114 punti;
  • Ubi Banca con 111 punti;
  • Banco Popolare con 101 punti;
  • Credem con 101 punti;
  • Bpm con 95 punti;
  • Mps con 85 punti;
  • Bper con 85 punti;
  • Credito Valtellinese con 80 punti;
  • Banca Carige con 71 punti;
  • Unicredit con 81 punti.

In effetti da questo vecchio studio condotto dalla Bocconi due anni fa, in vetta alla classifica delle migliori banche italiane figurava Mediolanum che vantava il maggiore indice di solidità patrimoniale.

Tuttavia, Mediolanum Banca venne poi esclusa dalla Top 10 in quanto il suo modello di business era quello di lavorare mediante una rete di promotori finanziari. Inoltre, occorre osservare che dalla classifica delle banche più sicure è stata esclusa anche Mediobanca, dato che la propria offerta non è indirizzata alla clientela retail.

Come scegliere la banca più sicura: le variabili da considerare

Scegliere la banca più solida e sicura è una questione molto più complessa che tenere conto solo delle classifiche e degli studi stillati dalle istituzioni.

Non esiste un escamotage che meglio di altri possa aiutare a capire con certezza quale sia l’istituto di credito più affidabile in assoluto. Tuttavia, si possono incrociare variabili e fattori che aiutano a migliorare la stima e la valutazione.

Quali sono le grandezze e le variabili che un risparmiatore deve tenere in debita considerazione per valutare l’affidabilità di una banca?

Prima di tutto, occorre prendere in considerazione le dimensioni dell’istituto di credito e cercare di optare per un grande gruppo bancario in luogo di un istituto di credito di piccole dimensioni e a forte vocazione territoriale.

Ciò non è detto che il risparmiatore si tuteli da eventuali rischi di default del gruppo ma, sicuramente, la BCE è più attenta nel vigilare i grandi istituti bancari europei, con l’ausilio di Bankitalia.

Inoltre, i colossi bancari sono soggetti ad obblighi informativi nei confronti dei correntisti e risparmiatori, oltre che agli shareholders che possono reperire rilevanti notizie contabili ed extra-contabili sulla gestione economico-finanziaria dell’istituto.

Con un facile accesso alle notizie riguardanti la propria banca, il correntista può tenere d’occhio il proprio istituto di credito; parimenti, gli azionisti di maggioranza quali i grandi fondi di investimento, fondi pensione e altri intermediari finanziari vigilano costantemente sul patrimonio bancario.

Optare sempre per banche quotate in Borsa: monitorare personalmente l’andamento del titolo azionario è un punto di vantaggio per il risparmiatore e consente di avere indicazioni utili sulla situazione economica della banca.

Inoltre, la quotazione in Borsa fa sì che si possa fruire di un’ulteriore vigilanza sulla propria banca, quella della Consob.

Un’ultima considerazione riguarda quella di fare un’analisi di bilancio della banca, utilizzando i vari report finanziari trimestrali e semestrali pubblicati sul web.

Un parametro utile per la valutazione finanziaria della propria banca è quello rappresentato dal Common Equity Tier 1, il quale esprime la solidità di una banca e viene computato attraverso il rapporto tra il Cet 1 (costituito dal capitale) e le attività ponderate per il rischio.

Banca Centrale Europea consiglia che il Cet 1 ratio sia almeno superiore all’8% per ogni istituto di credito e, periodicamente, indica il Cet 1 ottimale per ogni banca sottoposta allo Stress Test. In genere, valori elevati del Cet 1 sono sintomo di un buon stato di salute dell’istituto creditizio.

Classifica delle Migliori Banche Italiane

Scopri le banche più sicure ed affidabili del nostro Paese

Quali sono le migliori banche italiane? Quali sono i criteri dei quali dovresti tenere conto per la scelta in questione? Devi preoccuparti soltanto delle banche più sicure, oppure c’è altro da tenere in considerazione?

Nella guida di oggi ti parlerò proprio delle migliori banche italiane e dei fattori che dovresti tenere in debita considerazione per scegliere davvero quella che fa al caso tuo, ovvero quella che può diventare la tua prossima partner per conti, risparmio e investimenti.

Prima però lasciami presentare i migliori Conti Corrente Online.

I migliori conti corrente Online

Scegliere una buona banca, soprattutto dopo la crisi, non è facile: le sofferenze sono tante e sono sotto gli occhi di tutti, e anche quelli che siamo abituati a considerare come istituti estremamente affidabili potrebbero nascondere qualche magagna.

Se vuoi saperne di più sulle banche migliori del nostro Paese sei nel posto giusto, perché nella guida di oggi mi occuperò appunto di individuare tutte le migliori banche in questo senso, tenendo conto non solo dei fattori relativi alla sicurezza, che pur sono i più importanti, ma anche delle offerte di servizi che queste propongono al mercato.

Vediamo insieme cosa c’è da sapere a riguardo.

Siamo davanti ad un periodo storico piuttosto complicato per le banche, e non solo per quelle italiane.

Avrai sentito più volte da giornali e da notiziari parlare di “crisi sistemica bancaria”, ovvero, di una crisi che avrebbe colpito l’intero settore in modo piuttosto indiscriminato andando a rendere meno sicure le banche che operano nei paesi sviluppati, Italia inclusa.

Le cose non stanno esattamente così, nel senso che non tutte le banche sono diventate insicure e poco solide, anche se le sofferenze sono comunque distribuite dall’alto al basso, ovvero su molte banche che operano in questa economia, fatta eccezione per pochi e virtuosissimi istituti.

Il problema principale è quello dei Crediti deteriorati o inesigibili, ovvero crediti che le banche nel passato hanno concesso con grande liberalità, e di cui oggi si hanno delle difficoltà nel rientrare in possesso del denaro prestato o investito.

In una circostanza del genere, andare ad operare in tranquillità diventa estremamente difficile per te consumatore, ma la BCE ha instaurato una tutela in tal senso: il Fondo Interbancario di Garanzia.

Ma come funziona? È molto semplice: nel caso in cui la tua banca dovesse avere problemi di bilancio o comunque difficoltà nel restituirti i soldi che hai depositato, il Fondo Interbancario interviene e copre fino a 100 mila euro (200 mila euro in caso di conto cointestato).

Ma come si puà stabilire quali siano le migliori banche italiane, ovvero quelle che possono garantirti conti correnti e investimenti senza rischi per i capitali che andrai a versare?

Quali sono le principali preoccupazioni che devono riguardarti quando ti occupi di queste specifiche vicende? Come puoi decidere se non sei un esperto di bilancio?

Per fortuna ci sono diversi fattori facili da computare che puoi analizzare per scegliere le migliori banche italiane e, nel corso di questa guida, per avere una visione ancora più a 360°, ti fornirò anche diverse ricerche indipendenti sullo stato di salute delle banche italiane.

Ma vediamo insieme quali sono i parametri di cui tenere conto.

Gli indicatori principali per scegliere la miglior banca

Le considerazioni a riguardo si possono fare a partire da indicatori automatici e sistemici che indicano lo stato di salute patrimoniale di una banca.

L’indice più importante è il CET1 Ratio, ovvero un indicatore che più è alto, più indica una l’affidabilità di una banca.

Il Common Equity Tier 1 è un indicatore molto importante, che riassume il valore dei crediti deteriorati (quelli che sulla stampa inglese e americana si chiamano non performing loans), lo stato patrimoniale e di risorse dell’istituto bancario.

Il CET 1 Ratio viene espresso con una percentuale: più questa è alta, più l’istituto bancario è in salute. Per la BCE il CET 1 minimo per una banca in salute è dell’8%, pur indicando che non si tratta comunque di un livello salutare per un istituto bancario.

Per la Banca d’Italia invece il minimo è del 10,5% in linea generale, al di sotto del quale possono avviarsi delle procedure di amministrazione straordinaria per la banca che presenti un indice CET1 più basso.

Il CET1 è un indicatore piuttosto preciso, in quanto viene elaborato partendo da valori facenti obbligatoriamente parte di un bilancio bancario.

Non si tratta però dell’unico fattore di cui tenere conto per la scelta della migliore banca. Dovrai necessariamente tenere conto anche della redditività, delle notizie che arrivano dai mercati e da altri fattori.

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Banche sicure: le migliori banche italiane secondo Altroconsumo

Altroconsumo è una associazione che si occupa principalmente della tutela dei consumatori del settore finanziario e bancario, che stila una sua personalissima classifica delle migliori banche italiane, tenendo conto dei fattori appena elencati.

La classifica delle banche italiane più solide diffusa da Altroconsumo è sicuramente interessante per scegliere i migliori istituti ai quali rivolgersi se quella a cui aspiri è la migliore banca in Italia per i tuoi risparmi.

La “Classifica Banche Italiane” di Altroconsumo ha incluso i seguenti istituti, in ordine di affidabilità:

  1. Banca Progetto SPA
  2. Aletti Banca di Investimento Immobiliare
  3. Widiba
  4. ICCREA Banca
  5. BCC Napoli
  6. BCC Turriaco
  7. BCC Laureanzana
  8. Banca Leonardo
  9. BCC Santeramo
  10. Binck Bank
  11. BCC Riscossa
  12. Credito Coperativo Anagni
  13. Credito Fondiario
  14. BCC Triuggio

Vale la pena però di ricordare che Altroconsumo è una associazione completamente indipendente che nel tempo si è adoperata a tutela dei consumatori e dei suoi più di 400 mila consociati iscritti.

Questo grande bacino di iscritti è dato dai servizi e vantaggi che Altroconsumo offre:

  • Assistenza fiscale, legale ed economica: i soci hanno a disposizione una linea in contatto diretto con un team composto da 80 avvocati.
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Prova i servizi di Altroconsumo e se non sarai soddisfatto potrai disdire il tuo abbonamento in qualunque momento.

La classifica di Corriere Economia

Anche Corriere Economia, in collaborazione con l’Università Bocconi di Milano, ha stilato una classifica “Banche italiane più solide”, tenendo conto di fattori come CET1, Tier 1 e del Total Capital Ratio.

La classifica banche è fondamentalmente diversa da quella che invece viene proposta da Altroconsumo, ed è la seguente:

  1. Banca Mediolanum
  2. Banco Popolare
  3. Bper
  4. Credem
  5. Intesa San Paolo
  6. Credito Valtellinese
  7. Carige
  8. Mediobanca
  9. Banca Sella Holding
  10. BPM
  11. Ubi Banca
  12. MPS
  13. Cariparma
  14. Banca popolare di Sondrio
  15. Unicredit
  16. Banco Desio e Brianza
  17. Banca popolare di Vicenza
  18. Veneto Banca
  19. Popolare di Bari
  20. Deutsche Bank

Per le ultime 4 posizioni trovi delle banche che sono al limite dei fattori indicati dalla BCE e si trovano al di sotto di quelli fissati dalla Banca d’Italia quindi sono da evitarsi. Vale la pena di tenere in considerazione forse soltanto quegli istituti che occupano le primissime posizioni di questa classifica.

La classifica separata della Bocconi

L’università Bocconi ha anche diffuso un’altra classifica “Rating banche italiane”, che tiene conto dei fattori di cui sopra fino a 2 anni fa e delle potenzialità dell’istituto per il futuro. In questo caso la classifica ha indicato:

  1. Banca Intesa Sanpaolo, con 114 punti;
  2. Ubi Banca che ha ottenuto 111 punti;
  3. Il Banco Popolare con 101 punti;
  4. Banca Credem con 101 punti;
  5. Bpm che ha ottenuto 95 punti;
  6. Monte dei Paschi di Siena con 85 punti;
  7. Bper con 85 punti;
  8. Il Credito Valtellinese con 80 punti;
  9. Banca Carige con 71 punti;
  10. Unicredit all’ultimo posto con 81 punti.

Non fa parte di questa classifica Mediolanum in quanto questa banca lavora prevalentemente attraverso promotori finanziari e con pochissimi sportelli sul territorio. Esclusa anche dalla classifica Mediobanca, banca tipicamente di investimenti che non offre, almeno direttamente, prodotti retail.

Perché le classifiche delle migliori banche italiane sono così diverse?

Come abbiamo visto, le classifiche che ho riportato in questa guida sono molto diverse tra loro, con qualche piccola costante (Unicredit e MPS non se la stanno passando benissimo, tanto per dirne una). Perché? Come puoi fidarti di questo tipo di classifiche?

In realtà la situazione diffusa tra le banche italiane (e anche europee) è piuttosto simile, e il conteggio di un fattore piuttosto che di un altro può stravolgere completamente la classifica.

Prendi dunque con le pinze queste classifiche delle principali banche italiane sicure, e tieniti semplicemente alla larga da quelli che sono gli istituti che occupano stabilmente le ultime posizioni.

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Cosa rischi con una banca non affidabile e non sicura?

I rischi sono in realtà molti, anche se quasi esclusivamente per chi versa capitali maggiori ai 100.000 euro oppure investe in obbligazioni dell’istituto in questione:

  • Se hai versato più di 100.000 euro o stai per farlo in uno degli istituti che non figurano tra i migliori in Italia, sappi che rischi non solo il prelievo forzoso in virtù delle norme recentemente entrate in vigore sul Bail in, ma anche di perdere i capitali eccedenti i 100.000 euro, in quanto non coperti dal Fondo Interbancario di Garanzia.
  • Se invece stai per diventare obbligazionista o azionista dell’istituto, ricordati che il rischio di perdere i capitali investiti è molto alto; la banca potrebbe non avere denaro per ripagare le sue obbligazioni, così come il suo titolo azionario potrebbe perdere sui mercati grossa parte del suo valore.

Quindi, anche se non è di fondamentale importanza scegliere con assoluta certezza il migliore istituto bancario di Italia, è molto importante evitare di affidarsi a banche a rischio, soprattutto se stai investendo, o comunque depositando, una parte consistente dei tuoi risparmi.

Come scegliere tra le migliori banche italiane

Anche nel caso delle migliori banche italiane a disposizione, devi fare una scelta molto personale nel tuo elenco rating banche italiane.

Non tutte le banche sono, infatti, in grado di offrirti dei prodotti che fanno al caso tuo, e ci sono altre varianti molto importanti dei quali dovresti tenere conto prima di scegliere la migliore banca per te e per il tuo conto:

  • Costi: ci sono conti correnti, conti deposito e più in generale strumenti per l’investimento proposti dalle banche che hanno dei costi molto diversi tra loro, per gli stessi servizi; a parità di qualità della banca, scegli sempre i conti che costano meno!
  • Servizi offerti: non scegliere conti che hanno servizi che non ti servono. Ad esempio sei sicuro di avere bisogno di una carta di credito?
  • Presenza di filiali: se sei uno di quelli che hanno bisogno di operare dalla filiale e dunque dallo sportello, scegli soltanto una banca che possa offrirti questo tipo di servizio a costi vantaggiosi o nulli.

Questi sono fattori altrettanto importanti per scegliere quella che è effettivamente “la migliore banca italiana” per te. Perché se è vero che i dati economici sono molto importanti, è altrettanto vero che non tutte le banche possono fare al caso tuo.

E le migliori banche online?

Nella classifiche che ti ho proposto sono incluse anche delle banche che operano direttamente online . Vale la pena di ricordare che, nel caso in cui la banca online sia espressione separata della banca di controllo (come, ancora, Widiba), dovrai tenere conto soltanto dei dati riguardanti la banca online, e non considerarle come la stessa banca.

Le banche online tendono ad essere più orientate verso i consumatori, ad avere una quantità minore di crediti inesigibili e ad essere, più generalmente, a misura d’uomo e di piccolo risparmiatore.

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Conclusioni: qual è la migliore banca d’Italia?

Non è possibile per me risponderti in modo univoco. Posso dirti però che se sceglierai una qualunque delle banche solide che occupano le prime posizioni delle classifiche che ho indicato nel corso di questa guida, dovresti essere tranquillo a sufficienza.

Ricordati inoltre, come ti ho detto, che per tutte le banche che operano in Italia opera il Fondo Interbancario di Garanzia, ovvero un fondo che si preoccupa di coprire fino a 100.000 euro per conto e per correntista i depositi.

Se devi versare somme inferiori a questa soglia, potrai scegliere senza troppi problemi una banca sufficientemente affidabile, senza preoccuparti affatto di quelli che possono essere i diversi fattori coinvolti.

Scegli dunque per la tua sicurezza, ma anche per la tua comodità.

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