[Investire in oro] come mettere al sicuro risparmi durante crisi

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Investire con il Coronavirus: come proteggere risparmi ed investimenti

Dove investire in questi tempi di coronavirus? Come proteggere i Nostri risparmi? Cosa faranno i mercati finanziari? Quanto durerà questa crisi? Sono queste le domande a cui cercheremo di rispondere in questo post dedicato a questa emergenza sanitaria mondiale che parte dalla seconda metà di Gennaio 2020 e che speriamo finisca il prima possibile.

Questo articolo è stato redatto il 31 Gennaio 2020 e viene aggiornato periodicamente ogni volta che ci sono novità importanti.

Coronavirus : cosa accadrà ai mercati finanziari e all’economia mondiale?

Tutto dipende da quanto i medici ci metteranno a trovare un vaccino e da come le autorità riusciranno a circoscrivere questo virus che ha un’incidenza del 2 % di morti ogni 100 persone infettate, al contrario di una normale influenza che ha un’incidenza mortale di circa lo 0,001%.

La società umana organizzata in Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato la massima allerta mondiale per questo virus e ha messo in campo tutta la scienza e la tecnologia umana per debellarlo, ma non sarà affatto uno scherzo per vari fattori.

Per quanto riguarda il vaccino – guardando alle esperienze passate come il virus NH1 – ci vorranno mesi, difficilmente sarà possibile averlo prima della fine dell’anno, mentre invece si punta molto a “circoscrivere” il fenomeno, con isolamento di intere megalopoli da oltre 10 milioni di abitanti come è successo a Wuhan, la città cinese epicentro di questo virus, come a chiudere tutte le scuole, le fabbriche e i campionati sportivi fino a data da destinarsi come sta accadendo in Cina

Le ultime notizie aggiornate sulla attuale situazione economica e finanziaria.

Lunedì 9 Marzo, dopo l’ulteriore provvedimento del Governo che mette in quarantena TUTTA Italia, la pandemia globale è stata dichiarata e i mercati non hanno tardato a farsi sentire.

Aggiornamento Venerdì 20 Marzo : la situazione in Italia inizia a farsi drammatica: quasi 500 morti al giorno, troppi anche per una delle migliori sanità a livello mondiale. quella dell’Italia del Nord che non fa in tempo nemmeno ad andare a prendere i pazienti con le ambulanze che muoiono prima perchè oberate di lavoro.

L’Italia ha la percentuale più alta di morti , 10 volte più di altre nazioni, ma forse solo perchè ormai gran parte della popolazione del Nord è contagiata, ma non si riescono più nemmeno a fare i tamponi, il virus è troppo veloce e non sembra voler scendere. Si pensa che addirittura il picco arrivi al 20 di Aprile.

Quindi fino al 30 Giugno tutto chiuso: scuole, uffici, fabbriche, tutti i lavori non indispensabili ma il virus non si ferma perchè altamente contagioso e perchè è impossibile fermarlo finchè le persone vengono a contatto tra di loro. La gente è ossessionata dallo “STARE A CASA”, slogan che di per sè non significa niente perchè la vera arma per non far diffondere il virus è ESSERE ISOLATI anche all’interno della famiglia, del lavoro, dell’amicizia SOCIAL DISTANCING la chiamano all’OMS e nei paesi anglosassoni. Cosa che gli italiani e i paesi latini non conoscono e i numeri lo dimostrano.

Lavoro azzerato, borse in calo e chissà, tutti speriamo che a Luglio od Agosto, proprio come il Segretario di Stato Americano disse qualche settimana fa, questo incubo sia finito.

Intanto le proiezioni sul PIL dell’economia italiana su base annua sono del – 8% , molto più realistiche di quelle che tutti fecero a gennaio, cioè – 0,5% ma ancora lontano dalla realtà, secondo il Nostro punto di vista.

La crisi ha colpito più duramente il cuore produttivo industriale italiano che, nonostante in parte sia andato avanti ha subito un bel fermo, insieme a TUTTO il turismo italiano e solo il turismo italiano ( non in nero ) pesa per un 10% del PIL .

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Prendere esempio della Cina nella gestione della crisi è cosa buona?

Ormai abbiamo scritto questo articolo il 31 Gennaio , in pratica siamo stati tra i primi a seguire il tutto, dicendo fin dall’inizio cosa ci poteva aspettare e che se volete proteggere i Vostri risparmi dovete rimanere liquidi, cioè disinvestire ed aspettare tempi migliori. Anche se poi ci sarebbero dei modi per speculare anche in questi tempi, ma solo per persone più smaliziate.

Proteggere il proprio capitale si può fare in diversi modi, uno è quello di ragionare in modo logico e qui veniamo all’esempio cinese.

La Cina ha preso il toro per le corna, come si dice, chiudendo tutte le attività sportive, le scuole, in alcune regioni anche molte fabbriche. Questo ha permesso di ridurre il contagio di molto e dopo 2 mesi molte regioni della Cina stanno tornando alla normalità.

E’ quello che accadrà anche in Italia se tutti si attengono alle procedure previste dai vari decreti ( che sono arrivati con un po’ di ritardo) ma che comunque vanno seguiti. Quindi per 2 mesi in molte parti d’Italia , molte attività commerciali andranno in crisi, a molte converrà anche chiudere MA SI TRATTA DI DUE MESI.

Questo periodo di tempo va visto anche in ambito di risparmi ed investimenti. Tra 2 mesi si potrà iniziare a comprare e potremmo comprare azioni a prezzi molto bassi.

Sarà anzi una grandissima occasione, di quelle occasioni di investimento che capitano solo 2 o 3 volte nella vita per fare grandi guadagni a livello di investimenti azionari. Quando inizierà? Dipende da tanti fattori, ma è una cosa che dovrebbe arrivare intorno a Maggio – Giugno, se tutto va come in Cina.

Cosa dicono gli esperti virologi?

Secondo Ilaria Capua – uno dei massimi esperti virologi italiani – se il coronavirus dovesse diffondersi e non essere arginato a Wuhan, diventerebbe una “pandemia“, cioè quasi tutti gli abitanti della terra – dato che non esistono vaccini – potrebbero prendere questo virus. Questo sarebbe lo scenario peggiore.

Le conseguenze del coronavirus sull’economia cinese e mondiale

Nonostante ci siano ancora milioni di italiani convinti che “bisogna combattere la globalizzazione” o che la “globalizzazione è un problema”, Noi viviamo in un’era di globalizzazione e non solo economica, ma anche politica, sociale, culturale, di valori.

Anche se ci sono nazioni più avanzate tecnologicamente , economicamente e socialmente di altre, è pur vero che internet e gli smartphone sono utilizzati come a New York, come a Milano, come nel deserto del Sahara, o dai pastori mongoli nella steppa della Mongolia. E’ internet con l’inflriazione che corre da capo a piedi del mondo in meno di un secondo che ha favorito e cementato la globalizzazione, aiutata dai trasporti aerei e navali che riescono a trasportare persone dalla Cina a Roma in 10 h di aereo, o un semiconduttore dal porto di Hong Kong a quello di San Francisco in pochi giorni.

Dato che in Cina sono ferme le scuole, tutte le manifestazioni sportive, moltissime fabbriche – escluse quelle alimentari – è prevedibile che se questa fermata forzata si dovesse protrarre nel tempo, tutto questo inciderebbe in modo sostanziale non solo nell’economia Cinese, ma nell’intera economia globale.

Se anche solo ed esclusivamente in Cina si dovesse fermare tutta la produzione industriale per un mese, o peggio per 2 mesi, anche tante industrie occidentali ne risentirebbero e così tutta la “filiera”, visto che la Cina è diventata la fabbrica del mondo, dove arriva ormai gran parte della produzione industriale mondiale.

Fare un calcolo è piuttosto complesso e ancora organismo come la Banca Mondiale o altre importanti banche d’affari non si sono espresse, ma si tratterebbe di un calo del PIL mondiale di qualche punto.

Le conseguenze del Coronavisus sulla finanza e sugli investimenti

La chiusura di settimane e di importanti stabilimenti manifatturieri cinesi, nella migliore delle ipotesi sarà un bèl problema per l’economia cinese e le sue ripercussioni a livello globale, per non parlare dello scenario peggiore.

Se questo virus non si dovesse fermare in tempo e dovesse infettare tutto il mondo e diventare una vera pandemia, le conseguenze sarebbero anche difficilmente quantificabili, ma – dopo quella umanitaria – ci sarebbero sicuramente gravi crisi economiche e finanziarie a livello globale .

Turismo il settore più colpito: il coronavirus potrebbe costare alle compagnie aeree 113 miliardi di $ di entrate

La IATA prevede perdite di entrate globali per il 2020 fino a $ 113 miliardi
Le compagnie aeree lottano per riempire i posti, annullare i voli per risparmiare denaro

I millennial potrebbero aver ucciso molte industrie, ma le compagnie aeree hanno solo l’epidemia di coronavirus da incolpare per la loro sofferenza. Ammettiamolo, nessuno vuole salire su un aereo e toccare quei vassoi in questi giorni. Le aziende hanno ridotto i viaggi di lavoro, gli eventi in tutto il mondo sono stati cancellati e i governi stanno pubblicando avvisi di viaggio. Le compagnie aeree stanno tagliando i voli per arginare le perdite e rinunciano alle tasse di cancellazione per le nuove prenotazioni per riempire più posti. United Airlines, che ha la più grande esposizione internazionale tra le compagnie aeree statunitensi, ha persino cancellato la giornata degli investitori che avrebbe dovuto svolgersi oggi. La compagnia aerea britannica Flybe è appena crollata.

Oggi l’associazione internazionale dei trasporti aerei (International Air Transport Association, IATA) ha aumentato significativamente la sua stima per le perdite di entrate quest’anno a causa di COVID-19 aumentandole a 113-63 miliardi di $ miliardi dai 29,3 miliardi di $ previsti a febbraio. La sua precedente analisi era basata su uno scenario che vedrebbe l’impatto in gran parte limitato ai mercati associati alla Cina, ma le cose si sono rivelate molto diverse. Il peggior colpo saranno comunque le compagnie aeree dell’Asia orientale e del Sud-est asiatico (vedi tabella sotto) e l’industria negli Stati Uniti e in Canada dovrebbe perdere 21,1 miliardi di $ di entrate. Gennaio ha visto il più basso aumento mensile della domanda dalla crisi della nube di cenere vulcanica in Europa nell’aprile 2020.

“Le compagnie aeree stanno registrando un calo della domanda a due cifre e su molte rotte il traffico è crollato. Gli aerei vengono parcheggiati e ai dipendenti viene chiesto di prendere un congedo non retribuito”, ha dichiarato Alexandre de Juniac, direttore generale e CEO della IATA. “In questa emergenza, i governi devono prendere in considerazione il mantenimento dei collegamenti di trasporto aereo nella loro risposta. La sospensione della regola dell’uso degli slot 80/20 e il sollievo delle tariffe aeroportuali negli aeroporti in cui la domanda è scomparsa sono due passi importanti che possono aiutare a garantire che le compagnie aeree sono posizionati per fornire supporto durante la crisi e infine nella ripresa “.

Molti vedono sorgere una crisi, ma Warren Buffett vede un affare. La documentazione rivela che il Berkshire Hathaway ha acquistato quasi 1 milione di azioni Delta Airlines per un valore di 45 milioni di $ la scorsa settimana.

Le fabbriche chiuse in Cina

Mentre i produttori cinesi iniziano a riavviare le fabbriche lunedì 10 febbraio, nessuno sa con certezza quando torneranno a tutta velocità – o che tipo di caos potrebbe derivarne.

I produttori di tecnologia guidati da Foxconn, che fa la maggior parte degli iPhone del mondo da Zhengzhou a poche centinaia di miglia dall’epicentro dell’epidemia di coronavirus, avevano iniziato a preparare gli investitori per il potenziale clamore quando centinaia di migliaia tornarono alle fabbriche.

Il partner più importante di Apple Inc. ha avvertito gli investitori del compito scoraggiante di assicurare un numero sufficiente di lavoratori nonostante i blocchi di trasporto diffusi, la messa in quarantena di migliaia di persone e lo scenario da “incubo” di un’epidemia all’interno del campus che potrebbe bloccare completamente la produzione. La scorsa settimana, Bloomberg News ha fatto il passo senza precedenti di avvertire gli operai di stare lontano dalla sua sede centrale di Shenzhen fino a nuovo avviso mentre gli ispettori governativi controllano le sue procedure di contenimento.

“Come possiamo assicurarci che non ci sia infezione nei nostri campus sarà la prima priorità, perché se unirai molte persone e una di esse si infetterà, sarà un incubo”, ha detto il capo delle relazioni con gli investitori della Foxconn Alex Yang investitori su una chiamata di giovedì, secondo una registrazione ottenuta da Bloomberg News. “Facciamo del nostro meglio per assicurarci che la possibilità di qualsiasi infezione in loco sia pari a zero, anche se sarà una sfida”.

Il virus mortale ha illustrato il ruolo sempre più centrale che la Cina gioca nella produzione globale, dall’abbigliamento e prodotti chimici alle automobili e in particolare alla tecnologia. Quasi tutti i principali componenti elettronici di consumo sono fabbricati in Cina, da iPhone e console di gioco a metà del display a cristalli liquidi o degli schermi LCD del mondo. Il contagio ha già chiuso le piante in tutta la Cina per una settimana più a lungo del previsto dopo la pausa del capodanno lunare – un’interruzione che potrebbe peggiorare molto se rotolando le quarantene e sospendendo i collegamenti ferroviari e aerei impediscano il ritorno di milioni di operai il cuore dell’assemblaggio elettronico.

Quando lo faranno, numeri non raccontati verranno incanalati in una quarantena fino a due settimane – un sequestro di scala sconosciuta. Qualsiasi interruzione negli impianti cinesi può, nel peggiore dei casi, congelare parti della catena di approvvigionamento innescando carenze a cascata. L’analista influente della catena di approvvigionamento Kuo Ming-chi di TF International stima che la principale base di produzione di iPhone di Foxconn riprenderà correttamente il lavoro solo la prossima settimana – e quindi dal 40% al 60% della capacità. Citigroup stima che solo il 30% dell’intera forza lavoro cinese dei semiconduttori tornerà nei loro luoghi di lavoro dall’11 febbraio.

Foxconn ha dichiarato sabato che sta lavorando con i governi locali per prepararsi al ritorno dei dipendenti, senza particolari. Il distretto di Longhua di Shenzhen ha dichiarato in un post di WeChat che stava aiutando la società taiwanese a mettere a punto i suoi piani.

Quale tipo di crisi economica e finanziaria porterà la pandemia di coronavirus?

Dopo la Cina, tocca all’occidente fermare tutto per almeno 2 mesi.

Ogni Stato sembra andare per conto suo, ma la stima di 2 mesi è quella più vicina alla realtà. Non tutta la Cina si è completamente fermata per 2 mesi, solo le zone più colpite, le altre zone hanno avuto provvedimenti diversi a seconda della gravità della pandemia.

L’Italia è stata la prima nazione occidentale a subire questo virus ed è dall’8 Marzo che praticamente siamo chiusi. Vanno avanti solo le produzioni e i servizi essenziali, in modo ridotto.

Farmacie, alimentari, autotrasportatori di beni primari quali appunto quelli alimentari, presidi sanitari, forze dell’ordine, taxi, autobus e metro. Chiuse scuole, fabbriche che non producono cose essenziali per queste principali filiere, ma l’Italia è difficile possa riuscire a resistere più di 2 mesi senza incassare le tasse che arrivano dai milioni di Partite IVA che costituiscono la base tributaria del paese.

Anche Stati Uniti e altri stati americani del Nord e del Sud ormai hanno chiuso tutto, Russia. Cina, Nord Africa, tutti non possono far altro che chiudere.

Il ruolo delle banche centrali si sta rivelando fondamentale in questa crisi del coronavirus

Le banche centrali si stanno muovendo un po’ lentamente, ma lo stanno facendo. Gli Stati Uniti hanno annunciato un piano da 2.000 miliardi di $ di aiuti per imprese, lavoratori in ferie forzate che riceveranno lo stipendio dallo Stato, 150 miliardi di $ agli ospedali che potranno curare gratis i pazienti con coronavirus.

La BCE ha fatto sapere che ha pronti 350 miliardi di Euro e che comunque metterà a disposizioni altrettanti fondi in caso di bisogno. La Germania ha a disposizione altri 300 miliardi di euro per le proprie aziende.

Lo Stato italiano si appresta a forare tutti parametri di debito con l’approvazione di Bruxelles.

Tutto questo dovrebbe servire a 2 o 3 mesi di aziende e lavoratori che dovranno stare fermi 2 o 3 mesi, ma evidentemente non fermerà la crisi dovuta a questo coronavirus che si allungherà per mesi. Sia perchè comunque farlo scomparire sarà praticamente impossibile, sia perchè in un’economia globalizzata TUTTO è legato. La crisi del turismo mondiale a lungo raggio che durerà almeno per tutto il 2020 e anche nel 2021 se le cose continuano ad andare così, influenzerà moltissimo tutto il resto dell’economia mondiale.

Cosa accadrà dopo?

Molto dipende dal fatto che il coronavirus continui a diffondersi.
Tedros Adhanom Ghebreyesus, il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, ha detto venerdì ai giornalisti che esiste una grande preoccupazione per il potenziale che il coronavirus si diffonda oltre la Cin e divenga una vera e propria pandemia. C’è ancora tempo per contenere il virus, ammonì Ghebreyesus, “ma la finestra di opportunità si sta restringendo”.
I casi di coronavirus in Corea del Sud, uno dei principali produttori di chip di memoria utilizzati negli smartphone, sono passati da circa 28 casi una settimana fa a oltre 200. Singapore ha riportato 86 casi, mentre l’Iran ha dichiarato venerdì che il virus si è diffuso in diverse città.

L’amministratore delegato del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, ha dichiarato in un blog questa settimana che l’organizzazione prevede un forte calo della crescita economica del primo trimestre della Cina, ma “solo una piccola riduzione per l’intero anno” se la diffusione del virus è rapida contenute.
Un focolaio più duraturo e più grave comporterà un rallentamento più acuto, con “interruzioni più sostanziali della catena di approvvigionamento e un calo più persistente della fiducia degli investitori”, ha avvertito.

Se l’epidemia di coronavirus diventa una pandemia globale, 1 trilione di dollari potrebbero essere spazzati via dall’economia mondiale, con recessioni negli Stati Uniti e nella zona euro, secondo gli economisti di Oxford Economics. Una pandemia limitata all’Asia eliminerebbe circa 400 miliardi di dollari dal PIL globale nel 2020.
Per ora, la domanda in tutto il mondo “regge abbastanza bene”, mentre le misure per contenere il virus in Cina sembrano funzionare, dando ragione alle aziende di essere ottimiste, ha affermato John Stopford, responsabile del reddito multi-asset presso Investec Asset Management.
“L’opinione diffusa è che questi tipi di shock tendano ad avere un impatto a breve termine, ma la maggior parte di essi viene recuperata”, ha dichiarato a CNN Business.
Allo stesso tempo, arresti prolungati in Cina o un aumento dei casi al di fuori del paese potrebbero causare interruzioni a più lungo termine, ha detto Stopford. “Più dura, più aumentano le conseguenze. Se la produzione cinese sarà fuori per due quarti anziché per uno, l’impatto sulle imprese sarà molto più significativo”.
La risposta del governo cinese è un’altra incognita. È già intervenuto per attutire il colpo all’economia domestica attraverso stimoli fiscali e sussidi e potrebbe intensificare le misure per contenere il fallout.

Le azioni sono a rischio?

Mentre i mercati azionari stanno iniziando a valutare l’impatto delle misure per contenere il virus, non tengono conto della notevole incertezza che ancora circonda l’epidemia, ha affermato Alastair George, stratega degli investimenti presso Edison Investment Research.
Riteniamo che i mercati stiano minimizzando il rischio di un aumento della polmonite correlata al coronavirus nelle nazioni al di fuori della Cina e l’impatto delle conseguenti misure di controllo“, ha aggiunto. “Esiste il rischio di una correzione se le misure per contenere il virus si diffondono fuori dalla Cina”.
Questo rischio è aggravato dal fatto che le valutazioni dei mercati azionari negli Stati Uniti e nell’Europa continentale sono piuttosto costose, ha detto George alla CNN Business.
Oppenheimer di Goldman Sachs ha anche avvertito che i prezzi delle azioni potrebbero non riflettere il potenziale impatto del coronavirus sugli utili.
“In particolare, un aumento di beni rifugio come per i titoli di stato, che rimangono ai minimi storici dell’anno e per i metalli preziosi, suggeriscono che almeno alcuni investitori stanno cercando protezione da un declino delle aspettative di crescita globale”, ha affermato George.

Cosa fare con i Nostri investimenti ed i Nostri risparmi.

Premesso che i mercati azionari più importanti come quello di Wall Street sono al massimo storico, è facile prevedere che ci saranno delle ricadute sui listini azionari.

Per investitori esperti

Per esperti investitori, si potrebbe iniziare a fare trading e scommettere sulla perdita di alcune azioni che hanno importanti legami con la Cina, come il caso Apple ( AAPL quotazione azioni ) che ha gran parte della produzione di iPhone in quel paese.

In questo periodo molte borse hanno vietato le vendite allo scoperto e quello di sfruttare gli inevitabili rimbalzi del mercato, è uno dei metodi più semplici per poter fare guadagni – anche importanti – in un solo giorno.

Ci sono azioni che hanno guadagnato anche il 15% in uno solo giorno.

Per investitori non esperti

Per tutti gli altri ( cioè la stragrande maggioranza dei risparmiatori/investitori italiani) sarebbe bene tirarsi fuori dal mercato ( cioè vendere ) e rimanere ad aspettare cosa succede finchè non inizieranno ad esserci notizie positive, quando ci sarà il calo delle persone infettate nei paesi occidentali che forse arriveranno a Giugno, o forse addirittura a Settembre e quindi una ripartenza delle attività produttive e di intrattenimento come ristoranti. hotel, cinema, stadi ecc.

O forse prima se qualcuno riesce a trovare una cura efficace o addirittura un vaccino ( possibilità più remota ) .

Una buona scelta – nel frattempo o subito dopo – sarà sicuramente quella di affidarsi ai soliti beni rifugio, in primis l’oro , il cui prezzo dovrebbe subire – almeno sulla carta – un ulteriore incremento.

Il mercato finanziario, finchè ci sarà incertezza sarà come al solito caratterizzato da un’alta volatilità, poi nel momento in cui questo virus verrà circoscritto o verrà scoperto un vaccino, il mercato dovrebbe riprendere a correre.

Quindi per un piccolo risparmiatore conviene aspettare tempi migliori e mettere i propri soldi al sicuro e se proprio non si vuole rinunciare a capitalizzare, guardare il mercato dell’oro.

Trader professionisti – o comunque investitori con esperienza – invece, già hanno iniziato a shortare le azioni di aziende cinesi.

Ma qui si tratta di mesi e nel frattempo l’elezione del Presidente degli Stati Uniti a novembre prossimo, dovrebbe già farsi sentire e modificare le sorti del mercato.

COME SI E’ CONCLUSA L’ULTIMA SEDUTA DI GENNAIO DELLE MIGLIORI AZIONI ( quotazioni del giorno al link )

BRE.MI Azioni Brembo
PST.MI Azioni Poste Italiane
DIS Azioni Disney

SPCE azioni Virgin Galactic
BMPS.MI Azioni Banca Monte dei Paschi di Siena
UBER Azioni Uber
FCA.MI Azioni FCA
LDO.MI Azioni Leonardo
RACE.MI Azioni Ferrari
ENI.MI Azioni ENI
UCG.MI Azioni Unicredit
MSFT Azioni Microsoft
GOOG Azioni Alphabet / Google
AMZN Azioni Amazon
FB Azioni Facebook
TSLA Azioni TESLA
FBK.MI Azioni Fineco
FM.MI Azioni Fiera Milano
BC.MI Azioni Brunello Cucinelli
JUVE.MI Azioni Juventus
PYPL Azioni Paypal
AAPL Azioni APPLE
NFLX Azioni Netflix

Redazione Economia Italia

L’Economia e la Finanza dalla parte del consumatore

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Ci sono almeno 5 modi per investire i tuoi risparmi senza rischi

Sempre più persone, soprattutto in Italia, valutano di mettere i propri risparmi sotto il materasso

Sempre più persone, soprattutto in Italia, valutano di mettere i propri risparmi sotto il materasso. Ad aver influito molto su questo atteggiamento sono stati alcuni avvenimenti recenti: la vicenda degli obbligazionisti “vittime” del salvataggio di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e CariChieti; l’entrata in vigore del cosiddetto ‘bail in’; le recenti turbolenze che hanno investito grandi istituti bancari come Mps in Italia o Deutsche Bank in Europa. Eppure modi sicuri o poco rischiosi per investire i propri risparmi, senza doverli necessariamente nascondere in casa, ci sono. Ecco qualche consiglio per orientarsi.

1. Scegliere la banca

Prima di tutto sarebbe buona norma scegliere un istituto di credito “solido” dove versare i propri soldi. Anche se non si vuole fare nessun investimento, ma semplicemente depositare i risparmi e accreditare stipendi o pensioni. Per scegliere il miglior istituto in cui investire, non è detto che possiamo affidarci alla sua grandezza. Una banca grande non significa per forza di cose solidità patrimoniale. Per valutare la solidità patrimoniale delle banche si ricorre oggi al Cet 1 (Common equity tier 1) ratio, cioè il rapporto tra il capitale ordinario versato e la attività ponderate per il rischio. Più questo parametro è alto più la banca è solida.

2. Depositi sotto i 100mila euro

Se il nostro patrimonio liquido è sostanzioso, possiamo decidere di non lasciare in una stessa banca più di 100mila euro: la normativa sul bail-in prevede infatti che i depositi sotto questa cifra siano garantiti e quindi non possano essere toccati, anche in caso di crisi o di fallimento della banca stessa.

3. Parola d’ordine: diversificare

Quello che si può provare a fare, è diversificare gli investimenti, anche in base alla necessità che abbiamo di liquidità. Su un capitale di 300mila euro, ad esempio, io so che 200mila li posso investire sul lungo periodo (e quindi potrò scegliere strumenti un po’ più rischiosi ma ad alto rendimento o anche a basso rischio ma con rendimento sicuro in molti anni) mentre i restanti 100mila euro mi potrebbero servire entro pochi anni. In questo caso potrò scegliere investimenti meno rischiosi come obbligazioni di Stato, obbligazioni garantite e buoni fruttiferi postali. In questo ultimo caso ormai i rendimenti sono bassissimi, ma si ha la certezza che il capitale iniziale non verrà intaccato.

4. Investire nel mattone

Un altro modo per diversificare l’investimento dei propri risparmi è comprare un immobile. Nonostante le fluttuazioni del mercato, il mattone rimane un buon investimento, sia come abitazione sia come immobile da affittare o dove fare un b&b.

5. Per chi non vuole rischi

Chi vuole investire i propri risparmi ma proprio non rischiare nulla, deve accontentarsi di rendimenti bassi e tenersi lontano dal mercato finanziario. La scelta quindi può ricadere su conti di deposito, libretti bancari e postali e i già citati buoni fruttiferi postali. Questi strumenti di investimento garantiscono il recupero al 100% del capitale iniziale, a cui si aggiungono piccoli rendimenti. Sicuri vengono considerati anche gli investimenti in titoli di Stato (come i Btp), a meno che non si scelgano titoli di Stati stranieri instabili, che rendono di più ma sono meno sicuri. Altri strumenti a basso rischio in cui investire sono i BoT, i fondi e gli Etf di liquidità.

[Investire in oro]: come mettere al sicuro i risparmi durante la crisi economica [2020]

Investire in oro finanziario come fare nel 2020?

Le gravi crisi economiche in Europa spingono sempre più persone ad acquistare i cosiddetti beni rifugio al fine di salvaguardare il proprio potere di acquisto o la propria ricchezza e salvaguardare i risparmi di una lunga vita.

Perchè investire in oro finanziario?

Cos’è un “bene rifugio”? E perché è importante possederlo?

Come fare ad investire in oro finanziario?

A causa dell’inflazione, il denaro può perdere valore e potere d’acquisto, e quindi quello che compriamo oggi con una determinata quantità di moneta, domani, per acquistare la medesima cosa, potrebbe non essere più sufficiente.

Un bene rifugio permette non solo di preservare i risparmi dai periodi inflativi, ma facendo i giusti investimenti anche di accrescere il valore del capitale in possesso.

Il bene rifugio adottato da tutti i mercati del mondo tradizionalmente è l’ORO a causa della facilità di scambio e dalla sua natura liquida.

Vediamo nel particolare quali sono le sue qualità:

  • accettato anche in tempi di guerra
  • può essere liquidato e riconosciuto in qualsiasi parte del mondo
  • storicamente il suo valore tende ad aumentare nel tempo
  • mantiene un valore stabile rispetto alle comuni valute

Investire in oro finanziario: il mercato e le date storiche importanti

L’oro ebbe un ruolo da protagonista per la prima volta negli anni 60 a causa della grossa crisi che attraversò il dollaro e il 17/03/1968 nacque ufficialmente il mercato dell’oro, dove il suo prezzo era quantificato in base alla domanda e all’offerta.

Nel 1976 però tutti i paesi aderenti al FMI decisero di abolire il prezzo ufficiale dell’oro, mettendo fine al doppio mercato, lasciando il metallo prezioso al libero mercato, favorendo un sistema economico basato sul dollaro, così com’è adesso.

Investire in oro finanziario: Come fare Trading con l’Oro

L’oro o più comunemente detto GOLD è uno degli asset o materia prima più popolare sulla piattaforma del broker eToro.com (link alle opinioni) ; consiglio gli investitori che desiderano entrare nel trading dell’oro di dedicare del tempo ad impararne le basi, in modo da avere successo e raccogliere profitti in modo tecnico e consolidato nel tempo.

“Il trading o il commercio dell’oro è una pratica comune nei secoli, e continua ad avere una notevole influenza sui mercati finanziari globali.”

Investire nell’oro ha valide ragioni, specialmente poiché è sempre stato considerato come un bene rifugio nei momenti in cui l’economia è stata maggiormente volatile.

Quest’aspetto è fondamentale quando si parla di oro o Gold.

Investire in oro: Come si stabilisce il prezzo dell’oro finanziario

Il prezzo dell’oro è stabilito da domanda e offerta, oltre che dalla speculazione.

Il prezzo dell’oro è influenzato da una serie di fattori, tra cui la politica monetaria delle banche centrali, la domanda dell’industria, le crisi nazionali e l’instabilità politica.

Gli analisti di eToro consigliano a tutti i traders di prendere sempre in considerazione tutti i fattori che influenzano il prezzo dell’oro, ed in particolare la correlazione tra il metallo prezioso, il dollaro USA e a materie prime come il petrolio.

“La comprensione di questi fattori, e la conoscenza di come sono in grado di influenzare i mercati, sono per i traders la garanzia di essere nella migliore posizione per piazzare trades vincenti.”

Il valore dell’oro nella storia, e il suo vasto utilizzo nelle industrie fa sì che la sua richiesta continuerà a essere alta anche nei prossimi anni.

Se considerato come un investimento, l’oro ha attraversato alti e bassi, ed è probabilmente la materia prima che ha più toccato picchi estremi di prezzo sui mercati.

Seppure l’oro abbia la reputazione di mantenere il proprio valore, il suo prezzo è molto influenzato dai sentimenti degli investitori, e a volte può essere molto volatile a causa di trader che speculano velocemente per un rapido profitto.

I trader possono diversificare il loro portafogli acquistando oro, a seconda di quanta liquidità necessitino. Possono essere Fondi Scambiati in Borsa (ETF), Fondi Comuni Chiusi, titoli specifici, gioielli e monete.

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