Indicatore Fibonacci ritracciamenti estensioni come funziona

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Indicatore Fibonacci ritracciamenti estensioni: come funziona [2020]

In questa guida imparerai ad utilizzare uno degli indicatori tecnici più efficienti e sicuri ed ottieni un valore aggiunto sui mercati:

Parleremo di come inserire estensioni Fibonacci e ritracciamenti.

L’indicatore Fibomacci per Metatrader 4 MT4 è una strategia di trading ideale per i trader interessati al trading CFD Forex e alle Criptovalute digitali a breve termine.

Il concetto dell’indicatore Fibonacci si basa sulla famosa sequenza matematica di numeri nota col nome della persona che l’ha concepita, Leonardo Fibonacci.

L’indicatore dei Ritracciamenti di Fibonacci è uno degli indicatori più interessanti e utilizzata dai trader professionisti che operano direttamente nei grafici!

Ecco di cosa parleremo in questa guida:

La sequenza di Fibonacci come funziona

I ritracciamenti di Fibonacci sono dei rapporti o percentuali presenti nella sequenza di Fibonacci.

Essi vengono utilizzati per identificare potenziali livelli di inversione (cambiamento di verso del trend dei prezzi).

Nell’analisi tecnica, i ritracciamenti di Fibonacci sono considerati un indicatore tecnico “predittivo” che può essere combinato con altri indicatori per creare una strategia con percentuale di successo più elevata possibile.

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I livelli di ritracciamento di Fibonacci sono creati disegnando una linea di tendenza tra due punti estremi su un grafico, dividendo la distanza verticale dai rapporti di Fibonacci di 23,6%, 38,2%, 50%, 61,8% e 100%.

Una volta creati i livelli di ritracciamento, devi disegnare delle linee orizzontali per determinare i possibili livelli di supporto e resistenza di trading.

La sequenza di Fibonacci inizia con zero e uno.

Il successivo numero viene calcolato sommando i due precedenti numeri della sequenza.

Ad esempio, partendo da 0 e 1, il terzo numero della sequenza sarà anch’esso 1 (0 + 1=1).

Proseguendo, il quarto numero sarà quindi 2 (1 + 1=2), il quinto numero sarà 3 (1 + 2=3) e così via.

Alla fine, ci ritroveremo con la sequenza di numeri indicata qui sotto:

Come fare trading con l’indicatore Fibonacci

I trader possono usare i rapporti di Fibonacci per definire i livelli di ritracciamento ed identificare l’entità di una correzione o di pullback del trend.

La mancanza di conoscenza della strategia di Fibonacci o l’utilizzo magari improprio di questo indicatore tecnico, mentre si fa trading sul Forex trading o con le criptovalute e CFD, possono portarti a inserire degli investimenti sbagliati o uscire dal mercato nel momento sbagliato.

Infatti i livelli di ritracciamento di Fibonacci consentono di determinare quando un potenziale trend sta per invertire di direzione e ti aiutano a determinare qual è l’area di resistenza o di area di supporto.

Questa strategia ti permette di individuare con una percentuale statistica matematica:

  • Quando è previsto un rimbalzo che potrebbe ripercorrere una parte della discesa
  • Quando una correzione (inversione) potrebbe ripercorrere una porzione della precedente crescita di prezzo
  • La percentuale di affidabilità di un movimento di prezzo in Su o in Giù.

In poche parole, quando si inseriscono sul grafico di trading le linee di ritracciamento di Fibonacci e la linea del prezzo si avvicina al livello di attenzione, si può in modo facile individuare probabili inversioni in discesa o in salita.

Utilizzando i livelli di ritracciamento di Fibonacci come zone di allerta, i livelli chiave da tenere sotto osservazione saranno i livelli di ritracciamento del 50,0% e del 61,8%.

L’idea alla base della strategia di Fibonacci è quella di individuare un trend e verificare dove avverranno i pullback (ritracciamenti).

Una volta identificati i livelli, si potrà entrare sul mercato con una operazione di acquisto o vendita, a seconda se il trend è rialzista o ribassista.

Come tracciare le estensioni Fibonacci sui grafici di trading

Per i trader alle prime armi, utilizzare i livelli di ritracciamento facendo trading con le criptovalute o con il forex, può sembrare all’inizio un po’ confusionario e di difficile applicazione.

Alcuni trader esperti usano solo alcuni livelli specifici, mentre altri disegnano tutti i ritracciamenti durante le loro sessioni di trading.

Andiamo a vedere come rendere questa strategia Fibonacci di facile utilizzo.

Quindi, con quali livelli si deve iniziare?

I livelli utilizzati nella strategia Fibonacci per il trading non sono solo numeri casuali della sequenza Fibonacci (0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, etc.), ma sono derivati da relazioni matematiche fra numeri in sequenza. Diamo un’occhiata come vengono calcolate queste percentuali:

  • 61,8% – questo rapporto aureo di Fibonacci è il risultato della divisione tra il numero della serie Fibonacci precedente e il numero che lo segue. Facciamo un esempio, 89/144 = 0,6180 che per 100 diventa la percentuale 61,8%
  • 38,2% – È il risultato di un numero della serie di Fibonacci diviso per il secondo numero alla sua destra. Per esempio: 89/233 = 0,3819.
  • 23,6% – Questo rapporto si ottiene dividendo un numero della serie di Fibonacci per il terzo numero a destra. Esempio, 89/377 = 0,2360.
  • 50% – il livello di ritracciamento del 50% non è basata su una sequenza di Fibonacci, ma è ampiamente usato per determinare il potenziale di inversione di un trend.

Per ottenere il corretto posizionamento dei livelli di Fibonacci, devi tracciare le linee in direzione del trend.

Per un mercato rialzista, le linee partono dal punto più basso del trend verso il più alto e viceversa per un trend di mercato al ribasso.

I ritracciamenti di Fibonacci si tracciano inserendo intervalli orizzontali in riferimento ad un certo intervallo di tempo.

I livelli sono così suddivisi:

50%

61.8%

Qui sotto una video spiegazione su come inserire le estensioni di Fibonacci.

GUIDA: Strategia FIBONACCI nel Forex trading. Come funziona il ritracciamento

La strategia Fibonacci viene utilizzata moltissimo nel trading, a prescindere che l’asset da negoziare sia una coppia di valute, azioni, indici, commodities, ecc.
Essa si fonda sulla serie numerica scoperta da questo matematico italiano (1, 2, 3, 5, 8, 13, ecc ecc) che applicata al trading consente di individuare della aree di possibile tensione dei prezzi, sulle quali potrebbe originarsi una nuova forte spinta oppure un forte rimbalzo.
Quando il prezzo giunge in queste aree e allo stesso tempo ci arrivano dei segnali da parte di indicatori tecnici (come ADX, MACD, Supertrend, ecc) o anche dalle trend lines, oppure dai pattern, allora tali segnali risultano rafforzati e potrebbero quindi darci delle indicazioni molto efficaci su come operare.

I presupposti della strategia Fibonacci

Per capire come funziona la strategia Fibonacci, dobbiamo fare una premessa.
I prezzi di qualsiasi asset non si muovono mai secondo un percorso assolutamente lineare, ma passano attraverso continue oscillazioni, come possiamo vedere in questo screenshot tratto da .

Come si vede, durante un trend quindi capitano fasi in cui il prezzo si muove effettivamente seguendo il trend, ma poi magari torna temporaneamente indietro (ritracciamento) e poi torna di nuovo a muoversi coerentemente col trend, oppure inverte definitivamente la rotta.
Per questo motivo sarebbe importantissimo riuscire a prevedere nel modo più accurato possibile quando succederà che il prezzo – dopo una fase di ritracciamento – invertirà di nuovo la rotta per riprendere il trend. Questo è lo scopo per cui si usa la strategia Fibonacci.

I requisiti per applicare la strategia Fibonacci

Il requisito essenziale della strategia di Fibonacci è l’ESISTENZA DI UN TREND.
Come vedremo a breve, solo in presenza di un trend possiamo tracciare i livelli e utilizzarli con efficacia.
Riguardo al TIMEFRAME, l’utilizzo può essere fatto su breve termine, medio termine e anche lungo termine (da evitare però i timeframe molto ridotti, perché riduce l’affidabilità di questo strumento).
Il nostro suggerimento è tracciare i livelli di Fibonacci usando un grafico daily o almeno H4 e poi passare a timeframe inferiori per trarre indicazioni più accurate su come agire concretamente.
Adesso vediamo come.

Guida alla strategia Fibonacci:
1) Disegnare sulla piattaforma i livelli

Fatte le necessarie premesse, procediamo con il nostro discorso sulla strategia Fibonacci.
Come abbiamo già detto, i ritracciamenti si disegnano a partire da un trend dominante. Per ottenere sul nostro grafico i “livelli di ritracciamento” infatti bisogna identificare un trend e trovarne i suoi estremi (ovvero minimo e massimo).
Identificati i massimi e minimi, sulla nostra piattaforma faremo così:
a) In caso di trend rialzista cliccare sul minimo e trascinare la linea verso il massimo
b) In caso di trend ribassista cliccare sul massimo e trascinare la linea verso il minimo.
Da questi due punti partiranno le linee-livello 100% e 0% di Fibonacci.

L’indicatore traccia inoltre automaticamente altre linee parallele orizzontali che si dispongono s punti precisi del grafico in corrispondenza del nostro trend: 23.6%, 38.2%, 50%, 62.8%, 76.4%.

Adesso che abbiamo visto come si disegnano, vediamo come si usano.

Guida alla strategia Fibonacci:
2) Usare i ritracciamenti come supporti/resistenze

Quando disegniamo sul nostro grafico i ritracciamenti di Fibonacci, in pratica abbiamo dei livelli di riferimento che quando il prezzo ci si avvicina, deve scattarci subito una campanella d’allarme. Infatti il prezzo potrebbe sbatterci contro e riprendere il trend, oppure potrebbe rompere il livello e proseguire la sua corsa contro-trend (ricordiamo che la preferenza va data sempre alle operazioni a favore di trend: mai andare contro-trend, a meno che non ci siano segnali molto molto evidenti).

Ma come si può capire se ci sbatterà contro oppure proseguirà la sua corsa?
Fibonacci da solo non basta a dircelo, per cui dobbiamo chiedere aiuto ad altri strumenti dell’analisi tecnica: trend lines, pattern, indicatori, ecc.
Vediamo qualche esempio.

. utilizzo assieme alle trend-line dinamiche

Uno dei modi più semplici per cercare conferme alla rilevanza di un livello di Fibonacci, è vedere se esso coincide con i livelli di resistenza/supporto generati da semplici trend line dinamiche.
Questo caso lo troviamo nell’esempio qui sotto.

Come vediamo il prezzo si trova in prossimità del ritracciamento di Fibonacci (23.6%) e allo stesso tempo in corrispondenza di una resistenza dinamica già testata diverse volte in passato. Punti cioè dove il prezzo è sbattuto ed è poi tornato indietro. In questo caso abbiamo più di un motivo di ritenere che il prezzo possa nuovamente essere respinto da questo livello.

. utilizzo assieme a massimi/minimi già testati

Un altro modo per ricavare indicazioni su cosa potrà accadere in prossimità di un livello di Fibonacci, è vedere se quel livello di prezzo in passato è già stato testato dal mercato. Cerchiamo cioè se un livello di Fibonacci coincide con un massimo (o minimo) importante visto in precedenza, ovvero un livello di prezzo sul quale il mercato è già rimbalzato. In questo caso potremmo aspettarci un nuovo rimbalzo in prossimità di quella zona.

Ecco qui sotto un interessante esempio della situazione appena descritta, sulla MetaTrader del broker .

In questo caso vediamo come nel pieno di un forte ritracciamento, è stato raggiunto il 50,0% di Fibonacci, in una zona di prezzo che era stata testata già 3 volte nel recente passato, in qualità di supporto. Stavolta agisce invece come resistenza, e il prezzo rimbalza su di essa riprendendo con forza la corsa in direzione del trend primario (ribassista).

. utilizzo assieme all’analisi dei candlestick

Come sappiamo, quando le candele si dispongono con una certa forma e in una certa sequenza generano delle “configurazioni” che ci mandano dei messaggi rialzisti o ribassisti. Anche questo tipo di analisi può tornarci utile se tali configurazioni si presentano in prossimità dei livelli di Fibonacci.
Per chiarire il concetto ci aiutiamo con un esempio che andiamo a spiegare.

Vediamo la parte sinistra della figura.

In questo caso il trend primario dal quale abbiamo disegnato Fibonacci è ribassista. Ad un certo punto c’è una correzione che spinge i prezzi fino al 38.2%, che è il secondo livello di probabile tensione dei prezzi.
Di solito le rotture dei livelli di resistenza (o supporto) dovrebbero innescare molta volatilità visto che si scatena l’interesse dei trader, e inoltre dovrebbero presentarsi candele con chiusure sui massimi (o minimi) che indicherebbero forte spinta al rialzo. Elementi che in questo caso non si vedono.
Infatti nel nostro caso la volatilità in generale si sta riducendo, la violazione del livello inoltre avviene con una candela a bassa volatilità (e con una upper shadow più estesa della lower shadow); a inoltre la candela successiva è ribassista con volatilità a favore di trend ribassista.
Insomma, ci sono diversi segnali che fanno pensare che i trader rialzisti stiano perdendo la battaglia e che il ritracciamento si sia esaurito e possa ricominciare la marcia del trend ribassista.
Cosa che infatti avviene, come si può vedere nella parte destra del grafico.

. utilizzo assieme a indicatori tecnici

Un altro modo di approcciare ai livelli di Fibonacci è adottare una strategia che prevede anche l’uso di un indicatore. Ad esempio possiamo sfruttare l’oscillatore stocastico (su timeframe brevi suggeriamo un settaggio lento 20,5,5) per verificare se in corrispondenza dei livelli otteniamo un segnale.
A) segnale di vendita: una candela di prezzo taglia il livello/resistenza e lo stocastico è in area ipercomprato
B) segnale di acquisto: una candela di prezzo taglia il livello/supporto e lo stocastico è in area ipervenduto.

Abbiamo zoommato sul grafico isolando solo ciò che accade in prossimità del livello Fibo 23,6%. Ecco il nostro esempio concreto:

Come si vede, nei primi due casi effettivamente il prezzo va più o meno rapidamente nella direzione che credevamo (al ribasso, quindi a favore di trend). Nel terzo caso – contrassegnato dalla crocetta – lo stocastico non ci dà segnali e quindi non entriamo.
Nell’ultimo caso l’operazione suggerita andrebbe contro-trend (infatti Fibo l’abbiamo tracciato su un trend primario ribassista), per cui sarebbe stato sconsigliato farla. Ricordiamo infatti che il nostro obiettivo principale è cogliere il momento in cui il prezzo riprende a marciare a favore di trend subito dopo un ritracciamento.

Questo tipo di considerazioni possono essere fatte anche usando altri indicatori. Ad esempio ADX (Average Directional Index), MACD, Supertrend, ecc.

Il livello 61.8

Tra tutti i livelli di Fibonacci, ce n’è uno particolarmente importante. Fibonacci infatti dava grande rilevanza al numero 0.618 (cui corrisponde proprio il livello 61.8) che definiva “numero aureo”. Per quello che ci interessa in ottica di trading, l’uscita del prezzo da quest’area ci fa propendere per un possibile cambio del trend in corso piuttosto che di un semplice ritracciamento.

Strategia di Fibonacci per impostare Stop Loss/Take Profit

Sappiamo tutti che nel trading è FONDAMENTALE prevedere dei punti di uscita dai trader per arginare le perdite (Stop Loss) così come fissare dei target di prezzo per le proprie operazioni (Take profit).
Chi non li utilizza quasi sempre va incontro a un azzeramento del proprio capitale.
Proprio Fibonacci può essere di aiuto per definire tanto gli stop loss che i take profit.
Vediamo come.

Stop Loss con Fibonacci

Siamo abituati a pensare che lo Stop Loss sia “semplicemente” il livello massimo di perdita accettabile, cioè a vederlo come una misura puramente “economica”. Per questo molti trader lo fissano come una predeterminata quantità di pips/punti che reputano accettabile perdere.
In realtà la logica dello Stop Loss è un’altra: è il punto in cui la nostra previsione iniziale è definitivamente smentita, per cui occorre uscire dal mercato per evitare guai peggiori.
Quando è che si può dire che la nostra previsione è stata smentita? Fibonacci ci dà una grossa mano, vediamolo con l’aiuto di una immagine.

In questo grafico ci troviamo nella situazione in cui dato un trend primario ribassista, il prezzo ha ritracciato fino a aggiungere a testare il livello 38.2%. Immaginiamo che la nostra previsione sia che il prezzo rimbalzerà su questo livello e tornerà a scendere. Adesso dobbiamo porci la domanda cruciale: c’è un momento in cui potremo eventualmente dire che la nostra previsione è sbagliata e che dobbiamo uscire dal trade?
Potremmo già dirlo se ad esempio il prezzo supera il 38.2% e arriva a testare quota 50%.
Questo potrebbe quindi essere il nostro SL.

Altri ancora preferiscono fissare lo SL al subito sotto al minimo del punto di ritracciamento (nel caso di trend primari rialzisti) oppure subito sopra al massimo del punto di ritracciamento (nel caso di trend primari ribassisti).
Rifacendoci all’immagine, in questo caso lo SL andrebbe messo poco sopra la candela che ha rotto il livello 38.2%.

Tuttavia si può seguire anche un altro principio. Così come per fare le previsioni utilizziamo il ritracciamento di Fibonacci assieme a trend lines, candlestick e indicatori, anche per trovare uno stop loss possiamo usare una logica analoga.
Se ad esempio tra il livello attuale (nell’esempio 38.2%) e quello che smentisce la nostra previsione (50%) si posizionano altri livelli chiave di prezzo – come ad esempio delle resistenze significative già testate in passato – potremmo usare questi come nostro livello di StopLoss. Infatti la logica rimane sempre la stessa: se questo livello chiave viene oltrepassato, allora abbiamo già un elemento valido per sostenere che la nostra previsione ribassista probabilmente era scorretta. Per cui meglio uscire in fretta dal mercato.

Take Profit con Fibonacci

Anche per i Take Profit si può sfruttare alla grande il lavoro di Fibonacci, in due modalità differenti.
Per calcolare il nostro target infatti utilizziamo le espansioni e le estensioni di Fibonacci, a seconda che il prezzo si muova riprendendo la marcia in trend (in questo caso sfrutteremo le espansioni) oppure che i ritracciamenti si protraggano fino a configurare un nuovo trend opposto a quello primario (in questo caso sfrutteremo le estensioni).

LE ESPANSIONI consistono in livelli disegnati oltre il livello standard del 100%, che proiettano aree di uscita quando il prezzo si muove in direzione del trend primario e supera lo swing high/low originario. In effetti a pensarci bene se noi riteniamo che il trend primario è ancora vivo ed ha subito solo una fase di ritracciamento temporanea, implicitamente stiamo dicendo che quando esso ripartirà potrebbe superare il suo precedente picco (massimo/minimo a seconda dei casi).
Le estensioni maggiori di Fibonacci sono: 61.8%, 100%, 161.8%, 261.8% (eventualmente altri possono essere inseriti manualmente, come nel nostro esempio dove compaiono anche il 127.2 e 138.2). Esse rappresentano le potenziali aree target del prezzo che continua la marcia in trend.
Ecco i livelli di espansione disegnati su una MT4.

Come tracciare le espansioni sulla MT4? Si clicca sullo strumento chiamato appunto “espansioni Fibonacci” e poi bisogna tracciare l’espansione partendo dal punto di origine del trend primario (massimo o minimo che sia) fino all’estremo opposto; poi occorre posizionare il “terzo punto” sul picco raggiunto dal ritracciamento. Questo proietterà automaticamente i livelli di espansione sul grafico

LE ESTENSIONI. Se il prezzo una volta che ha ritracciato continua a marciare contro il trend primario, alla fine potrebbe arrivare a superare tutti i livelli di Fibonacci e sfondare anche il muro del 100%. In questo caso è evidente che siamo di fronte a un nuovo trend opposto a quello precedente.
A questo punto per fissare dei target di prezzo possiamo usare i livelli di “estensione”, i più noti sono 138.2%, 150%, 161.8%, 200%, 261.8% e 423.6% (da notare che 150 e 200 non sono realmente indicati da Fibonacci, ma sono incluse su molte piattaforma perché considerate dal mondo del trading come aree psicologicamente rilevanti).
Ecco un esempio sulla MetaTrader del broker .

DOVE FISSARE IL NOSTRO TARGET PRICE? Ogni livello di espansione o estensione va monitorato con attenzione ma non deve essere considerato un supporto o una resistenza in senso stretto. La scelta riguardo al proprio obiettivo va fatta in base a:
1) l’appetito di rischio del trader
2) il vigore con cui il trend avanza (Se è un trend blando, allora è meglio essere più prudenti)
3) la profondità del precedente ritracciamento (se è stato profondo giungendo fino al 50% o 61.8%, allora bisogna essere più cauti riguardo al proprio target)

Può essere saggio ragionare “a scalini”: fissare cioè un obiettivo ed una volta che stiamo per raggiungerlo non uscire dal mercato, ma spostare il Take Profit sul un “target di secondo livello” (assicurandoci di spostare anche lo Stop Loss della stessa identica misura). In questo modo non ci precludiamo la possibilità di cavalcare ulteriormente il profitto, ma al tempo stesso ci cauteliamo nel caso in cui il mercato cambi direzione e cominci ad erodere i nostro guadagno.

Archi, Fan e Time Extension di Fibonacci

Oltre ai classici livelli di Fibonacci disegnati come linee orizzontali, ci sono altre versioni che seguono gli stessi principi e la stessa logica vista finora, ma utilizzano un modo differente di rappresentare i livelli.

Archi di Fibonacci

Anche gli archi (come abbiamo visto per i ritracciamenti) disegnano delle zone sensibili di prezzo a seguito di un trend che ritraccia. Gli archi saranno rivolti verso l’alto in caso si sia utilizzato un rialzo, verso il basso invece in caso si sia utilizzato un ribasso.
Anche in questo caso la fuoriuscita dei prezzi dal terzo arco (quello quindi del 61.8%) rappresenta un’indicazione di inversione della tendenza dominante molto forte. In pratica potremmo essere di fronte a una inversione di trend.

Fan Line di Fibonacci

Le Fan Line di Fibonacci richiamano uno strumento molto noto, ovvero il ventaglio di Gann. In questo caso per tracciare il ventaglio si usa la successione di Fibonacci. La Fan hanno una distanza proporzionale in termini dei livelli di Fibonacci, utilizzando i livelli di 38.2%, 50% e 61.8%.

Time Extension di Fibonacci

L’applicazione della serie di Fibonacci in questo caso è molto differente dalle precedenti. Infatti viene utilizzata per fare delle proiezioni non sul comportamento del prezzo bensì identificando gli intervalli temporali (a partire da due punti di svolta A-B consecutivi) in prossimità delle quali è possibile un cambiamento significativo sulla tendenza dei prezzi (inclinazione, direzione, pausa). Queste linee verticali sono le “Time Zones”.
Anche in questo caso occorre usare altri indicatori/oscillatori a sostegno di questo strumento.

Conclusioni

Abbiamo visto quanto la serie di Fibonacci possa essere versatile se applicata al trading. La strategia fondata su Fibonacci risulta molto efficace, anche se non è semplice applicarla con cura (a partire dalla stessa individuazione corretta del trend primario). Basta un solo errore per far srofondare l’intero impianto di ipotesi che si possono fare, e di conseguenza falsare i risultati che potremmo ottenere. Il consiglio essenziale è non utilizzare mai gli strumenti della serie Fibonacci da soli, ma congiuntamente a indicatori di trading, studio delle candele, dei supporti e resistenze e quant’altro possa essere utile a renderlo ancora più efficace.
Buon trading!

Come usare i Ritracciamenti di Fibonacci nel modo giusto

Ritracciamenti di Fibonacci è un indicatore di trading presente in tutte le piattaforme di analisi tecnica, in questo articolo voglio spiegarti come tracciare i ritracciamenti di Fibonacci direttamente sui grafici di analisi tecnica.

Prima di procedere però dobbiamo capire come si calcolano i Ritracciamenti partendo dalla famosa sequenza di Fibonacci che tanto si lega con l’analisi tecnica e la Borsa in generale.

Se sai già come usare l’indicatore Fibonacci ti consiglio di passare alla lettura di quest’altro articolo dove spiego i Livelli di Fibonacci per capire quando un trend si è invertito, altrimenti continua pure la lettura su questa pagina.

Sarò breve te lo prometto ��

Come si calcolano i Ritracciamenti di Fibonacci

I ritracciamenti di Fibonacci derivano dalla scoperta del matematico Leonardo Pisano, detto Fibonacci, del 1200 circa, la sua scoperta rivoluzionò il mondo della matematica e non solo.

Potremmo stare qui a raccontare un intero libro sulle sue scoperte e su quanto sono ricorrenti nella natura, nella matematica e in tutto ciò che riguarda le proporzioni e i numeri, ma concentriamoci su quello che può tornarci utile operando in borsa, ovvero capire come funzionano i Ritracciamenti di Fibonacci.

Per far questo dobbiamo partire dalla famosa sequenza di fibonacci.

La sequenza di fibonacci è una successione di numeri interi positivi in cui ciascun numero è la somma dei due precedenti.

Questa sequenza è stata scoperta dal matematico osservando una coppia di conigli riprodursi (se ti fossi chiesto cosa potessero centrare i due animaletti nella figura sopra).

Questi sono solo i primi numeri della serie ma potremmo andare avanti all’infinito.

Come detto precedentemente ogni numero preso a caso dalla serie, sommato a quello precedente darà come risultato quello seguente.

Se non ci credi prova a fare un paio di calcoli ��

Devi tenere a mente è che ogni numero ha un rapporto con il suo successivo di 1,618 ovvero il famoso rapporto aureo (detto anche golden ratio, sezione aurea, proporzione divina, ecc ecc), proprio su tale cifra si basa il calcolo per i Ritracciamenti di Fibonacci.

Se prendiamo un numero a caso e lo dividiamo per il suo precedente, verrà fuori un risultato approssimativo intorno a 1,618.

Possiamo dirlo anche in altri termini ovvero che il rapporto tra un numero e il suo superiore è di 61,8 a 100.

Tieni bene a mente questo coefficente aureo quando vorrai utilizzare i i Ritracciamenti di Fibonacci.

COME TRACCIARE FIBONACCI SUL GRAFICO

Per usare l’indicatore di Fibonacci sul prezzo la regola principale che devi tenere a mente è questa:

Quando parte la correzione di un trend, il prezzo può arrivare a percorrere al massimo il 61,8% della strada percorsa dal trend tenuto in considerazione, altrimenti vorrà dire che non sarà più una correzione ma un altro trend di direzione contraria a quello analizzato.

I numeri derivanti dal golden ratio che interessano a noi sono: 61.8 – 38.2 – 50- 23.6

L’ultimo numero escludiamolo perchè a mio parere ha meno importanza, e li trasformiamo in percentuali: 38,2% – 50% – 61,8%.

Questi sono i famosi Ritracciamenti di Fibonacci e l’indicatore tecnico è basato appunto su questi numeri. Per sapere come usare Fibonacci ho dovuto spiegarti questa piccola regola sui ritracciamenti.


LA REGOLA DEI RITRACCIAMENTI DI FIBONACCI

Quella che stai per leggere è la prima cosa che devi tenere a mente quando penserai di utilizzare i ritracciamenti sopra il grafico, stampatela bene in testa!

Quando parte la correzione di un trend, è molto probabile che il prezzo, ripercorrendo la strada inversa, trovi dei supporti, o delle resistenze, in prossimità dei livelli identificati come ritracciamento, calcolati dalla partenza del trend.

COME SI USANO I RITRACCIAMENTI DI FIBONACCI SUI TREND

Per usare l’indicatore Fibonacci in analisi tecnica dovrai comportarti in questo modo:

TREND RIALZISTA: Il punto dai cui far partire il calcolo dei Ritracciamenti di Fibonacci sarà il 1° minimo del trend, e come secondo punto l’ultimo massimo fatto prima della partenza della correzione verso il basso.

Questo perchè le percentuali di fibonacci dovranno essere calcolate sul 100% del movimento.

TREND RIBASSISTA: il punto da cui far partire il calcolo dei Ritracciamenti sarà il 1° massimo del trend e come secondo punto l’ultimo minimo prima della partenza della correzione verso l’alto.

Osserva un esempio su come tracciare i Ritracciamenti di Fibonacci in un trend rialzista da cui è partita una correzione ribassista.

La freccia nera tirata dal basso verso l’alto indica il punto da dove far partire il calcolo dell’indicatore Fibonacci (evidenziato in basso sulla sinistra) e il punto dove farlo finire (evidenziato in alto).

Il calcolo mostrato viene fatto in automatico dall’indicatore tecnico dei Ritracciamenti di Fibonacci messo a disposizione nelle piattaforme per fare trading.

Una volta tracciati i Ritracciamenti inerenti al trend che interessa a noi possiamo cercare nelle zone indicate come ritracciamento se il prezzo troverà supporto o resistenza, in questo caso ricerchiamo zone di supporto essendo partita una correzione verso il basso.

Puoi notare in particolare come nelle zone del 50% e al 61.8% di Fibonacci relative al trend tenuto in considerazione, il prezzo abbia trovato effettivamente supporto.

Rivediamo la stessa immagine qui sotto

Al livello del 50% di Fibonacci il prezzo ha effettuato un timido rimbalzo di 3 candele (freccia blu), al livello del 61.8% di ritracciamento invece sembra che la correzione si sia fermata indicandoci con buona probabilità che il trend maggiore “per ora” rimane intatto.

La conferma della ripresa effettiva del trend maggiore l’avrai solo quando il prezzo farà altri massimi più alti dell’ultimo evidenziato in alto, essendo tale massimo quello da dove è partita la correzione verso il basso.

Per confermare invece la smentita del trend, il prezzo deve superare e stabilizzarsi oltre il livello del 61.8% di ritracciamento di Fibonacci, la regola spiega che oltre tale livello il prezzo non sarà più una correzione del trend, ma sarà una nuova tendenza di direzione contraria.

Passiamo ad un grafico di analisi tecnica con un trend ribassista e scopriamo come fare per tracciare i livelli di Fibonacci

Come vedi il trend primario è ribassista, partendo dal massimo assoluto (quello in alto a sinistra), possiamo tracciare i ritracciamenti di Fibonacci appoggiando l’indicatore sul minimo più basso inerente al trend.

Se osservi bene il procedimento l’ho indicato con la freccia blu che parte dal massimo e arriva al minimo, quello è il trend preso in considerazione per trovare i livelli di Fibonacci.

Possiamo subito notare che il livello del 38,2% di Fibonacci si è rivelato come discreta resistenza, infatti il prezzo è andato a toccare tale livello e con estrema precisione si è fermato (freccia nera sul grafico).

La salita si è arrestata ma dopo poco tempo è iniziata di nuovo, livello di resistenza perforato e via a cercare la prossima resistenza.

Arrivati in prossimità del 61,8% di Ritracciamento di Fibonacci il prezzo arresta di nuovo la sua salita, in maniera anche abbastanza precisa (freccia rossa e area evidenziata), dopo poche candele tenta un ulteriore attacco ma il livello di Fibonacci del 61,8% risulta difficile da superare.

Se il prezzo lo superasse, e si confermasse oltre, saremmo di fronte ad una smentita del trend principale ribassista, quindi tale livello è assolutamente da tenere sotto controllo.

I Ritracciamenti di Fibonacci: conclusioni finali

Credo ti sia reso conto del vantaggio operativo che possiamo avere sapendo usare al meglio questo indicatore, in questo articolo abbiamo imparato come si tracciano i ritracciamenti di Fibonacci per capire il trend in corso e per trovare le zone di supporto e resistenza nei grafici di analisi tecnica.

Nel prossimo post vorrei affrontare un altro punto fondamentale inerente i ritracciamenti, ovvero come scegliere il massimo, o il minimo, nel modo più profittevole.

Non ti rimane che tenerti aggiornato sul blog ��

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