I ‘pro’ e i ‘contro’ del trading veloce

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • BINARIUM
    BINARIUM

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!
    Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

Contents

I ‘pro’ e i ‘contro’ del trading veloce

Il Trading online permette di guadagnare soldi online in tempo reale. Cos’è davvero il Trading online e perché tutti ne parlano? Facciamo chiarezza in questa guida completa per capire se è vero, di cosa si tratta, pro e contro e le piattaforme migliori per fare davvero soldi con questo sistema. Trading online: cos’è e come funziona Il Trading online è un modo per investire. Come si fa con la Borsa, si può investire in: azioni, obbligazioni e titoli. Con questo sistema su Internet, però, ci sono altri strumenti oltre quelli tradizionali e si possono concludere gli investimenti in modo più veloce. Per esempio, rispetto alla Borsa, il Trading online offre anche fondi di investimento e strumenti finanziari come i CFD o gli EDF. Oltre a..

Cos’è un Trader: Significato

Senti sempre più spesso parlare di trader e trading, ma cos’è un trader e cosa significa fare trading? Significato di trader e trading Il trader è una figura professionale che, soprattutto in tempi recenti, sembra godere di sempre maggior successo. L’attività del trader, quindi il trading, consiste nell’investire in titoli quotati in borsa una parte del proprio capitale, con l’auspicio di ricavarne guadagni più o meno considerevoli (maggiore sarà l’abilità del trader e maggiori saranno questi guadagni). Egli dovrà dedicare tempo nello studio e nella scrupolosa osservazione del mercato, comprando e vendendo titoli e azioni nel momento giusto. Anche seguire le notizie di politica, economia e attualità può fare la differenza..

Imparare a fare Trading Online [La Guida]

Lo stipendio, ormai si sa, non basta quasi mai per arrivare serenamente a fine mese e ogni suggerimento per arrotondare è sempre bene accetto. Negli ultimi tempi questo suggerimento sembra rispondere al nome di trading online. Sia chiaro: tale espediente non assicura dei guadagni ma, se ben utilizzato, può comunque rappresentare una possibilità di introito non certo irrilevante. Questa nuova realtà finanziaria, a dire il vero, trova fondamento nella vecchia economia, quella che sicuramente è più alla portata dell’utente medio. Ecco allora una breve guida capace di introdurre in questo mondo chi da qualche tempo in qua guarda con curiosità alle possibilità finanziarie che si nascondono nel web. Cosa significa fare Trading..

Cos’è il Social Trading e perché ti farà Guadagnare Tanto

Ci sono essenzialmente 2 modi per guadagnare con il Trading: o passi anni della tua vita a studiare e a formarti su questo argomento, oppure semplicemente copi le operazioni dei più grandi esperti che vanno in profitto. Questo è di base il social trading. Per Social Network intendiamo Facebook, Instagram, Twitter ecc. e grazie a questi possiamo rimanere in contatto con i nostri amici e possiamo vedere come passano le loro giornate. Con il social trading possiamo vedere come operano gli esperti e seguire le loro operazioni. Possiamo decidere di seguire il trader più affidabile per stabilità del profitto nel tempo, oppure per il maggior profitto fatto negli ultimi sei mesi. Una volta che decideremo di seguire..

Trading Online: Quanto si Guadagna

Spiaggia, pc, monitor e mojito, quanti di noi immaginano questa scene pensando ad i Traders Alle volte ci capita di leggere: Casalinga perde il lavoro adesso guadagna 10.000,00 con il trading. Guadagna anche tu una rendita con il trading on line. Se fosse vero ci sarebbe bisogno di pubblicizzarlo tanto? La verità che ai gestori dei siti che si occupano di Trading interessa soltanto che tu ti registri, se vinci o perdi è un problema tuo, loro guadagnano a prescindere, grazie alle tue transazioni. Ma è anche vero che esiste gente che vive di questo, che negli anni sono riusciti a sviluppare competenze da procurargli un certo rendimento. Il Trading è complesso ma con le nuove tecnologie è accessibile a tutti. Conosco persone..

eToro Opinioni 2020 – Recensione, Pareri, Tutorial, Pro e Contro, Commenti

da filippo | Apr 12, 2020

Hai cercato ‘eToro opinioni‘ per capire il reale valore di eToro?

Hai fatto bene! prima di inziare un’avventura è sempre utile basarsi sulle opinioni degli altri per farsi una proprio parere personale.

Magari prima di cominciare vuoi capire bene se eToro è affidabile o se invece è una truffa?

Con questo articolo analizzeremo le diverse sfaccettature del broker eToro (per quello c’è anche la nostra guida), in modo che tu possa vedere oltre la nostra opinione personale. Ti renderai conto che le opinioni degli investitori e dei trader che utilizzano la piattaforma di eToro ed il suo servizio di copy trader, sono opinioni positive.

In rete troverai molte testimonianze di persone che possono confermare l’affidabilità di eToro e troverai anche molti trader ed investitori soddisfatti. Si trovano recensioni del 2020 del 2020, 2020 ed anche recensioni del 2020, 2020 e 2020. La storia di questo broker è profonda e solida e questo è un buon indice di affidabilità.

In questa nostra recensione eToro troverai tutto quello di cui hai bisogno per toglierti ogni dubbio e, come già anticipato, le nostre opinioni su eToro, sia tecniche che pratiche, dopo anni di utilizzo diretto. Sì hai capito bene, sono anni che usiamo questo broker e sappiamo perfettamente di ciò che parliamo, non come altri che dicono cose a caso.

I pareri degli altri sono importanti ma se vuoi farti una tua opinione personale, prima di iniziare a leggere il nostro articolo apriti un conto demo graruito ed inizia a toccare con mano quello che troverai scritto nelle prossime righe. Non temere ci vogliono pochi istanti, noi ti aspettiamo qui con il resto delle informazioni.

Il 75% dei conti degli investitori retail perde denaro quando fa trading di CFD con questo fornitore. È necessario capire se puoi permetterti di correre l’elevato rischio di perdere i tuoi soldi.

eToro
  • Regolamentato: FCA, CySEC, ASIC
  • Piattaforme: WebTrader
  • Deposito Min: $200
  • Regolamentato: FCA, CySEC, ASIC
  • Piattaforme: WebTrader
  • Deposito Min: $200
APRI IL TUO CONTO ETORO!
(Il 75% dei conti retail CFD perde soldi)

PARTE 1 – eToro è una truffa? È affidabile? Recensione legale

Partiamo dal principio.

A chi cerca ‘etoro affidabile‘ o ‘etoro truffa‘ per capire se eToro è una società vera e non si tratta delle truffe di cui si sente tanto parlare oggi, possiamo rispondere che: eToro non è una truffa.

Sono molte le truffe nel settore forex perpetrate da sedicenti società e/o broker d’investimento. eToro non è una di queste. eToro è una società regolamentata e in possesso di varie licenze, fondata nel 2007 quindi presente da molti anni sul mercato, con centinaia di dipendenti sparsi in diverse sedi in vari paesi del mondo e con numerose partnership strette con diversi altri importanti player dei mercati finanziari.

Inoltre, eToro nel corso degli anni ha ricevuto diversi milioni di dollari di finanziamento da importanti fondi d’investimento. Puoi trovare diverse notizie a riguardo sui magazine di settore Tech, o puoi controllare direttamente l’elenco degli investimenti ricevuti.

Vuoi comunque scoprire se ci sono altri broker simili ad eToro da valutare? Scopri qui le migliori alternative a eToro.

Dove finiscono i miei soldi quando li verso ad eToro?

Quando effettui il deposito, i tuoi soldi non finiscono sui conti personali di eToro, ma vengono versati in conti separati e segregati in banche di primo ordine come Barclays e Goldman Sachs.

Il versamento dei fondi dei clienti in conti separati e segregati è un requisito fondamentale al quale i broker regolamentati devono sottostare.

In questo modo c’è la certezza che i fondi dei clienti non possano essere usati dal broker per altri fini e, a seguito di un’eventuale bancarotta del broker, i fondi dei clienti non vengano persi, bruciati o usati per i creditori.

eToro è regolamentato? Regolamentazione e licenze

Sì, eToro è regolamentato e possiede più di una licenza. eToro si compone di tre società principali:

  • eToro (Europe) Ltd, una società d’investimenti cipriota, con numero di registrazione HE20058. eToro Europe è regolamentata dalla Cyprus Securities & Exchange Commission (CySEC) con il numero di licenza 109/10.
  • eToro (UK) Ltd è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority (FCA), con il numero di riferimento d’impresa 583263.
  • eToro AUS Capital Pty Ltd., autorizzata dalla Australian Securities and Investments Commission (ASIC) a fornire servizi finanziari ai sensi della Australian Financial Services Licence 491139.

Per quanto riguarda l’Italia, essendo Cipro parte dell’EU, eToro ha pieno diritto ad operare in Italia, come certificato anche dalla Consob. Entrambe le società comunque operano in linea e conformità con la Direttiva sui Mercati degli Strumenti Finanziari (MiFID).

In pratica, a seguito di tutti i controlli in merito a sicurezza e affidabilità (che in Europa sono tra i più stringenti al mondo), eToro è stata dichiarata abilitata ad operare.

Vuoi sapere se un cliente verrà iscritto sotto eToro Europe o UK?

Ecco la risposta di eToro: “Si precisa che tutti i clienti, depositando fondi sui loro account, diventano clienti di eToro (europe) ltd. Autorizzata e regolata dalla commissione per i titoli e gli scambi di cipro (cysec). I clienti premium del regno unito possono chiedere di diventare clienti di etoro (uk) ltd, autorizzata e regolata dalla financial conduct authority (fca)”

Come controllare le licenze eToro

Abbiamo preparato per te i link diretti ai siti di queste Authority di vigilianza, e abbiamo aggiunto anche il PDF della Consob con la lista delle società autorizzate a fornire i loro servizi in Italia:

Che tipo di broker è eToro? Recensione tecnica

eToro è un broker STP (Straight Through Processing) e NDD (Non Dealing Desk), con la possibilità di operare anche come Market Maker in certe condizioni.

eToro utilizza la tecnologia STP per inoltrare gli ordini dei propri clienti direttamente ai grandi fornitori di liquidità del mercato. In alcuni casi, per poter gestire l’enorme offerta di titoli presenti sulla piattaforma, eToro opera come Market Maker facendo da controparte all’operazione. Grazie però alla metodologie NDD, eToro non interferisce in alcun modo sui prezzi degli ordini.

Per maggiori informazioni puoi leggere qui.

In che modo guadagna?

eToro guadagna come la stragrande maggioranza dei broker, ovvero aggiungendo un lieve sovraprezzo allo spread. Per maggiori informazioni puoi leggere il nostro post “Come Guadagna eToro“.

Dove è la sede?

Le sedi di eToro nel mondo sono diverse:

  • La sede di eToro (Europe) Ltd: KIBC, Kanika International Business Center, 7th Floor, 4 Profiti Ilia Street, Germasogeia, Limassol, Cipro 4046
  • La sede di eToro (UK) Ltd: 24th floor, One Canada Square, Canary Wharf E14 5AB, Londra, Regno Unito
  • La sede operativa principale: 32B Habarzel St. (Ramat Hachayal), Tel Aviv, Israele
  • Altre sedi di eToro sono in: Australia, Russia e Cina
eToro
  • Regolamentato: FCA, CySEC, ASIC
  • Piattaforme: WebTrader
  • Deposito Min: $200
  • Regolamentato: FCA, CySEC, ASIC
  • Piattaforme: WebTrader
  • Deposito Min: $200
APRI IL TUO CONTO ETORO!
(Il 75% dei conti retail CFD perde soldi)
  • Regolamentazione: eToro (Europe) Ltd. è autorizzata e regolamentata da CySEC (# 109/10); Toro (UK) Ltd è autorizzata e regolamentata da FCA (583263); eToro AUS Capital Pty Ltd. è autorizzata da ASIC (491139).
  • Tipo: Market Maker
  • Leva: 1:400
  • Deposito Minimo: Varia da $200 a $10.000 a seconda della regione
  • Piattaforme: Webtrader, mobile (iOS e Android)
  • Sede Centrale: eToro (Europe) Ltd. ha sede a Limassol, Cipro
  • Clienti US: Sì, ma i clienti US possono avere limiti significativi. I clienti US devono depositare un minimo di $10.000
  • Altri Strumenti: CFD su indici, azioni, ETF, materie prime, obbligazioni; criptovaluta

PARTE 2 – Social trading e Copy Trading: come funziona eToro?

EToro è di sicuro la piattaforma più avanzata in circolazione per quanto riguarda il Social Trading.

Iscriversi ad eToro non significa soltanto aprire un conto trading presso un broker, significa più che altro entrare a far parte di una grandissima community di trader esperti o aspiranti tali, un vero e proprio Social Network per il mondo degli investimenti, avendo a disposizione tutti gli strumenti necessari per fare trading in maniera classica o evoluta.

  • operare sui mercati in maniera autonoma (Retail Trading) su criptovalute, valute, azioni, indici, ETF, materie prime;
  • seguire altri trader come faresti con Facebook o Twitter, osservare le operazioni che eseguono e copiarle manualmente con un click;
  • lasciare che eToro replichi in automatico e proporzionalmente sul tuo conto tutte le operazioni eseguite dai trader da te scelti (Copy Trading);
  • fare tutte e tre le cose, partecipando alla condivisione di informazioni su trading e investimenti con tutta la comunità per poter fare le scelte migliori (Social Trading);
  • investire nei CopyPortfolios, una sorta di fondo comune d’investimento basato sulla tecnologia del copy trading.
  • guadagnare i divendi azionari anche se le operazioni sono CFD.

EToro è una piattaforma dove le informazioni e le attività di trading di ogni utente sono condivise, accessibili a tutti, ed organizzate come una sorta di Social Network. Gli utenti hanno la possibilità di interagire tra loro come farebbero con Facebook o Twitter, mettendo like, commentando e condividendo i feed generati da altri utenti.

Cominciamo col precisare che su eToro tutti gli utenti sono considerati trader, come in effetti è, ovvero, tutti indistintamente possiedono un conto trading presso il broker eToro, sia che siano investitori interessati solo a copiare, sia che invece siano trader che vogliono essere copiati. Per eToro siamo tutti trader, o come dicono ora, siamo tutti “persone”.

Ogni trader ha un profilo pubblico, liberamente consultabile, dove è possibile trovare alcuni dati sulle performance passate, e tutti possono seguire tutti, e allo stesso modo tutti possono replicare i trade di tutti. Anche chi non ha mai aperto un trade manualmente, ma ha sempre e solo replicato i trade di altri, potrebbe ritrovarsi ad essere copiato (quindi anche tu un giorno).

Che tipo di trader sei?

Il 75% dei conti retail CFD perde soldi

PARTE 3 – Recensioni eToro 2020 – Tutto quello che c’è da sapere su eToro

In questa sezione Recensione eToro abbiamo raccolto tutte le funzionalità di eToro e le relative caratteristiche, per scoprire tutto quello che puoi fare con eToro.

Continua con la nostra eToro recensione.

– Cosa è possibile fare con eToro? Recensione funzionalità

Come evidenziato prima, con eToro puoi:

  • operare sui mercati in maniera autonoma (Retail Trading) su criptovalute, valute, azioni, indici, ETF, materie prime;
  • seguire altri trader come faresti con Facebook o Twitter, osservare le operazioni che eseguono e copiarle manualmente con un click;
  • lasciare che eToro replichi in automatico e proporzionalmente sul tuo conto tutte le operazioni eseguite dai trader da te scelti (Copy Trading);
  • fare tutte e tre le cose, partecipando alla condivisione di informazioni su trading e investimenti con tutta la comunità per poter fare le scelte migliori (Social Trading);
  • investire nei CopyPortfolios, una sorta di fondo comune d’investimento basato sulla tecnologia del copy trading.
  • guadagnare i divendi azionari anche se le operazioni sono CFD.

– eToro demo e Registrazione

Aprire un conto demo con eToro è semplicissimo e soprattutto gratuito. Tutto quello che devi fare è:

  1. cliccare qui per accedere alla pagina di registrazione (il tuo capitale è a rischio)
  2. compilare il form di registrazione con tutti i dati richiesti
  3. confermare il conto

Con il conto demo hai disposizione 100.000 usd virtuali per provare qualsiasi tipo di servizio offerto.

Leggi il nostro post sul Conto Demo eToro per maggiori informazioni su cosa puoi fare.

Lo sapevi che grazie al social trading non bisogna essere trader per guadagnare come un trader? APRI UN CONTO ETORO E PROVA!

(Il 75% dei conti retail CFD perde soldi)

PARTE 4 – La funzione Social Trading di eToro

Le funzionalità per il Social Trading di eToro sono di gran lunga le più evolute del settore.

Ogni trader ha un profilo pubblico, liberamente consultabile, dove è possibile trovare alcuni dati sulle performance passate, e tutti possono seguire tutti, e allo stesso modo tutti possono replicare i trade di tutti. Anche chi non ha mai aperto un trade manualmente, ma ha sempre e solo replicato i trade di altri, potrebbe ritrovarsi ad essere copiato (quindi anche tu un giorno).

La visione delle performance degli utenti tuttavia, nonostante sia migliorata rispetto al passato, non è ancora allo stesso livello di altre realtà del settore, ad esempio ZuluTrade o Darwinex.

Con eToro non è sempre facile farsi un’idea precisa di come un trader opera, e con quali rischi. Qui però è dove si trova anche tutto quello che il trader ha fatto e scritto nel tempo, i commenti, i voti che ha ricevuto, e le risposte che ha dato. Se da un lato quindi c’è una lieve carenza di dati precisi e approfonditi, dall’altro, in vera ottica di Social Trading, c’è la possibilità di ottenere importanti informazioni consultando la storia “sociale” del trader.

Sebbene tutte queste funzionalità Social siano davvero utili, e spesso si possa davvero imparare e migliorare grazie ad esse, noi siamo dell’idea che niente può sostituire la possibilità di avere dati precisi e approfonditi, e soprattutto di avere la capacità di interpretarli. A nostro parere, sotto questo punto di vista eToro può ancora migliorare.

Nulla ha da invidiare invece sulla facilità di condivisione delle informazioni. L’investitore ha la possibilità di seguire il trader scelto, senza necessariamente copiare in automatico i suoi trade, proprio come farebbe con Facebook. Dopo aver cliccato “Segui”, tutte le attività del trader, e quelle connesse, come commenti e like di altri utenti, verranno riportati sotto forma di News Feed nella bacheca personale dell’investitore.

Nella sezione Mercati eToro inoltre è possibile visualizzare tutti i prodotti (forex, azioni, indici, materie prime, ETF) su cui è possibile fare trading con i CFD. La cosa interessante è che ogni prodotto è trattato come gli Hashtag su Twitter.

Cliccando sopra uno di esso si apre una bacheca in cui confluiscono tutti i pensieri, commenti, link e risorse relativi a quel prodotto, provenienti da tutti i trader di eToro, in particolare da quelli che vengono considerati i Popular Investor (li vedremo a breve).

Questa è quella che viene appunto chiamata “Saggezza della Folla”, e su questa eToro è tra le migliori in assoluto.

75% dei conti CFD retail perde denaro

PARTE 5 – La funzione Copy Trading di eToro

Prima di continuare, potrebbe essere comodo scoprire con precisione Cos’è il Copy Trading e come funziona.

Con eToro puoi condividere, commentare, seguire, proprio come faresti con un Social Network. Poi, quando pensi che ne valga davvero la pena, puoi decidere di replicare in automatico sul tuo conto tutti i trade eseguiti da altri trader. Per poterli scegliere è necessario poterli valutare, ma ancora prima è necessario poterli trovare. EToro fornisce uno strumento di ricerca su tutti i trader presenti nella piattaforma, ma dobbiamo dire che anche questo strumento non è all’altezza di altri, come ad esempio la ricerca avanzata di ZuluTrade.

Lo strumento di ricerca di eToro è nettamente migliorato rispetto agli anni passati, quando era veramente privo di ogni parametro personalizzabile e preciso, ed in cima venivano mostrati i trader migliori in base solamente alla percentuale di vincita. Questo faceva sì che i trader con 100% di vincite (i più pericolosi, perché non chiudono mai le perdite) venissero sempre avvantaggiati rispetto agli altri più meritevoli.

Oggi i filtri sono aumentati e diversificati. Da notare però il fatto che i filtri non sono spiegati molto bene, e che abbiamo dovuto impiegare diverso tempo per farci spiegare con precisione dall’assistenza cosa volevano dire e come venivano calcolati.

La replica dei segnali avviene in maniera molto fluida, ed essendo eToro un broker che racchiude dentro di sé sia chi invia il segnale sia chi lo riceve, il funzionamento è davvero efficiente. I valori di slippage infatti sono praticamente inesistenti.

Investire nel Copy Trading con eToro significa creare un People-Based Portafoglio (portafoglio di persone) in cui inserire i trader di cui vuoi replicare automaticamente le operazioni sul tuo conto. Un punto a favore di eToro è il fatto di poter replicare i segnali dei trader secondo un sistema proporzionale, utilizzando delle semplici percentuali, in modo da aumentare o diminuire in base alla capacità del proprio conto o a livello di rischio che vogliamo mantenere.

Puoi investire fino al 40% del tuo capitale su un singolo trader, con un minimo di 100 $, e questo significa che eToro ti impedisce in automatico (giustamente) di rischiare tutto su un unico trader. Oltre a questo, è possibile (ma anche necessario, viste le modifiche al regolamento europeo MiFID per il Copy Trading) impostare uno stop loss per trader, ovvero un livello di perdita raggiunto il quale eToro smetterà di replicare le sue operazioni sul tuo conto.

Gestire il copy trading su eToro è quindi abbastanza semplice, viste soprattutto la scarsità di personalizzazioni per quanto riguarda il money management o la gestione e modifica dell’operatività del trader, punto su cui invece ZuluTrade ha investito molto.

– Migliori trader da copiare

eToro da tempo si sforza di fornire una selezione dei migliori trader, a nostro parere con risultati non ottimali. Troppo spesso i trader indicati come Top o Promettenti si sono rivelati troppo rischiosi.

Molto meglio ragionare con metodologie professionali sfruttando il motore di ricerca eToro e tutti i filtri disponibili per trovare davvero i migliori trader eToro.

Abbiamo creato uno dei migliori tutorial per fare esattamente questo, ovvero trovare i migliori trader eToro.

Consumismo e società dei consumi: definizione, storia e caratteristiche

Storia, definizione, pro e contro del consumismo, fenomeno economico-sociale che caratterizza le società industrializzate. La crisi dell’American way of life

Devi conoscere

Cosa imparerai

  • Cosa si intende per consumismo e da quali circostanze è stato generato
  • Cosa hanno comportato il boom economico e il baby-boom
  • Qual è il parere degli intellettuali sul consumismo
  • Come si sta verificando la crisi della società dei consumi

Indice

Infobox

1 Introduzione al consumismo

Subito dopo la fine della Seconda Guerra mondiale l’economia dei paesi industrializzati attraversò un periodo di sviluppo senza precedenti per intensità, durata e ampiezza. Un diffuso benessere economico fece da propulsore per la ricostruzione mondiale dopo le distruzioni della guerra.

Seconda Guerra Mondiale: cronologia, battaglie e protagonisti

Quella che prese il nome di Età dell’oro poggiava sulle regole e sui fondamenti del capitalismo industriale. Tra i fattori che ne favorirono lo sviluppo ci fu la standardizzazione della produzione, l’aumento della ricchezza nazionale e pro capite, l’urbanizzazione, l’avvento dello stato sociale e la forza espansiva del modello americano.

Nasceva così la società dei consumi.

2 Definizione di consumismo: cos’è la società dei consumi?

La società dei consumi si fonda sull’estesa crescita a livello globale di alcune spese volte all’acquisto di beni che soddisfano bisogni che vengono chiamati “secondari”, poiché non sono direttamente legati all’alimentazione e dunque alla sopravvivenza.

L’accesso a questi consumi “secondari” da parte di una grande fascia della popolazione crea una sorta di “democratizzazione del lusso”, ovverosia ogni cittadino può permettersi di comprare (quasi) qualsiasi bene presente sul mercato. La società o la civiltà dei consumi si basa, dunque, sull’acquisto di beni superflui che, molto spesso, soddisfano dei bisogni indotti dalla pressione della pubblicità e/o da fenomeni d’imitazione sociale diffusi tra ampi strati della popolazione.

I mutamenti economici e sociali nell’Italia del secondo dopoguerra

Oggi è considerato del tutto normale per ogni membro di una famiglia benestante possedere un’automobile, un televisore, un personal computer e uno smartphone. Verso la fine degli anni Cinquanta, invece, quando ormai era divenuta una consuetudine radunare la famiglia attorno alla tavola tre volte al giorno per consumare il cibo, il resto delle finanze familiari presero ad indirizzarsi verso l’acquisto (spesso a rate) di automobili , televisori e abbigliamento .

Il boom economico in Italia e in Europa

Non a caso, gli indicatori economici dell’epoca registravano che nelle famiglie americane, europee e anche italiane, avveniva una progressiva riduzione della quota di bilancio familiare destinata al cibo, mentre crescevano le quote dedicate agli svaghi, al miglioramento delle condizioni abitative e alle vacanze estive .

Così facendo, questa nuova società dei consumi andava delineando un rapido processo di standardizzazione e omologazione dei costumi nazionali, e anche le differenze di classe cominciarono ad assottigliarsi.

3 La televisione, il simbolo della società dei consumi

Fra tutte le invenzioni tecnologiche, quella che più ha condizionato e modificato la vita quotidiana dei cittadini di tutto il mondo è stata la televisione.

Dopo la rivoluzione incominciata tra le due guerre con radio e cinema, la televisione cominciò a svilupparsi tecnologicamente e a diffondersi dagli USA in tutto il mondo durante gli anni Cinquanta. Portò così lo spettacolo dentro le case, creando nuove abitudini familiari, nuove forme di intrattenimento e un nuovo uso del tempo libero.

Fu un fenomeno di proporzioni enormi che accelerò i ritmi della vita sociale in maniera decisiva: i secoli si compressero in anni, gli anni in mesi, i mesi in ore. In pochi anni riuscì a trasformare radicalmente il mondo dell’informazione, avendo la possibilità di diffondere un evento nel momento stesso in cui si svolgeva (come lo sbarco sulla luna del 1969).

Storia della radio e della televisione in Italia

A tal proposito il critico televisivo Aldo Grasso ha detto che una nazione è tale quando i suoi abitanti condividono non solo gli stessi confini ma anche le stesse emozioni. E il fatto che la tivù riusciva per la prima volta a trasmettere la sensazione che molti spettatori partecipassero nello stesso istante ad un evento, ciò restituiva agli spettatori la sensazione collettiva di appartenere ad una comunità.

Ecco perché, sotto certi aspetti, la televisione è considerata lo specchio fedele del costume nazionale di un Paese, il frammento tra i più significativi della cultura popolare che in quel periodo presero a chiamare «di massa».

Una nuova cultura e una nuova società in cui l’immagine avrebbe presto soppiantato la parola scritta, contribuendo a diffondere nuovi linguaggi e nuovi valori a discapito di quelli tradizionali. Un fenomeno culturale che ebbe una forza di penetrazione sconosciuta a tutti quelli del passato.

4 La produzione standard per l’Homo consumens

Storia della pubblicità e il ruolo dell’inurbamento

Per far sì che televisioni, forni e frigoriferi fossero presenti in tempi sempre più ridotti in tutte le case dei cittadini occidentali, bisognava produrre una grande quantità di beni a un costo sempre più basso. Era la standardizzazione della produzione, lontana parente della rivoluzione industriale e dei metodi fordisti della produzione in serie. Così facendo, la produzione industriale triplicò il suo volume creando un ciclo ininterrotto di crescita che durò quasi vent’anni.

In questo periodo anche l’agricoltura si sviluppò e si modernizzò. Tuttavia, il numero dei contadini diminuiva mentre cresceva l’occupazione nel terziario: commercio, servizi e amministrazione. Ciò provocò un grande inurbamento (come vedremo nel prossimo paragrafo) dettato anche dall’improvviso rifiuto della società tradizionale, rappresentata da quel mondo contadino che si era appena abbandonato. Proprio questo dato fa emergere anche una mentalità di tipo nuovo che andava formandosi.

Dopo secoli di “cultura contadina” che considerava il risparmio un vero e proprio valore morale, mentre lo spreco era visto quasi come un peccato religioso, dalla fine degli anni Cinquanta in poi, nei maggiori centri urbani degli Stati occidentali, cominciò ad imporsi un nuovo modello culturale consumistico. Quello che il filosofo polacco Zygmunt Bauman avrebbe definito «Homo consumens» . Un cittadino disposto ad accumulare beni di seconda necessità, riflesso di una nuova cultura in cui la paura, l’esperienza o il ricordo della carestia della guerra apparivano ormai lontane e dimenticate.

5 Il consumismo e la crescita demografica e urbana

A far vacillare la tradizionale attitudine psicologica nei confronti dei consumi fu, in primo luogo, l’intenso processo demografico e di inurbamento che, nel secondo dopoguerra, modificò la distribuzione della popolazione europea.

La società europea fu attraversata da un massiccio fenomeno di migrazione interna, con lo spostamento di ampie masse di uomini dalle campagne alle città, che coincise con un allargamento della domanda dei beni di consumo, di case, di scuole e ospedali.

Le quattro principali città italiane: Roma, Milano, Torino, Genova conobbero un’espansione impetuosa, mentre la percentuale di addetti al settore agricolo calò dal 43% al 28%.

La crescita demografica toccò picchi elevati, a tal punto che gli abitanti della terra, nel giro di questi vent’anni (1950-1970), divennero 3 miliardi e mezzo.

Il miracolo economico italiano

In generale, nel periodo che prese il nome di Baby Boom , la vita media di un uomo si estese fino a 70 anni, anche grazie ai progressi del vaccino, ad alcuni essenziali principi igienici, all’ingresso della carne nella dieta di ognuno e a una migliore qualità di alimentazione.

Ciò nonostante, un’altra grande percentuale della popolazione europea vi contrappose un drastico calo di natalità dovuta alla maggiore frequenza di divorzi, al controllo delle nascite ( la pillola anticoncezionale ), incremento del lavoro femminile, costi crescenti per istruzione e mantenimento di figli, spazi abitativi più piccoli, maggior preoccupazione per il benessere materiale e minor influenza della religione.

6 Il consumismo e l’American way of life

A promuovere una mentalità orientata verso il consumismo contribuì fortemente anche la forza pervasiva del modello americano che, attraverso i dollari del Piano Marshall, la musica e i film di Hollywood, si diffuse in tutta l’Europa occidentale.

Frutto di una società democratica e individualista, fortemente stratificata, ma incardinata su un ceto medio diffuso, l’american way of life riflette, anche semanticamente, l’idea che tutti gli americani possano godere dello stesso stile di vita.

Come abbiamo detto, la formazione di una comunità sostanzialmente omogenea di consumatori è un presupposto indispensabile alla nascita della “società dei consumi”. Questa colonizzazione culturale americana impone un nuovo concetto di cittadinanza, nel quale un accesso allargato ai beni di consumo tende a diventare una parte integrante della democrazia.

La prima rivoluzione industriale: l’inizio della produzione standardizzata

Una cucina più funzionale, una casa più confortevole, una macchina più veloce diventano obiettivi irrinunciabili di promozione sociale, e a milioni di cittadini europei sembra che la progressiva diffusione di questi beni possa assicurare un certo grado di benessere, anche là dove (come in Italia) la diffusione e la qualità dei servizi pubblici non hanno conosciuto un incremento in alcun modo paragonabile alla crescita dei consumi privati.

7 La critica al consumismo: i pro e i contro

Pronti a denunciare il carattere meramente illusorio di questo progresso furono invece gli intellettuali di mezza Europa. Dai sociologi della Scuola di Francoforte — Adorno , Horkheimer , Marcuse , Fromm — a Pier Paolo Pasolini in Italia, si avviò una riflessione critica che sfociò in una condanna totale e senza appello al consumismo. Secondo questi intellettuali, il consumismo crea soltanto un’illusione superficiale di uguaglianza tra le classi.

Anzi, proprio le classi subalterne, appunto illuse da tale uguaglianza, non riescono a prendere coscienza della propria condizione e abdicano alla loro carica antagonista. La “società dei consumi”, al dunque, depotenzia la molla del riscatto sociale e viene meno la fondamentale lotta di classe contro i “padroni” e, ora, anche contro i cosiddetti “persuasori occulti” (i pubblicitari) rei di creare falsi bisogni nella classe operaia.

Pier Paolo Pasolini: biografia, film e opere

Il peggior totalitarismo che si sia mai visto” dirà Pasolini, rifiutando politicamente e ideologicamente il cosiddetto “principio di prestazione”. Una moderna repressione strettamente legata alla stratificazione sociale e alla divisione del lavoro che vedeva nella prestazione dell’individuo un dovere, quasi un obbligo verso la società.

Curiosità

Chissà cosa direbbe Pasolini se venisse a conoscenza del concetto di “obsolescenza programmata o pianificata”, per cui ogni dispositivo elettronico oggi ha un ciclo di vita di una durata predefinita prima di essere considerato “vecchio” e da sostituire. Ti è mai capitato di chiedere un pezzo di ricambio per un apparecchio elettronico e sentirti dire che costerebbe meno se lo comprassi nuovo? Questa è una delle aberrazioni del consumismo contemporaneo.

8 Crisi del consumismo e la fine dell’Età dell’oro

Dopo il ’68 e le proteste studentesche diffuse in tutta Europa, e partite dalla prestigiosa Università di Berkeley nel 1964, durante gli anni Settanta cominciò a riaffiorare una forte necessità di differenziazione individuale basata su scelte di consumo più consapevoli.

L’inizio di questa trasformazione andò di pari passi con il graduale reflusso dell’ Età dell’oro , per cui giocò un ruolo fondamentale la crisi petrolifera dei primi anni Settanta.

Questa crisi impose all’attenzione dell’opinione pubblica la questione dei “limiti dello sviluppo”, ovverosia i temi della compatibilità e della sostenibilità ambientale di un modello di sviluppo basato sulla progressiva espansione dei consumi.

Dopo la Guerra del Kippur del 1973, e la conseguente quadruplicazione dei prezzi del petrolio, ci si rese conto che, nell’eventualità che il resto del mondo sviluppasse uno stile di vita simile a quello del mondo occidentale, per disporre dell’energia e dei materiali necessari sarebbe stato indispensabile sfruttare almeno altri due pianeti di caratteristiche equivalenti a quelle della Terra.

Tema sulla globalizzazione

In altre parole, allo stato attuale la “società dei consumi” può sopravvivere solo in una parte del mondo, e a condizione di poter sfruttare anche le risorse dell’altra parte. Una prospettiva niente affatto rassicurante, in verità, che mette in crisi l’ottimistica certezza che il domani sarà migliore dell’oggi e fa vacillare quell’idea di un diritto naturale all’abbondanza che si era fatta strada durante “l’età dell’oro”.

Io credo, lo credo profondamente, che il vero fascismo sia quello che i sociologhi hanno troppo bonariamente chiamato la “società dei consumi”.

Pier Paolo Pasolini

Concetti chiave

Cos’è il consumismo

  • La società dei consumi nasce quando i cosiddetti beni “secondari” diventano di primaria importanza e accessibili a larghe fasce della popolazione
  • Ad indurre la popolazione a comprare beni superflui sono le industrie che, attraverso la pubblicità, creano “nuovi bisogni”
  • La società dei consumi porta a una sorta di omologazione degli usi e dei costumi nazionali, dove tutti fanno e comprano le stesse cose
  • Televisione e produzione per l’homo consumens

    • Tra le varie trasformazioni sociali e culturali degli anni Sessanta, la televisione è quella che ha più influito nella società dei consumi
    • La televisione è il simbolo che racconta al meglio la società di massa e la sua cultura popolare
    • Un fenomeno culturale che ha influito e modificato le abitudini di milioni e milioni di persone in tutto il mondo
    • La produzione standard garantiva e consentiva la presenza dei beni di consumo nella maggior parte delle case dei cittadini
    • Televisioni, forni, frigoriferi che venivano prodotti in serie e destinate a una vasta fascia di mercato
    • È la nascita di un nuovo modello culturale che riconosce nei consumi la propria identità: l’homo consumens
  • La crescita demografica e urbana e l’American way of life

    • La crescita demografica e urbana cambia la geografia delle città e degli Stati occidentali
    • Le campagne vengono abbandonate e ci si riversa in città, dove c’è grande richiesta di uomini nel settore terziario
    • Il babyboom attesta un grande aumento demografico. Tra il 1950 e il 1970 la popolazione mondiale arriva a contare 3 miliardi e mezzo di persone
    • Dopo il flusso di denaro elargito dal Piano Marshall, in Europa si diffuse lo stile di vita americano: il cosiddetto american way of life
    • Ricchezza, distribuzione del denaro e accesso ai beni di consumo sono parte fondante della cultura e della democrazia americana
    • Si tratta di una vera e propria colonizzazione culturale, veicolata anche dalla musica anglosassone e dai film di Hollywood
  • La critica al consumismo

    • Sulla società dei consumi piovvero anche molte critiche, soprattutto dai filosofi che gravitavano attorno alla Scuola di Francoforte.
    • Su tutti c’era Marcuse, che teorizzò il cosiddetto “principio di prestazione”, ovverosia una nuova schiavitù dell’uomo nei confronti della società dei consumi
    • In Italia il massimo critico verso la società dei consumi fu Pier Paolo Pasolini che, nei suoi Scritti corsari, attaccava le fondamenta del consumismo
  • La fine dell’Età dell’oro

    • Con gli anni Settanta finisce l’Età dell’oro e comincia la crisi petrolifera che porterà a una diminuzione dei consumi
    • Una delle maggiori cause è la Guerra del Kippur del 1973
    • Le cause socio-culturali, invece, sono legate al ’68 e in generali ai movimenti studenteschi che criticano la società dei consumi
  • Articoli correlati

    La nascita della società dei consumi: tesina maturità

    Società dei consumi: tesina che analizza i fattori che hanno portato alla nascita del consumismo. I collegamenti sono con le seguenti materie: fisica, filosofia, storia e storia dell’arte… Continua

    Gli adolescenti tra consumismo e mass media: tema

    Tema di attualità sul consumismo giovanile: commento all’affermazione di uno psicologo sui ragazzi di oggi persi tra musica, telefonini, play station e tv… Continua

    Cause e manifestazioni del consumismo: tema

    Tema svolto sul consumismo: cause e manifestazioni del fenomeno… Continua

    Consumismo: tema sui pro e sui contro

    Tema svolto sul fenomeno del consumismo, ossia la tendenza tipica delle società moderne al consumo veloce di beni e servizi di ogni genere… Continua

    Consumismo e Pop Art: tesina di terza media

    Tesina per l’esame di terza media sul fenomeno del consumismo e sulla pop art. Andy Warhol, il contrasto tra consumismo e Pop Art ripreso dalla Contestazione Giovanile. Martin Luther King e Bob… Continua

    Miglior broker di opzioni binarie 2020:
    • BINARIUM
      BINARIUM

      Il miglior broker di opzioni binarie!
      Allenamento gratuito!
      Ideale per i principianti!
      Ottieni il tuo bonus di iscrizione!

    Like this post? Please share to your friends:
    Opzioni binarie: vero o falso?
    Lascia un commento

    ;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: