I dati sull’economia cinese

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Economia Cina

Economia della Cina (Repubblica Popolare Cinese), i principali indicatori economici, infografica, i settori economici, commercio (dati e normativa), investimenti, (rischi benefici) i rapporti con l’Italia, fonti, siti web e libri in rete.

L’economia cinese è destinata a divenire la prima economia mondiale. La Cina, negli ultimi trenta anni, ha vissuto un boom economico senza precedenti che ha permesso al Paese non solo di aumentare il benessere economico di milioni di cittadini cinesi ma di divenire un imprescindibile interlocutore economico mondiale, sia nell’economia mondiale che nella costante evoluzione dell’assetto geopolitico mondiale.
Il rapporto sull’ Economia della Cina che segue è curato e prodotto in collaborazione con RsA Asia .

Cina indicatori economici e statistiche

    Prodotto Interno Lordo: 11,8 Miliardi di Dollari (USD) Tasso di crescita economica: +6.9 % Inflazione: 2,00% Disoccupazione: 4,1% Popolazione Totale: 1.378.670.000 Popolazione Lavorativa: 705.860.000 Tassazione: Imprese 25% – Individuali dal 5% al 45% Debito Estero: 14.207 Miliardi di Dollari (USD) Debito interno: 46,20% del PIL

PIL Cina il prodotto Interno lordo cinese

crescita economica cinese variazioni percentuale PIL

Il Pil della Cina a confronto con USA, Giappone, Germania, Francia e Italia

Composizione PIL Cina

Inflazione Cina

Disoccupazione in Cina

Cina esportazioni e importazioni

Import export

Export

La Cina è il primo Paese per valore delle esportazioni, davanti a Stati Uniti, Germania e Giappone. Nel 2020 il valore totale delle esportazioni è stato pari a 2.100 miliardi di USD. I principali mercati di sbocco della produzione cinese sono stati gli Stati Uniti, i quali hanno rappresentato circa il 18,4% del totale delle esportazioni. A seguire Hong Kong (con circa il 13,7% delle esportazioni totali) e Giappone (6,2%) . I primi dieci mercati di sbocco per le esportazioni cinesi hanno costituito insieme il 59% del totale delle esportazioni cinesi del 2020.
I prodotti cinesi esportati sono principalmente legati al settore elettronico e manifatturiero. Nello specifico i maggiori prodotti esportati sono computer (6,6%), apparecchiature per la trasmissione dati (5,6%), telefonia (4,1%) e circuiti integrati (2,7%).

Import

Il valore delle importazioni cinesi nel 2020 è stato pari a 1.580 miliardi di USD. I principali partner sono Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti, con quote pari rispettivamente a 10%, 9,2% e 8,5%. La quota aggregata dei primi dieci è pari al 56%; tale dato evidenzia una elevata diversificazione dell’origine dei prodotti importati in Cina e sottolinea come molti Paesi stiano cercando di entrare in uno dei principali mercati a livello globale. I prodotti importati sono principalmente legati al settore elettronico, a quello petrolifero, della plastica, dei metalli preziosi e dei materiali chimici. In particolare le importazioni di circuiti integrati rappresentano il 9,7% del totale, seguiti da petrolio (8,8%), oro (4,7%), minerali (4,4%) e automobili (3,3%).

Investimenti esteri

Il governo cinese ha incentivato gli investimenti diretti esteri (FDI foreign direct investments) sin dall’apertura ai capitali stranieri verso la fine degli anni ’70, in quanto sono stati uno strumento eccezionale per promuovere la crescita e l’innovazione tecnologica. A differenza dei propri vicini come Giappone, Corea del Sud e Taiwan, la Cina non ha potuto usufruire del supporto tecnologico fornito dagli Stati Uniti e, di conseguenza, ha adottato un proprio modello creando un ambiente molto favorevole agli investimenti stranieri: in tal modo nel Paese sono convogliati non solo ingenti capitali, ma anche tecnologia, know how e il management necessario per condurre la Cina alla costruzione di un sistema economico in grado di competere con i vicini asiatici e a livello globale. Il flusso di FDI confluiti in Cina è aumentato costantemente; tra gli anni 2001 e 2003 la Cina è stata indicata dal WTO come miglior paese di destinazione di FDI. La crisi economica globale ha causato un rallentamento dei flussi di capitale estero, che sono ripresi già negli anni successivi al 2009: attualmente la Repubblica Popolare Cinese è il paese con il maggiore afflusso di FDI. Una tendenza più recente è invece rappresentata dagli investimenti cinesi all’estero: oggigiorno infatti la Cina non deve più essere considerata solamente come un mercato nel quale investire e sempre più imprese e individui cinesi sono pronti ad allocare le proprie risorse all’estero. Per attirare i capitali cinesi è tuttavia necessario creare un ambiente favorevole, caratterizzato da una burocrazia snella e normative chiare ed omogenee.

Normativa del lavoro

I rapporti di lavoro tra i dipendenti e il datore di lavoro sono disciplinati dal “Labour Law of the People’s Republic of China”. La Labour Law, entrata in vigore ne 1995, regola tutti gli aspetti che riguardano il lavoro dipendente, in particolare le condizioni di lavoro e le tutele previdenziali e sanitarie. Sulla base di quanto disposto, l’orario di lavoro non deve superare le 8 ore giornaliere e le 44 ore settimanali, con un giorno di riposo durante la settimana. Il dipendente ha diritto ad un equo compenso per il suo contributo lavorativo, che deve essere corrisposto mensilmente. Tale compenso non può essere inferiore al minimo stabilito a livello locale e deve essere parametrato sulla base delle mansioni, delle condizioni lavorative e della località in cui il lavoro viene prestato. Il sistema contributivo cinese è basato su cinque pilastri (pensione, assicurazione medica, infortunio sul lavoro, maternità, disoccupazione) a cui si aggiunge un ulteriore fondo che agevola l’acquisto di un alloggio. Sia il dipendente che il datore di lavoro devono contribuire, in diversa misura, in questi fondi, secondo importi basati sul salario ricevuto e le percentuali fissate a livello locale. (Dati aggiornati da Asian Development Bank per il 2020)

Rapporti Italia Cina

Nel 2020 il totale degli scambi commerciali tra Italia e Cina ha raggiunto un ammontare di oltre 38,4 miliardi di euro (in contrazione dello 0,6% rispetto ai 38,6 miliardi di euro del 2020). Il totale delle esportazioni italiane verso la Cina è stato pari a 11,1 miliardi di euro (+6,3% rispetto ai 10,4 miliardi del 2020), mentre le importazioni di prodotti cinesi in Italia ha 27,2 miliardi di euro (in riduzione del 3,1% rispetto ai 28,1 miliardi registrati nel 2020). Nel 2020 il deficit commerciale italiano si è ridotto dell’8,7% rispetto al 2020, attestandosi sui 16,2 miliardi di euro. Questi numeri mostrano l’interesse crescente che i prodotti italiani ricevono in Cina, ma anche il maggiore sforzo sostenuto dalle aziende italiane verso l’internalizzazione e l’ingresso in uno dei più grandi mercati mondiali. Le energie rinnovabili, l’agroalimentare, l’urbanizzazione sostenibile, i servizi sanitari e l’aerospaziale sono campi su cui Italia e Cina possono investire, con la consapevolezza che le capacità tecnologiche e industriali italiane in questi settori possono rispondere appieno alle necessità derivanti dallo straordinario sviluppo cinese. Sulla base dei dati SACE, sono oltre 2.000 le società italiane operanti in Cina, che generano un volume di fatturato pari a 5 miliardi di USD l’anno. Il 90% degli investimenti italiani in Cina proviene da quattro regioni del Nord Italia: Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. La presenza commerciale dell’Italia in Cina continua tuttavia ad essere marginale se paragonata ad altri Paesi europei come Germania e Francia, dovuta principalmente ad una mancanza di una pianificazione comune in grado di facilitare l’ingresso sul mercato cinese. Attualmente la maggior parte dei prodotti italiani esportati verso la Cina proviene dal settore della meccanica (38,8 % del totale dell’export) e manifatturiero (14,4%), in particolare beni di consumo di lusso (abbigliamento, gioielleria, alimentari, piastrelle) simbolo del Made in Italy. Un deciso incremento è stato segnato ultimamente anche nel settore auto (6,6%), arredamento (6,3%), prodotti chimici (6,2%), metallurgia e prodotti metallici (4,5%) ed elettronica (3,8%). Inoltre, poiché le autorità cinesi vogliono puntare su produzioni ad elevato valore aggiunto, prestando più attenzione ai contenuti tecnologici e al livello di impatto ambientale, la meccanica e i prodotti del Made in Italy potranno avere un ruolo importante e ampi margini di crescita. Anche il settore aerospaziale, seppure ancora marginale, sta in questi ultimi anni attraversando un periodo di crescita esponenziale che lo sta portando alla ribalta sul mercato cinese, sempre più interessato alla tecnologia sviluppata dai centri di ricerca e dalle agenzie italiane del settore.

Analisi economica Cina

L’ultimo congresso del Partito Comunista Cinese, tenutosi durante il mese di ottobre 2020, ha rappresentato per l’attuale Presidente Xi Jinping non solo un’occasione per rafforzare la propria leadership all’interno del Partito, ma anche un eccezionale veicolo per comunicare alle altre potenze mondiali l’obiettivo di portare la Cina al centro delle trame politiche ed economiche globali. Progetti imponenti quali lo “ One Belt One Road ”, hanno infatti il dichiarato obiettivo di fare della Cina il punto di riferimento per le rotte commerciali terrestri e marittime e di controllare i principali snodi commerciali. Negli ultimi trenta anni l’economia cinese ha vissuto un vero e proprio boom economico, che ha permesso al Paese di diventare la seconda economia mondiale, di aumentare il benessere economico e di far uscire dalla povertà milioni di cittadini. L’apertura verso l’estero e le riforme economiche e sociali intraprese a partire dalla fine degli anni ’70 hanno innescato un percorso di crescita costante e con tassi a doppia cifra: nel 2020 il prodotto interno lordo cinese si è attestato sui 11.200 miliardi di USD, secondo solamente a quello degli Stati Uniti e superiore a quello di Giappone e Germania. Le riforme economiche promosse da Deng Xiaoping hanno quindi trasformato un Paese con una forte componente agricola nel centro manifatturiero del mondo. Lo sviluppo industriale ha successivamente innescato la crescita del settore dei servizi, tanto che dal 2020 il settore terziario è diventato il principale contribuente al PIL cinese. Nel 2020 il settore terziario ha rappresentato circa il 51% del PIL, mentre il settore secondario e primario contribuiscono rispettivamente per il 40% e il 9%.

La Cina ha affrontato la crisi economica globale del 2008-2009 attraverso un pacchetto di incentivi e stimoli economici volti a promuovere importanti progetti di investimento in infrastrutture e in industrie ad elevata intensità di capitale, e questo ha permesso di ridurre gli effetti negativi che hanno colpito gli altri Paesi. Nel 2009, l’anno in cui la crisi globale ha colpito più duramente, la Cina ha infatti conseguito una crescita del PIL pari al 9,2%, mentre le altre principali potenze economiche hanno subito una importante contrazione.

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La crescita, stimolata a livello centrale, ha tuttavia destato qualche preoccupazione in diversi analisti, che hanno evidenziato potenziali rischi di bolla finanziaria e overcapacity degli stabilimenti produttivi nei settori industriali in cui si concentrano le società a controllo statale. Dal punto di vista del commercio estero, la Cina ha un significativo surplus della bilancia commerciale: in quanto principale hub manifatturiero, la Cina è infatti il principale paese esportatore al mondo, con un valore dell’export superiore a 2.000 miliardi di USD nel 2020, mentre le importazioni si sono assestate sui 1.500 miliardi di USD.

L’ingresso nel WTO nel 2001 ha giovato enormemente alla Cina, in quanto ha permesso al Paese di incrementare in maniera significativa gli scambi con l’estero: il valore nominale delle esportazioni nei 15 anni successivi all’ingresso nella WTO è cresciuto ad un tasso annuo medio composto che supera il 14%, mentre le importazioni hanno registrato, nello stesso periodo, una crescita annua media composta del 13%. Questi dati evidenziano lo stretto legame che la Cina ha instaurato con i propri partner commerciali e di come il Paese abbia utilizzato la leva commerciale per finalità politiche e strategiche: nell’ultimo decennio tale strategia ha permesso alla Cina di diventare il principale partner commerciale della maggior parte dei Paesi africani e di poter instaurare nell’area la propria influenza. Con la finalità di sviluppare ulteriormente gli scambi commerciali, la Cina ha siglato nel corso di anni una moltitudine di accordi commerciali bilaterali e multilaterali, che hanno aperto nuovi mercati in termini di prodotti. Nel 2003, la Cina ha firmato il Closer Economic Partnership Arrangement con Hong Kong e Macao, mentre diversi Free Trade Agreement (FTA) sono stati firmati con i Paesi dell’ASEAN, Australia, Cile, Costa Rica, Corea, Peru, Nuova Zelanda e Singapore.

Investimenti in Cina – rischi e benefici

Sebbene la crescita non sia più sostenuta e a doppia cifra come nello scorso decennio, la Cina rimane una delle economie più vigorose e in crescita, posizionandosi in termini di PIL generato al secondo posto dietro agli Stati Uniti. Le più recenti stime del Fondo Monetario Internazionale prevedono tassi di crescita superiori al 6% annuo per i prossimi cinque anni. Il miglioramento economico ha permesso un cambiamento strutturale dei consumi e dei bisogni della popolazione: un aumento dei redditi e del benessere, unito ad una crescente urbanizzazione, ha portato alla nascita di nuove tendenze e modelli di consumo, in particolare di beni di lusso e alimentari. I vantaggi di investire in Cina sono:

  • Forte crescita economica. La Cina è uno dei Paesi a più elevata crescita economica e ciò crea un contesto stimolante per nuove attività imprenditoriali;
  • Un mercato composto da oltre un miliardo di potenziali consumatori, con una capacità di spesa crescente e con nuovi bisogni da soddisfare, come ad esempio prodotti di lusso e servizi;
  • Rete infrastrutturale d’eccellenza. Gran parte della spesa pubblica, sia a livello nazionale che locale, è stata indirizzata verso la costruzione di infrastrutture, fondamentali per poter proseguire nel percorso di crescita. Ingenti investimenti sono inoltre previsti nei prossimi anni, in particolare per lo sviluppo della rete “One Belt One Road”.

I rischi di investire in Cina sono:

  • Sistema burocratico e amministrativo piuttosto complesso, che può variare anche tra località differenti;
  • Scarsa trasparenza e tutela della proprietà intellettuale, ambiti nel quale la Cina
  • Differenze culturali e nel modo di condurre le attività, che devono essere comprese dall’investitore straniero

Asiatica – Gli effetti della guerra commerciale USA – Cina e i dati sull’economia cinese

A cura di Valeria Manieri e Francesco Radicioni (corrispondente di Radio Radicale dal’Asia).

In collegamento Claudia Astarita e Eugenio Buzzetti.

Gli effetti della guerra commerciale USA – Cina e i dati sull’economia cinese.

Puntata di “Asiatica – Gli effetti della guerra commerciale USA – Cina e i dati sull’economia cinese” di mercoledì 24 ottobre 2020 condotta da Valeria Manieri che in questa puntata ha ospitato Francesco Radicioni (corrispondente di Radio Radicale e curatore della Rassegna della stampa e della blogsfera cinese), Claudia Astarita (docente di Scienze Politiche all’Università … Science Po di Parigi), Eugenio Buzzetti (corrispondente da Pechino per l’AGI).

Tra gli argomenti discussi: Asia, Cina, Commercio, Economia, Esteri, Estremo Oriente, Hong Kong, Impresa, Industria, Infrastrutture, Mercato, Politica, Ponti, Produzione, Trump, Usa, Xi Jinping.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 31 minuti.

Francesco Radicioni

corrispondente di Radio Radicale e curatore della Rassegna della stampa e della blogsfera cinese

Claudia Astarita

docente di Scienze Politiche all’Università Science Po di Parigi

Eugenio Buzzetti

corrispondente da Pechino per l’AGI

Ecco perché all’appuntamento con adriatica la nostra rubrica dedicata al la all’Estremo Oriente in particolare
Are il pezzo alla Chinaglia è proprio vicina quest’oggi parleremo con come tempo venga collegamenti provo Francesco Radicioni per radio radicale collegato da Bangkok buona che era Francesco
Buonasera buonasera seguono tra gli ascoltatori
Ritroviamo con piacere da Pechino Eugenio curve iper agli buona che era Eugenio
Dovevo dove ognuno dovuto Borriello faticano e ospite di questa puntata in questi giorni raramente in Italia Claudia parità docente di pioppo a Parigi bentornata
Proprio Nuova numero proprio
Subito Grappeggia regia Iva Radicev tra che cita consentendo questo multiplo collegamento per discutere di cosa tratterà per discutere un po’di quello che si muove da un punto di vista diplomatico economico e commerciale
Tra la fine è un po’i principali attori tenendo ben presente l’agenda di questi prossimi giorni un’agenda resterà molto importante molto molto fitta dagli incolti
Incontri Trump di Filippini via
Alla GM lì fino appunto al vertice intitolate
Il PD in Pinga di queste prime time
Ore del approfitteremo poi diventano tra mezzo e insieme anche per fare un punto molto importante rispetto al tema della guerra commerciale degli equilibri economici sul globo in particolare che riguardano la Cina anche facendo riferimento ai dati
Significativi direi che è il terzo trimestre dell’economia cineteche impegno ad alcune alcune questioni di cui tenere conto in sostanza un rallentamento concreto
Con soprattutto per quello che riguarda
Appunto l’economia ma anche la produzione e industriali con indici che sembrano suggerire effettiva venti Repetti ormai concreti della guerra commerciale con gli Stati Uniti e non solo Eugenio Daidone
Può ripartire forte dalle questioni una guerra commerciale anche nei prossimi appuntamenti in agenda direi anche per sentire parere poi di Claudia parità hub
Infine oramai com’è ha il preannunciato Valeria appare chiaro la presidente cinese Xi Jinping e il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump chi incontrerà nove per un vertice bilaterale
A partire dal prossimo G venti dicono fare perché non perché l’aria rapina novembre
Addirittura arrivata nelle scorse ore una conferma circa dal consigliere economico della Casa Bianca
Curriculum lo a
Chiaramente detto che incontreranno per un po’due presidenti i presidenti delle prima economia del pianeta a Marcinelle margine del del del tema
Nel vertice di Buenos Aires coperta entrare nel dettaglio come sappiamo ovviamente
Sul sul tavolo ci sono i temi legati alla guerra commerciale allora che può andare incontro a a ulteriori accade va altre tre darvi inizio del prossimo anno ma anche altri per che sono propri del Mar cinese meridionale e la questione di Taiwan
Probabilmente anche i diritti umani e interferenze elettorali di cuori fuori intorno affonda Pechino reparti a lei diciamo un po’da questo quadro generale lascerei subito la parola Claudia parità tra quella che potrebbe essere una previsione diciamo in quanto
Il gioco il proprio ad alcuna domanda dal prossimo ecco Claudia un quadro generale di questa agenda di cui parlavamo che molto interessante
Agende interessante però alla fine gli effetti li faranno gli uomini il testo che siamo di fronte verrà programmato questo incontro tra l’impegno Donald Trump
Non è la prima volta che due leader chi vedo no però in questo momento si vedono in un momento in cui insomma l’attrito tra interessi delle due nazioni forte
E resta da vedere se si incontreranno con l’intenzione di arrivare a un compromesso semplicemente per capire fino a che punto la loro linea rimarrà intelligente temi secondo me purtroppo poi prevede considerando i leader di cui stiamo parlando è molto molto difficile certo tutti speriamo che possano aggiungere un compromesso però io credo che non sia possibile neanche esprimere una percentuale di probabilità
Tu se questo esito sia realistico oppure no purtroppo
Ecco invece c’è anche un’altra puntata in da cui accennavamo non so se anche Francesco Radicioni particolari su questo vuole aggiungere qualcosa che quello invece che riguarda Cina e Giappone quindi l’altra parte lettera è un Oriente quindi contro arde
I di una certa rilevanza in materia di ragioni che abbiamo detto ricordando anche del ruolo del Giappone in questa padre completa degli equilibri geopolitici commerciali controlli paralleli ma anche tenere i rapporti di libero scambio con nell’Unione Europea Francesco
Qui così arriverà al domani a Pechino e il primo ministro giapponese Shinzo Abe per quella che è la prima visita
Qui una capo del governo nipponico in Cina degli ultimi degli ultimi sette anni lo sappiamo la abbiamo parlato anche recentemente etiche microfoni di radio radicale in modo particolare chi adriatica di rapporti tra la seconda e la terza potenza economica mondiale sono sempre stati
Diciamo così da un marcati perché storiche i piani Torriani molto molto evidenti allo stesso tempo in realtà lo lo ricordiamo tempra
Eh interdipendenza economica tra Pechino e Tokio rimane rimane fondamentale lo lo scorso anno qui non ricordo male
E l’Inter cambia stato di trecento miliardi sei titolari quante assolutamente cifre molto molto considerevoli allo stesso tempo l’impressione Valeria e che la Repubblica popolare fogli a portare in qualche modo il Giappone dalla propria parte nella pongo con con gli Stati Uniti un’operazione che Arcinazzo attentato cento una a Corte spietata verrebbe da dire nei confronti della dell’Unione Europea netti nei discorsi neri qualcosa del genere lo abbiamo visto anche e con l’India che prosegue in qualche modo anche e anche con con il Giappone appunto con la seconda potenza capitali cara dell’Asia
Tutto questo a apposito Claudia che cosa ne uscirà appunto da da questo incontro
Noti domani data appunto contro i tempi in qualche vedranno situate chi critica la Trilaterale retta vera per la tornata di di venerdì anche qui qualche qualche un un una qualche previsione equity chiediamo temo che non è la palla di vetro però insomma ricca pianali critico e storie diverse ecco
è sicuramente molto interessante che ci sia questo incontro perché ovviamente come anche nel caso di Tampa no incontra che è sempre meglio che non incontrarsi parlarsi direttamente Sempre meglio che lo per interposta persona
Il discorso del Giappone è particolarmente significativo da un lato perché appunto negli ultimi anni in realtà la la la riunione membri allontanate in questo caso parlo di vicine di Giappone
Quindi è vero che resta un interscambio nessun rapporto economico molto importante molto solido
Però contemporaneamente ci sono stati nuovi attriti anche su questo fronte a critiche e poi ci sono e ingigantiti quanto il Giappone ha deciso di firmare la Trans Pacific Partnership anche se poi
Non è che è andata in porto come come accordo però attorno al fatto che il Giappone
Si fosse schierato dalla parte degli Stati Uniti è stato un segnale importante e e negativo dal punto di vista cinese
C’è stato con il problema della Corea del Nord perché in tutta la questione della Corea del Nord e il Giappone fatto molto marginalizzato
Quindi sicuramente ci sarà un interesse da parte di Tokio direi
Ritornare un pochino più vivibile sullo scacchiere asiatico le vuole fare questo naturalmente deve parlare con con la Cina
E per ottenere maggiori maggiore chiarezza anche su quale possa essere la la divisione o su come la Cina immagina il ruolo del Giappone ragione naturalmente la cosa migliore discutere direttamente con Conticini Pinga conia con questo secondo me è sicuramente un incontro importante c’è un altro dettaglio che volevo aggiungere ho letto sui giornali cinesi ormai evidenti ma ne fa parlavano della possibilità o della pena in considerazione canta più che dà la possibilità che la Cina poi fa chiedere Aia undici Paesi che sembrano ancora interessati a portare avanti Leela Palace maschili a Cacitti accettare la Cina fatti loro
Ecco lo magari anche questo potrebbe essere non un tema trattato formalmente però forse cercare di capire quale potrebbe essere alla un’eventuale reazione giapponese
A questa ipotesi cinese magari anche all’ordine del giorno di nuovo si tratta di misure come dicevi anche tu
Con cui la Cina cerca di riportare i tutti i Paesi possibili quindi siccome non necessariamente sono larghe anche se questo calo parliamo di Giappone
Nella forbita e quindi allontanandoli Cagni dagli Stati Uniti Kemp poiché si è un po’una risposta
Indire tasse vogliamo all’offensiva commerciale da parte di fama quindi un po’di campo insomma che il cerchio si chiude sempre
Con la Cina da un lato che cerca di difendersi negli Stati Uniti dall’altro che cercano di di quindi attaccarla ci sono le pedine intermedie come in questo caso un ceffone
Ecco deroghiamo dal Governo alla guerra però aveva qualcosa da aggiungere prima di dedicarsi più nel dettaglio il versante economico dei dati a cui accennavamo all’inizio
Ma il il tema delle dir quote commerciali tra Cina e Stati Uniti molto probabilmente alle più ora nei colloqui dei prossimi giorni qui a Pechino fra i TIR Primo Ministro cinese righe Ciani e il presidente cinese Xi Jinping e lo verso il centro a mentre in qualche maniera devono Jacques Chirac propone devono fare i conti con
Le minacce di dati provenienti da Washington in primo luogo ovviamente la disciplina che nel pieno dell’escalation ma Inda misura inferiore anche anche il Giappone
Piatto io i segnali che sono arrivati negli ultimi giorni parlano della ricerca di un nuovo modello di cooperazione
Economica tra Cina chi e
Con la Cina e che parte anche da questa decisione di sospendere gli aiuti allo sviluppo alla Cina che oramai diventato seconda economia del pianeta in gran parte l’abilità sarà fornite su temi economici anche perché abitava Pio a Pechino al capo di una delegazione il circa cinquecento che rappresenta circa cinquecento cinquecento realtà cinquecento aziende
Diciamo che è difficile capire in che termini per la cooperazione economica i poi in manifesterà secondo alcuni studiosi giapponesi appare difficile che a Bipop a manifestare un pieno sostegno per esempio alla iniziativa Beltran Gold
Lanciata da nel due mila tredici perché ha potrebbe essere visto con sospetto sia da Washington sia dalla fu alla base elettorale più conservatrice
Compiere però ancora anche da questo punto di vista divertente torbida sciogliere tra i due paesi che
Sono stati storicamente arriva la dinamica via e che oggi invece appunto sembrano sembrano avvicinarsi vedremo poi Linke Morientes ormai dentro nei prossimi giorni o
Ecco io volevo l’organo doppietta alla fine della nostra rubrica citare i dati a cui accennavo all’inizio perché sono sono diverso diverse vorrei sentire ovviamente il parere di Claudia parità dicevamo
Ultrà legati negli scorsi giorni dati ufficiali sulla nave per l’economia cinese del terzo trimestre due mila e diciotto
Dati significative che perché al di là della cifra lei ha un più sei virgola percento
Per il quarantacinque per cento rispetto al secondo trimestre che segnava appena uno zero virgola due in più i trattati i dati che sono al minimo dal due mila e nove
E praticamente identici al picco al per piccole abiti finanziaria quindi dicevamo all’inizio che a Moro mai alla contare gli vecchi concreti vera guerra commentare voglio in coda e diciamo anche nella pluriennale campagna per la riduzione dei rischi legati al debito
E c’è anche un altro dato che è significativo il rallentamento della produzione industriale di settembre al cinque virgola otto per cento a Ripetta temi virgola uno per cento di agosto crescono solo questo per dare un quadro completo e vendite al al dettaglio con un nove virgola due per cento annui era previsto
Il nove per cento e tono lievemente sopra le attese degli investimenti Pitti al cinque virgola quattro per cento c’è anche chi dice Traldi Astarita e ovviamente su questo divieto una
Commenta in particolare al di là di quello in una eventuale parlano abbastanza chiaramente
Tecnica spetta ricchi che hanno ulteriori rallentamenti nei rapimenti perché perché molte spedizioni soprattutto ovviamente relativa all’export potrebbero mettere state anticipate
Emendo ulteriori aggravi nell’ambito appunto della guerra commentare le tensioni chiudono appunto tra un da e china qual è il tuo commento Claudia
Allora se qualcuno dunque ok intatti magari non impararono i più positivi di sempre io comunque non sono un economista quindi
A livello proprio tecnico non preferisco non commentare quello che io vorrei sottolineare però
E che non andiamo molto un rallentamento così
Chicco cioè parliamo di piccole percentuali che ovviamente su scala cinese sono significative gemme lui rientra nel famoso progetto della nuova normalità
Ma no o è un modo per renderlo insomma comunque si ripete sempreché non bisogna più guardare alla quantità della crescita ma alla qualità della crescita ora io guarderei però e credo che sia anche indubbio da questi dati che la guerra commerciale di Trump
Abbia avuto già un effetto significativo in Cina ma questo lo sapevamo perché e pensiamo alle misure che sono state adottate era inevitabile che avrebbero avuto delle ripercussioni forti sul mercato che comunque nonostante tutto nonostante da dieci anni
Si stia progressivamente riducendo la dipendenza dall’export in particolare dalle verso gli Stati Uniti insomma rimane una parte dominante della della bilancia commerciale cinese
Quello che io voglio dire un’altra cosa cioè che noi siamo stiamo osservando tende che Fitto è stato messo in difficoltà per la guerra commerciale degli Stati Uniti io credo anche che se proprio vogliamo parlare di vincitori e vinti in questo caso si accampa
Ad essere in una posizione di vantaggio
E ci nello scarno tant’è che sono medici e sta producendo che devono diventare sempre più autonomi perché comunque non si può più fare affidamento al cento per cento quello che succede al di là dei confini nazionali nel quello che però penso contemporaneamente che noi stiamo misurando ci stiamo misurando quando la realtà
Che non ha che non può essere confrontata con nulla di quello che è successo in passato
Stiamo cercando di analizzare un’economia che sta portando avanti una parte di profonde riforme e cambiamenti
E ed è difficile appunto senza avere un confronto valutare se invece questi compare rallentamento sia anche un come dire una transizione necessaria tanto che non esistano nella storia tradizioni semplici quando si tratta di modificare il sistema economico che non abbiano portato Tiki scompensi in negativo nell’economia per farla poi ripartire e e quindi secondo me noi dobbiamo pensare anche questo elemento cioè che la Cina sta cercando di modificare cose che non vanno all’interno del suo sistema economico e ad esempio il l’incremento della del pallone la percentuale del retail secondo me non si fa altro che dimostrare che l’idea ai continua cercare di affidarsi di più alla domanda interna lasciare l’economia che economia venga tutelata di più dalla domanda interna è qualcosa su cui la Cina fa effettivamente ancora lavorando
E e quindi il comando lo so c’è non credo che si possa essere così categorici nel giudicare questi dati u una un qualcosa che ci fanno pensare a on quarto trimestre ancora più negativo credo che dovremmo tenere gli occhi aperti e valutare i dati punto per punto per capire che cosa indica cosa ecco
Per fare occorre dare un quadro più sfumato della situazione ecco l’impegno eccome intorno diciamo commentati dalle due parti questi questi dati
Ma il commento che è stato dato subito dopo la
La pubblicazione del dato parla
Io thank diciamo di un di un risultato che riflette le diciamo quelli che sono i contraccolpi di uno scenario globale piuttosto incerto
Da notare che se poco a distanza di molto poco
Sono intervenute anche le commentario sicura anche le maggiori autorità alcune antiche arie della Cina nella banca centrale le le Authority e arredi mercato azionario assicurativo e bancario
Poco agli altri vice primo ministro cinese gli occhi a un polo Clare economico rispecchino proprio per rassicurare gli investitori sulle prospettive ed economiche della Cina per terzo pretendente decine dello stesso sì piena alla vigilia della partenza
Non per il quarto mondo dove lo sappiamo aveva inaugurato il
Borghese che contro non compio mancava il Dubai
Appunto alla vigilia della partenza inviato una lettera imprenditori privati i quali appunto contorni molto cordiale
Diceva appunto di continuare a lavorare insieme per domani migliore per il raggiungimento del sogno cinese di Rinnovamento Nazionale che come sappiamo un o un concerto lanciato già alla fine del due mila dodici sei anni fa quanto è diventato segretario generale del Partito comunista cinese quindi che sono ricavo Stefano
Qualche maniera che ha messo in moto tutta una macchina per rassicurare
Appunto il in particolare ovviamente del pittore sulla tenuta della per l’economia cinese delle prospettive e delle prospettive di crescita non dimentichiamo anche che la forza cinese nei confronti degli Stati Uniti altre sembra vuoto urna del nuovo record Torchiarolo perso tempo ovviamente contraccolpi parla di potrà tendono a mettere lunedì sì che sono partitini mensili Inge continui negli ultimi metri su centinaia di migliaia centinaia di miliardi di di merci
Importate dalla Cina potrebbero far considera soprattutto in maniera compiuta a partire proprio dall’ultimo reprimere frequentavano quattro più o meno diciamo il quadro generale della anche colazione che collega poi anche appunto a a quali decorato
Intende andrà escutere appunto impegno Donald Trump in occasione del e l’incontro per un anno ma gli adempimenti di quello qua
Ecco Francesco l’abbiamo tre o quattro minuti al mattino per andare era più dura però che c’era un’altra degna l’azione che tu volevi fare interni
Allocca discussione da Piera reporter durano in parte chiaramente inganni economiche cui abbiamo fatto riferimento
Cimino qual era invece di chiedere di rimanere ancora sui temi sui temi dell’economia per Cheney rimaniamo e tornare ad Anagni Iman e allora regolatorie mandiamolo proprio Adriana per un anno una doppia domanda per pertanto la trasparenza dipende da un lato questo questo intervento scippi a
Eugenio alla vigilia di quello che molti di con la stampa internazionale sulla stampa di un concreto stanno definendo come una rivisitazione del piatto al Fidenzio finitela mille novecentonovantadue Pappi nei giorni scorsi il presidente cinetiche leader della Repubblica Popolare Pato
Una è la ricca provincia meridionale per quanto e e Illy appunto Titti vorrei chiarire un po’che che cosa significa questa quei pc spento sulle imprese private
E tanto arriva dopo l’insistenza anche sul nuovo importante delle in paese dato quindi nella visione cinese da quello che ti capisce però appunto poi corregge il mito del Palio
Sono hutu e chi la terreni è uno che non può che che non può venir meno APO nessuno dei tuoi poco in armeno la trota questore invece quello sulla cosiddetta autosufficienza efficace di riferimento un attimo qua
Ciò che c’era stato un riferimento o di questo tipo nei le scorta settimane
All’indomani del caso perché ma ancora prima nella nel due mila e quindici disciplina era tornato appunto sull’importanza che il tema economico della Repubblica Popolare potesse in qualche modo non essere troppo dipendente e dipendenza dalle però che cosa significa anche questo Claudia
Allora andando con ordine dunque
Credo che
Perché è difficile comunque anche se cerchiamo dei dei richiami nel passato nella storia paragonare il TG Mingardi chiunque di libertà cinesi del pub fatto Universal veramente andando avanti un programma dal mio punto di vista rivoluzionario
In cui vuole mettere la Cina che se stesso al centro del mondo
E limpida è stato molto chiaro cioè sul punto della dell’uniformità stiamo là così
Del della sovranità cinese Luino entrando dice e anche simbolicamente questo ponte rappresenta un altro modo per dimostrare proprio con un’infrastruttura di cui i cinesi dovrebbero essere orgogliosi dal suo punto di vista che non c’è più confine
Tra la Cina Hong Kong e Macao ecco è un ex saggio anche simbolico conosce ora io credo che sia questo il modo in cui gli energetici non ad Hong Kong da un lato appunto questa fine di un’autonomia perché dal mio punto di vista l’autonomia di un congresso ha progressivamente rimanendo approfondire terreni però il tentativo di conquistare le persone dicendo guardate però che grande
Grande potenza è la Cina insieme possiamo tenere ancora di più
A livello proprio TTT strategia economica che indubbiamente ci sono imprese private valgono tanto quanto le imprese di Stato che ci impegna c’è ha cercato
La sperimentato vari vari modelli per cercare i clienti di moderna però quello che si diceva qualche tempo fa che sarebbero state progressivamente emarginate
Secondo me non è realistico semplicemente perché il controllo
Del parchetto sui settori chiave dell’economia che sono qui in mano l’intervistato non potrà venir meno mai cioè mai per come è strutturata la Cina di oggi quindi io credo che ci possa essere una progressiva apertura tentativi di riforme rilanciare quelle unità private così venivano chiamate dalla stampa cinese
Che potrebbero riformare le agende di farlo dall’interno tutto questo continuerà ma di certo non verranno né smantellate ne andranno a ricoprire un ruolo grafico nella nell’economia nazionale che cercherà un modo per farle rifiorire questo è quello che io penso e l’altra domanda però naturalmente
Eletto Claudia
Che crudeli sui testi mi dicevo rispetto all’autosufficienza la grotta era lì sotto contigua foto a parlare anche se il mutuo precedente intervento
Sì allora è un tema su cui la Cina batte da tempo no e quindi cercare di far capire al Paese che la Cina forte può andare avanti anche da gola ma io credo però che sicuramente tutto questo continuerà quindi rendere l’economia in dicembre muore solida per avere nuovi stimoli che possano nascere proprio all’interno del Paese
Contemporaneamente secondo me la Cina fa clienti nel mondo globalizzato di oggi non è possibile escludere autosufficienti nel nel reale nel senso autentico della parola
Quello che però io noto e che stava profondendo legami con paese visiva di vario tipo diciamo che tutti quelli che sono interessati ad approfondire i legami con la Cina sono benvenuti dalla Cina
E ad esempio averlo hanno fatto molto affetto qualche tempo fa leggere dei report di Paesi dell’America latina e dove questi aerei sostenevano di essere stati salvati dalla crisi economica dalla Cina
E leggere quanto è stato approfondito proprio l’interscambio la presenza cinese in questi territori che prima invece non erano non è non avevano una presenza fa cinese così forte è significativo del fatto che probabilmente l’autosufficienza la Cina la cerca
Dai paesi di cui non si può fidare come gli Stati Uniti mentre invece laddove può approfondire i legami e dove può creare una sponda terra contro fare lama alla posizione americana su scala globale ovviamente ritiene che e noi eravamo aperti certa Salerno Fini egli abbia mai qui mette in campo di punizione è
Caduto davvero a come prego dottor appena regala a volti puntini rifletterei anche soprattutto ulteriori approfondimenti da rimandare alle puntate tutte attive grazie davvero a Claudia Astarita docente di pioppo pari di grazie a Francesco Radicioni
Corrispondente dall’Alia per radio radicale è in collegamento questo addita Bangkok è out genio Buzzetti corrispondente per agli
Da
Pechino
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Tu
Adriatica radio
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I dati sull’economia cinese

Per la prima volta uno stato americano denuncia la Cina per la sua presunta cattiva gestione del coronavirus. Per Pechino и «un’assurditа» senza basi legali.

Earth Day 2020, la mappa della Terra, l’indice di rischio climatico e la nuova ecologia in cinque grafici

Oggi, 22 aprile, si celebra la giornata mondiale della Terra, ricorrenza arrivata ormai a festeggiare il cinquantesimo anno da che, nel 1970 appunto (per la precisione il 18 gennaio), il New York Times pubblicт a tutta pagina un annuncio per sottolineare come fosse giunto il momento di dedicare un giorno del calendario al nostro pianeta. Nata prevalentemente come lotta contro l’inquinamento (nell’annuncio sul NY Times si faceva infatti riferimento allo smog arrivato allo Yosemite Park ed ai rifi.

Il virus prima del virus: a gennaio nella bergamasca delle polmoniti anomale

Polmoniti anomale e il doppio dei funerali nella bergamasca giа a gennaio, ma i protocolli imponevano tamponi solo a chi rientrava dalla Cina. . Ma nulla li aveva messi in allerta, rispetto a quel virus, che giа aveva portato la Cina alla chiusura della cittа di Wuhan: «La prima segnalazione ufficiale arriva solo con l’input dell’Oms il 31 gennaio». Allora, furono anche interrotti i voli con la Cina, il giorno prima era stato invece diagnosticato il virus ai due turisti cinesi.

– di Raffaella Calandra

Calo temporaneo per le emissioni: il futuro si gioca sulle strategie energetiche

Il risultato deriva dall’incrocio di dati su cinque aree, che rappresentano oltre tre quarti delle emissioni globali di CO2 (76%): il settore petrolifero globale, l’Emission Trading System della Ue, il settore elettrico indiano e l’economia degli Stati Uniti e della Cina.

– di Elena Comelli

Dispositivi di protezione, un’Expo virtuale con la Cina

Ora gli eventi che promuovono il Business-to-Business tra Italia e Cina ricominciano ad affacciarsi, a partire – come logico – da quelli nel settore sanitario. . italiane in Cina, Action for China).

– di Stefano Carrer

Coronavirus ed ereditа digitale: se muoio, che fine fanno conti, account e segreti?

Leggi anche / Il piano Ue per diventare una potenza digitale in concorrenza con Usa e Cina . Il piano Ue per diventare una potenza digitale in concorrenza con Usa e Cina

– di Pietro Jarre (*)

Telefonata Papa-Macron: «Con la crisi del Covid-19 tagliare il debito dei paesi poveri»

●In che modo la Francia di Macron sta diventando la rivale geopolitica della Cina

– di Carlo Marroni

Tre successi, due disastri: 5 scenari economico-sanitari per la fase 2

2) Le simulazioni sono state realizzate con una versione innovativa e appositamente progettata del modello SEIR (Susceptible, Exposed, Infected, Removed) giа applicato per la previsione della diffusione del virus in Cina.

Cos’и il contango e le scommesse del “Dio” del petrolio Andy Hall

Allora la sua scommessa era stata per anni sulla domanda della Cina e dei paesi emergenti, mentre scarseggiavano investimenti nel settore, una ricetta per rincari delle quotazioni: tra il 2003 e il 2008 i prezzi salirono da 25 a 147 dollari a barile – Hall vendette a 140 alla vigila della crisi.

– di Marco Valsania

Coronavirus: il lockdown ha penalizzato i Comuni poveri, servono misure fiscali asimmetriche

I dati sulla mobilitа, resi noti nei giorni scorsi, hanno documentato un calo del 90% degli spostamenti nel nostro paese, il primo dopo la Cina a decretare misure restrittive dal 9 marzo.

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