Cosa sono le candele giapponesi

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Contents

Candele giapponesi Cosa sono e Come leggerle

Le candele giapponesi sono uno strumento di analisi tecnica.

Le candele giapponesi sono delle figure tecniche usate per rappresentare graficamente l’andamento dei prezzi.

Questa rappresentazione è nata in Oriente precisamente in Giappone nel 1800.

In Europa e nell’Occidente questa tecnica è arrivata molto più tardi soltanto negli anni 90, portata soprattutto da Stewe Nightson che è andato in Oriente ad imparare questa tecnica e poi l’ha esportata in Occidente.

A riguardo i libri di Stewe Nightson sulle candele giapponese (ne ha scritti un paio) sono tra i migliori in questa materia.

Una citazione di John Keats afferma:

Non c’è nulla di più disastroso di una politica di investimento razionale in un mondo irrazionale

Questo significa che i mercati hanno si una componente razionale ma soprattutto una componente irrazionale.

Quindi una componente emotiva che spinge i prezzi lontano dai suoi valori razionali e dai loro valori intrinsechi.

Ecco che dato un valore intrinseco i mercati spingono i prezzi verso gli eccessi sia verso l’alto sia verso il basso.

Da una parte spinti dall’euforia dall’altra spinti dalla paura.

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Tali eccessi sono appunto generati dalla parte irrazionale dei mercati, ovverosia dalla parte irrazionale dell’essere umano che è governata dalle emozioni.

Ho preparato anche un video che ti potrebbe essere utile.

COME RISOLVERE QUESTA IRRAZIONALITÀ’ DEI MERCATI?

L’analisi tecnica è l’unico meccanismo per misurare la componente irrazionale e quindi l’emotività presente all’interni dei mercati.

Ricorda sempre che nel momento in cui vai a fare trading sai che i prezzi si muovono perchè ci sono delle persone che comprano e vendono.

Di conseguenza il mercato è composto da persone.

Per questo si dice che vai a lavorare non solo sulla singola candela ma su un insieme di componenti, come per esempio un movimento grafico su un indicatore.

Nello specifico vai a lavorare insieme a tantissimi altri operatori che stanno facendo le stesse medesime cose con strumenti diversi.

In pratica la loro operatività è influenzata dalla loro psicologia e dalla loro emotività.

CANDELE GIAPPONESI: COSA SONO?

Le candele giapponesi sono uno strumento nato in Oriente precisamente in Giappone alla fine del 1800.

In Giappone inizialmente erano rappresentati da candele bianche e nere.

Una volta importate in Occidente sono state modificate e adattate alla nostra rappresentazione grafica tipo, sostituendo il bianco con il verde e il nero con il rosso.

Oggi in Occidente sono lo strumento più utilizzato in assoluto, mentre precedentemente non erano così diffuse come ora.

Adesso, anche grazie allo sviluppo dei computer e dei software, le candele giapponesi sono utilizzate dalla maggioranza dei trader.

Il motivo dell’utilizzo delle candele giapponesi è che rispetto a tanti altri grafici permettono di avere una visione immediata del mercato e di cosa sta succedendo sul mercato.

Ovverosia danno subito un’ampia panoramica di quello che sta succedendo sul mercato e di chi ha il controllo in quel momento del movimento se i tori o gli orsi.

I tori sarebbero gli operatori rialzisti, gli orsi gli operatori ribassisti.

COME LEGGERE IL REAL BODY DELLE CANDELE GIAPPONESI

I Giapponesi dicono che il real body (il corpo della candela) è l’essenza del movimento del prezzo.

Cioè guardando il colore dell’altezza (puoi anche chiamarla lunghezza) del real body puoi già avere un indizio visivo immediato su chi ha il controllo del mercato.

Vedendo una candela con un lungo real body verde capisci immediatamente, a livello visivo, che ci sono i tori che hanno preso il controllo del mercato.

Ma lo stesso lo percepisci di fronte una candela rossa in un trend ribassista, cioè che gli orsi stanno dissipando il loro potere e quindi stanno perdendo la loro forza.

Poi le candele come molti strumenti di analisi tecnica possono essere utilizzati su qualsiasi time frame, anche se io le utilizzo principalmente su un time frame daily perchè le ritengo più affidabili.

APPLICAZIONI PRATICHE DELLE CANDELE GIAPPONESI

Un’altra applicazione pratica delle candele giapponesi (real body) è quella di usare l’altezza della candela come parametro del momento del mercato.

Cosa significa?

Man mano che il real body diventa più piccolo hai un’indizio che il mercato sta perdendo momentum cioè sta perdendo forza.

Viceversa quando i real body diventano sempre più grandi hai un’immediata indicazione che il mercato sta guadagnando momentum e quindi sta guadagnando forza.

In sostanza le candele permettono un’analisi più veloce e soprattutto più efficiente.

Un altro vantaggio è che alcune informazioni grafiche, fornite dalle candele giapponesi, non vengono date con altre rappresentazioni grafiche come ad esempio un grafico lineare o un grafico a barre.

I VANTAGGI DELLE CANDELE GIAPPONESI

  • Semplici da analizzare
  • Immediato impatto visivo
  • Sono efficaci
  • Danno un’immediata lettura del mercato
  • Fanno percepire immediatamente chi ha il controllo del mercato e se gli operatori (i tori e gli orsi) stanno guadagnando o perdendo forza
  • Sono semplici da capire e chiunque può capire il loro funzionamento senza particolari difficoltà
  • Ci sono un numero limitato di pattern facili da capire ma è importante non utilizzarli in maniera superficiale: tutti i pattern vanno analizzati in maniera professionale ed accurata.
  • Forniscono indicazioni tempestive sulle inversioni del mercato, quindi permettono di entrare e di uscire con un migliore timing (soprattutto quelli di inversione riescono a cogliere anche la fine dei trend che possono essere più o meno lunghi, fornendo un buon timing di ingresso e di uscita)
  • Danno una versione unica del mercato, perchè non solo mostrano il trend di un movimento, cosa che magari fanno i grafici a barre, ma mostrano anche la forza che è sottostante a quel movimento attraverso appunto della lunghezza del real body

ATTENZIONE A NON FARE CONFUSIONE CON LE CANDELE GIAPPONESI

Le candele giapponesi, a volte, possono creare più confusione e quindi in alcune situazioni per eliminare il “rumore” delle candele giapponesi conviene cambiare grafico e passare a un grafico lineare.

Questo passaggio è consigliato farlo quando non c’è bisogno di avere tante informazioni e si vuole filtrare il movimento dei prezzi.

TERMINOLOGIA DELLE CANDELE GIAPPONESI

La formazione classica delle candele giapponesi sono: real body e shadows.

Il real body (il corpo delle candele) è la parte che viene colorata di verde o di rosso ( si possono trovare anche rispettivamente bianche e nere).

Il real body rappresenta la distanza tra l’apertura, che è la base del rettangolo, e la chiusura, che è il tetto del rettangolo, nel caso di candele verdi.

Le shadow, dette upper shadow, e lower shadow definiscono la distanza tra la chiusura ed il massimo dei prezzi e tra l’apertura e il minimo dei prezzi.

Quindi la lower shadow misura il minimo

L’ upper shadow misura il massimo.

Quando la candela è rossa invece si invertono le chiusure e aperture.

Ovverosia il tetto del rettangolo è l’apertura, mentre la base del rettangolo è la chiusura.

I massimi e minimi rimangono sempre uguali:

La parte più alta dell’upper shadow misura il massimo

La parte più bassa della lower shadow misura il minimo.

Poi può succedere che alcune candele non abbiano il real body e quindi apertura e chiusura coincidano o sono molto vicini in questo caso le candele vengono chiamate Doji.

Spero che questo pattern delle candele giapponesi ti sia piaciuto e soprattutto ti sia utile nella tua strategia di trading.

Lezione 8 – Candele Giapponesi

In questa lezione del corso CFD ci soffermiamo sulle candele giapponesi. Si tratta di una tipologia di visualizzazione del grafico dei prezzi molto utilizzata dai trader e soprattutto dagli analisti.

Sebbene il trading online sia una pratica moderna, le candele giapponesi in realtà sono un metodo antichissimo, che risale a più di 500 anni fa, nato in Giappone.

Ecco come appaiono sulla piattaforma di trading eToro, a cui si può accedere gratuitamente e utilizzarla anche in modalità demo senza deposito.

Vantaggi delle candele giapponesi

Rappresentare graficamente l’andamento dei mercati attraverso l’utilizzo delle candele giapponesi comporta diversi vantaggi, anche per i principianti:

  • Una visione immediata e di insieme dell’andamento del mercato, poiché visivamente si percepisce subito lo sbilanciamento di mercato tra acquisti e vendite, per ogni singola sessione di contrattazioni
  • La registrazione dei punti di minimo e massimo toccati per ogni timeframe, ovvero per ogni periodo in cui è stata attiva una candela
  • Una perfetta integrazione con gli indicatori tecnici
  • Dei modelli che aiutano nell’interpretazione tecnica dell’andamento dei prezzi

A proposito di sbilanciamento del mercato, vi consigliamo di leggere la lezione sui gap e lap.

Come si leggono le candlesticks?

Dalle candlesticks è possibile leggere in modo riassuntivo le fasi di apertura, chiusura, massimo e minimo di un determinato titolo in un determinato periodo di tempo. Infatti, ognuna di esse è formata da:

  • Corpo: parte dal prezzo di apertura e arriva al prezzo di chiusura, può essere verde/bianco per i rialzi e rosso/nero per i ribassi
  • Coda: mette in relazione il massimo e minimo della seduta con il corpo della candela (vedremo meglio nel paragrafo successivo)

Ecco un esempio di candele giapponesi.

Come si può evincere dalla figura, le candele giapponesi sono molto semplici da leggere. Il passo successivo è quello di interpretare i dati e le variazioni nel dettaglio. Nel prossimo paragrafo quindi elencheremo le candele più comuni che possono portare a situazioni di mercato potenzialmente pronostiscabili.

Analisi delle candele giapponesi

Ogni candela giapponese può presentarsi in modi differenti, con delle piccole variazioni che consentono di derivarne vari tipi di analisi.

Long White Body: lo troviamo in situazioni fortemente rialziste. Il mercato che osserviamo in presenza di questa particolare conformazione di candela, si muove praticamente in una sola direzione, verso l’alto. Nei casi in cui c’è talmente tanto rialzo che la seduta si chiude col suo massimo, non vi sono ombre e si parla di “marubozu”. Si tratta di un forte squilibrio a favore degli acquisti, che promette uno scenario potenzialmente rialzista anche per la seduta di contrattazioni successiva (ad esempio, il giorno dopo, a meno che non arrivino fattori che influenzino tale movimento, come dichiarazioni di politici, avvenimenti importanti, smentite ecc.).

Long Black Body: è la candela che si trova in una condizione perfettamente opposta a quella con gli White. Perciò abbiamo uno scenario ribassista e la probabile continuazione dello stesso trend nelle sedute seguenti, partendo da quella immediatamente successiva.

Spinning Top: queste candele si trovano in un mercato stabile, senza particolari indizi per individuare trend di mercato e squilibri tra acquisti e vendite. Per quanto riguarda le previsioni, la candela verde/bianca potrebbe portare a rialzi, la candela nera/rossa a ribassi.

Candela Long Upper Shadow: queste linee d’ombra al di sopra implicano un mercato al ribasso, ma solo ad una condizione, ovvero che devono situarsi dopo un trend rialzista abbastanza forte.
In questo caso, l’ombra ci indica che sebbene gli acquirenti abbiano provato ad ottenere ulteriori rialzi, ma che gli stessi hanno dovuto cedere al ritorno dei venditori, i quali hanno “respinto” le quotazioni. Ciò facendo, si è creata una ombra superiore pronunciata. Si tratta di una candela importante poiché vicino ai massimi di questa candela si può identificare un’area di resistenza. Nel percorso di contrattazione rappresenta un segnale di ribasso per la seduta successiva.

Candela Long Lower Shadow: si ha una situazione diametralmente opposta a quella delle Upper Shadow Lines. Queste linee d’ombra al di sopra implicano un mercato al rialzo, ma solo ad una condizione, ovvero che devono situarsi dopo un trend ribassista abbastanza forte. In questo caso, l’ombra ci indica che sebbene i venditori abbiano provato ad ottenere ulteriori ribassi, ma che gli stessi hanno dovuto cedere al ritorno degli acquirenti, i quali hanno “respinto” le quotazioni. Ciò facendo, si è creata una ombra inferiore pronunciata. Si tratta di una candela importante poiché vicino ai minimi di questa candela si può identificare un’area di supporto. Nel percorso di contrattazione rappresenta un segnale di rialzo per la seduta successiva.

Doji: si tratta di una candela che si ha in una situazione di equilibrio perfetto, tra acquirenti e venditori. Tuttavia, non è assolutamente un momento di “pace interiore”, bensì di situazione pronta a cambiare, una situazione di incertezza. Il Doji infatti rappresenta un bivio.
In un’ottica di previsioni, si può leggere al rialzo una violazione del massimo, al ribasso una violazione del minimo.

Vai alla lezione 9 sui Doppi Massimi e Minimi

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Candele Giapponesi | 40 Pattern Grafici di Continuazione e Inversione

Cosa sono le configurazioni grafiche o pattern di prezzo sulle candele giapponesi?

Le configurazioni grafiche o pattern di prezzo sui grafici a candele giapponesi sono degli schemi che si formano tra una o più candele giapponesi che segnalano una possibile continuazione o inversione di un trend in atto

“Ma come Giovanni, 40 configurazioni grafiche sulle candele giapponesi? 40?! Ma sono tantissime!”

Eh caro amico, si, 40. I pattern di prezzo sulle candele giapponesi che devi assimilare sono ben 40. Lo so, sono tanti.

Ma hey, ti ho sempre detto in questo sito che imparare a fare trading non è una passeggiata. Devi mettere sul campo tanto impegno e fatica per arrivare al successo.

Imparare a riconoscere queste 40 configurazioni grafiche ti permette di ergerti a mini-Nostradamus: spesso azzeccherai il futuro andamento dei prezzi dell’asset analizzato.

Infatti queste configurazioni grafiche individuano, con buona probabilità, il momento in cui un trend in atto sta per accelerare oppure sta per invertire la rotta.

Se no sai cosa sono i trend, prima di proseguire dovresti leggere l’articolo sui supporti e sulle resistenze.

In questo articolo:

– Imparerai a riconoscere e a sfruttare le 40 configurazioni grafiche o pattern di prezzo sulle candele giapponesi

– Ti permetterò di passare subito all’azione individuando e tracciando i pattern che impari su dei grafici veri

Iniziamo subito perché, come avrai già capito, questo articolo è molto ricco di contenuti. Prima di mostrarti le 40 configurazioni grafiche sulle candele giapponesi, però, devo farti ben 4 premesse.

Premessa 1) Sai cosa sono i grafici a candele giapponesi?

Probabilmente sai già cosa sono i grafici candlestick o a candele giapponesi. Ne parlo spesso nei vari articoli di analisi tecnica.

Ti riporto brevemente anche qui cosa sono le candele giapponesi o candlestick:

Le candele giapponesi sono composte, per ogni periodo considerato, da un corpo (body) e da 2 linee, una in alto e una in basso (le shadow, ombre). Rappresentano i 4 prezzi di apertura, chiusura, massimo e minimo.

Inoltre, le candele hanno un colore specifico. Il body è bianco (o verde) se il prezzo di chiusura è stato maggiore del prezzo di apertura. Il body è nero (o rosso) se il prezzo di chiusura è stato inferiore al prezzo di apertura.

A seconda dell’orizzonte temporale scelto, ogni candela assume un valore temporale diverso. Per esempio in un grafico giornaliero ogni candela equivale a un giorno, in uno orario ogni candela equivale a 1 ora, in uno a 4 ore ogni candela equivale a 4 ore, etc.

Inoltre, le candele giapponesi sono molto importanti perché ci sono specifici pattern di prezzo che si possono individuare soltanto utilizzando tale tipologia di grafico. In questo articolo andremo appunto a esplorare tali configurazione grafiche.

Premessa 2) Gli orizzonti temporali influenzano la significatività di qualsiasi costrutto tecnico, compresi i pattern grafici

Questo è un concetto che ti ripeto sempre in tutti gli articoli di analisi tecnica.

La validità dell’analisi tecnica migliora all’aumentare dell’orizzonte temporale di riferimento. In altre parole, qualsiasi costrutto di analisi tecnica è più significativo su grafici giornalieri o settimanali, che non su quelli orari o peggio sotto l’ora.

Ciò vale per tutti i costrutti tecnici, compresi naturalmente i pattern grafici che stiamo per analizzare. Quindi più “veloce” sarà il tuo orizzonte temporale, più “inesatta” sarà l’analisi tecnica che puoi applicare. Tieni a mente questo quando sceglierai l’orizzonte temporale per il tuo trading.

Premessa 3) Ho diviso i 40 pattern di prezzo in 3 insiemi

Ho deciso di dividere le 40 figure sulle candele giapponesi in 3 insiemi perché in questo modo ti sarà più semplice ricordarle e più veloce consultarle.

Questi 3 insiemi sono composti da:

1) 18 figure di continuazione o accelerazione

2) 18 figure di inversione

3) 4 figure “extra”

Le figure di continuazione o accelerazione rappresentano pattern che, se individuati, segnalano che il trend in atto proseguirà

Ora, in questo caso il concetto di continuazione coincide con quello di accelerazione, poiché un trend che “continuerà” vuol dire che presto “accelererà” verso un nuovo massimo (se è un trend rialzista) o minimo (se è un trend ribassista). Però nota che accelerare non vuole necessariamente dire che i prezzi raggiungeranno tale nuovo massimo o minimo in pochissimo tempo.

I prezzi potrebbero toccare un nuovo massimo o minimo anche in modo più armonico o comunque non rapido.

D’ora in poi userò i verbi accelerare e continuare come sinonimi…ci siamo capito su quel che voglio far significare!

Per quanto riguarda il secondo insieme:

Le figure di inversione sono di 2 tipologie. La prima tipologia sono i pattern di inversione “ribassista”, che individuano la fine di un trend rialzista. La seconda tipologia sono i pattern di inversione “rialzista”, che individuano la fine di un trend ribassista

Infine, ci sono 4 figure “extra” che ho deciso di racchiudere a parte in un terzo insieme perché sono un po’ particolari, dopo capirai il perché.

Inoltre ricorda che:

La fine di un trend non sempre coincide con l’inizio di un trend opposto.

Infatti, i prezzi di un asset finanziario possono attraversare 3 possibili fasi:

1) Fase rialzista: seguono un trend rialzista.

2) Fase ribassista: seguono un trend ribassista.

3) Fase laterale o di consolidamento: i prezzi non salgono sopra un certo massimo e non scendono sotto un certo minimo.

Ti devo precisare 2 cose.

La prima è che le figure di inversione di trend possono o dar vita a un trend opposto o dar vita a una fase laterale di consolidamento.

La seconda è che le figure di inversione o di continuazione di trend possono trovarsi anche dentro fasi laterali. Per esempio, nei pressi della resistenza che rappresenta il prezzo massimo in un range di consolidamento, potresti trovare un figura di inversione ribassista. Questa figura sarà un’ulteriore conferma che la resistenza non sarà rotta e che i prezzi stanno per rimbalzare al ribasso su di essa.

Premessa 4) Man mano che impari, passa all’azione!

Non so se hai già aperto oppure no il conto di trading demo sui CFD del forex con il broker che ti ho consigliato varie volte nel sito. Comunque, puoi iniziare sin da oggi ad esercitarti su un conto demo e fare pratica con i pattern di prezzo sulle candele giapponesi facendo la seguente cosa:

Iq option è il miglior broker di CFD sul forex che puoi scegliere in Italia, quello che uso io stesso e di cui sono partner.

Puoi aprire un conto demo in soli 7 secondi e senza dare alcun dato sensibile. Questo conto demo ti sarà utile per applicare ciò che imparerai oggi e negli altri articoli di analisi tecnica di questo sito.

Ora ti chiedo di entrare dentro il conto demo iq option che dovresti aver aperto. Ti chiedo di farlo perché man mano che leggi cosa sono e come tracciare i pattern di prezzo, dovresti esercitarti a tracciarli operativamente sulla piattaforme di trading di iq option. In questo modo potrai subito passare all’azione ed esercitarti sulle candele giapponesi su un conto demo.

Prendi questo articolo come un’occasione sia per migliorare le tue conoscenze che per applicare subito ciò che impari.

Non ti dico di individuare le 40 configurazioni tutte e subito, perché altrimenti quest’articolo già bello lungo potrebbe non scorrere. Però individuare e tracciare sin da subito almeno alcuni dei pattern che imparerai sarebbe molto importante per prendere il massimo da questo articolo. Ora iniziamo.

Insieme 1) Le 18 figure di continuazione o accelerazione

Le seguenti 18 figure sono presentate a coppie, per un totale dunque di 9 coppie. Il motivo è che per ogni figura di continuazione di trend rialzista esiste una figura opposta di continuazione di trend ribassista.

Quindi le coppie di figure sono praticamente identiche l’una con l’altra…a parte il fatto che sono opposte (e cambiano anche i nomi).

Pattern 1 e 2: marabozu rialzista e marabozu ribassista

– Questo è un marabozu rialzista. Individua la continuazione di un trend rialzista in un grafico a candele giapponesi.

– Questo è un marabozu ribassista. Individua la continuazione di un trend ribassista in un grafico a candele giapponesi.

– Caratteristiche dei marabozu:

Il marabozu è una figura molto semplice, composta da una sola candela. La caratteristica chiave di questa candela è che non ha le shadow (o le ha piccolissime).

In un marabozu rialzista il minimo coincide con l’apertura e il massimo con la chiusura. In un marabozu ribassista il massimo coincide con l’apertura e il minimo con la chiusura.

I marabozu sono un segnale di continuazione del trend in atto. La candela bianca del marabozu rialzista indica che il trend rialzista è forte e continuerà. La candela nera del marabozu ribassista indica che il trend ribassista è forte e continuerà.

I marabozu segnalano anche un livello di supporto o resistenza interessante. Infatti, il prezzo corrispondente esattamente alla metà di un marabozu rappresenta un supporto o resistenza importante per le successive candele.

Lo puoi vedere chiaramente nell’esempio sopra del marabozu ribassista: i prezzi hanno testato tale livello, per poi essere rispediti al ribasso.

Pattern 3 e 4: 3 white soldiers e 3 black crows

– Questo è un 3 white soldiers. Individua la continuazione di un trend rialzista in un grafico a candele giapponesi.

– Questo è un 3 black crows. Individua la continuazione di un trend ribassista in un grafico a candele giapponesi.

– Caratteristiche dei 3 white soldiers e 3 black crows:

Queste 2 figure sono formate da 3 candele, tutte dello stesso colore e con simili caratteristiche. Un 3 white soldiers è formato da 3 candele bianche che possono essere di grandezza variabile. L’importante è che le upper shadow (le shadow superiori) siano o inesistenti o piccolissime, per tutte e le 3 candele bianche.

Analogamente, un 3 black crows è formato da 3 candele nere che possono essere di grandezza variabile. L’importante è che le lower shadow (le shadow inferiori) siano o inesistenti o piccolissime, per tutte e 3 le candele nere.

Un 3 white soldiers si trova spesso in un trend rialzista, e indica che il trend è ancora forte e continuerà. Ma in rari casi, può trovarsi alla fine di un trend ribassista e indicare un cambio di trend.

Similmente, un 3 black crows si trova spesso in un trend ribassista, e indica che il trend è ancora forte e continuerà. Ma in rari casi, può trovarsi alla fine di un trend rialzista e indicare un cambio di trend.

Pattern 5 e 6: rising 3 methods e falling 3 methods

– Questo è un rising 3 methods. Individua la continuazione di un trend rialzista in un grafico a candele giapponesi.

– Questo è un falling 3 methods. Individua la continuazione di un trend ribassista in un grafico a candele giapponesi.

– Caratteristiche dei rising 3 methods e falling 3 methods:

Queste 2 figure sono formate da 4 o 5 candele.

La prima è una candela abbastanza lunga che devo essere dello stesso colore del trend in atto: bianca se il trend è rialzista o nera se il trend è ribassista. Poi ci devono essere 2 o 3 candele di colore opposto e più piccole, che ritracciano più o meno fin dove la prima candela è partita (anche un po’ oltre). Infine, l’ultima candela deve essere analoga alla prima per colore, mentre per lunghezza può essere simile o ancor più lunga.

In un rising 3 methods, la prima candela deve essere bianca e abbastanza lunga. Le successive 2 o 3 devono invece essere nere e ritracciare, come nell’esempio sopra. L’ultima deve essere bianca e simile alla prima. Questo pattern segnala che il trend rialzista in atto è forte e continuerà.

In un falling 3 methods, la prima candela deve essere nera e abbastanza lunga. Le successive 2 o 3 devono invece essere bianche e ritracciare, come nell’esempio sopra. L’ultima deve essere nera e simile alla prima. Questo pattern segnala che il trend ribassista in atto è forte e continuerà.

Pattern 7 e 8: rettangolo rialzista e rettangolo ribassista

– Questo è un rettangolo rialzista. Individua la continuazione di un trend rialzista in un grafico a candele giapponesi.

– Questo è un rettangolo ribassista. Individua la continuazione di un trend ribassista in un grafico a candele giapponesi.

– Caratteristiche dei rettangoli rialzisti e ribassisti:

I rettangoli rappresentano delle classiche fasi laterali di consolidamento. I prezzi si muovono sotto un certo massimo (una resistenza) ma sopra un certo minimo (un supporto).

Un rettangolo rialzista si verifica quando, durante un trend rialzista, i prezzi si prendono una pausa e oscillano in un certo range. Alla rottura della resistenza, il trend ripartirà poi al rialzo. Sebbene sia più comune la rottura al rialzo se il trend in atto prima della pausa è rialzista, in alcuni casi il rettangolo si potrebbe anche rompere al ribasso, e quindi causare un’inversione di trend.

Un rettangolo ribassista si verifica quando, durante un trend ribassista, i prezzi si prendono una pausa e oscillano in un certo range. Alla rottura del supporto, il trend ripartirà poi al ribasso. Sebbene sia più comune la rottura al ribasso se il trend in atto prima della pausa è ribassista, in alcuni casi il rettangolo si potrebbe anche rompere al rialzo, e quindi causare un’inversione di trend.

Pattern 9, 10, 11 e 12: triangolo simmetrico rialzista e ribassista, pennant rialzista e ribassista

Ho racchiuso i triangoli simmetrici con i pennant perché essi sono pattern di prezzo molto simili tra loro.

L’unica differenza è che i triangoli simmetrici sono, appunto, del tutto simmetrici. Mentre i pennat sono dei triangoli “storti”, ma hanno lo stesso significato operativo e le stesse caratteristiche. Vediamo.

– Questo è un pennant rialzista. Individua la continuazione di un trend rialzista in un grafico a candele giapponesi. Non è un triangolo simmetrico rialzista perché il triangolo formato non è perfettamente simmetrico, ma è un dettaglio di poco conto visto che le caratteristiche sono analoghe.

– Questo è un triangolo simmetrico ribassista. Individua la continuazione di un trend ribassista in un grafico a candele giapponesi. In questo caso invece il triangolo appare veramente simmetrico, quindi non si chiama pennant ma si chiama triangolo simmetrico. E’ un puro dettaglio relativo al nome.

– Caratteristiche dei triangoli simmetrici e dei pennant:

I triangoli simmetrici e i pennant sono delle figure di consolidamento. I prezzi oscillano in un certo range di prezzo che tende a diminuire nel tempo, finché non si arriva a un breakout.

Un triangolo simmetrico o un pennant rialzista si verifica quando, durante un trend rialzista, i prezzi si prendono una pausa e oscillano in un certo range che nel tempo si assottiglia. Alla rottura della figura, il trend ripartirà poi al rialzo. Sebbene sia più comune la rottura al rialzo se il trend in atto prima della pausa è rialzista, in alcuni casi la figura si potrebbe anche rompere al ribasso, e quindi causare un’inversione di trend.

Un triangolo simmetrico o un pennant ribassista si verifica quando, durante un trend ribassista, i prezzi si prendono una pausa e oscillano in un certo range che nel tempo si assottiglia. Alla rottura della figura, il trend ripartirà poi al ribasso. Sebbene sia più comune la rottura al ribasso se il trend in atto prima della pausa è ribassista, in alcuni casi la figura si potrebbe anche rompere al rialzo, e quindi causare un’inversione di trend.

Significativo è anche il comportamento dei volumi. In queste figure, infatti, i volumi tendono a diminuire man mano che si va in fondo al triangolo simmetrico o al pennant. Poi, al momento del breakout, i volumi esplodo al rialzo, segnalando la ripresa del trend.

Pattern 13 e 14: triangolo rettangolo ascendente e triangolo rettangolo discendente

– Questo è un triangolo rettangolo ascendente. Individua la continuazione di un trend rialzista in un grafico a candele giapponesi.

– Questo è un triangolo rettangolo discendente. Individua la continuazione di un trend ribassista in un grafico a candele giapponesi.

– Caratteristiche dei triangoli rettangoli ascendenti e discendenti:

I triangoli rettangoli sono delle figure di consolidamento. I prezzi oscillano in un certo range di prezzo che tende a diminuire nel tempo, finché non si arriva a un breakout.

Un triangolo rettangolo ascendente si verifica quando, durante un trend rialzista, i prezzi si prendono una pausa e oscillano in un certo range che nel tempo si assottiglia. Questo range si assottiglia, tuttavia, solo per l’aumentare dei minimi, mentre i massimi restano sempre ancorati a una resistenza statica, come nell’esempio sopra. Alla rottura della figura, il trend ripartirà poi al rialzo.

Un triangolo rettangolo discendente si verifica quando, durante un trend ribassista, i prezzi si prendono una pausa e oscillano in un certo range che nel tempo si assottiglia. Questo range si assottiglia, tuttavia, solo per il diminuire dei massimi, mentre i minimi restano sempre ancorati a un supporto statico, come nell’esempio sopra. Alla rottura della figura, il trend ripartirà poi al ribasso.

Anche in questo caso, significativo è il comportamento dei volumi. In queste figure, infatti, i volumi tendono a diminuire man mano che si va in fondo al triangolo rettangolo. Poi, al momento del breakout, i volumi esplodo al rialzo, segnalando la ripresa del trend.

Pattern 15 e 16: flag rialzista e flag ribassista

– Questo è un flag rialzista. Individua la continuazione di un trend rialzista in un grafico a candele giapponesi.

– Questo è un flag ribassista. Individua la continuazione di un trend ribassista in un grafico a candele giapponesi.

– Caratteristiche dei flag rialzisti e ribassisti:

I flag sono delle figure di consolidamento. I prezzi oscillano in un canale formato da due rette parallele e che ha inclinazione e direzione opposta rispetto a quelle del trend in atto.

Un flag rialzista si verifica quando, durante un trend rialzista, i prezzi si prendono una pausa e oscillano in una canale al ribasso. Alla rottura della figura, il trend ripartirà poi al rialzo.

Un flag ribassista si verifica quando, durante un trend ribassista, i prezzi si prendono una pausa e oscillano in una canale al rialzo. Alla rottura della figura, il trend ripartirà poi al ribasso.

Anche in questo caso, significativo è il comportamento dei volumi. In queste figure, infatti, i volumi tendono a diminuire man mano che si va in fondo al flag. Poi, al momento del breakout, i volumi esplodo al rialzo, segnalando la ripresa del trend.

Pattern 17 e 18: wedge rialzista e wedge ribassista

– Questo è un wedge rialzista. Individua la continuazione di un trend rialzista in un grafico a candele giapponesi.

– Questo è un wedge ribassista. Individua la continuazione di un trend ribassista in un grafico a candele giapponesi.

– Caratteristiche dei wedge rialzisti e ribassisti:

I wedge sono delle figure di consolidamento e appaiono come triangoli molto irregolari e molti inclinati, tali da prendere la forma di un cuneo (wedge appunto). I prezzi oscillano dentro questo cuneo che ha inclinazione e direzione opposta rispetto a quelle del trend in atto. L’inclinazione opposta rispetto al trend in atto accomuna dunque i wedge alle flag.

Un wedge rialzista si verifica quando, durante un trend rialzista, i prezzi si prendono una pausa e oscillano in un cuneo al ribasso. Alla rottura della figura, il trend ripartirà poi al rialzo.

Un wedge ribassista si verifica quando, durante un trend ribassista, i prezzi si prendono una pausa e oscillano in un cuneo al rialzo. Alla rottura della figura, il trend ripartirà poi al ribasso.

Anche in questo caso, significativo è il comportamento dei volumi. In queste figure, infatti, i volumi tendono a diminuire man mano che si va in fondo al cuneo. Poi, al momento del breakout, i volumi esplodo al rialzo, segnalando la ripresa del trend.

Bene, ora fai subito un po’ di pratica!

1) Entra sul tuo conto demo di iq option. Apri il grafico giornaliero di un asset a piacere. E su questo grafico individua almeno 1 dei 18 pattern grafici di continuazione che hai appena studiato.

Pausa!

Siamo arrivati più o meno a metà di questo articolo su tutto quello che devi sapere riguardo le configurazioni grafiche o pattern di prezzo sulle candele giapponesi.

Prima di andare a vedere la seconda parte di questo articolo, ti do un antipasto riguardo 1 delle figure che vedrai spiegata tra poco. E lo faccio attraverso questo breve spezzone di video in cui parla Giacomo Probo. Che è uno dei trader italiani più famosi, e che devo ammettere è stato molto importante per la mia stessa formazione.

Infatti, nota che molti dei concetti che trovi in questo stesso articolo provengono dai suoi insegnamenti e/o dai suoi libri. In primis dal libro “Trading operativo sul Forex. Le strategie vincenti per guadagnare sul mercato dei cambi”. Libro che è un bestseller dell’analisi tecnica.

Ora goditi questo spezzone di video di youtube, preso dagli studi di Class CNBC, in cui Probo parla di un testa e spalle rialzista sul cross USD/JPY.

Insieme 2) Le 18 figure di inversione

Anche in questo caso le seguenti 18 figure sono presentate a coppie, per un totale dunque di 9 coppie. Il motivo è che per ogni figura di inversione ribassista (che inverte un trend rialzista) esiste una figura opposta di inversione rialzista (che inverte un trend ribassista).

Quindi le coppie di figure sono praticamente identiche l’una con l’altra…a parte il fatto che sono opposte (e cambiano anche i nomi). Iniziamo.

Pattern 19 e 20: hanging man e hammer

– Questi sono due hanging man. L’hanging man individua un’inversione al ribasso di un trend rialzista in un grafico a candele giapponesi.

– Questi sono due hammer. L’hammer individua un’inversione al rialzo di un trend ribassista in un grafico a candele giapponesi.

– Caratteristiche dell’hanging man e dell’hammer:

Sono figure composte da una sola candela. Il colore di tale candela è irrilevante, ma è invece essenziale che essa abbia una lunga lower shadow e una inesistente o piccolissima upper shadow. La lower shadow deve essere almeno il doppio del corpo della candela. Inoltre, per completarsi, queste figure devono trovarsi nei pressi di una resistenza o di un supporto statico, come negli esempi di sopra.

Un hanging man è una candela che ha colore irrilevante ma possiede una lunga lower shadow. La candela si trova nei pressi di una resistenza statica storica, e toccherà tale resistenza con la sua parte superiore. La si può trovare al culmine di un trend rialzista, ed indica un’inversione di trend al ribasso.

Un hammer è una candela che ha colore irrilevante ma possiede una lunga lower shadow. La candela si trova nei pressi di un supporto statico storico, e toccherà tale supporto con la sua parte inferiore. La si può trovare al culmine di un trend ribassista, ed indica un’inversione di trend al rialzo.

A volte si possono trovare anche 2 o più di queste candele vicine tra loro, come negli esempi di sopra. Come puoi intuire, l’aumentare del numero di queste candele nella stessa zona dà un segnale ancor più forte di inversione.

Pattern 21 e 22: shooting star e inverted hammer

– Queste sono due shooting star. Una shooting star individua un’inversione al ribasso di un trend rialzista in un grafico a candele giapponesi.

– Questo è un inverted hammer. Individua un’inversione al rialzo di un trend ribassista in un grafico a candele giapponesi.

– Caratteristiche della shooting star e dell’inverted hammer:

Sono anch’esse figure composte da una sola candela. Il colore di tale candela è irrilevante, ma è invece essenziale che essa abbia una lunga upper shadow e una inesistente o piccolissima lower shadow. L’upper shadow deve essere almeno il doppio del corpo della candela. Inoltre, per completarsi, queste figure devono trovarsi nei pressi di una resistenza o di un supporto statico, come negli esempi di sopra.

Una shooting star è una candela che ha colore irrilevante ma possiede una lunga upper shadow. La candela si trova nei pressi di una resistenza statica storica, e toccherà tale resistenza con la sua parte superiore. La si può trovare al culmine di un trend rialzista, ed indica un’inversione di trend al ribasso.

Un inverted hammer è una candela che ha colore irrilevante ma possiede una lunga upper shadow. La candela si trova nei pressi di un supporto statico storico, e toccherà tale supporto con la sua parte inferiore. La si può trovare al culmine di un trend ribassista, ed indica un’inversione di trend al rialzo.

Come avrai intuito, graficamente queste 2 figure sono l’inverso dell’hanging man e dell’hammer.

A volte si possono trovare anche 2 o più di queste candele vicine tra loro, come in uno degli esempi di sopra. Come puoi intuire, l’aumentare del numero di queste candele nella stessa zona dà un segnale ancor più forte di inversione.

Pattern 23 e 24: bearish engulfing line e bullish engulfing line

– Questo è un bearish engulfing line. Individua un’inversione al ribasso di un trend rialzista in un grafico a candele giapponesi.

– Questo è un bullish engulfing line. Individua un’inversione al rialzo di un trend ribassista in un grafico a candele giapponesi.

– Caratteristiche del bearish o bullish engulfing line:

Sono figure composte da 2 candele di colore opposto. La prima segue il trend in corso. La seconda, invece, è di colore opposto al trend in corso, e deve completamente “sovrastare o coprire” la prima con un movimento opposto.

Tali figure hanno maggiore validità se la seconda candela apre in “gap”. Gap che deve essere “gap-up” per il bearish engulifing line, e “gap-down” per il bullish engulfing line.

Un gap-up si verifica quando il prezzo di apertura di una candela è maggiore del prezzo di chiusura della precedente candela. Viceversa, un gap-down si verifica quando il prezzo di apertura di una candela è minore del prezzo di chiusura della precedente candela

Un bearish engulfing line è composto da 2 candele, di cui la prima bianca e la seconda nera. La seconda candela nera deve completamente coprire la prima bianca, come nell’esempio. Lo si può trovare al culmine di un trend rialzista, ed indica un’inversione di trend al ribasso.

Un bullish engulfing line è composto da 2 candele, di cui la prima nera e la seconda bianca. La seconda candela bianca deve completamente coprire la prima nera, come nell’esempio. Nell’esempio noti anche come la seconda candela bianca apra in gap-down, ovvero la sua apertura è inferiore al prezzo di chiusura della candela nera. Questo è un segnale che rafforza ancor di più la validità della figura. La si può trovare al culmine di un trend ribassista, ed indica un’inversione di trend al rialzo.

Una regola importante è che più la prima candela ha un body piccolo e/o più la seconda ha un body grande, maggiore è la validità di tali figure. Inoltre, è anche importante che nella seconda candela i volumi siano maggiori rispetto alla prima.

Pattern 25 e 26: dark cloud cover e piercing line

– Questo è un dark cloud cover. Individua un’inversione al ribasso di un trend rialzista in un grafico candlestick.

– Questa è una piercing line. Individua un’inversione al rialzo di un trend ribassista in un grafico a candele giapponesi.

– Caratteristiche del dark cloud cover e della piercing line:

Sono figure composte da 2 candele di colore opposto. La prima segue il trend in corso. La seconda, invece, è di colore opposto al trend in corso e deve necessariamente aprire in gap rispetto alla prima. Più precisamente, il gap deve essere gap-up per il dark cloud cover, e gap-down per la piercing line.

Inoltre, la seconda candela deve poi penetrare dentro la prima e superare almeno la metà di essa, come negli esempi di sopra. La figura assume molta più rilevanza se l’apertura in gap della seconda candela avviene sopra una resistenza (o sotto un supporto), per poi penetrare oltre il 50% della prima candela.

Un dark cloud cover è composto da 2 candele, di cui la prima bianca e la seconda nera. La seconda candela nera deve aprire in gap-up e poi superare almeno il 50% della prima candela.

Ancora meglio se la seconda candela apre al di sopra di una resistenza storica, per poi ritracciare come nell’esempio. Lo si può trovare al culmine di un trend rialzista, ed indica un’inversione di trend al ribasso.

Una piercing line è composta da 2 candele, di cui la prima nera e la seconda bianca. La seconda candela bianca deve aprire in gap-down e poi superare almeno il 50% della prima candela.

Ancora meglio se la seconda candela apre al di sotto di un supporto storico, per poi ritracciare come nell’esempio. La si può trovare al culmine di un trend ribassista, ed indica un’inversione di trend al rialzo.

Una regola importante è che più la seconda candela penetra la prima, maggiore è la validità di tali figure. Inoltre, è anche importante che nella seconda candela i volumi siano maggiori rispetto alla prima.

Pattern 27 e 28: evening star e morning star

– Questa è un’evening star. Individua un’inversione al ribasso di un trend rialzista in un grafico candlestick.

– Questa è una morning star. Individua un’inversione al rialzo di un trend ribassista in un grafico a candele giapponesi.

– Caratteristiche dell’evening star e della morning star:

Sono figure composte da 3 candele. La prima candela segue il trend in corso. Il colore della seconda è invece ininfluente, purché abbia un body molto piccolo (può invece avere shadow molto pronunciate).

La terza è di colore opposto al trend in atto, e deve superare almeno il 50% della prima candela. La figura assume ancor più rilevanza se la seconda candela apre in gap. Gap che deve essere gap-up per l’evening star, e gap-down per la morning star.

Un’evening star è composta da 3 candele, di cui la prima è bianca, la seconda ha un body piccolo ed è di colore ininfluente, e la terza è lunga e nera. La terza candela nera deve superare almeno il 50% della prima candela bianca. La si può trovare al culmine di un trend rialzista, ed indica un’inversione di trend al ribasso.

Una morning star è composta da 3 candele, di cui la prima è nera, la seconda ha un body piccolo ed è di colore ininfluente, e la terza è lunga e bianca. La terza candela bianca deve superare almeno il 50% della prima candela nera. La si può trovare al culmine di un trend ribassista, ed indica un’inversione di trend al rialzo.

Una regola importante è che più la terza candela penetra la prima, maggiore è la validità di tali figure. Inoltre, è anche importante che nella terza candela i volumi siano maggiori rispetto alla prima.

Pattern 29 e 30: bearish harami e bullish harami

– Questo è un bearish harami. Individua un’inversione al ribasso di un trend rialzista in un grafico a candele giapponesi.

– Questo è un bullish harami. Individua un’inversione al rialzo di un trend ribassista in un grafico candlestick.

– Caratteristiche dei bearish e bullish harami:

Sono figure composte da 2 candele di colore opposto. La prima segue il trend in corso ed è la più grande delle due. La seconda, invece, è di colore opposto al trend in corso, e deve completamente essere sovrastata dalla prima. Il pattern assume maggiore validità se la seconda candela apre in gap. Gap che deve essere gap-down per il bearish harami, gap-up per il bullish harami.

Un bearish harami è composto da 2 candele, di cui la prima bianca e la seconda nera. La prima candela bianca deve completamente coprire la seconda nera, come nell’esempio. Lo si può trovare al culmine di un trend rialzista, ed indica un’inversione di trend al ribasso.

Un bearish harami è composto da 2 candele, di cui la prima nera e la seconda bianca. La prima candela nera deve completamente coprire la seconda bianca, come nell’esempio. Lo si può trovare al culmine di un trend ribassista, ed indica un’inversione di trend al rialzo.

Fai molta attenzione quando trovi un harami! Gli harami sono le figure di inversione più “birichine”, o meglio quelle che più spesso generano falsi segnali. Insomma, rispetto a tutte le altre figure di inversione che stiamo vedendo, esse generano un segnale di inversione più debole. Te li ho riportati per completezza, ma devo ammettere che non sono molto affidabili. Cautela.

Pattern 31 e 32: broadening top e broadening bottom

– Questo è un broadening top. Individua un’inversione al ribasso di un trend rialzista in un grafico a candele giapponesi.

– Questo è un broadening bottom. Individua un’inversione al rialzo di un trend ribassista in un grafico a candele giapponesi.

– Caratteristiche dei broadening top e bottom:

I broadening sono dei triangoli al contrario. Tuttavia, a differenza dei triangoli, esse sono delle figure di inversione di trend, e non di continuazione. I prezzi oscillano in un certo range che tende ad aumentare nel tempo, finché non si arriva al breakout. Breakout che porta alla nascita di un trend opposto al precedente.

Un broadening top si verifica quando, al culmine di un trend rialzista, i prezzi cominciano a oscillare in un certo range che nel tempo si allarga. Alla rottura della figura al ribasso, il trend si invertirà ed i prezzi si muoveranno al ribasso.

Un broadening bottom si verifica quando, al culmine di un trend ribassista, i prezzi cominciano a oscillare in un certo range che nel tempo si allarga. Alla rottura della figura al rialzo, il trend si invertirà ed i prezzi si muoveranno al rialzo.

Significativo è anche il comportamento dei volumi. In queste figure, infatti, i volumi tendono ad aumentare man mano che si va in fondo alla figura. Nota che accade l’opposto rispetto ai triangoli, dove invece i volumi calano man mano che si arrivava alla fine del triangolo.

Pattern 33 e 34: doppio/triplo massimo e doppio/triplo minimo

– Questo è un triplo massimo. Individua un’inversione al ribasso di un trend rialzista in un grafico candlestick.

– Questo è un doppio minimo. Individua un’inversione al rialzo di un trend ribassista in un grafico a candele giapponesi.

– Caratteristiche del doppio/triplo massimo o minimo:

I doppio/triplo massimo o minimo sono delle figure tanto semplici quanto importanti. Si trovano nei pressi di resistenze o supporti statici molto forti, talmente forti che faranno invertire il trend in atto. Arrivati nei pressi di questa resistenza o supporto, dunque, i prezzi rimbalzeranno 2 o 3 volte e poi ripartiranno verso un nuovo trend opposto al precedente.

Il nuovo trend inizierà, però, solo al rompersi della base della figura, che sarà un altro supporto/resistenza.

Un doppio o triplo massimo si verifica quando, al culmine di un trend rialzista, i prezzi rimbalzano 2 o 3 volte su una resistenza storica forte. Per rimbalzare la seconda e terza volta si poggeranno su un supporto, che sarà la “base” della figura. Alla rottura poi di questa base al ribasso, il trend si invertirà ed i prezzi si muoveranno al ribasso.

Un doppio o triplo minimo si verifica quando, al culmine di un trend ribassista, i prezzi rimbalzano 2 o 3 volte su una supporto storico forte. Per rimbalzare la seconda e terza volta si poggeranno su una resistenza, che sarà la “base” della figura. Alla rottura poi di questa base al rialzo, il trend si invertirà ed i prezzi si muoveranno al rialzo.

Significativo è anche il comportamento dei volumi. In queste figure, infatti, i volumi tendono a diminuire man mano che si passa dal primo minimo/massimo fino ai successi.

Pattern 35 e 36: testa e spalle ribassista e testa e spalle rialzista

– Questo è un testa e spalle ribassista. Individua un’inversione al ribasso di un trend rialzista in un grafico a candele giapponesi.

– Questo è un testa e spalle rialzista. Individua un’inversione al rialzo di un trend ribassista in un grafico candlestick.

– Caratteristiche dei testa e spalle ribassisti o rialzisti:

I testa e spalle sono delle figure di inversione molto forti. Si formano quando ci sono ben 3 livelli di supporto/resistenza, più o meno vicini tra loro. Come vedi dai grafici, i testa e spalle sono più semplici da capire guardando la figura che da spiegare a parole! Comunque, ci provo.

Un testa e spalle ribassista segnala la fine di un trend rialzista. I prezzi formano prima la spalla sinistra, con un movimento caratterizzato da forti volumi. Poi i prezzi raggiungeranno un nuovo massimo, con volumi però in diminuzione; così verrà creata la “testa”.

Poi si verifica un movimento analogo al primo, creando così la seconda spalla. I volumi per la seconda spalla sono ancora più bassi dei due movimenti precedenti. Infine, i prezzi bucheranno al ribasso la cosiddetta “neckline”, ovvero il supporto che collega le basi delle due spalle; i volumi, alla rottura della neckline, esplodono al rialzo.

Nota che solo e soltanto al rompersi della neckline il pattern è completo ed i prezzi inizieranno un nuovo trend ribassista.

Un testa e spalle rialzista segnala invece la fine di un trend ribassista. I prezzi formano prima la spalla sinistra, con un movimento caratterizzato da forti volumi. Poi i prezzi raggiungeranno un nuovo minimo, con volumi però in diminuzione; così verrà creata la “testa”.

Poi si verifica un movimento analogo al primo, creando così la seconda spalla. I volumi per la seconda spalla sono ancora più bassi dei due movimenti precedenti. Infine, i prezzi bucheranno al rialzo la cosiddetta “neckline”, ovvero la resistenza che collega le basi delle due spalle; i volumi, alla rottura della neckline, esplodono al rialzo.

Nota che solo e soltanto al rompersi della neckline il pattern è completo ed i prezzi inizieranno un nuovo trend rialzista.

Nota anche un’ultima cosa: solitamente, al rompersi della neckline, i prezzi tornano a toccare tale linea per testare il livello. Dopo averlo testato, inizieranno il nuovo trend nella direzione opposta alla precedente.

Ora passa di nuovo alla pratica!

Entra sul tuo conto demo di iq option. Apri il grafico giornaliero di un asset a piacere. E su questo grafico individua almeno 1 dei 18 pattern grafici di inversione che hai appena studiato.

Insieme 3) Le 4 figure extra

Ho deciso di dedicare un insieme a parte per le seguenti 4 particolari figure. Vediamole.

Pattern 37 e 38: gap e window

Se hai letto i precedenti pattern, sai già cosa sono i gap. Te lo ripeto anche qui:

Un gap è lo spazio che resta vuoto tra il prezzo di chiusura di una candela e il prezzo di apertura della candela successiva

Un gap può essere di 2 tipi: gap-up o gap-down.

Un gap-up si verifica quando il prezzo di apertura di una candela è maggiore del prezzo di chiusura della sua precedente candela. Viceversa, un gap-down si verifica quando il prezzo di apertura di una candela è minore del prezzo di chiusura della sua precedente candela.

Vediamo invece cosa sono le window:

Una window è lo spazio che resta vuoto tra il prezzo massimo (minimo) di una candela e il prezzo minimo (massimo) della candela successiva

In modo del tutto analogo ai gap, anche una window può essere una window-up o una window-down.

Vediamo di seguito un esempio che mostra un gap e una window tra due candele giapponesi.

Ora ti starai chiedendo: ma qual è l’utilità pratica di gap e window? Be’, parzialmente l’abbiamo già vista.

Innanzitutto, gap e window completano o rendono più significativi alcuni pattern di prezzo sulle candele giapponesi, come le morning star, le evening star, i dark cloud cover, o le piercing line.

Inoltre, molto più banalmente gap e window segnalano la presenza di forti supporti o resistenze. Infatti, di solito i prezzi di una candela tendono sempre a “coprire” gap e window che lasciano all’apertura. Per questo, se i gap e le window non sono coperti dai prezzi, probabilmente è perché i livelli non coperti sono importanti supporti/resistenze.

Pattern 39: i doji

Un doji è una candela in cui il prezzo di apertura e quello di chiusura coincidono, o sono vicinissimi. Un doji è quindi una candela che ha un body quasi inesistente

Nell’esempio trovi tanti doji cerchiati in rosso.

I doji sono utili per i seguenti 3 motivi:

1) Possono significare indecisione o una pausa del trend in atto.

2) Possono segnalare la presenza di un supporto o di una resistenza.

3) Soprattutto, rafforzano la validità di molti dei pattern grafici che abbiamo visto prima. Per esempio le morning e le evening star (la seconda candela). E anche gli hammer, gli inverted hammer, gli hanging man e le shooting star. Più le candele di questi pattern sono doji, quindi più hanno un body piccolo, più tali figure sono significative.

Pattern 40: la tua testa!

Ok, i pattern sono in realtà 39, non 40. Ma 39 suonava un po’ male nel titolo, quindi ho preferito aggiungerne uno, spero che mi perdonerai!

Ma fammi approfittare di questo spazio per ricordarti la seguente cosa:

Il miglior pattern che puoi usare per creare trade vincenti è la tua testa!

Ciò significa che se pensi che solo grazie a queste configurazioni grafiche potrai avere vita semplice nel trading…be’ ti sbagli di grosso!

Se hai letto altri miei articoli, sai già che il padroneggiare l’analisi tecnica è solo una parte, seppur importante, di uno stile di trading vincente.

Ci sono tante altre cose da considerare per poter essere profittevoli nel lungo termine. Tra cui l’analisi fondamentale, il money management, e le altre basi tecniche trattate in altri articoli di questo sito.

Quindi ricorda sempre che per avere successo nel trading devi considerare anche tutti gli altri fattori che ti ho spiegato e ti sto spiegando un po’ alla volta in questo sito. La tua migliore arma è, appunto, la tua testa, non il singolo pattern grafico.

Ora fai pratica

Entra sul tuo conto demo di iq option. Apri il grafico giornaliero di un asset a piacere. E su questo grafico individua 1 gap, 1 window oppure 1 doji. Note che i doji sono più comuni dei gap. Ed i gap sono di norma più comuni delle window.

Conclusione + un paio di dritte

In questo articolo hai:

– Scoperto i 18 pattern di prezzo di continuazione sulle candele giapponesi.

– Imparato i 18 pattern di prezzo di inversione sulle candele giapponesi.

– Capito cosa sono gap, window e doji.

– Inoltre, sei passato all’azione cercando di individuare sin da subito questi pattern sul tuo conto di trading demo sui CFD del forex di iq option.

Non devo certo farti notare che oggi ne abbiamo messa parecchia di carne al fuoco! Evita di imparare tutte queste figure in un solo giorno. Prenditi il tuo tempo, anche solo assimilare 2-3 pattern al giorno è ok. Purché li studi per bene e soprattutto provi a trovarli e/o tracciarli su grafici reali (ricordi? pratica!).

Ti lascio con 2 dritte finali:

1) I pattern di prezzo spesso non sono graficamente perfetti

Probabilmente lo avevi già notato da solo. Nella pratica tutti i pattern che abbiamo visto non sono quasi mai “perfetti” secondo teoria.

A volte i prezzi “sporcano” un po’ le linee di resistenza o di supporto che compongono i pattern. Altre volte le configurazioni escono “storte”. Per esempio un testa e spalle può avere le spalle leggermente diverse, oppure può essere inclinato e non bello dritto.

Poco importa. Nella pratica ciò è la prassi, e non cambia di un millimetro la validità di tali figure.

2) Come sfruttare i pattern grafici per impostare trade vincenti

Tutte le figure analizzate ti sono molto utili perché ti segnalano:

– Un ottimo prezzo di entrata in una trade. Per esempio, potresti entrare a mercato o con un ordine pendente all’inizio di un nuovo trend, dopo che hai individuato un pattern di inversione.

Oppure potresti entrare a mercato o con un ordine pendente nel trend in atto, dopo aver individuato un pattern di continuazione.

– Un ottimo prezzo di uscita da una trade. Per esempio, potresti uscire a mercato o con un take profit se stai cavalcando un trend in essere ma noti un pattern di inversione.

Oppure potresti decidere di non chiudere una posizione in guadagno perché noti che il trend che stai cavalcando potrebbe continuare grazie a un pattern di continuazione.

– Inoltre, tutti i pattern visti forniscono sempre dei livelli di supporto e/o resistenza molto validi.

Il calvario è finito, puoi andare!

Ti è piaciuto questo articolo? Lo hai trovato utile? Hai compreso tutto riguardo i pattern di prezzo sulle candele giapponesi?

Se la risposta a queste domande è si, potresti per favore mettermi un bel like su Facebook? A te non costa niente, mentre per me vale veramente tantissimo! Clicca sul bottone qui sotto.

Ho un’ultima sorpresina per te: qui di seguito trovi un box di super sintesi riguardo i principali punti chiave di questo articolo. Trovi uno schema del genere in tutti gli articoli di Il Trading Per Te.

Ti abbraccio e alla prossima!

Giovanni alias Fairmaster

Box di sintesi | Candele Giapponesi | 40 Pattern Grafici di Continuazione e Inversione

– Le configurazioni o pattern sui grafici a candele giapponesi sono degli schemi che si formano tra una o più candele giapponesi che segnalano una possibile accelerazione o inversione di un trend in atto

– In questo articolo hai scoperto ben 40 configurazione grafiche sulle candele giapponesi:

1) 18 figure di continuazione

2) 18 figure di inversione

3) Gap, window e doji + la tua testa

– Gli orizzonti temporali influenzano la significatività di qualsiasi costrutto tecnico, compresi i pattern grafici

– I pattern di prezzo spesso non sono graficamente perfetti

– Puoi sfruttare i pattern grafici per trovare un ottimo prezzo di entrata o uscita da una trade. O per individuare importanti livelli di supporto/resistenza

– Puoi iniziare sin da subito ad esercitarti a individuare e tracciare questi pattern sul tuo conto di trading demo sui CFD del forex di iq option

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