Come sono composte le opzioni binarie

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Opzioni binarie: da cosa sono composte

Abbiamo illustrato in modo molto sintetico le caratteristiche delle opzioni binarie: sono strumenti di semplice utilizzo, consentono di scommettere sul verificarsi o sul “non verificarsi” di un certo asset e necessitano dell’intervento di un broker.

Chi vuole integrare l’attività di trading online con le opzioni binarie, ha bisogno dell’intermediazione di un broker che compra le opzioni a due modi relative agli asset definiti dall’investitore. Il broker, in genere, sa consigliare anche gli ambiti d’investimento più sicuri e remunerativi.

Per capire un po’ meglio come funzionano questi strumenti, è bene illustrarne le caratteristiche ed introdurre qualche termine descrittivo più specifico.

In primo luogo si parla di ammontare dell’investimento per indicare il prezzo che un investitore deve pagare per acquistare un’opzione binaria. Ci sono diverte tipologie d’investimento e variano sulla base dei propri obiettivi di trading. Va da sé che al crescere dell’investimento possono aumentare i ricavi.

Due componenti molto importanti delle opzioni binarie sono il valore d’acquisto, cioè il prezzo dell’asset al momento dell’acquisto e poi il valore di scadenza, cioè il valore assunto dall’asset alla scadenza dell’opzione.

Ecco allora che è necessario introdurre il concetto di tempo di scadenza o termine dell’opzione che indica appunto il momento di scadenza dell’opzione. Questo componente varia in base al broker e parte dal valore minimo di 15 minuti, per arrivare a poche ore, una giornata, una settimana e via dicendo.

Le opzioni esotiche: cosa sono e come funzionano

Le opzioni

I contratti di opzione regolano rapporti tra due parti: un holder e un writer. Le opzioni sono una particolare tipologia di derivati. Con esse, infatti, l’holder acquisisce la facoltà di esercitare un diritto su un bene detto sottostante. Le opzioni possono essere CALL o PUT a seconda che l’holder abbia la facoltà di acquistare o di vendere il sottostante a un certo prezzo definito in contratto(strike price). Le parti possono concordare che l’holder eserciti l’opzione ad una data prestabilita (opzioni europee o plain vanilla), entro una certa data ( opzioni americane) oppure in specifici giorni o intervalli di tempo (opzioni bermuda). Sicuramente il ruolo del writer è legato ad una maggiore rischiosità. Questi non può rifiutare le scelte dell’holder. Se, dunque, l’holder di una call sceglierà di acquistare il sottostante, il writer dovrà necessariamente vendere.

Una variante particolare: le opzioni esotiche

I contratti di opzione, così descritti, sembrano essere strumenti piuttosto standardizzati in cui le parti hanno margini di scelta limitati. Una variante meno standardizzata ma molto più rischiosa è quella delle opzioni esotiche. Sono strumenti finanziari altamente personalizzabili dunque negoziati sui mercati OTC (over the counter). Ne esistono molte tipologie ma le più note sono: opzioni path dependent, opzioni composte, opzioni binarie.

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Le opzioni path dependent

Questa tipologia di opzioni riguarda tutte quelle il cui prezzo segue un determinato sentiero ( appunto “path”) di crescita. Tra queste troviamo le opzioni asiatiche, barriera e lookback. In generale, le opzioni esotiche sono particolari per via della composizione del payoff. Per le opzioni asiatiche si va a guardare il prezzo medio del sottostante registrato in un dato periodo. Questo può essere sostituito al prezzo del sottostante o allo strike price. Le opzioni barriera sono esercitabili o cessano di esserlo a seconda che il prezzo del sottostante raggiunga o non raggiunga un valore arbitrario detto, appunto, barriera. Le opzioni lookback hanno un payoff calcolato sulla base di prezzi del sottostante già realizzati. Sono differenti dalle opzioni asiatiche perché non considerano una media di prezzi in un determinato periodo ma il valore del sottostante più conveniente in tutto l’arco di vita del sottostante. Questo permette all’holder di scegliere il valore del prezzo del sottostante che garantisce il payoff più alto possibile.

Le opzioni composte

Laddove l’investitore avesse particolarmente piacere ad occuparsi di opzioni, sicuramente potrebbe risultare interessante parlare di opzioni composte. Queste, a differenza delle altre, presentano come sottostante una ulteriore opzione. Ricordiamo che, in generale, le formule del calcolo di una call e di una put sono date dal valore massimo tra zero e la differenza tra il prezzo del sottostante e lo strike price per una call; per una put sarà il massimo tra zero e la differenza tra strike price e prezzo del sottostante. Se St è il prezzo del sottostante ed E rappresenta lo strike price, nel caso di opzioni composte, il payoff sarà calcolato seguendo lo stesso ragionamento ma il prezzo St sarà il prezzo dell’opzione composta. Questo dipende dal prezzo dell’opzione sottostante, dallo strike della sottostante e dalla durata dell’opzione sottostante.

Le opzioni binarie

Come si potrebbe intuire dalla denominazione, questa tipologia di opzioni esotiche ha un payoff che può assumere due valori. In linea generale, il ragionamento è lo stesso che si segue considerando le opzioni europee. Queste volta, però, i valori del payoff sono pari a zero, nel caso in cui il prezzo del sottostante sia minore dello strike (per una call) o nel caso in cui sia maggiore (per una put). Sono pari ad un ammontare fisso, scelto arbitrariamente a seconda che il prezzo del sottostante sia maggiore (per la call) o minore (per la put) dello strike price. Un’alternativa è quella delle “cash or nothing” che consentono di ottenere l’ammontare fisso, non appena si configura la possibilità di esercitare l’opzione a seconda della relazione tra prezzo del sottostante e strike price, quindi a seconda che abbiamo una call o una put.

Opzioni Composte – Parte II

Call on Call: le Opzioni Composte

Proseguiamo con Mr Banca la nostra carrellata nel mondo delle opzioni esotiche.

Nella precedente sezione la nostra analisi ha avuto come focus le opzioni composte.

Dopo aver trattato nella prima parte una breve introduzione ed i primi casi di opzioni composte, adesso Mr Banca, ti mostrerà il caso di Call su una Call (o Call on Call) ed infine grazie all’aiuto di un esempio, ti evidenzierà quale è la importanza delle opzioni composte.

Compound Options: Call su una Call (Call on Call)

La Call su una Call (Call on Call) è una dei quattro tipi di opzioni composte, ed è una opzione “call” su un’opzione sottostante “call”: se l’acquirente esercita la Call, riceve una Call che è un’opzione che conferisce al titolare il diritto ma non l’obbligo di acquistare una specifica attività a un prezzo stabilito entro un periodo di tempo definito.

La Call su una Call (Call on Call) è un tipo di opzione composto in cui l’investitore ha il diritto di esercitare una chiamata sul titolo del sottostante, che è un’opzione Call a sua volta.

Un investitore che possiede una chiamata su una opzione Call su una Call (Call on Call) ha tempo fino alla data di scadenza della prima Call per esercitare l’opzione. Se esercitata, l’investitore riceverà l’opzione Call sottostante, che avrà una nuova e differente data di scadenza e un nuovo prezzo di esercizio.

Se l’opzione di fondo è esercitata, l’investitore riceve le attività sottostanti.

Un’opzione composta è un’opzione in cui l’attività sottostante è a sua volta una opzione – quindi è un’opzione su un’opzione. Prima della scadenza, il valore dell’opzione dipende dal valore del sottostante che è sotto la seconda opzione Call. Ciò significa che il valore della Call su una Call (Call on Call) aumenta con l’aumentare del prezzo del titolo.

Alla scadenza, l’opzione Call su una Call può essere stimato utilizzando il modello Metron.

Quando si usa?

Un investitore eserciterà questo tipo di opzione composta se, alla data di scadenza, il prezzo del sottostante della seconda opzione Call vale più del prezzo di esercizio dell’opzione.

Perché conoscere l’utilizzo delle opzioni composte è importante?

Per renderci conto del perché è importante conoscere le opzioni composte facciamo subito un esempio.

Esempio pratico di opzione composta Call on Put
Si consideri una società statunitense che sta facendo una gara su un contratto per un progetto europeo. Se l’offerta della società verrà accettata, il contratto cuberà, supponiamo, 10 milioni di euro, al completamento del progetto in un anno di tempo. Qualora si aggiudicasse il progetto, la stessa società è preoccupata per il rischio connesso al cambio dollaro/euro (ad esempio a causa della posizione debole dell’euro) e vuole quindi adottare una strategia per cautelarsi. L’acquisto di un’opzione Put su 10 milioni di euro con scadenza ad un anno comporterebbe una spesa significativa per un rischio che è ancora ipotetico (in quanto la società non è sicura di aggiudicarsi la gara).

Pertanto, una valida strategia di copertura può essere quella di acquistare, per esempio, una Call di due mesi su una Put di un anno sull’euro (con l’importo del contratto di 10 milioni di euro). Il premio da corrispondere per l’opzione composta in questo caso è notevolmente inferiore a quello che sarebbe stato se la Società avesse invece acquistato l’opzione Put di un anno sui 10 milioni di euro a titolo definitivo. Inoltre alla data di scadenza dell’opzione Call dopo i due mesi, l’azienda ha due alternative da considerare:
– se vince il contratto o si trova in una posizione vincente, e desideri tutelarsi dal rischio di cambio, può esercitare l’opzione Call ed ottenere l’opzione Put su 10 milioni di euro. Si noti che l’opzione Put in questo caso avrà ancora 10 mesi (vale a dire 12 – 2 mesi) rimasti fino alla scadenza;
– se non vince il contratto, o non intende più coprire il rischio di cambio, può lasciare scadere l’opzione Call e non esercitare la Put successiva.

Come chiarisce bene l’esempio, le opzioni composte sono comunemente utilizzate dagli investitori come un valido modo per ridurre i rischi.

Quando parliamo in termini reali nei mercati finanziari di opzioni composte, le stesse spesso vanno sotto il nome di split-fee options ed il premio applicato alla seconda porzione di opzione viene detto Back Fee.

In questo ambito si intende con il termine di Back Fee il pagamento effettuato al writer di un’opzione composta nel caso in cui la opzione è esercitata per ottenere la opzione sottostante.

Molti investitori sanno di non aver sempre possibilità di fare acquisti a titolo definitivo o vendita di titoli utilizzando normali opzioni Call e Put.

Ma pochi investitori sanno che le opzioni composte possono essere molto utili: con le opzioni composte si può accedere alla seconda opzione in un momento successivo, evitando di dover acquistare o vendere il titolo definitivo.

Anche se la back fee rappresenta una spesa aggiunta, il quadro più ampio è che le opzioni composte permettono agli investitori di “cavalcare” il titolo sottostante senza investire immediatamente un capitale, come sarebbe richiesto per acquistare o vendere il titolo a titolo definitivo.

Ok, Mr Banca ti ha illustrato in maniera abbastanza completa le opzioni composte!

Proseguiamo adesso il nostro viaggio con una carrellata sugli altri tipi di opzioni esotiche: passiamo alle Opzioni Lookback.

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Opzioni binarie: vero o falso?
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