CFD, contratti per differenza, e le opzioni binarie – Opzioni Binarie

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Lezione 5 – Differenza tra Opzioni Binarie e CFD

Quando si inizia a fare trading c’è sempre un grande dubbio iniziale, una sorta di bivio che si presenta agli utenti: opzioni binarie o CFD? Oggi chiariremo tutti i dubbi mettendo in rilievo le più importanti differenze tra i due tipi di strumenti.

In tal modo, desideriamo rendere al nostro lettore più semplice la decisione tra quale dei due utilizzare per primo. Ovviamente, al momento giusto si potranno utilizzare entrambe le tipologie senza alcun problema. Nel frattempo, scegliete come iniziare in base alla vostra esperienza e alle vostre esigenze.

Prima di tutto, rivediamo brevemente insieme in cosa consistono i CFD e le Opzioni Binarie.

I Contracts for Difference (CFD) o “Contratti per Differenza” non sono altro che delle nuove tipologie di futures che si prestano ottimamente per il trading online in quanto è possibile negoziare le azioni (acquistarle e rivenderle) sotto forma di CFD, ovvero senza possederle realmente.

Questo comporta il fatto che tutto si può svolgere con molta più semplicità e velocità rispetto alla tradizionale compravendita di azioni in banca. Allo stesso tempo, è assolutamente sicuro e regolato. I CFD seguono l’andamento del loro strumento sottostante, il suo prezzo. Seguono passivamente senza alterarlo mai. Ciò significa che se un’azione cresce, crescerà esattamente in proporzione anche il CFD azionario. I CFD sono anche su valute (Forex), indici, materie prime ed ETF.

Per quanto riguarda le opzioni binarie, invece, queste consentono di effettuare dei pronostici sul loro andamento nel brevissimo termine, che può arrivare persino a 30 secondi.

A differenza dei CFD azionari il trader non guadagna in proporzione a quanto il titolo cresce, bensì guadagna con una percentuale fissa nel caso pronostichi correttamente la direzione (alto o basso ovvero rialzo o ribasso). Il trader di opzioni può “azzeccare” anche di un minimo, ma questo basta per fargli ottenere un profitto che si aggira attorno al 75% di quanto investito. Investendo 100 ritornano 175 (75 netti) .

L’esperienza nel Trading

La prima grande differenza sta nell’esperienza richiesta. Infatti, mentre con le opzioni binarie serve soprattutto una infarinatura generale della conoscenza dei vari meccanismi e dinamiche presenti, oltre allo studio in un secondo tempo dell’andamento dei trend dei grafici in tempo reale, nel trading CFD le scadenze sono più lunghe (anche se in daytrading), gli investimenti più elevati, vi è la presenza delle leve che richiede tempo e attenzione prima di utilizzarle al meglio.

Fare pratica

Come già evidenziato più volte negli articoli di questo sito, consigliamo sia per imparare sia per migliorare la propria tecnica, l’utilizzo delle demo. La differenza in questo caso è a sfavore delle opzioni binarie. Infatti, mentre le piattaforme di trading CFD offrono piattaforme demo gratuite, le piattaforme opzioni binarie consentono l’utilizzo delle piattaforme demo soltanto dopo l’apertura di un conto reale e di un deposito minimo da negoziare. Solitamente si aggira tra i 100 e i 250€.

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Quantità minime negoziabili

Ecco un’altro elemento a favore delle opzioni binarie per i primi passi nel trading: i lotti. I lotti non sono altro che le quantità minime negoziabili (acquistabili) di CFD e variano di titolo in titolo. Ad esempio, potrete acquistare titoli di una società X con un minimo acquisto di 10 lotti, ma potrete trovarne un’altra con un minimo acquisto di 100 lotti. Ciò rende il tutto più costoso e gli investimenti più decisivi. Nelle opzioni binarie questo meccanismo non esiste.

Breve e Brevissimo Termine

Una grande differenza tra opzioni binarie e CFD sta nella scadenza dei titoli. Mentre nel trading CFD decidete voi quando vendere (e potete farlo anche nella stessa giornata di acquisto), nel trading opzioni binarie la scadenza è predeterminata. Ciò vuol dire che la stabilirete a priori, prima di lanciare l’operazione. In questo modo, saprete esattamente il punto nel tempo in cui il cronometro si fermerà e voi saprete se avrete indovinato il pronostico (in the money) o lo avrete sbagliato (out of the money). Le scadenze possono essere da 30 secondi in su, perciò potrete ottenere profitto anche in soli 20 secondi.

Tirando le somme

Per concludere, possiamo dire che mentre con il trading CFD occorre un determinato livello di esperienza , che può essere anche di pratica con la piattaforma demo, nel trading opzioni binarie invece è decisamente tutto più semplice . Ad ogni modo, qualsiasi modalità voi scegliate vi consigliamo vivamente di fare qualche settimana di pratica con le piattaforme demo. Il trading opzioni binarie è sicuramente più semplice, ma siamo sicuri che trarrete soddisfazioni anche dal trading CFD, quando deciderete di utilizzare anche quella modalità.

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Differenze tra Opzioni binarie e CFD

Indice dei contenuti:

Dopo avervi raccontato le principali differenze tra il trading binario e il Forex oggi vogliamo mettere a confronto le Opzioni binarie e il Trading sui CFD, quali sono le differenze tra questi 2 strumenti?

Leggendo questo articolo potrai avere le idee più chiare sul funzionamento di questi 2 strumenti e su quale possa essere il più adatto alle tue caratteristiche di trader (principiante o esperto che tu sia).

Se conosci già questi 2 strumenti e vuoi testare le tue capacità tramite un conto demo, ti consigliamo di iniziare dai 2 seguenti Broker:

Se invece questi strumenti sono per te ancora da scoprire, allora continua la lettura.

Rivediamo brevemente in cosa consistano le Opzioni Binarie e i CFD.

Opzioni Binarie

Le opzioni binarie sono una tra le più semplici e recenti tipologie di trading online.
Hanno una curva di apprendimento molto veloce e sono adatte a chi ha poca esperienza di Trading e vuole uno strumento dove si possa effettuare operazioni rapide e di semplice comprensione.

Se vuoi scoprirne di più leggi i diversi articoli per imparare il Trading con le Opzioni binarie.

CFD (Contract For Difference)

I CFD (o contratti per differenza in Italiano) sono uno strumento finanziario complesso basato sui derivati, ossia è si tratta di strumento che permette l’acquisto di un bene sottostante, pur senza possederlo realmente.

Per saperne di più sui CFD leggi i seguenti articoli:

Differenze tra Opzioni binarie e CFD

Si tratta di 2 strumenti molto diversi, Opzioni Binarie e CFD non sono facilmente paragonabili come funzionalità, quindi abbiamo deciso di paragonare alcune caratteristiche meno tecniche ma fondamentali da conoscere. Vediamole assieme.

Semplicità d’apprendimento

Le opzioni binarie sono paragonabili ad una scommessa con 2 possibili esiti, un po’ come il gioco del lancio della moneta (Testa o Croce), ci sono varie tipologie di scommessa disponibili (scopri le diverse tipologie di Opzioni binarie)

I CFD invece sono un mondo molto più complesso, inoltre possono esistere moltissime tipologie di contratti, quindi è necessario uno studio più approfondito e un po’ di pazienza in più prima di potersi definire esperti.

Con i CFD si opera spesso utilizzando la leva finanziaria, strumento che presenta sia vantaggi che svantaggi, ma che non è facile da comprendere in prima battuta.

Strumenti di Analisi necessari

Le opzioni binarie hanno bisogno di una buona conoscenza delle diverse tipologie di candele Giapponesi e delle strategie legate all’analisi tecnica.

Lo stesso vale per i CFD dove però è anche importantissimo conoscere l’analisi fondamentale, questo perché con i CFD è possibile operare praticamente su tutti i mercati, e quindi l’analisi fondamentale diventa molto importare per capire i reali valori dei beni sottostanti che si vogliono acquistare.

Di conseguenza anche la conoscenza e lo studio del calendario economico mondiale diventa un argomento di fondamentale importanza.

Tempo necessario per operare

Con le Opzioni binarie si possono effettuare operazioni anche di brevissima durata, come ad esempio le opzioni binarie a 30 o 60 secondi, e quindi risultano adatte anche ai trader che vogliono operare part time o solo qualche ora al giorno.

I CFD invece hanno bisogno di maggiore attenzione e quindi risultano meno adatti a chi ha poco tempo. Si possono effettuare anche delle operazioni con i CFD a breve durata, ma le possibilità offerte dai CFD sono molte di più.

Guadagni

Con le Opzioni binarie gli eventuali guadagni o le perdite sono definiti a priori, ossia prima di operare si sanno già le cifre che ci possono guadagnare (la percentuale di profitto offerta dal Broker, che tipicamente va dai 75% ai 95%) o perdere (l’intero ammontare della giocata).

Con i CFD invece le cifre sono più difficili da capire, ma i guadagni che si possono ottenere sono molto più elevati.

Conclusioni: quale strumento utilizzare?

Probabilmente la domanda giusta da porsi è qual è lo strumento più adatto alle proprie caratteristiche e quanto tempo serve per apprenderne le caratteristiche e diventare abili nell’operare con lo strumento scelto.

Per rispondere a quest’ultima domanda possiamo dire che le Opzioni Binarie sono uno strumento alla portata di tutti, necessitano di poco tempo per poter diventare e sono adatti anche al Trader principiante.

I CFD invece sono uno strumento che permette guadagni molto elevati e che viene scelto dalla maggior parte dei trader professionisti, ma che necessità di più tempo per essere compreso a fondo, ma che nel medio periodo può dare delle belle soddisfazioni.

La teoria è importante, ma è ancora più importante la pratica, soprattutto se si può farla senza spendere i propri soldi, quindi consigliamo di scegliere un broker che offre un conto demo e di provare ad operare, inizialmente per capire i meccanismi dello strumento, ma poi per capire le proprie capacità di Trader con le Opzioni Binarie o con in CFD.

Possiamo suggerirti di iniziare da questi 2 Broker specializzati:

(*) Il tuo capitale è a rischio, e ricorda di consultare i termini e condizioni accettati
Attenzione: l’76,4% degli investitori sui CFD (Contract For Difference) risultano essere in perdita di denaro su questo operatore. Consigliamo a tutti gli utenti di valutare attentamente se possono permettersi questo tasso di rischio sul capitale investito.

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  • Attenzione: investi responsabilmente!

Investire nel Trading Online è un attività ad elevato rischio per il proprio capitale.

Scegli lo strumento e il Broker Online che più si adattano alle tue caratteristiche e investi il tuo denaro con attenzione e in base alle tue possibilità.

Tra i vari strumenti disponibili vi ricordiamo che le Opzioni Binarie sono state vietate a partire dal 2 luglio 2020 e che i CFD (Contract For Difference) sono uno strumento di investimento complesso e con un alto rischio di perdita del capitale investito. La percentuale degli investitori privati che risultano in perdita si trova tra il 74 e l’89%. Consigliamo di considerare attentamente se ci si può permettere questo rischio.

Per verificare che il Broker o la banca che stai utilizzando sia autorizzato ad operare ti consigliamo di verificare la sua presenza all’interno delle seguenti liste sul sito della Consob o della CySec:

Differenze tra Opzioni Binarie e CFD: Cosa sono e caratteristiche

Uno dei quesiti principali di quando si fa trading, soprattutto se si è agli inizi, è chiarire la differenza tra opzioni binarie e CFD. Capire di cosa si parla, prima di inserirsi nel settore finanziario, è importante per avere massimi risultati e non lasciarsi trovare impreparati.

Cosa sono i CFD: contratti per differenza

I CFD sono i contratti per differenza, si tratta di uno strumento finanziario il cui prezzo è dato dal valore di altri strumenti di investimento. Sono disponibili nei mercati finanziari di non tutti i paesi, potrete trovarli in GB, Paesi Bassi, Polonia, Germania, Italia, Irlanda, Giappone, Spagna, Svezia, Australia, Singapore.

Negli Stati Uniti non sono permessi. Questi servono a scambiare denaro in base alla variazione del valore di alcune attività, quindi non direttamente per negoziare le attività finanziarie. Il che vuol dire negoziare azioni senza possederle realmente. Si tratta di strumenti derivati che permettono all’investitore di trarre guadagno dal rialzo e una perdita dal ribasso delle attività finanziarie.

I CFD sono nati negli anni Novanta a Londra da Brian Keelan e Jon Wood dipendenti della UBS Warburg. Il loro primo fine era quello di proteggere l’esposizione azionaria in modo convenienti. Poi sono stati introdotto in ambito commerciale, le società inglese hanno fatto si che si diffondessero sul mercato in modo innovativo e si sono sviluppati soprattutto per il trading in tempo reale.

Nel 2000 sono diventate popolari poiché consentivano di fare leva finanziaria alle attività sottostanti, oltre all’esenzione del bollo. Negli anni a seguire hanno conosciuto un elevato sviluppo in tutti i mercati finanziari.

CFD come vengono utilizzati nei mercati finanziari e quanto costano

I CFD sono utilizzati dagli investitori e dalle società a proprio piacimento, il che vuol dire che non esiste uno standard unico ma ogni società crea il proprio contratto. Non ci sono termini quindi la posizione viene chiuda solo quando viene effettuato un nuovo trade.

Ovviamente, pur non avendo scadenza, se la posizione viene lasciata aperta è chiaro che viene reinvestita. La loro nota positiva è certamente il fatto di poter vedere in tempo reale il guadagno e capire se si sta scendendo sotto la somma marginale, in quel caso è possibile chiamare un margin call per coprire rapidamente la perdita.

I costi sono quotidiani e sono applicati a un tasso su cui ci si accorda prima. Vi sono poi delle commissioni extra che possono essere stabilite nel campo del trading e l’eventuale costo di un market maker.

CFD: investitori e limiti di accesso, quali sono i margini dei contratti

Gli investitori devono rispettare dei margini di intermediazione che sono sempre tra 0.5% e 0.3%, l’investitore in sostanza non deve offrire l’intero valore del contratto come garanzia e quindi può amplificare il proprio profitto. Nel caso di leva finanziaria però si hanno contratti per differenza di tipo volatile e quindi al ribasso sono richieste delle integrazioni economiche, in questo caso si va in perdita.

Ad esempio quando si sono verificati gli attentati dell’11 settembre i mercati hanno subito una certa volatilità, questo ha portato ad un’impennata dei margini iniziali che sono una sorta di deposito. Il margine è variabile quando la posizione si muove in senso contrario agli interessi del cliente. Con i CFD si ha comunque facile accesso alle leve finanziarie, poiché sono finanziariamente garantiti.

Con i contratti si possono stabilire poi gli stop loss ovvero una sorta di via di fuga quando si raggiunge un certo livello. In questo caso, se si aggiunge questa opzione, viene inviato un segnale di vendita alle società di CFD. I Market Makers si occupano di gestire l’attivazione o meno di queste attività, alcune società che gestiscono i CFD comunque offrono delle garanzie sotto il pagamento di tariffe particolari.

Fare trading online con CFD a chi affidarsi

Il trading a questo livello viene solitamente eseguito da broker o intermediari finanziari che gestiscono i CFD e i termini di sottoscrizione. Scegliere un Market Maker è molto comune, si sceglie il prezzo del CFD e le azioni su cui investire in base al rischio e si lascia fare.

Questo comporta un certo margine di fluidità al gestore che ha il proprio pacchetto sotto controllo e può studiare anche dei sistemi alternativi. Il Direct Market Access invece viene creato in base alla risposta al prezzo, quindi è molto differente e viene solitamente adottato per alcuni tipi di strumenti e per certe azioni più pericolose.

Opzioni binarie: tipologie e vantaggi, perché sceglierle

Le opzioni binarie sono delle opzioni dove il guadagno è limitato da una cifra fissa o nulla. L’esito, come si capisce dal nome, ha solo due possibilità una previsione giusta e una sbagliata.

Questi strumenti permettono di conoscere in modo predeterminato il tipo di guadagno, sono come una scommessa. Il ritorno economico è chiaro e può variare in base alle opzioni scelte.

È possibile infatti creare asset di diverso tipo come forex, materie prime, indici e azioni. Le opzioni binarie sono di diverso tipo, classiche, coppia, a breve termine e one touch.

Differenze tra opzioni binarie e CFD

Le opzioni binarie e i contratti per differenza sono strumenti profondamente diversi, le prime sono sostanzialmente degli strumenti che offrono la possibilità di investire sapendo di avere due possibili esiti, i CFD invece sono molto complessi e strutturati, non hanno vincoli contrattuali né limiti ed è quindi richiesto uno studio approfondito della materia per potersi districare in questo mondo, a meno che non si voglia pagare una terza persona per farsi guidare.

Come visto prima inoltre i CFD hanno la possibilità di sfruttare la leva finanziaria, questa può fare gola ma ovviamente presenta dei rischi più elevati rispetto all’utilizzo delle opzioni binarie. In tutti e due i casi ovviamente serve una conoscenza del settore e la capacità di analisi per operare sui mercati. Inoltre bisogna anche conoscere il calendario economico mondiale per poter approdare in modo proficuo.

Con le opzioni binarie comunque è possibile anche effettuare brevi operazioni e quindi anche per chi volesse entrare sul mercato per poco tempo è fattibile mentre per i CFD è richiesto molto più tempo e molto più lavoro per tale motivo vengono sconsigliati a chi si immette inizialmente in questo settore. Per ciò che concerne i guadagni invece con le opzioni binarie è possibile sapere prima l’eventuale guadagno e l’eventuale perdita, con una certa affidabilità.

Mentre con i CFD è molto più complesso fare delle previsioni. Ovviamente siamo di fronte due strumenti diversi, non si tratta di stabilire quale sia migliore ma comprendere le caratteristiche per sfruttarlo al meglio in base alla propria esperienza e alle proprie esigenze.

Differenze tra opzioni binarie e CFD: anticipazioni 2020

Le opzioni per il prossimo anno sono sostanzialmente di fare trading e di scegliere una metodica CFD se si è esperti del settore e se si conosce bene il mondo del trading e come muoversi all’interno.

Per chi invece decida con l’anno nuovo di intraprendere questa strada sarà certamente efficace puntare alle opzioni binarie, più facili da gestire e quindi anche più fruttuose.

Migliorare la pratica resta comunque alla base di un buon profitto la tecnica come per ogni cosa è alla base di una buona riuscita. I CFD sono tra l’altro delle opzioni non offerte da tutte le piattaforme di investimento mentre le opzioni binarie consentono l’utilizzo anche gratuito del sistema.

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Opzioni binarie: vero o falso?
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