Azioni Facebook quotazioni vendita allo scoperto o comprare

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Azioni Facebook quotazioni: vendita allo scoperto o comprare [2020]

Potrebbe essere uno shock per molti di voi, ma Facebook raccoglie i molti dei tuoi dati personali.

Lo fanno forse per una ragione, perché tu sei un dato e i dati sono preziosi e hanno un gran valore per loro.

Ecco cosa accade alle azioni Facebook quotazione in questi giorni.

Ultimi aggiornamenti 2020.

Ma fai attenzione: tu non sei considerato come un amico o una persona da proteggere, ma ti considerano come una risorsa aziendale da sfruttare. Sì, sfruttare hai capito bene!

Facebook potrebbe dire che apprezzano la tua privacy, ma è la tua stessa privacy che stanno vendendo quando consentono a terze parti di accedere al tuo profilo personale e alle tue informazioni.

Come credi che possano inviarti delle pubblicità mirate, molto spesso legate al tuo sesso, età, cosa visiti su internet e via discorrendo?

Perchè sanno tutto di te e le azioni Facebook quotazioni ora stanno pagando il giusto prezzo per aver fatto quello che volevano per tutto questo tempo.

Lo scandalo elettorale Russia / Stati Uniti ha portato questo problema sotto i riflettori della gente e degli utilizzatori di Facebook. Per la prima volta le persone hanno capito che, sì, Facebook non è loro amico e che può essere utilizzato per influenzare profondamente l’opinione personale e pubblica.

Il problema è stato messo a fuoco poche settimane fa, quando un informatore ha rivelato un diffuso abuso di dati personali.

Lo scandalo, che ha coinvolto una società collegata al presidente Trump, la Cambridge Analytica, e l’uso dei dati personali per influenzare i risultati elettorali, non ha messo in discussione solo la politica sulla privacy di Facebook, ma chiama in causa il modello di business della società stessa.

Come fanno a fare soldi?

Chi li paga per questi annunci e cosa stanno facendo per impedirne un uso improprio?

Cambridge Analytica: il caso che fatto crollare le azioni Facebook quotazioni

Per capire meglio cosa è successo, è doveroso conoscere cos’è Cambridge Analytica, chi è e come funziona.

Questa è una società inglese che aveva il compito di controllare le pubblicazioni e i media delle campagne elettorali utilizzando l’analisi dei dati raccolti dai social networks. Dal 2020, anno della sua creazione, la compagnia ha lavorato per oltre 40 campagne elettorali negli Stati Uniti.

Tra i più popolari che hanno permesso alla società di lavorare è la campagna di Ted Cruz, nel 2020, candidato alle primarie del Partito Repubblicano americano, poi c’è la campagna a favore di Donald Trump durante le elezioni americane che lo ha portato ad essere presidente USA nel 2020 e poi, pensa un po’, ha lavorato pure durante il referendum sulla Brexit con l’intento di favorire l’uscita dall’Europa dell’Inghilterra.

Per raccogliere questi dati sensibili, Cambridge Analytica ha utilizzato la rete del social network Facebook creando un’applicazione chiamata Thisisyourdigitallife.

Questa app mirava a raccogliere informazioni per una sedicente ricerca accademica e 270.000 persone iscritte a Facebook l’hanno scaricata dando il proprio consenso a condividere i propri dati sensibili, comprese attività, dati personali, interessi personali, e molti altri.

Proprio grazie alla configurazione standard di ciascun profilo Facebook, gli utenti accettavano di condividere i dati se un amico si iscriveva volontariamente per scaricare l’applicazione.

Pertanto, 270.000 dati sono stati convertiti in 50 milioni di profili, che Cambridge Analytica ha poi utilizzato in alcune campagne elettorali per influenzare il voto.

Comprare Azioni: guida completa per principianti

Febbraio 13, 2020 by Redazione

Comprare azioni conviene? E’ un investimento redditizio? Come si possono comprare azioni in modo facile, sicuro e senza pagare commissioni? L’articolo contiene una guida completa dedicata a coloro che si avvicinano per la prima volta agli investimenti in Borsa e vogliono andare a colpo sicuro comprando azioni con profitto.

Proprio per aiutare chi vuole comprare azioni senza esperienza parleremo anche di eToro, una delle piattaforme migliori in assoluto per coloro che iniziano a operare in Borsa partendo da zero.

Perché così tante persone apprezzano eToro? Per prima cosa, perché è sicura e affidabile, non è un caso che sia la piattaforma di investimento leader a livello europeo. In secondo luogo, perché è veramente semplice da utilizzare anche per chi compra azioni per la prima volta nella sua vita. Inoltre, eToro mette a disposizione degli iscritti un vero esperto di azioni che fornisce consigli e indicazioni precise.

Migliori piattaforme per comprare azioni

Social Trading (Copia i migliori)

Semplice ed intuitivo

Leva fino a 400 per trader professionisti

Metatrader 4 disponibile

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Deposito minimo basso

La tabella qui sopra elenca le migliori piattaforme per comprare azioni con le relative caratteristiche principali. Sono tutte piattaforme sicure, affidabili e completamente gratuite (zero commissioni).

Che cosa sono le azioni e come si investe

Le azioni sono quote del capitale di aziende: il valore delle azioni dipende, quindi, dal valore dell’azienda. Se un’azienda va bene, ha i bilanci in utile e distribuisce dividendi allora il valore dell’azione sale. Viceversa, se l’azienda va male il valore delle azioni scendono.

Le azioni sono quotate in Borsa cioè su mercati regolamentati dove il prezzo viene fissato in base alla legge della domanda e dell’offerta. Gli investitori possono comprare azioni in Borsa, mantenerle fino a quando il prezzo non aumenta e poi rivenderle per incassare un profitto. Chi possiede l’azione, inoltre, ha anche il diritto di ricevere i dividendi pagati dall’azione stessa.

I principianti che si avvicinano alla Borsa pensano che il modo migliore per giocare in Borsa sia appunto quello di comprare azioni ed aspettare che il prezzo aumenti. Questa è una buona strategia ma ha un problema: consente di ottenere un profitto solo quando il valore delle azioni sale.

Esistono piattaforme per investire in Borsa che garantiscono la possibilità di guadagnare sia quando il valore delle azioni sale sia quando scende.

In particolare, queste piattaforme consentono di vendere allo scoperto le azioni. La vendita allo scoperto è un’operazione speculativa che genera profitti quando il valore di un asset finanziario diminuisce. Non è necessario aver acquistato l’azione per venderla allo scoperto (si tratta di un’operazione speculativa, appunto).

Chi vuole veramente guadagnare con la Borsa deve utilizzare una strategia che consenta profitti elevati in qualunque condizione di mercato, sia quando il valore delle azioni sale sia quando scende. Proprio per questo motivo consigliamo vivamente di utilizzare esclusivamente piattaforme che consentono sia di acquistare azioni che di effettuare vendite allo scoperto.

Come comprare azioni

L’investimento in azioni, se operato con gli strumenti e le strategie giuste, può essere veramente uno dei più redditizi, anche per un principiante che parte veramente da zero.

Come si comprano azioni? Il primo passo è aprire un conto presso una piattaforma di investimento. Le piattaforme di investimento consentono di accedere ai mercati finanziari in modo semplice e sicuro. Grazie a queste piattaforme si possono comprare azioni ma anche materie prime, valute, criptovalute, ecc…

Per non fare un discorso troppo teorico, facciamo subito un esempio pratico, in modo da spiegare chiaramente come comprare azioni.

Visto che questo articolo è dedicato soprattutto a coloro che hanno un’esperienza limitata (o nulla) parleremo della piattaforma per investimenti più semplice in assoluto: eToro.

Prima di procedere, è bene sottolineare che eToro non è solo la piattaforma più semplice ed intuitiva ma è anche una delle più utilizzate in Europa.

Perché eToro è così apprezzata? Per prima cosa, l’interfaccia è semplice ed intuitiva. Inoltre, tutti gli iscritti ricevono l’assistenza telefonica completamente gratuita di un vero esperto di azioni e Borsa. Grazie ai consigli e alle indicazioni di questo esperto è veramente semplice riuscire a raggiungere il successo, anche se si parte davvero da zero.

eToro è perfetta per coloro che vogliono imparare a comprare azioni o investire sui mercati finanziari. Oltre all’assistenza continua di questo esperto, infatti, si può scaricare una delle migliori guide pratiche all’investimento online.

Questa guida è davvero apprezzata per vari motivi: prima cosa, perché spiega le cose in modo chiaro, senza perdere tempo con la teoria e senza usare inutili parole tecniche. Poi perché contiene strategie semplici e concrete per ottenere sempre i risultati migliori. Infine, è una guida completamente gratuita e questo non guasta: ci sono percorsi didattici che spiegano come comprare azioni e altri asset finanziari che possono costare anche più di 7.000 euro.

I vantaggi di eToro non finiscono qui: eToro è completamente gratuito, non applica commissioni e non ha costi nascosti. Purtroppo non tutte le piattaforme per comprare azioni sono gratuite. Una delle più famose in Italia è Fineco (è famosa perché fa molta pubblicità): ebbene Fineco applica commissioni piuttosto elevate ad ogni operazione fatta sul mercato.

eToro offre la possibilità di comprare azioni e anche quella di venderla allo scoperto. In questo modo è possibile ottenere un profitto in qualunque condizione di mercato, a patto ovviamente di effettuare una previsione corretta sul trend di mercato. E’ anche possibile operare con la leva finanziaria.

Per completezza, ricordiamo che con eToro è possibile investire non solo sulle azioni, ma anche sulle valute, sulle materie prime e persino sulle criptovalute. Effettivamente si tratta di una delle piattaforme di investimento più complete e affidabili a livello europeo.

Comprare azioni copiando gli investitori migliori

Molti degli investitori alle prime armi non sanno quali azioni comprare, quando farlo e quando vendere. E’ vero che non è difficile imparare ma sarebbe bello iniziare fin da subito nel modo giusto, senza commettere errori.

Uno dei modi più intelligenti per iniziare a comprare azioni senza errori è copiare automaticamente gli investitori migliori. Sembra un sogno ma è una realtà, anzi è molto più facile di quello che si possa pensare.

Come si fa a comprare azioni copiando i migliori? Grazie alla piattaforma eToro. Si tratta di una piattaforma veramente semplice da utilizzare, anche per un principiante assoluto che non ha mai comprato un’azione in tutta la sua vita.

Con eToro è possibile investire facilmente sulle azioni ma anche su materie prime, valute, criptovalute. Il punto di forza principale di eToro è la possibilità di copiare, in modo gratuito e automatico, le operazioni fatte da un altro investitore.

Il sistema brevettato, chiamato CopyTrading, è davvero semplice: c’è un motore di ricerca interno che serve a trovare gli investitori che hanno guadagnato di più nel passato e basta un click per cominciare a replicare tutte le loro operazioni.

In questo modo molti investitori alle prime armi possono anche imparare a investire in azioni osservando quello che fanno i migliori investitori del mondo.

Quali azioni comprare domani?

Chi vuole comprare azioni, dunque, non deve far altro che iscriversi su una piattaforma come eToro (più avanti faremo un elenco completo delle migliori piattaforme consigliate) e avrà a disposizione un’interfaccia semplice e intuitiva con cui comprare azioni. Con eToro ha la possibilità di ricevere gratuitamente l’assistenza di un vero esperto.

Consideriamo il caso di un investitore che vuole operare in modo autonomo, ha a disposizione una piattaforma semplice e intuitiva con cui comprare le azioni ma si chiede: quali azioni comprare?

Per prima cosa, la domanda non è posta in modo corretto: abbiamo già spiegato che per guadagnare è possibile sia comprare azioni sia venderle allo scoperto. In pratica, per decidere su quali titoli puntare è opportuno verificare quelli che, verosimilmente, si muoveranno di più nel breve termine.

Non importa se l’azione è destinata a salire o a scendere: l’importante è che si muova e che lo faccia in maniera marcata. Tanto più è ampio il movimento di prezzo tanto più si guadagna.

Un principiante, in ogni caso, dovrebbe puntare soprattutto a comprare o vendere allo scoperto azioni di grandi imprese: un conto è comprare azioni Amazon o comprare azioni Tesla, una cosa ben diversa è comprare le azioni di un’azienda che non conosce nessuno.

Una grande società ha un capitale elevato e quindi il prezzo delle azioni non può essere manipolato. Purtroppo capita spesso che le quotazioni delle azioni di piccole società siano pilotate e si verificano spesso casi di insider trading. Con le grandi compagnie il fenomeno è sicuramente meno frequente (anche se non possiamo escludere che ci siano rari casi di manipolazione del mercato).

Inoltre le grandi aziende sono costantemente sotto la lente di ingrandimento dei media e quindi è possibile ricevere informazioni tempestive sull’andamento economico, in modo da prendere le decisioni giuste al momento giusto. Le piccole aziende, invece, sono molto meno presenti sui media e quindi può essere difficile informarsi sul reale stato della società.

Comprare azioni Amazon

Abbiamo citato, poco fa, le azioni Amazon come esempio di azioni di una grande azienda, molto trasparente e con prospettive di crescita a dir poco allettanti. Non è un caso che il titolo Amazon sia cresciuto moltissimo negli ultimi tempi.

E’ veramente importante ricordare, però, che nessun titolo azionario può crescere per sempre, nemmeno quello di Amazon. Lo stesso Jeff Bezos ha ammesso, in una riunione segreta poi diventata di dominio pubblico, che fra 30 anni Amazon potrebbe non esiste più. Molto più probabilmente, fra 30 anni Amazon continuerà ad esistere ma non sarà più un top player.

E’ un problema per chi investe in azioni? Assolutamente no, perché si può guadagnare anche quando i titoli azionari diminuiscono di valore con la vendita allo scoperto. Citiamo la lezione delle azioni Amazon per ribadire il concetto che è importante investire in borsa comprando azioni o vendendole allo scoperto. Chi punta sempre e solo al rialzo è destinato a perdere, sul lungo periodo, anche se compra titoli azionari di alto profilo come Amazon.

Comprare azioni Pharma Mar

In pochi conosceranno questa società quotata presso l’Ibex-35 di Madrid. Ebbene, il nostro augurio è che diventi famosa molto presto; la motivazione risiede nel fatto che il Team di ricercatori di Pharma Mar è vicino al trovare una cura per il Coronavirus.

Più che di rumors, parliamo di dati ufficiali che vedono la società di Madrid aver ricevuto già diversi semafori verdi durante la sperimentazione in laboratorio. Ad oggi, un kit vaccinale sembra essere pronto per essere distribuito in numerose nazioni.

Da un punto di vista prettamente finanziario, il suo titolo potrebbe salire alle stelle! Occorre tenerlo sotto stretta osservazione:

Comprare azioni Juventus

Un altro esempio interessante che vogliamo fare è relativo alle azioni della Juventus. Comprare azioni Juventus conviene? Anche in questo caso, è importante sottolinerare che nessun titolo azionario cresce sempre, nemmeno quella della Juventus.

E’ importante, per chi vuole investire senza errori, fare analisi tecnica o fondamentale (nel caso del titolo Juventus entrano in gioco anche fattori prettamente sportivi) per decidere quando comprare le azioni della Juventus e quando venderle allo scoperto.

Nel caso della vecchia signora del calcio italiano possono entrare in gioco anche fattori emozionali estranei ma farsi influenzare è veramente sbagliato. Insomma, non devi investire sul titolo Juventus solo perché sei un tifoso!

Comprare azioni Ferrero

La Ferrero è una delle aziende italiane più di successo: produce, tra le tante altre cose, la Nutella, esportata in tutto il mondo. E’ possibile investire in azioni Ferrero? Purtroppo no. Le azioni Ferrero non sono in vendita e appartengono alla famiglia del fondotare, deceduto pochi anni fa.

Perché allora abbiamo intitolato questo paragrafo comprare azioni Ferrero? Proprio perché non tutte le azioni si possono comprare visto che non tutte le società sono quotate in Borsa. Alle volte, quindi, ci possono essere grandi società che non offrono la possibilità di guadagnare con gli investimenti. C’è anche da dire che, per fortuna, questi casi sono pochi visto che quasi tutte le aziende più grandi e profittevoli sono quotate in Borsa (Ferrero è una delle pochissime eccezioni).

Comprare azioni Uber

Da poco tempo, ad esempio, è possibile comprare azioni Uber: la popolare applicazione che sta sostituendo gradualmente il servizio dei Taxi in tutto il mondo si è infatti quotata in Borsa da poco.

In pratica, l’azienda era posseduta dai fondatori e dagli investitori che avevano creduto fin dall’inizio nel progetto. Mediante una IPO hanno ceduto una quota dell’azienda al mercato, vendendo appunto le azioni.

Le aziende come Uber sono particolarmente apprezzate dagli investitori perché possono davvero cambiare il mondo (fermo restando che nessun’azione sale sempre e in modo sicuro, ma questo non è un problema perchè si può sempre guadagnare in borsa vendendo allo scoperto le azioni se il prezzo scende).

Strategie per comprare azioni (o venderle allo scoperto)

Come si fa a capire su quali azioni è conveniente puntare? Ci sono vari meccanismi per decidere su quali azioni puntare.

Molti investitori si basano sulle notizie: è evidente che se ci sono notizie positive sull’andamento di un’azione i suo valore salirà. Allo stesso modo, se ci sono notizie negative la quotazione delle azioni scenderà. Abbiamo già spiegato più volte che si deve guadagnare anche quando i prezzi scendono, è l’unico modo per avere un profitto elevato e costante nel tempo.

Gli investitori sanno anche che ci sono degli schemi generali che il prezzo delle azioni di solito segue. Ad esempio, se il prezzo di un’azione scende molto un giorno è possibile che salga, in modo robusto, il giorno dopo per un fenomeno che si chiama rimbalzo tecnico.

Insomma, ci sono diverse strategie funzionali per decidere quali azioni comprare o vendere e quale strategie seguire.

E’ importante ricordare che le migliori piattaforme per l’investimento azionario offrono alcune funzioni utilissime per la gestione delle strategie di investimento. Una delle funzioni più utili, semplici da utilizzare ma, purtroppo, spesso ignorata dai principianti si chiama stop loss.

Che cos’è uno stop loss? Si tratta di un’indicazione della massima perdita che si è disposti a subire su quell’operazione. Al raggiungimento di quel livello, la piattaforma chiude automaticamente l’operazione.

Lo stop loss rappresenta uno strumento prezioso per controllare il rischio in maniera rigorosa: per pigrizia o per ignoranza molti principianti non lo utilizzano, esponendosi quindi a rischi assolutamente inutili (visto anche che è semplice impostare gli stop loss con piattaforme come eToro e se non ci si riesce c’è sempre un esperto a disposizione che spiega come si fa).

Un altro elemento fondamentale per ogni strategia di acquisto e vendita di azioni è il money management. Conviene sempre suddividere il capitale a disposizione in piccole quote, utilizzando solo una di queste quote su ogni operazione.

In questo modo anche se una singola operazione va male, le eventuali perdite saranno compensate dai profitti generati dalle altre operazioni.

Comprare e vendere azioni in giornata

Se si ha disposizione un capitale piccolo, le strategie che consentono di utilizzare i risultati migliori prevedono di comprare e vendere azioni in giornata. E’ normale che chi possiede milioni (o più) come Warren Buffett può applicare strategie completamente diverse che prevedono, ad esempio, di comprare quote significative di aziende e mantenerne il possesso per molti anni.

Chi invece ha 250 euro da investire deve puntare a ottenere il massimo in poco tempo: ecco perché queste strategie prevedono, appunto, di comprare e vendere azioni in giornata. Per fare operazioni a breve termine è veramente fondamentale operare esclusivamente con piattaforme che non applicano commissioni. Se ci sono commissioni da pagare, non è quasi mai conveniente comprare e vendere azioni in giornata. Per questo motivo abbiamo selezionato esclusivamente piattaforme completamente gratuite, che non applicano nessun tipo di commissione.

In pratica, l’obiettivo è ottenere il massimo guadagno nell’intervallo di tempo più piccolo. Il modo migliore per ottenerlo è quello di utilizzare la leva finanziaria.

Tutte le piattaforme che abbiamo presentato in questo articolo offrono anche la possibilità di utilizzare l’effetto leva.

Comprare azioni: i falsi miti

Comprare azioni è un’attività finanziaria redditizia e, potenzialmente, aperta a tutti. Purtroppo ci sono dei falsi miti, duri a morire, che tengono lontane le persone dall’investimento azionario. Vediamone qualcuno nel dettaglio.

Per comprare azioni ci vuole un capitale elevato

Molto spesso si pensa che per comprare azioni bisogna disporre di un capitale molto elevato. E’ completamente falso. Con le migliori piattaforme per investire in azioni è possibile cominciare con poche centinaia di euro o anche meno: per fare un esempio concreto, con eToro bastano appena 200 euro per comprare e vendere azioni senza pagare commissioni.

Le altre piattaforme consentono di cominciare con cifre più o meno simili, poco più alte o poco più basse.

Comprare azioni è difficile

Si tratta di una delle peggiori convinzioni limitanti sull’acquisto di azioni. Pensare che sia difficile, infatti, significa rinunciare in partenza a questo tipo di investimento. Ora, sicuramente comprare azioni non è un gioco e ci vuole impegno e studio per capire come funziona il mercato ma le piattaforme che sono disponibili oggi sono semplici da utilizzare e poi ci sono guide che spiegano passo a passo come si fa a comprare azioni.

Tutti possono comprare azioni: quello che ci vuole è impegno e disciplina, i risultati arrivano sempre.

I mercati azionari sono una truffa

Molti credono che i mercati azionari siano manipolati e nascondano sempre delle truffe. Purtroppo di truffe finanziarie ce ne sono tante ma è possibile evitarle con semplici accorgimenti. Ad esempio, è strettamente consigliato operare con piattaforme autorizzate e regolamentate perché sono le uniche che garantiscono affidabilità e sicurezza.

Inoltre, è opportuno evitare di cadere nelle trappole dei truffatori, non credendo mai a promesse di facili guadagni: con le azioni è possibile guadagnare, anche molto, ma non si diventa ricchi dalla sera alla mattina e ci vuole sempre tempo, impegno e studio. Detto in altre parole, se trovi su internet la pubblicità di un programma miracoloso che ti farà diventare ricco con le azioni in 7 giorni, senza che tu debba fare nulla, stai sicuro che è una truffa: stanne alla larga!

In pratica, chi usa eToro non deve dedicarsi a scegliere le azioni da comprare o da vendere ma deve concentrarsi sulla ricerca dei migliori investitori da copiare.

Migliore banca per comprare azioni

Qual è la migliore banca per comprare azioni? Purtroppo le banche italiane applicano commissioni molto elevate sull’acquisto di titoli azionari. Per chi inizia (quindi ha volumi bassi) le commissioni possono essere anche di 7 euro per ogni ordine di acquisto eseguito.

Questo fatto rende assolutamente non conveniente comprare azioni in Banca, soprattutto per chi comincia con un capitale iniziale piccolo.

Ad esempio, se si comincia con un investimento iniziale di 250 euro il capitale viene azzerato dalle commissioni in appena 35 operazioni.

Non possiamo indicare, dunque, qual è la migliore banca italiana per comprare azioni: semplicemente sconsigliamo di farlo. Le migliori piattaforme che segnaliamo in questa guida non sono banche ma offrono esattamente la stessa sicurezza e affidabilità di una banca visto che sono autorizzate e regolamentate e dunque sottoposte al controllo continuo da parte delle autorità competenti (CONSOB è l’autorità competente per l’Italia).

Tra l’altro le banche italiane si sono segnalate, nel corso degli anni, per il loro comportamento poco corretto nei confronti dei clienti. Effettivamente ci sono stati una serie di scandali (anche pesanti) che hanno danneggiato pesantemente gli investitori: possiamo pensare a Veneto Banca, alla Popolare di Vicenza, alla Banca Popolare di Bari, ecc..

A chi rivolgersi per comprare azioni

TradingOnline.me è ormai da anni il punto di riferimento per gli italiani che investono (con successo) sui mercati finanziari. Riceviamo quindi spesso le richieste di coloro che si avvicinano per la prima volta all’investimento finanziario.

Una delle richieste che ci viene rivolta più spesso è: a chi rivolgersi per comprare azioni? Si tratta di una domanda molto intelligente, perché comprare azioni nel modo sbagliato può comportare il rischio di perdere il proprio denaro.

Suggeriamo di comprare azioni esclusivamente con piattaforme autorizzate e regolamentate (perché sono le uniche sicure) e che non applicano commissione.

Pagare delle commissioni per comprare azioni, soprattutto se si ha a disposizione un capitale piccolo o medio, è un vero e proprio suicidio finanziario. Se hai pochi soldi per comprare azioni e paghi delle commissioni, è matematico che perderai i tuoi soldi.

Proprio per questo motivo non è consigliabile comprare azioni in Banca: ci sono salate commissioni da pagare. Inoltre le banche italiane, di solito, non consentono di vendere allo scoperto le azioni e quindi di guadagnare (tanto) quando il prezzo scende.

Qui sotto elenchiamo una serie di piattaforme per comprare azioni che offrono sicurezza, affidabilità e non applicano commissioni. Queste piattaforme consentono anche di vendere allo scoperto per ottenere un profitto nel caso in cui il prezzo delle azioni diminuisca:

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Comprare azioni online

Tutti coloro che hanno interesse a comprare azioni dovrebbero farlo online. Comprare azioni online è molto più veloce, efficiente ed economico rispetto a comprare azioni in una filiale di una banca.

La stessa possibilità di comprare azioni online è alla base della possibilità che tutti hanno di speculare in Borsa. E’ bene ricordare che fino a pochissimi anni fa coloro che volevano comprare azioni dovevano recarsi fisicamente in una filiale bancaria e compilare un ordine scritto.

Solo gli investitori più grandi (e ricchi) potevano operare direttamente al telefono. Ovviamente all’epoca comprare azioni non solo era molto più complicato ma era anche molto più costoso in termini di commissioni. Per fortuna che oggi comprare azioni in Banca non è più l’unica possibilità.

Comprare azioni al meglio

Che cosa significa comprare azioni al meglio? Il sogno di molti investitori è quello di comprare le azioni quando sono al minimo del loro valore per poi rivenderle quando raggiungono il massimo. Per chi utilizza i CFD, invece, il ventaglio di opportunità è decisamente più alto: l’importante è iniziare l’operazione prima di un consistente movimento di prezzo, non importa se al rialzo oppure al ribasso.

Tra l’altro il vantaggio di utilizzare i CFD sta anche nell’assoluta certezza che l’operazione sarà eseguita. Nel caso in cui, invece, si utilizza una piattaforma bancaria per comprare azioni non esiste nemmeno questa certezza.

Per questo motivo, nel caso in cui si decide di avvalersi dei servizi di una banca per comprare azioni, esistono due tipo di ordine.

  1. Ordine al meglio: in questo caso la banca esegue l’ordine a qualunque prezzo, cercando di prendere quello più basso possibile. Attenzione: non ci facciamo ingannare dalle parole, comprare al meglio di solito significa pagare l’azione molti soldi (o venderla a poco nel caso in cui si vende). Possiamo riassumere dicendo che nel caso di ordine al meglio la banca cerca di favorire la possibilità di realizzare l’operazione piuttosto che la sua convenienza
  2. Ordine con limite di prezzo: in questo caso l’investitore specifica qual è il prezzo minimo a cui vuole vendere (o massimo nel caso di acquisto di azioni) e la banca esegue l’operazione solo se riesce a trovare delle offerte adatte. In questo caso viene favorita il raggiungimento di un obiettivo economico (prezzo massimo di acquisto o minimo di vendita) piuttosto che la probabilità di eseguire effettivamente l’operazione. Succede spesso che ordini con limite di prezzo non vengano affatto eseguiti perché non esiste nessuna controparte per l’operazione disposta alle condizioni volute.

Ancora una volta, capiamo perché i CFD sono molto più comodi e semplici da usare per comprare azioni…

Quanto costa comprare e vendere azioni

Un aspetto importante per chi decide di comprare (o vendere) azioni è rappresentato dai costi. Qual è costo effettivo per investire in azioni?

Dipende dal broker che si sceglie per investire. Chi compra azioni con Fineco, ad esempio, deve mettere in conto di pagare 7 euro (fissi) di commissioni sull’operazione di acquisto e altri 7 euro (fissi) quando deciderà di vendere le azioni. Se poi le vende in più tranche, la commissione sarà dovuta per ogni operazione.

In pratica con Fineco (ma è la stessa cosa con tutte le piattaforme che applicano commissioni) bisogna pagare per ogni operazione. Il costo è indipendente dall’ammontare ordine. Per chi compra piccole somme, queste commissioni possono erodere fortemente sia l’utile che il capitale.

Facciamo un esempio: se vuoi comprare azioni per un controvalore di 100 euro e paghi 7 euro di commissione per comprare e altri 7 euro per vendere, avrai speso il 15% del tuo capitale in commissioni.

Quando si ha a disposizione solo un piccolo capitale è fondamentale utilizzare solo piattaforme che non hanno commissioni e non applicano costi sulle singole operazioni.

Comprare azioni prima dell’apertura

Una tecnica molto usata dagli investitori più furbi è quella di comprare azioni prima dell’apertura, per approfittare ad esempio di notizie diffuse a mercato chiuso.

Per motivi di regolamentazione, infatti, le notizie che possono influenzare pesantemente il prezzo vengono diffuse proprio quando i mercati sono chiusi.

Una strategia intelligente consiste proprio nel comprare le azioni prima che il mercato apra, approfittando delle notizie. Come si fa? Non è difficile, basta usare le piattaforme CFD di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Conclusioni

Comprare azioni può rivelarsi davvero una scelta vincente e può essere molto conveniente. Bisogna però ricordare che non si tratta di un gioco: chi vuole ottenere i risultati migliori deve sempre selezionare accuratamente le piattaforme utilizzate per comprare le azioni, avendo cura di operare esclusivamente con quelle migliori.

Inoltre è importantissimo ricordare che comprare azioni non è un gioco, anche se purtroppo è entrata nell’uso comune l’espressione giocare in Borsa: il consiglio è quello di studiare prima di cominciare, magari con una buona guida come quella offerta gratis da eToro.

Sicuramente scegliendo le migliori piattaforme che operano con contratti CFD, evitando quindi commissioni fisse e spese sull’eseguito.

In Italia abbiamo diverse piattaforme valide e regolamentate. Tuttavia, la migliore risulta essere eToro.

Erroneamente a quanto si possa pensare, il capitale che occorre è minimo se si scelgono le piattaforme con CFD. Grazie all’effetto leva, è possibile investire anche solo €100 iniziali.

Difficile effettuare una previsione affidabile, tuttavia Amazon continua la sua rincorsa e ad oggi molte aziende del settore farmaceutico stanno ottenendo buone performance.

Vendere allo scoperto: Cos’è e come funziona lo short selling

Con la vendita allo scoperto (short selling) puoi guadagnare quando la borsa scende. Ma cosa significa? E come si investe davvero al ribasso?

Aggiornamento Aprile 2020: è notizia di qualche giorno fa, il divieto da parte di Consob di fare short selling su 85 titoli (delibera della Consob numero 21301). Dopo la perdita di oltre 16 punti percentuali del Ftse Mib nella seduta di ieri per cause riconducibili al coronavirus, la decisione da parte dell’autorità di controllo è stata quella di bloccare, temporaneamente, le vendite allo scoperto. Per comprare al ribasso non rimane, dunque, che affidarsi ai cfd, alle opzioni o ai covered warrant.

Aggiornamento ore 10:00: uno dei broker di trading più noti, ha bloccato la vendita allo scoperto di IBEX 35 (l’indice della borsa di Madrid). Sarà possibile comunque investire al ribasso su tutti gli altri indici:

Vendita allo scoperto: Guida

Cos’è la vendita allo scoperto

Di solito quando investi in borsa acquisti un’azione nella speranza che il suo valore aumenti, ma non è sempre così. Il mercato finanziario è regolato da due forze opposte: i rialzisti, che comprano aspettandosi di guadagnare sulla crescita dei titoli, e i ribassisti, che invece speculano sul calo dei titoli con il meccanismo della vendita allo scoperto (o short selling).

Nelle ultime settimane la diffusione del coronavirus sta offrendo delle possibilità per guadagnare con lo short. Il contagio ha scatenato un terremoto per borse di tutto il mondo, e nessuno sa quanto possano durare gli effetti di COVID-19 sull’economia.

La speculazione al ribasso è un po’ complicata da capire nella teoria, ma nella pratica investire short è semplice tanto quanto comprare azioni. Sappi però che non è consigliata per cassettisti (chi acquista azioni e se dimentica per molto tempo) ed è da praticare solo dopo aver pianificato consapevolmente i livelli di gestione del rischio. A questo proposito ti consiglio di leggere come investire 100.000 € per avere ben chiaro come diversificare gli investimenti in un portafoglio di rischio medio-alto.

Preferisci fare trading in giornata e parti con un budget anche basso? In questa guida ti spiegheremo come vendere allo scoperto e guadagnare dai ribassi della borsa.

Cosa significa vendere allo scoperto (short selling)

Vendere allo scoperto (short selling) vuol dire semplicemente investire sul ribasso di un titolo azionario, un fondo o un bene (es. petrolio). È un tipo di investimento che specula sulla fase ribassista del mercato, cioè permette di guadagnare quando i prezzi della borsa calano.

La vendita allo scoperto funziona all’opposto dell’acquisto: più un’azione va a picco, maggiore sarà il guadagno del trader shortista. Ma andiamo a conoscere meglio il suo meccanismo.

Come funziona lo Short in Borsa

Investire al ribasso è un meccanismo meno immediato da capire rispetto all’acquisto diretto di azioni o ETF. Quattro cose vanno comprese quando si parla di short in borsa:

  • stai vendendo azioni che non possiedi;
  • è una strategia di breve periodo (anche per questo viene chiamata short);
  • richiede un intermediario (broker) che faccia da controparte;
  • c’è un limite al profitto potenziale.

Un normale investitore compra un’azione a un determinato prezzo aspettandosi che quel prezzo salga in futuro. In questo modo, al momento della vendita del suo titolo, potrà guadagnare una plusvalenza dalla differenza. Chi applica la speculazione al ribasso, invece, vende un’azione che non possiede a un dato prezzo aspettandosi che in futuro il valore di quel titolo scenda.

Lo short selling, inoltre, è una strategia tendenzialmente di breve periodo perché comporta dei costi. Il meccanismo, infatti, funziona grazie a una controparte (un broker) che compra all’investitore i titoli che egli non possiede. In cambio, però, l’intermediario richiede:

  • un margine di garanzia (nel caso in cui la vendita in ribasso risulti in perdita);
  • un interesse per ogni giorno in cui la posizione short resta aperta.

Va anche detto che la speculazione al ribasso ha un profitto potenziale limitato: infatti mentre il prezzo di un’azione può salire anche 10, 100, 1.000 volte tanto, al contrario non potrà scendere all’infinito (o comunque prima o poi si fermerà allo 0).

Short Selling: Esempio

Facciamo un piccolo esempio per chiarire meglio il concetto della vendita allo scoperto. Immaginiamo di voler vendere azioni Tesla perché stimiamo che gli effetti del coronavirus possano presto tagliare le stime di crescita della casa automobilistica di Elon Musk per il 2020.

Vendita allo scoperto esempio:

Investiamo al ribasso aprendo una posizione short selling su una azione TSLA (valore iniziale 600 euro).

Il broker, la nostra controparte, simula di comprare la nostra azione (che in realtà non possediamo) congelando sul nostro conto di trading:

  • il valore dell’azione, in questo caso 600 euro;
  • un margine di garanzia (es. 50% del valore dell’azione).

In altre parole abbiamo incassato 600 euro, ma non sono nostri: se li riprenderà il broker alla chiusura della posizione. Il margine di 300 euro (50% del valore, per es.) servirà invece nel caso in cui andassimo in perdita, cioè se il prezzo dell’azione Tesla salisse anziché scendere come abbiamo immaginato.

Inoltre il broker applicherà un tasso d’interesse (es. 20% annuo) per ogni giorno in cui rimarrà aperta la nostra posizione short.

Dopo 3 giorni dall’investimento al ribasso, ipotizziamo che i titoli americani perdano molto terreno a causa della diffusione del coronavirus e che il valore di un’azione Tesla scivoli a 500 euro.

A questo punto chiudiamo la posizione. Il broker non si riprenderà i 600 euro iniziali, ma solo 500 euro (il valore attuale dell’azione Tesla). A questi sottrarrà gli interessi per aver mantenuto la posizione aperta per tre giorni, pari a (600 x 20 x 3) / 36.500 = 0,99 €. Il profitto della nostra vendita allo scoperto pertanto sarà di 600 – 500 – 0,99 = 99,01 €.

Come investire al ribasso

La speculazione al ribasso dei migliori broker online viene fatta con strumenti derivati chiamati CFD, che replicano il valore azionario (ma non solo) permettendo delle operazioni short. Il vantaggio di vendere allo scoperto sulle piattaforme di trading è quello di poter negoziare senza commissioni e in automatico.

Sulla piattaforma di trading eToro, per esempio, ti basta cliccare su Sell (Vendi) e selezionare la somma che vuoi investire. Il broker penserà al resto, senza che tu debba fare altro (decidi solo quando uscire dalla posizione).

Come eToro esistono anche molti altri broker regolamentati che offrono i CFD per guadagnare con lo short. Puoi dare un’occhiata ai migliori nella seguente tabella riepilogativa:

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    Vendite allo scoperto: Opinioni

    Abbiamo parlato di cos’è e come funziona lo short in borsa, facendo un esempio e spiegando come si può investire al ribasso facilmente sulle piattaforme di trading. Una domanda che spesso gli investitori si fanno sui forum è la seguente: conviene davvero vendere allo scoperto? Quando aprire una posizione speculativa al ribasso?

    I contro della speculazione al ribasso

    Con lo short selling si rischia di rimanere scottati più dell’acquisto di azioni sbagliato. Quando compri un’azione questa può aumentare o diminuire il suo prezzo: se il suo valore cala risulterai in perdita, ma puoi sempre decidere di tenerla aspettando che torni a risalire. Per questo motivo chi investe in azioni sta aprendo una posizione long.

    Investire al ribasso, invece, è un azzardo per certi versi maggiore. Per prima cosa, il mercato segue un cammino tendenziale di crescita, non di recessione. I ribassi ci sono e ci saranno sempre, ma si tratta di periodi di medio-breve termine: prima o poi gli indici rialzeranno la testa.

    Secondo, comprare al ribasso (soprattutto se applichi una leva) può portarti alla perdita totale del tuo investimento. Esempio: mettiamo il caso, investissi al ribasso su un titolo, con leva x10. Se il titolo dovesse perdere più del 10% hai perso del tutto l’investimento iniziale: (-10) x 10: -100%

    Terza problematica, una posizione di short selling ha un costo. Il broker infatti applica un tasso di interesse per l’operazione (ti sta prestando denaro come contropartita della tua vendita allo scoperto): pertanto, devi puntare a chiudere l’operazione il prima possibile.

    I vantaggi di vendere allo scoperto

    La speculazione al ribasso, tuttavia, ha il vantaggio di essere lo strumento che fa guadagnare di più in periodi di crisi diffusa sui mercati. In queste settimane di inizio 2020 l’economia mondiale vive ore di apprensione: sulle borse di Europa e America il contagio del coronavirus continua ad alimentare vendite diffuse.

    Il panico finanziario (panic selling) è così esteso che nei prossimi giorni potrebbe colpire perfino i beni rifugio. Gli investitori frenano sull’acquisto di azioni farmaceutiche, lasciano i grandi giganti tech che pure potrebbero guadagnare molto dalla diffusione del virus (molte più persone stanno usando Netflix, Google, Facebook).

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